Dall’unicorno al pizzichintì in 5 anni.

Il nome del Villaggio è sulla bocca di tutti. E l’appetito vien mangiando.
Cavalcando la scia degli asini netturbini - a proposito, impossibile stargli dietro! - i programmi elettorali dei candidati a capo del Villaggio, saranno tutti incentrati su idee iperboliche dal grande impatto mediatico.

L’arrembante logica del “purché se ne parli”, giustificherà tutta una serie di rivoluzionarie iniziative, spacciate per “normale amministrazione”. L’obiettivo è quello di conquistare la rubrica quotidiana del Tg1 dal titolo: “Fuso orario, cose mai viste”.
Se l’asinello significa “tornare a 40 anni anni fa”, iniziative ben più sconfinate come quelle in cantiere, destineranno il Villaggio all’implosione temporale.
Infatti, secondo le prime indiscrezioni, tutti sono più o meno d’accordo che:
Dal 2008
- Si procederà alla rottamazione delle auto circolanti che verranno sostituite da carrozze trainate, a seconda della classe sociale, da unicorni, cavalli, asinelli e cinghiamaiali.
- Verrà lanciata la corrente “differenziata”. A “differenza” del mondo intero, l’elettricità al Villaggio sarà abolita.
Dal 2009
- Partirà il progetto dell’acqua porta a porta. L’acqua direttamente dietro la porta di casa, come con il latte fresco. Acqua fornita tre volte la settimana: il lunedì umida, il mercoledì solida, il venerdì gassosa, la domenica amen.
- Elaborazione della Teoria della Rivoluzione Ciceriana, secondo la quale tutto il mondo gira attorno al Villaggio e viceversa, il tutto secondo il principio fisico del girogirotondo quanto è bello il mondo casca la terra e tutti giù per terra.
Dal 2010
- Istituzione della moneta unica del Villaggio, “il fiorino”, e promozione di forme di commercio alternative come il baratto.
- Il Villaggio diverrà Reame con l’elezione del Re, che abiterà al castello con la sua regina, e la nomina di personaggi di spicco come: il giullare di corte, il matto, l’appeso, la luna nera ma anche fate, elfi, streghe, puffi e gargoyles.
Dal 2011
- Via alle grandi opere. Previsti una piramide, una sfincia gigante e la costruzione del più grande Spaturno mai conosciuto. Mai conosciuto nel senso che nessuno sa cosa sia.
- Promozione e valorizzazione esclusiva di antichi mestieri, come la caccia, e di forme d’arte innovative come il graffito rupestre.
Dal 2011
- Estinzione della specie castelbuonese.
- Creazione di un mondo tutto pace e testa di turco, teneramente adagiato su una crosta di mannetto al sugo di cinghiale ripieno di cosichini e pizzichintì.

Di qui a breve, avremo la pancia piena di ricette elettorali, più o meno fantasiose, come queste. Nel frattempo, buon appetito a tutti.


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Vedi anche:

  • Mario Cicero tra gli assessori provinciali designati da Piro
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    Vedi anche:

  • Spazio e scena agli anni ‘80
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    6 Responses to “Dall’unicorno al pizzichintì in 5 anni.”


    1. 1 La Sgricia

      Bravo Luca!

      Ho un’anteprima su una delle grandi opere in programma:

      L’OPERA DEI PUPI

    2. 2 Mario

      ho riso molto
      bravo
      finiamola con questo falso antico moderno.

    3. 3 Peppe

      Luca hai fatto ridere tanto anche me che degli Asini del Villagio ne parlano anche a Lisbona

    4. 4 Michele Spallino

      Fantastico compà. Lo stile micheliano (parlo di M. Serra chiaramente) quando prende bene - come in questo caso - produce una cascata di fantasia. La Teoria della Rivoluzione Ciceriana è talmente interessante da meritare di essere approfondita: potrei lavorarci su Nomen Omen…

    5. 5 antonio prestianni

      Grande Luca, la fantasia fantastica non è di tutti, ciao zio Antonio

    6. 6 io lo so

      bravo molto simpatico sei un bravo scrittore che fa molto ridere complimenti continua cosi buona fantasia adesso impegnati a votare e a far votare MARIO CICERO

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