TV be.

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tv.jpg Diciamoci la verità: la tv - oltre che una cattiva maestra, come diceva Popper - è anche una cattiva finestra: rappresenta ciò che le serve, mistificando il reale o sottolineandone elementi non significativi ma prediligendo gli stereotipati (vedasi “nani e ballerini”, e adesso “pupi e ballerini”).La “cumparsa” di Castelbuono su Raidue - anzi, per essere precisi in una trasmissione mediocre di Raidue - ci ha dato conferme in proposito. Per carità, si ha una vetrina amplissima, un audience enorme difficilmente raggiungibile altrimenti, ma non è su questo che “La Cartolina” vuol ragionare. Due gli elementi curiosi in esame. Primo: stranamente, al compiersi della disfatta, persino chi snobbava l’iniziativa, il programma, ecc. c’è rimasto segretamente male, anche se provava a non darlo a vedere. Il castelbuonese soffre qualsiasi genere di sconfitta più di Napoleone: la castelbuonesità - nota patologia decantante - non ammette confronti con nessuna municipalità. Così quando Vincenzo Sferruzza - nonostante due fratelli batteristi - sbagliava il tempo pigiando in anticipo lo scocco dei 30″, qualche simpatica maledizione gli è giunta persino dagli snob. Verità latenti della sociologia.Seconda curiosità, ovviamente, la cumparsa (”bella” o “mala”, si lascia ai lettori) dentro la cumparsa: il “piccolo scherno”. Il tentativo del comitato No Priv di affiancare i gonfaloni dei quartieri con uno di protesta sulla privatizzazione dell’acqua. Quale il nesso? Forse che l’acqua libera è una lotta senza quartiere. Non stupisce che il regista della trasmissione non fosse d’accordo, il punto è che il tentativo è stato del tutto pacifico e genuino, oltre che non efficace (pare che da casa non ci si sia accorti di nulla), ma ciò non è bastato a sottrarre i manifestanti da un post-diretta a colloquio con i carabinieri. Garanti - si sa - dell’ordine pubblico. Specie perchè il pubblico era quello televisivo.


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    13 Responses to “TV be.”


    1. 1 campanilista

      credo che nel sano e qualche volta esasperato campanilismo dei castelbuonesi non ci sia assolutamente nulla di male, d’altronde l’italia non è forse il paese del campanile? mentre per quanto riguarda i manifestanti in piazza credo che tutto sommato non abbiano fatto nulla di male. che c’è di male in una manifestazione assolutamente pacifica?

    2. 2 Michele Spallino

      Ah figurati. Nulla di male nel campanilismo, penso ansi che sia da sempre la forma pubblicitaria più efficace per il nostro turismo: una squadra di volontari e motivatissimi PR dispiegata ovunque. Certo, in nome dellla castelbuonesità, a volte trascuriamo quel realismo utile nelle analisi su cosa va bene e cosa va meno..
      Sulla manifestazione sono d’accordo: il richiedere il nominativo ai partecipanti si commenta da solo.

    3. 3 maria de filippi

      e pensare che per un pelo mio marito era martire e a castelbuono come in altre municipalità ci sarebbe qualche via intitolata a maurizio!
      ma questi del no priv perchè non fanno la comparsata durante ypsigrock? forse perchè se la organizzano loro con i soldi anche del comune (mentre questo passaggio televisivo era gratis) o perchè mariomilitare dice di no?

    4. 4 Michelangelo

      Post molto interessante che può dare spunto ad un dibattito molto ampio.

      Il tema della “comunicazione & immagine” dei piccoli centri, non solo come punti di interesse turistico, ma come vero e proprio valore per il Paese è complesso.

      In queste circostanze, pur condividendo il tuo incipit, preferisco vedere la televisione come un mero strumento da utilizzare nell’interesse del paese, della comunità e di tutti gli ascoltatori.

      La domanda allora diventa: cosa si vuole comunicare nel poco tempo a disposizione?

      Michelangelo
      http://micheblog.wordpress.com

    5. 5 Grillo Parlante

      Michè! Che ci vuoi fare tutti nelle loro vita vogliono il loro momento di popolarità (me compreso!)! Se poi lo ottieni facendo lo scemo o cercando di fare cose serie, alla fine il risultato è uguale e cioè che secondo me “panta rei” (Tutto scorre!), quindi non ci curiam più di noi stessi, ma guardiamo e passiamo (E mi perdoni il sommo Dante!).

    6. 6 Michele Spallino

      Caro Grillo, penso che il risultato non sia affatto uguale. Ha ragione Michelangelo: la domanda è cosa si vuol comunicare. Purtroppo, in trasmissioni del genere, ti impongono di vantare una lunga tradizione di pupari e di tarantelle; così da rispettare lo stereotipo di paesino siciliano. Anche se non ci appartiene.
      Ho un’idea precisa sul tipo di sterzata “d’immagine” che, secondo me, il paese necessiterebbe; ma ne parleremo adeguatamente presto.

    7. 7 Antonella Clerici

      Brava Maria De Filippi, condivido la tua opinione.

      Potrebbero magari fare la manifestazione:
      ACQUAROCK (sponsorizzata da acqua rocchetta)

    8. 8 gnappo

      Lo scacciapensieri, ragazzi, mancava lo scacciapensieri…

    9. 9 Michelangelo

      Michele,
      sicuramente Castelbuono non incarna tale stereotipo o, quantomeno, non sarà solo quello. E non vi è un tono negativo nel affermare questo, quanto la precisa volontà di restituire e far conoscere quella che è veramente la tradizione di un luogo, di una terra, di un popolo.

      E’ sicuramente un tema su cui vale la pena riflettere, che ho incontrato più volte in diversi luoghi, soprattutto dove c’è un certo appeal turistico: si commercializzano i luoghi comuni, alimentandone la popolarità in maniera distorta e superficiale.

      Sì, c’è bisogno di recuperare le fila con una sterzata di qualità.

    10. 10 enzo

      Sicuramente perchè a ypsigrock la tv non c’è.
      Se dovessi manifestare per o contro qualcosa lo farei in un contesto che dia un adeguato risalto alla mia “protesta”.
      Ma io sono poco esperto…Maria De Filippi nè sa sicuramente di piu’.

    11. 11 OloLùlu

      Altro che soldi del Comune..Tu non hai neppure l’idea di cosa significa organizzare il festival cara Maria De Filippi.Ma ragazzi io son Fiero di Ypsigrock soprattutto per chi non ne riconosce la crescita e lo Sforzo immenso per portarlo avanti…Fiero di gente che non guadagna una briciola ma regala l’anima… Mi son chiesto spesso perchè lo si faccia? Ti assicuro che levare letame dai cessi con annessa mascherina e guanti non sia il massimo, ma vedere uno spettacolo come duecento tende ed una miriade di persone che si divertono felici e spensierate si…Da undici anni son FIERO e me ne VANTO di far parte di questo gruppo…viva la GENUINITA’…

    12. 12 Luca B.

      Non capisco il nesso tra Ypsigrock e Comitato no Priv. Ypsigrock è da sempre una manfestazione apolitica e apartitica… Non mi sembra che gli organizzatori di Ypsigrock facciano parte di un partito politico, non mi sembra di aver mai detto a qualcno tu non puoi aiutare perchè sei di destra o prchè sei di sinistra, anzi è forse l’unica cosa ancora non contaminata dalla politica che ci ia rimasta a Castelbuono. Altra cosa, i soldi del comune, che sono vitali per la manifestazione, sono soltanto una parte dei fondi che servono per organzzare il tutto, gli alri (la maggorparte) sono soldi dell’associazione che guadagna con duro lavoro.

    13. 13 hegel

      Ma perchè invece delle solite reclam non cerchiamo di elevarci un pò?
      diciamocelo Castelbuono non ha più bisogno di vetrine demenziali come quella della trasmissione di Rai 2, per tanti motivi, se si osserva bene il turismo, certamente ci accorgiasmo che non è quello di massa e credo e spero che non lo sarà mai, ma quello di un certo livello.
      Se guardiamo ai prodotti che nascono nel nostro paese, non credo che ce ne sia uno che non sia artigianale (…di questo non ne sono prorio sicuro…ma cmq), in ogni caso il concetto che accomuna tutti il “Sistema paese” si riassume in una sola parola : nicchia!

      e allora perchè non ricerchiamo meglio le trasmissioni che si occupano proprio di questo aspetto, ce ne sono di bellissime che fanno vedere i borghi medievali italiani.
      Questo certo se dobbiamo restare in tv.
      Insomma quello che voglio dire è che dovremmo toglierci di dosso questo abito di paesello bello punto e basta e cominciare a lavorare per entrare nel merito delle cose e dei fatti non rimanendo ai soli colpi mediatici…

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