12° sett.: “I premi per il gioco”

By on 17 febbraio 2007

Qualcuno crede che Gli Insindacabili sia un reality di serie B o, peggio, che sia solo una simpatica cornice dentro cui narrare le vicende politiche del paese. Niente di più sbagliato. Figuratevi che persino Pier Silvio ha provato a contattarci per acquistare qualcuno tra i nostri partecipanti, così da arricchire un Grande Fratello decisamente povero di attrattive.

 Volevamo rifilargli un Ing. Sferruza oramai in disuso nel nostro programma; abbiamo provato uno scambio alla pari tra il loro palermitano e il nostro Antonio Tumminello, ma nulla di fatto: loro volevano i fratelli Allegra. In coppia. Ci proponevano la comproprietà di Schifani e il prestito ? per un week end – della Marcuzzi, ma abbiamo ?tenuto botta?. Come direbbe qualcuno dell?UDC.
Gli Allegra sono una grande risorsa per il reality de Gli Insindacabili, gli unici davvero in grado di tenere il pubblico incollato agli schermi. Non potevamo cedere, neppure di fronte alle scollature della Marcuzzi. L?Allegra brigata da una settimana all?altra è in grado di sgomitare a sinistra, per poi ritrovartela candidata ? su proposta del Peppinello – alla sindacatura della destra. Sono emozioni a cui non possiamo rinunciare. Non siamo mica gente che cede alle proposte, seppur allettanti, svendendosi così al migliore offerente.

Inoltre, per insistere sulla qualità del programma, Gli Insindacabili ha un suo montepremi, come ogni reality che si rispetti. In più, ne Gli Insindacabili a vincere non sarà soltanto il primo classificato (?L?Insigne Insindacabile 2006?), ma verranno elargiti premi personalizzati ai migliori partecipanti e comunque a tutti i partiti. Un montepremi ricco (di simbologie) che verrà rivelato soltanto a compimento dell?ultima puntata. E consegnato fisicamente a domicilio.
Alla faccia di chi crede che per far cose importanti (e divertenti) ci vogliano necessariamente le ingenti risorse.

Ps: scusate se abbiamo messo parzialmente di lato il chiacchiericcio politico. Stiamo elaborando i nostri dati in possesso per le nuove esaltanti puntate a venire. Non mancate.

A proposito di Michele Spallino

4 Comments

  1. ophrys

    22 febbraio 2007 at 14:04

    anche noi nel nostro villaggio abbiamo i piccoli pecoraro scanio, i mastella, i mussi, i diliberto, i fassino, i giordano, i caruso, i rutelli, i franceschini, i ferrero…….e se il villaggio fosse laboratorio politico dello scenario che si è aperto con la caduta del governo Prodi?????…non si può governare con il radicalismo della visibilità giornaliera, con chi manifesta contro se stesso, di chi non si sente legato a nessun vincolo di mandato…Grazie Compagno D’Alema, grazie per aver messo con le spalle al muro un cartello elettorale che non è riuscito a divenire compagine di governo.
    Pensavo che il governo dovesse cadere sullo scalone, sui Pacs, sull’indennità di disoccupazione (salario minimo garantito), sul lavoro nero, sulla precarietà, sulle pensioni minime, sul testamento biologico su questioni che toccano la vita dei più deboli…invece il governo cade proprio perchè incapace di sostenere un profilo riformista e cade sul nulla…non ricorderemo questo governo se non perchè ha tolto le 2 euro dalle ricariche dei telefonini…Grazie Compagno D’Alema!!!!!
    Adesso mi auguro un GOVERNO che GOVERNI compagno D’Alema…

    indovina indovinello….chi sono nel nostro villaggio abbiamo i piccoli pecoraro scanio, i mastella, i mussi, i diliberto, i fassino, i giordano, i caruso, i rutelli, i franceschini????
    giochiamo…..

  2. testa-fina

    22 febbraio 2007 at 15:42

    vuoi la risposta all’indovinello?…..sono quelli con cui avete tatto finta di governare per 14 anni.

  3. Impolitico

    23 febbraio 2007 at 03:40

    …non si può governare con il radicalismo della visibilità giornaliera, con chi manifesta contro se stesso…
    non si può governare con il radicalismo della visibilità giornaliera, con chi manifesta contro se stesso,
    non si può governare con il radicalismo della visibilità giornaliera, con chi manifesta contro se stesso,
    non si può governare con il radicalismo della visibilità giornaliera, con chi manifesta contro se stesso,
    non si può governare con il radicalismo della visibilità giornaliera, con chi manifesta contro se stesso,
    non si può governare con il radicalismo della visibilità giornaliera, con chi manifesta contro se stesso,

  4. Batman

    23 febbraio 2007 at 16:15

    Mha!
    Per quanto mi riguarda un governo guerrafondaio, clericale, che non ha il coraggio di fare scelte radicali per il paese, non è degno di essere considerato di sinistra.
    Le spese militari e le missioni aumentano,le scuole private ricevono sempre più finanziamenti, mentre la ricerca scientifica e la scuola pubblica vengono sempre più umiliate…
    Se questo è un governo di sinistra, abbiamo idee MOLTO differenti evidentemente su cosa è di sinistra e cosa non lo è.
    Non basta sfilare con la bandiera della pace per volerla veramente.
    Avete mai sentito dire un politico che è a favore della guerra?
    Lasciamo perdere…meglio che questo governo cada, almeno sapremo con certezza che con Berlusconi e Fini si avrà un governo di destra.

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