Giorno 17 aprile, p.v. alle ore 17,30 sulla trasmissione televisiva di RAI 3 “Geo & Geo”, sarà trasmesso un servizio dedicato a Castelbuono sulla raccolta differenziata porta a porta con gli asini, spiegando nel dettaglio come funziona il servizio di raccolta, sulle modalità di rispetto degli animali e delle loro caratteristiche etologiche.
Redazione said on Mercoledì, Aprile 11, 2007, 23:23
L’ennesima “ribalta” degli asini, il loro tornare attuali, ci dà modo di far seguire l’intervento di Antonio Di Pasquale che, seppur in un articolo indirizzato ad altri periodici locali, ci inoltrava la sua riflessione già la scorsa settimana.
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Lampi e trona mi pà rsiru!No, fu un petardo
Cronaca semiseria della vicenda dell’asino di Castelbuono
La genesi delle grandi gesta o delle grandi bufale spesso è preceduta da fatti di minore importanza che innescano a cascata una successione di eventi e di azioni che conducono alla concretizzazione di avvenimenti impensati ed imprevedibili, da una guerra ad un grande e sonoro flop.
La nostra vicenda comincia quando il sindaco di Castelbuono, per ovviare ad alcuni inconvenienti logistici, sponsorizza l’acquisto di alcuni asini da adibire al trasporto dei sacchetti della raccolta differenziata dei rifiuti per i vicoli del quartiere “Sarvaturi†ove non si può salire o scendere con i piccoli mezzi motorizzati. Pertanto gli animali erano destinati a percorrere delle stradine scoscese e lastricate a ciottoli col rischio di scivolare e di rompersi qualche gamba. A preoccupare il nostro sindaco, a fine gennaio, sopraggiunge un dispaccio della LAV con contestazione per il maltrattamento di animali e diffida. La LAV si era preoccupata per il peso che le asine dovevano trasportare; purtroppo non era a conoscenza del serio rischio che avrebbero potuto correre i poveri animali. Ma è bastata la pressione della LAV per fare diventare pianeggianti le strade che avrebbero percorso gli asini. Cito le parole scritte dal sindaco in risposta alla LAV:“Il lavoro verrà effettuato all’interno del centro storico (zona pianeggiante)e…†escusatio non petita, accusatio manifesta. A questo punto il nostro sindaco si è ritrovato fra i piedi questi benedetti asini e doveva trovar loro una occupazione stabile, giustificativa dell’acquisto. Ed ecco che la sua mente effervescente partorisce un’idea superlativa, l’idea del nuovo secolo! “L’asino: antico strumento per un moderno progettoâ€. E organizza persino un convegno con l’intervento di tanta gente dabbène, politici, tecnici, giornalisti e persino la TV. Increduli per tale e tanta soluzione innovativa, anche gior-nalisti esteri si sono interessati al caso:la notizia dell’asino di Castelbuono è volata per tutto il mondo. Era la glo-ria per il nostro primo cittadino che da allora aspetta diplomatici di tutti i Paesi, folti gruppi di turisti venuti a mirar cotanto miracolo realizzato dalla mente umana. Però un documentario televisivo non ha omesso di trasmettere le considerazioni di una vecchietta che, intervistata, ebbe a dichiarare: “nveci di jiri nnavanti, jamu nnarrìaâ€.
Per il tempo impiegato dallo scoppio di un petardo, per il nostro sindaco è stata la fortuita trovata che cercava da tanto tempo, quella trovata che gli avrebbe finalmente portato fama e consenso. Fu vera gloria? Purtroppo non spetterà ai posteri l’ardua sentenza; ed era, invero, prevedibile. Ci siamo ritrovate queste povere asine trascinate in mezzo al traffico da improvvisati palafrenieri, attenti ad evitare le auto parcheggiate per non urtarle coni contenitori, a cercare di convincere l’asino quando non vuole camminare, a raccogliere le deiezioni solide; nel frattempo si ingrossano le code di auto-mobilisti costretti ad attendere il transito della buffa coppia. Pazienza: “il sindaco lo vuoleâ€.
Gli asserviti dichiarano che i conti tornano, il risparmio c’è! Speriamo bene per il nostro primo cittadino. Intanto è una violenza immettere i malcapitati asini in mezzo al traffico cittadino: la raccolta deve avvenire coram populo, altrimenti che propaganda è? Poveri illusi. L’asino è a suo agio sui sentieri in terra battuta ed è molto utile per molte attività , diverse da quella a cui l’hanno costretto il nostro sindaco e la connivente ATO. A quest’ultima, poi, l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione il parco delle Rimembranze come ricovero notturno degli animali. Proprio così! Il parco delle Rimembranze, che una volta era considerato un monumento alla memoria, fra i diversi ruoli che ha assunto in questi ultimi anni, oggi è diventata anche una stalla autorizzata dal sindaco, in barba alle leggi. Qualche decennio fa, certi paladini della sinistra avrebbero starnazzato come le oche del Campidoglio; oggi che l’Amministrazione comunale è sotto la loro gestione, tutte le motivazioni sono buone per giustificare un fatto, a dir poco, riprovevole. Vero è, caro direttore, che, a seguito delle denunce del giornale l’Obiettivo, sono stati rimossi i cassonetti della spazzatura antistanti l’ingresso del parco. Cito le Sue parole: “Le nostre denunce portarono a qualcosa di più decoroso grazie al decisionismo cicerianoâ€. Sì! È diventato un luna park, pizzeria, discoteca all’aperto, luogo di ritrovo ad ampio spettro. Da un sindaco decisionista mi sarei aspettato il collocamento in altra sede del parco stesso. Ma, attenzione, caro direttore, l’eccessivo decisionismo scade spesso in una certa forma di assolutismo, deleteria per il rispetto dei valori e dei buoni rapporti sociali. Ma quali valori! Per il nostro sindaco l’asino è un nobile animale di cui andar fieri (non potrebbe dire diversamente),al punto tale da portarlo anche in teatro. Altro che autocritica, caro direttore; direi che trattasi di poca riverenza per la carica ricoperta. Il fine giustifica i mezzi, dice Machiavelli; purtroppo questo detto ha ispirato anche molti dittatori e molti uomini privi del comune senso civile e morale. L’asinello è stato utilizzato anche da Nostro Signore; consiglierei al nostro sindaco di utilizzarlo pure come mezzo di trasporto personale, considerato che è aduso all’utilizzo dei mezzi del Comune. Ma quale decisionismo? Questo sindaco che ha al suo attivo una buona conoscenza del “manuale del venditore†in cui, tra l’altro, viene anche insegnato come vendere i canestri vuoti per pieni, nella sua gestione dell’Amministrazione comunale si è com-portato come un bambino capriccioso a cui affidano un giocattolo complicato. Prima lo ammira incredulo, non ne capisce il funzionamento, poi lo smonta con la presunzione di assemblarlo in maniera migliore, alla fine lo rompe. E guai a dirgli che ha operato malamente; la certezza della sua bravura, considerati i limiti del suo raziocinio infantile, lo spingerà a dire che il giocattolo era difettoso e lui lo ha aggiustato, anche se gli altri non sene accorgono. Ma il nostro primo cittadino non ha le scusanti di un bambino. Mario Cicero ha cercato di inventarsi delle capacità manageriali che, obbiettivamente, non hanno dato i risultati sperati. È riuscito solamente a far sembrare la sua gestione, più che quella di un amministratore, quella di un tuttofare approssimato di felice memoria pirandelliana. Per quanto attiene le attività manuali, transeat; abbiamo notato l’ex assessore Mario Cicero che trasportava sedie in diverse manifestazioni. Anche la Giunta attuale non è da meno; per Natale, abbiamo piacevolmente osservato l’assessore Scancarello mentre incollava stampine sui lampioni. Ma, per quanto riguarda la gestione della cosa pubblica, deduco che l’analisi preventiva del rapporto costibenefici è sconosciuta al nostro sindaco. E non parliamo della programmazione! Un esempio banale: chi è quello sprovveduto che compra l’asino senza avere una stalla? I nostri antichi saggi avrebbero commentato: “Jivi all’ac-qua senza lancedda e jivi a ligna senzacordaâ€. Egli declama che ha fatto molto per il nostro paese; io oserei dire che ha strafatto. Ma il fare senza costruire può essere dannoso, specialmente perle casse comunali. E ricordiamoci tutti che, alla fine, chi più, chi meno, attraverso i mille balzelli che ci assillano, ognuno di noi dovrà pagarne il conto. Cordiali saluti per il nostro direttore e per i concittadini che avranno l’opportunità di leggerci.
Dr. Antonio Di Pasquale
Anna Lisa said on Giovedì, Aprile 12, 2007, 17:39
Non si può non commentare questo articolo e visto che nessuno lo ha ancora fatto, lo faccio io.
Rispondendo alla critica del Dr. Di Pasquale, credo, invece che il nostro Sindaco, conosca il rapporto costo-beneficio, e questo lo noteremo nelle nostre bollette, non subito, cioè dopo il primo anno di raccolta differenziata, ma dopo qulache anno; che poi abbia deciso di farlo con gli asini, meglio ancora. Mi dipsiace ma ancora una volta sono d’accordo con il Sindaco nell’affermazione dell’asino “antico strumento per un moderno progetto” per due motivi: primo perchè almeno anche lui sta contribuendo seppur in minima parte ad evitare l’estinzione dell’asino, secondo perchè riduce l’inquinamento atmosferico ed ha avuto un’idea originalissima; i conti tornano e il ripsarmio ci sarà .
E’ riuscito a concretizzare un avvenimento che sembrava impensante e imprevedibile, e soprattutto a fare volare la notizia in tutto il mondo, ricevendo apprezzamenti, e ancor più importante e riuscito a fare conoscere il nostro piccolo paese in tutto il mondo.
Complimenti e congratulazioni al nostro Sindaco!
testa-fina said on Giovedì, Aprile 12, 2007, 18:51
Hai pienamente ragione, cara Anna Lisa, non si può non commentare l’intervento del dott. Di Pasquale che, dopo aver letto alcuni commenti “spazzatura” mi riappacificano con il genere umanano.
L’anali fatta dal dott. Di Pasquale, simpaticamente ironica ma, personalmente, molto realistica e verosimile si presta a varie letture, tra cui la tua.
Terrei a precisare, inoltre, che per la tutela degli asini (quelli a 4 zampe) esistono enti idonei come Azienda Foreste e Parchi Regionali e Nazionali.
Le priorità di un Sindaco sono altre.
Il tasso d’inquinamento oltre ad essere aumentato per le code dietro gli asini risente dell’emissione nell’atmosfera di quantità di azoto derivanti dai “gas di digestione”degli asini (scientificamente documentabile).
L’unica giustificazione sensata ad un atto sconsiderato rimane lo “SPOT” pubblicitario, onestamente ben riuscito….. ma quanto ci costerà ?
VINCENZO said on Giovedì, Aprile 12, 2007, 21:35
io volevo solo dire che è sempre stato lo sport preferito da tutti quello di criticare(in modo negativo)l’operato di chi ,nel nostro caso il sindaco,ha delle idee ,anche fantasiose, ma che servono a far emergere una comunità dall’anonimato o dalla inedia e contibuire allo sviluppo di un intero paese.Ora vorrei invitare ,tutti quelli che storcono il naso parlando degli “schecchi”di Castelbuono,a creare un comitato e fere delle proposte alternative per raggiungere lo stesso clamore che hanno avuto presso i media i “schecchi di CASTELBUONO.PROVATECI E FATECI VEDERE
papius said on Venerdì, Aprile 13, 2007, 9:42
il paese è ad una svolta?
la pubblicità fatta a livello internazionale con l’adozione degli asini, potrebbe portare beneficio al turismo o “jamu ‘nnarria omu u curdari”
Anna Lisa said on Venerdì, Aprile 13, 2007, 12:21
Rispondendo al commento di testa-fina, ritengo che le priorità di un Sindaco non sono altre, sono solamente TANTE tra cui anche questa, e ribadisco a mio parere ben riuscita e non credo che costerà molto a livello publicitario.
Caro testa-fina non sò se ieri sera lei era presente al comizio del Sindaco in piazzetta, dove ha riferito che noi, il nostro paese, la nostra comunità è andata in televisione ben 25 volte prima ancora che venisse fuori la raccolta con gli asini, conti le volte dopo, quest’altro articolo ci fà sapere che andremo in onda di nuovo il 17 alle 17.30, e il Sindaco non si è mai permesso di dire IO vado in televisione, ma NOI andiamo…………
Sà qual’è la verita? La risposta è stata data da VINCENZO, il nostro sport preferito, di tutti i castelbonesi e mi metto anch’io in questa cerchia è quello di criticare, solamente criticare, anche quando viene fuori un’idea originale, che potrebbe anche piacerci, ma una proposta nuova, poi fatta dal primo cittadino non può piacere deve solo essere criticata; ma nonostante questo il nostro Sindaco i suoi comlimenti e apprezzamenti li ha ricevuti, sia da una parte di popolazione, come da molti studiosi e Sindaci delle regioni nordiche, che purtroppo non sono riusciti in questa impresa e lo invidiano anche un pò……….
Complimenti Sindaco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
testa-fina said on Venerdì, Aprile 13, 2007, 14:50
Cara Anna Lisa, da buon pokerista, vedo e rilancio.
La Sua risposta avvalora la mia ipotesi e Le sono grato, abbiamo finalmente capito che la “bontà ” dell’azione amministrativa si misura in passaggi televisivi.
Fin qui ho visto, ora rilancio!
Quanti passaggi televisivi ci garantirebbero queste iniziative (elaborate senza costituire comitati):
1 - Sostituire le auto di rappresentanze e di servizio del Comune
con carrozze e calessi trainati da spendidi cavalli:
2 - Riproporre il servizio del bus-navetta con DILIGENZE.
3 - Dotare i vigili urbani di bici e tandem (per veder pedalare
Cillufo e la Sferruzza si muoverebbe pure la CNN).
Questo mio sogno è realizzabile?
Pe said on Venerdì, Aprile 13, 2007, 23:25
Uso degli asini= abbassamento dei costi di gestione dei mezzi di trasporto. E questo va bene. Ma che l’innovazione venga spiegata anche attraverso l’abbassamento del tasso di inquinamento non ci sto. Perchè Castelbuono è il paese in cui ogni famiglia in media possiede 3 auto. E visto che la bella stagione sta per arrivare sarebbe meglio camminare un pò a piedi. Cosi oltre all’inquinamento abbattiamo anche il problema traffico senza che la questione sia rimandata ad uno studio universitario.
P.S. Cara Anna Lisa la presente non è una critica ma un suggerimento..
Anna Lisa said on Lunedì, Aprile 16, 2007, 9:37
Credo questo sia il mio ultimo commento:
1) Sostituire l’auto di rappresentanza del Sindaco con un cavallo, così che ogni suo spostamento anche al di fuori del centro abitato o in città avvenga con il cavallo,……………………pensate un pò
2) Riprorre il servivio del bus-navetta con diligenza, cosa cambia, il Sindaco l’ha proposto perchè ci credeva, tutto dipende sempre da noi cittadini……………
Io personalmente ho usufruito solo una volta del servizio, una volta in un anno!
3) Per quanto riguarda i vigili urbani, no comment………
Figuriamoci di dovergli dare una notizia del genere……….
4) Se ogni famiglia possiede 3 auto cosa c’entra il sindaco? Lui nel suo piccolo è stato anche promotore di questa iniziativa e non vedendo risultati, per un periodo, che adesso non ricordo quale di preciso, arrivava tutte le mattine in bicicletta al Comune…………
4) Non accetto suggerimenti, non faccio politica, ho detto fino ad ora ciò che penso e come la vedo, ho sostenuto la prima volta la candidatura di Mario Cicero e la sosterrò di nuovo; credo sia giusto invece dare a lui la possibilità di amministrare il paese per altri 5anni, e con questo CHIUDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ciccio said on Mercoledì, Aprile 18, 2007, 17:54
L’ iniziativa degli asini è stata semplicemente straordinaria; oltre ai vantaggi di tipo ambientale che si possono trarre,castelbuono sta crescendo di una notorietà impressionante.COMPLIMENTI SINDACO!!!!!!!!!
vincenzo said on Mercoledì, Aprile 18, 2007, 18:47
Ciao a tutti,sono un paesano che vive a milano e vedendo sui giornali e a volte in tv la storia degli asini per la raccolta dei rifiuti tutto mi fa pensare tranne che sia stata un idea per evitare lo smog o comunque per l’impatto ecologico in paese anche perchè tutti sanno che attraverso le feci dell’animale si distribuiscono nell’aria dei gas non indifferenti posso solo pensare che sia stata e devo dire molto originale una forma di forma di pubblicità !
PS. Certo che farsi pubblicità cu SCECCU!!!!!!
cip said on Venerdì, Aprile 20, 2007, 17:32
fatela come volete ma dei scecchi se ne parla.Se ne parla da tutte le parti anche qui se ne sta parlando qundi e qualcosa di geniale che smuove varie espressioni di pensiero e riflessione.Scusatemi ma tutto si puo dire tranne che puo portare inquinamento e che blocchi il traffico, infatti e piu facile far salire sul marciapiede o far accostare l asino che il furgone.Se il financial times se geo & geo e molti siti internet lo stanno attenzionando a mio parere e segno che vi è anche un attensione non soltanto folrcroristica ma soprattutto culturale