
Daniel Pennac ci insegna che il verbo "leggere" non sopporta l'imperativo. Neppure il verbo "amare". "Votare" sì, nei manifesti e nei santini va coniugato così. Oppure - peggio - ma succedeva maggiormente in passato: "scrivi!", non mi importa se hai coscienza dell'atto, l'importante è che "scrivi" il mio cognome.