?La mobilitazione come priorit

By on 19 novembre 2010

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO] Luned? 15 novembre, a Cammarata (AG), si ? tenuto un incontro tra Amministratori, i lavoratori precari degli Enti Locali, L?Onorevole Lo Cascio (deputato regionale) e l?Onorevole Ruvolo (deputato nazionale).
I vari interventi hanno messo in luce la drammatica situazione in cui versano oggi i lavoratori precari in Sicilia; infatti se non avverr? nessuna deroga alla legge di stabilit? (ex finanziaria) i precari degli EE.LL. saranno tagliati fuori dal mondo del lavoro lasciando, come hanno sottolineato gli amministratori presenti, senza servizi i vari Comuni che hanno strutturato le loro attivit? avvalendosi, anche, di questi dipendenti a tempo determinato.
Dal primo di gennaio, stante la legge attuale, le amministrazioni si troverebbero a bloccare quasi tutti i servizi indispensabili (mense scolastiche, vigilanza urbana, manutenzioni, uffici amministrativi, fruizione turistica etc.).
Di questa problematica i Sindaci e gli amministratori presenti hanno espresso il loro sconforto, sottolineando anche che non si pu? pensare di sostituire in pochi mesi questi lavoratori affidando i servizi all?esterno.
In tal senso il Sindaco di Castelbuono Mario Cicero, ha sottolineato che bisogna uscire da questa logica aberrante che vede un nord produttivo ed efficiente e un sud cristallizzato nei suoi problemi; se i deputati eletti in Sicilia fossero pi? sensibili a questo problema, dovrebbero ricordare al Ministro Tremonti e al Ministro Bossi quanti milioni di euro costa allo stato italiano tenere aperto l?aeroporto di Malpensa (MI), quanto costano le multe pagate alla Comunit? Europea, delle quote latte non rispettate dai pochi allevatori (amici della lega).
Far operare in modo efficiente ed efficace i 22.000 precari che la politica regionale e nazionale, ha illuso da pi? di 20 anni sicuramente metterebbe in moto un meccanismo virtuoso, permettendo alla Sicilia e ai suoi Enti Locali di diventare competitiva nei servizi concernenti la cultura e l?ambiente che sono fondamentali per un?economia come quella siciliana che deve investire sul turismo e sull?offerta qualitativa nell?agricoltura e nell?agroalimentare.
L?onorevole Ruvolo, si ? preso l?impegno di portare in Parlamento una mozione, preparata egli stesso, nella quale inviter? tutti i parlamentari siciliani a sottoscriverla; Ha anche sottolineato il fatto che, ad oggi, nell?agenda della discussione sulla legge di stabilit? non c?? nessun provvedimento che riguardi la situazione dei precari degli enti locali della Regione Sicilia;
Il sindaco di Castelbuono Mario Cicero, ha proposto una mobilitazione regionale nella quale il mondo del precariato insieme alle Amministrazioni comunali manifesteranno a Roma presso Palazzo Madama prima che si avvii, al Senato della Repubblica, la discussione sulla legge di stabilit?;
La proposta concreta ? quella di creare un movimento regionale di ?Sindaci e di dipendenti precari? che insieme ai sindacati organizzino una manifestazione massiccia per luned? 29 novembre 2010 davanti al Senato. Il Comune di Castelbuono mette a disposizione per coordinare tale iniziativa il proprio U.R.P. (tel/fax 0921/671124).
Il Sindaco Mario Cicero invita i propri colleghi a non sottovalutare la questione e a continuare a mobilitarsi per dare dignit? ai lavoratori e per non creare disservizi alle comunit? che amministrano.

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

2 Comments

  1. ophrys

    21 novembre 2010 at 12:24

    ….un movimento regionale di ?Sindaci e di dipendenti precari?…e magari poi uno dei Sindaci e dei forestali, e poi uno dei Sindaci e degli allevatori, e poi uno dei Sindaci e degli artigiani, e poi uno dei Sindaci e degli insegnati, e poi uno dei Sindaci e delle badanti comunitarie …che magari inviti alla restituzione delle tessere elettorali come evocato in riunioni pubbliche? Siamo alla follia oltre che all’offesa di donne ed uomini che in questo Paese nella Resistenza hanno conquistato, versando il proprio sangue, il diritto al voto che ? un diritto, non un dovere….lasciamo che ognuno assolvi al suo ruolo….ai Partiti il ruolo dei Partiti, ai Sindacati il ruolo dei Sindacati, ai Parlamentari il ruolo di Parlamentari, ai Sindaci il ruolo di Sindaci…poi ognuno risponder? alle proprie responsabilit?; ma non mischiamole, per favore, altrimenti va in corto circuito il sistema democratico e di rappresentanza che gi? non vive una condizione ottimale, purtroppo!

  2. joe64

    22 novembre 2010 at 18:42

    perch? no , se ce ne fosse bisogno anche di sindaci e utenti in difficolt?, che invece di approvare le lotte di chi non si tira indietro di fronte ad una politica sorda ai problemi della nostra terra ,critica e sminuisce .Hai ragione ophrys quando dici che il voto ? soprattutto un diritto conquistato dai nostri padri , quindi in quanto tale ci si pu? accampare il “diritto ” a non esercitarlo ,perch? se si ? partigiani una volta si rimane partigiani sempre. Ben vengano quindi sindaci che prendono a braccetto una causa giusta ,giusta perch? riguarda un buona fetta di noi siciliani, lasciando ai partiti ai sindacati e ai parlamentari i loro piccoli giochi di potere.

Effettua il log in per postare un commento Login

Lascia un commento

Per continuare ad usare il sito, accetta i cookies. Leggi la cookie policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi