Friday 9 January 2009 1:48

Contributo al dibattito politico-elettorale

Lunedì 12 Febbraio 2007 19:06
Articolo postato da Ciccio Di Garbo, nella categoria Politica, e commentato da 3 utenti.

Estrapoliamo e pubblichiamo di seguito il commento di Ciccio Di Garbo, in risposta all’articolo di Germano “Chiamatelo appello”.

Cari compagni ed amici scusate se m’intrometto in questa discussione ma di fronte a certe affermazioni vedendo stravolta l’analisi dei fatti politici di questi anni non posso tacere essendone anche parte in causa. Intanto inviterei tutti a moderare i termini che si dicono ed a uscire dalla logica della partigianeria se si vogliono fare discorsi costruttivi ed oggettivi, se no li consideriamo discorsi da bar e tutto finisce lì.
Noto nel dibattito generale in corso in paese un certo nervosismo, una certa irruenza che è indice di preoccupazione se non di paura di perdere le elezioni come se questo vorrebbe significare la fine del mondo. Certo chi ha interessi diretti perché ha ricevuto favori o poltrone varie potrebbe avere ragione a preoccuparsi, ma in questo caso sarebbe eterodiretto da chi gli ha fatto i favori; questo riguarda il maneggio politico di chi ha le mani in pasta, però la Politica non si può ridurre a questioni di interessi altrimenti è meglio starsene a casa muti senza perdere tempo a lanciare anatemi, accuse o ingaggiando caccia alle streghe. L’eleganza in Politica non può essere un optional ma deve essere lo stile e l’aplomb che deve sostenere ed accompagnare l’azione politica di ogni singola persona che partecipa attivamente alla vita politica.
Poiché sono convinto che la politica è fatta essenzialmente di rapporti tra le varie forze e tra gli individui che compongono i gruppi, i partiti etc., non vedo come, (se si parte dal presupposto suddetto), ci possano essere “logiche punitive” o “capricci di conti da far pagare”. Quindi cerchiamo di non fare affermazioni gratuite perché in ballo c’è il concetto di Politica che non può essere tirato dalla giacchetta secondo le convenienze contingenti: questo si chiama opportunismo al mio paese. Mi spiego: il ruolo della volontà nei rapporti politici è relativo alla dialettica tra le forze e tra gli individui, e la dialettica è riferita alle posizioni che si assumono o alle convinzioni che si hanno, e le posizioni sono il risultato dell’analisi politica; l’analisi Politica oggettiva esula da qualsiasi intenzione o volontà perché si basa solo sui fatti. Di conseguenza è sbagliato dire che c’è una logica punitiva o dabbenaggini del genere quando la posizione assunta è dovuta esclusivamente, e non ad altro, all’analisi politica di quello che è successo in questi anni. Questo mi sembra chiaro e manifesto quindi mettiamo da parte tutti i discorsi partigiani, eterodiretti o di mera convenienza personale perché questi discorsi possono incantare solo chi ha i paraocchi e non vuole vedere.
La risposta alle domande che ti poni caro Germano le puoi trovare da te se fai un’attenta analisi dei rapporti tra le varie forze politiche di centrosinistra in questi anni: tu i fatti li conosci benissimo e mi meraviglio che continui e perseverare ancora sul bene dell’Unione, di stare insieme come se nulla fosse successo. Non si può paventare lo spauracchio di perdere le elezioni come collante per l’Unione, è un collante che non reggerebbe neanche ad un filo di vento e poi sarebbe come ribaltare il Fattore K nei confronti del centrodestra; ed io l’ho sempre condannata la logica del Fattore K. Mi chiedo come fanno tutti coloro che hanno mal di pancia o baciato rospi in continuazione a continuare a stare in questa Unione, a meno di non avere un intestino forte per digerire tutto ciò.
Nondimeno mi sembra contraddittorio il tuo ragionamento quando dici che R.C. “ha tutte le motivazioni politiche per una scelta coraggiosa”, e poi sostieni che deve stare nell’Unione solo per virtù dello spirito santo. L’Unione è saltata un anno e più fa non per colpa di R.C., adesso che servono i voti non ci può appellare allo spirito santo. Non è possibile essere cercati solo per i voti e nient’altro, è fuori da ogni logica riguardante i rapporti politici. È da tempo che il compromesso è insostenibile e sarebbe stato meglio lasciare il centrosinistra quando da parte del M.D. ci è stata sbattuta la porta in faccia senza più perdere tempo dietro a riunioni, incontri etc. in cui oggi si diceva una cosa e domani se ne faceva un’altra giusto per prendere tempo e rimandare alle calende greche quegli impegni che si prendevano. Sono d’accordo con G. Cannizzaro quando dice che dal punto di vista amministrativo ci sono luci ed ombre, ma sono ancor di più d’accordo con lui quando sostiene che l’attuale Sindaco alla fine decide da solo, il che vuol dire a modo suo a meno che non si tratta di quisquilie. Ed è proprio questo il punto politico: l’accentramento del potere e delle decisioni nelle proprie mani, l’incoerenza tra quello che dice e quello che fa (hanno ragione gli Allegra), la non lungimiranza politica a coltivare gli interessi e i programmi di tutto il centrosinistra invece che solo quelli del suo orticello mascherandoli dietro il paravento di >. Per questo i rapporti si sono deteriorati fino ad arrivare alla situazione odierna di frammentazione e lacerazione. Se guardiamo quello che è successo ci accorgiamo che le scelte coraggiose di R.C. sono una conseguenza di questo stile politico berluscon-democristiano per dirla brutalmente, ma la realtà nuda e cruda non la si può ovviare così tout-court su due piedi. Io non credo per niente che Rosa Gentile riesca nella primaria a superare Mario Cicero, è un impresa ardua ed impossibile (anche se mai dire mai), glielo auguro di cuore di riuscire nell’impresa. In questo caso sarebbe lei ad avere il pallino in mano ed, se vuole vincere, a cercare la pazienza e la volontà di intavolare una trattativa con tutte le forze del centrosinistra e presentare un progetto politico convincente per ricostruirlo in modo nuovo ed alternativo rispetto alla conservazione che l’altra opzione prospetterebbe.
Vorrei ricordare che 5 anni fa R.C. ha consegnato su un piatto d’argento una coalizione unita e vincente, è stata data un’opportunità d’oro che purtroppo non è stata saputa sfruttare per miopia politica d’orticello. Non solo ma R.C. è stata pedissequamente emarginata nel tentativo di farla scomparire dalla scena politica paesana: questa non è tanto una congettura bensì è la deduzione logica che si ricava dai comportamenti tenuti in questi 5 anni. Per quanto riguarda le mete oscure verso cui R.C. si sta avviando anche qui si fa un discorso un po’ strampalato tendente a portare acqua ad un mulino che sappiamo quello che è. Voglio dire che in una realtà paesana come la nostra dove tutti ci conosciamo e sappiamo quanto pesiamo a vicenda, per cui se si creano alleanze trasversali non possiamo meravigliarcene più di tanto. Quando ci sono analisi politiche e strategie comuni, programmi che collimano e problemi che si vogliono risolvere insieme è normale che ci si allei: questa è la politica se non vi dispiace. E poi, scusate, ma l’alleanza con la lista civica? dove la mettiamo? E poi ancora caro Germano quei socialisti dello SDI che accusi, alcuni forse non te li ritrovi ancora dentro? Anche se, secondo me, poi non è solo colpa dello SDI quello che è successo a cui ti riferisci, diciamo le cose come stanno.
Lascio perdere le pillole di saggezza che qualche commentatore sfoggia come trofei. Per farsi bello nei confronti di chi non lo capisco e non m’interessa perché non sono fans di nessuno e non ho idoli da adorare o difendere a spada tratta. Mi sembra però che il progetto di R.C. sia chiaro ed evidente come le idee cartesiane a differenza di altri che per 5 anni ha pescato nel torbido manovrando sotterraneamente: è più d’una congettura. Cari compagni ed amici del centrosinistra tutto, forse non l’avete notato o letto tra le righe che il progetto di R.C., come 5 anni fa è stato quello di ricucire il centrosinistra, quest’anno è quello di ricostruirlo rifondandolo con tutti i soggetti politici e non per un rinnovamento politico radicale nel senso di nuovo. Questa è l’estrema opportunità che il centrosinistra tutto ha per uscire dalle logiche politiche distruttive che ci sono state e che hanno come risultato la frammentazione. Si è riusciti a perdere anche la famiglia Allegra: bravi bel lavoro, i miei complimenti.
Allora, se si vuole una politica alta, bella, senza logiche clientelari o da padre padrone bisogna avere la profonda consapevolezza che se si perde questa occasione i prossimi anni saranno peggiori di quelli passati. Io spero che le persone di buona volontà abbiano uno scatto di reni e sappiano effettuare scelte coraggiose in modo tale da evitare che l’andazzo continui a tracimare senza più argini che possano fare da contrappeso per poter ricostruire il centrosinistra su quei valori alti della Politica che ultimamente si sono offuscati. E sfido chiunque ad ribattere che si tratta di demagogia quando queste sono cose che ho sempre sostenuto e la mia storia personale sta lì a dimostrarlo. D’altronde non sono nemmeno d’accordo con Daniele quando parla di “tradimento”, di “golpe”. Le cose non stanno proprio in questi termini caro Daniele, non è stata violata la democrazia assembleare in quell’occasione, magari è stata forzata la mano ma si pensava che lo cose sarebbero andate diversamente da come ce le ritroviamo. Sarebbe pure lungo parlarne qui, un giorno spero di parlartene compiutamente se sarà possibile. Anche Germano ha torto quando vi accusa di essere stati disfattisti in toto, avevate le vostre ragioni; la verità a volte sta un po’ qua un po’ là.
Infine e chiudo vorrei dire una cosa a chi profetizza sconfitte elettorali, quarti posti o bombe come quelle di Maurizio Mosca etc. Premesso che chi è abituato ad essere ultimo non gli cambia la vita a continuare a restarlo: la volta scorsa abbiamo vinto ma per R.C. è come se si fosse perso; in ogni caso faccio presente che la politica si può fare anche dal di fuori del palazzo forse ancora meglio che standone dentro. Quindi non abbiamo paura del giudizio elettorale, lo accetteremo qualunque esso sia perché non abbiamo niente di niente da perdere a differenza di altri. Però vorrei far presente che il giudizio degli elettori c’è già stato, se non l’avete visto o se lo celate per opportunismo tattico sono fatti vostri. Infatti se guardiamo le ultime tornate elettorali del 2006 vediamo che alle politiche, a Cstelbuono il centrosinistra ha preso meno voti del centrodestra dopo 14 anni di amministrazione di centrosinistra. Alle regionali bisogna ringraziare quella santa donna di Rita Borsellino che ha fatto da traino se no il risultato non sarebbe stato diverso; per cui vi chiedo: sono stati tanti o pochi i voti che ha preso il Sindaco Mario Cicero? Se pochi con quale coraggio lo si ripropone se è stato già bocciato? In politica ci vuole coraggio più che partigianeria, il coraggio di sviscerare la verità e di rendersi conto della realtà che ci circonda.
Caro Germano il risultato di R.C. alle regionali è dovuto all’ulteriore spaccatura del circolo secondo me per scelte sconsiderate effettuate, tu non sarai d’accordo ma anch’io non sono d’accordo mettiamola così per chiudere il discorso. Però bisogna partire dal presupposto che in politica non esistono catene ed i divorzi sono da mettere in conto in quanto si tratta delle libertà individuali inalienabili e bisogna rispettarla.
Cari compagni ed amici è finito il tempo delle sirene come pure è finito il tempo delle chiamate alle armi, per salvaguardare cosa in fondo? Le ambizioni? Gli interessi? Il potere? Non ci possono essere appelli a questo punto. Il tempo che resta è il tempo delle scelte coraggiose, la strada indicata da R.C. è stretta e tortuosa ma è l’unica percorribile se rivuole ricostruire la Politica di centrosinistra a su quei valori alti e belli che ci contraddistinguono. Quantomeno bisogna credere nella possibilità di prendere in considerazione, di valutare e riflettere se in questa frammentazione soggetti diversi e trasversali non possano incontrarsi: meglio baciare il rospo adesso e non aspettare che la situazione diventi irrecuperabile. Il giudizio degli elettori non può spaventare gli uomini liberi, coerenti e corretti, lo analizzeremo con serenità come abbiamo sempre fatto.

Saluti a pugno chiuso
Ciccio Di Garbo

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3 Commenti to “Contributo al dibattito politico-elettorale”

  1. germano said on Giovedì, Febbraio 15, 2007, 9:35

    Non mi è mai piaciuto personalizzare il dibattito in politica, e mi esimo di farlo anche questa volta (d’altronde ho sempre preferito il coro al duetto).
    Comprendo che a bacchettare è uno che “vede” la realtà castelbuonese attraverso la nebbia padana, ma il testo che ho scritto è stato totalmente travisato; e letto non con i “paraocchi” ma con le pagliuzze davanti agli occhi.
    Invito a rileggerlo e di non tirare fuori frasi monche che mistifichino il contesto.
    Non voglio neanche entrare nel merito delle accuse e appellativi, (le mani in pasta, opportunista, contraddittore, prodigatore di favori, ecc.) lasciano il tempo che trovano e che denotano quanto poca e “partigiana” informazione esce fuori Castelbuono.
    Poi, il rospo tocca a noi baciarlo, (che sia almeno quello dell’Arizona, dicono che abbia una saliva “interessante”) chi vive fuori invece, svolazza con il proprio spirito puro tra le libellule vergini.
    Il prossimo mercoledi è quello delle Ceneri: approfittiamone.

  2. ciccio di garbo said on Venerdì, Febbraio 16, 2007, 19:24

    Non ho la benchè minima intenzione di ridurre il dibattito in una disputa tra me e Germano quindi mi riprometto di non intervenire più per ulteriori risposte, ma qui una precisazione sono costretto a farla. Non so e non capisco come avrei potuto fare a travisare il suo ragionamento. Il senso del discorso mi sembra chiaro per cui le cose sono due: a) o io non capisco la lingua italiana; b) o vi è un senso recondito implicito e allora ci vuole un decodificatore. Caro Germano se ti riferisci al background politico-sociale castelbuonese, (di cui io sarei all’oscuro?!? ma non è vero), voglio in ogni caso far presente che si tratta solo e soltanto di “teatrino politico” che non mi appartiene. Un teatrino politico-elettoralistico nel senso, sprezzante del termine, che fa scadere la Politica in mercimonio, e spero che tanti altri castelbuonesi abbiano il coraggio di ribellarsi a questo mercato delle vacche. Per inciso vorrei ricordare che i due Sindaci precedenti hanno avuto il coraggio e la consapevolezza di farsi da parte per una sana e salutare alternanza del personale politico e delle forze politiche che rappresentano nello scenario castelbuonese.
    Il mio discorso nella sostanza tende ad evitare che si verifichi nei prossimi anni un déjà-vu storico-politico che, secondo me, sarebbe deleterio per tutto il centrosinistra. Per continuare la metafora climatica da te usata dico che, come ben sai, con i mutamenti climatici in corso di nebbia in val padana se ne vede poca ultimamente, quest’anno quasi niente; peccato che la desertificazione stia avanzando anche nella nostra regione ed inaridisce non solo il terreno. Scusatemi se ho detto quello che penso senza peli sulla lingua ma di fronte ad un simile teatrino non sono certo io dovermi vergognare.

    Ciccio Di Garbo

  3. nik said on Domenica, Marzo 18, 2007, 14:35

    le solite mastrurbazioni mentali di chi non ha capito nulla della storia, che vede la sinistra sconfitta quando non ha saputo fare fronte comune. L’edonismo personale prima di ogni cosa!!??

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