Friday 21 November 2008 1:25

Come rifiutare…

Giovedì 7 Febbraio 2008 23:46
Articolo postato da Redazione, nella categoria Rassegna stampa, e commentato da 6 utenti.

Riceviamo e pubblichiamo

In una recente lettera - pubblicata qualche settimana fa (”I rifiuti sono una risorsa”) - il Sindaco invitava i cittadini ad effettuare la raccolta differenziata, rispettando le procedure che vedono selezionati i rifiuti nelle varie giornate di conferimento, evitando di riempire i cassonetti esterni le domeniche e i festivi.
Infatti - nelle domeniche 20 e 27 gennaio e 3 febbraio; ma anche nei mercoledì 23 e 30 gennaio e 06 febbraio - il camion non ha effettuato lo svuotamento delle postazioni esterne dei rifiuti indifferenziati, con un risparmio complessivo di Euro 1.876,02.

Questi numeri dimostrano che se continuiamo a differenziare i rifiuti e soprattutto a non riempire i cassonetti extra urbani dell’indifferenziata possiamo fare delle economie, che serviranno a non fare lievitare la bolletta dei rifiuti (TARSU). Infine, se ognuno si impegnasse nelle proprie abitazioni a ridurre i rifiuti che si inviano nella discarica, aumenterebbe la raccolta differenziata dandoci un obiettivo del 70%, infatti è dal contributo di tutti i cittadini che riusciremo a stabilizzare il costo del servizio della raccolta differenziata.
Il Sindaco, ringrazia i cittadini per la collaborazione nell’effettuare quotidianamente la raccolta differenziata e nel mantenere pulito il nostro territorio.

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6 Commenti to “Come rifiutare…”

  1. Pulito said on Venerdì, Febbraio 8, 2008, 3:54

    E se vi lavate le mani a giorni alterni, non c’è bisogno di affidare la gestione del servizio idrico ai privati

  2. Ragioniere said on Venerdì, Febbraio 8, 2008, 6:27

    Euro 1.876,02

    PIGNOLO!!!! Pure i 2 centesimi!

  3. Grillo Parlante said on Venerdì, Febbraio 8, 2008, 21:29

    Leggendo questo articolo ed i precedenti pubblicati dal nostro sindaco Mario Cicero, mi sovverrebbe di porgergli una questione molto attuale. Già il titolo di quest’ultimo articolo mi aiuta. Perché in Sicilia per qualcuno i rifiuti effettivamente vorrebbero essere trasformati in risorsa pecuniaria inesauribile.
    Caro sindaco lei ed il comune di Castelbuono è cosciente che la raccolta differenziata rischia di divenire un iniziativa vana visto che l’area di centro destra, soprattutto l’UDC (che io ed altri per ovvi motivi definiamo “l’Unione Dei Condannati”!) spingono verso la costruzione di ben 4 termovalorizzatori in Sicilia, che renderanno nullo lo sforzo di questo e di altri comuni virtuosi!

    Io spero che per questo e altri fondamentali motivi il popolo siciliano alle prossime elezioni affidi il potere nelle mani di persone più responsabili che sono coscenti che ci sono le alternative valide agli inceneritori che tra l’altro provocano i seguenti disastri ambientali:

    1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle
    tossiche e diossine
    2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce,
    bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti
    3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg
    di ceneri solide e altre sostanze.
    - le ceneri solide vanno smaltite per legge in una
    discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti
    estremamente più pericolosi delle vecchie discariche
    - i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti
    cancerogene, 25 kg di gesso
    - l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da
    depurare
    4. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti
    dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue
    in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti
    5. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro,
    malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus.
    Lo comprovano migliaia di lavori scientifici
    6. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati
    finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli
    alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie
    di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero
    diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il
    finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti
    7. In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre
    di centraline che analizzino la concentrazione di micro
    polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle
    malattie derivate sul territorio nel lungo periodo
    8. I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti
    finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche
    sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti

    Riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata,
    riciclaggio e bioessicazione
    1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha
    ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
    2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
    3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
    4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre
    punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle
    tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non
    riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in
    impianti di bioessicazione
    5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una
    raccolta differenziata perchè:
    - il legno può essere venduto alle aziende per farne
    truciolato
    - il riciclaggio della carta rende più dell’energia che
    se ne può ricavare
    - il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono
    2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
    6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il
    30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione.
    Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli
    inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici
    con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari
    Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per
    legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma
    una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le
    aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento
    sarebbe superato.

    So che queste cose vengono già attuate nel comune di Castelbuono ed è proprio per questo che lancio questo messaggio a tutti, perché il futuro ambientale e salutare sarà nel voto di tutti noi nelle purtroppo imminenti elezioni. Il mio unico rammarico è che attualmente non vedo nessuna valida alternativa alla mala politica di questi anni trascorsi, quindi se proprio non potremo scegliere chi vogliamo veramente al governo (SEMPRE GRAZIE ALLA LEGGE ELETTOLARE DEFINITA PORCATA DAL SUO FAUTORE!). Impegnamoci tutti a vigilare e a stare col fiato sul collo a chi ci governerà in futuro. Non nascondiamo una volta tanto la testa sotto la sabbia, se no questi politici si metteranno in fila per mettercelo la dove non batte il sole!

    By Grillo Parlante.

  4. Luca B. said on Lunedì, Febbraio 11, 2008, 0:20

    COmunque gli inceneritori con un’alta percentuale di riciclo sono indispensabili. Paesi ecologicamente efficienti come la Germania o l’Austria li hanno. In Italia purtroppo il movimento ecologista ed ambientalista ha perso di vista il metodo scientifico e, come il nucleare, ha demonizzato gli inceneritori senza alcun motivo. Il problema della Sicilia semmai è che i progetti degli inceneritori sottostimano la quantità dei rifiuti e questo provoca per motivi che non sto qui a spiegare, l’aumento dell’inquinamento. Inceneritori che funzionano a regime inquinano meno di un autotreno in movimento. Oggi ho ascoltato il discorso di Veltroni, devo dire che mi ha colpito perchè finalmente si è toccato l’argomento della riappacificazione, basta con il dualismo estremo e sopratutto è stato il primo a citare i neolaureati come risorse! Spero che gli ambientalisti prendano in considerazione quei tanti ragazzi (ingegneri e scienziati ambientali) che avrebbero tanto da fare per il miglioramento delle condizioni ambientali di questa nazione, non è fare politica la discriminante, ma la meritocrazia! Tanto di cappello a De Gennaro, ma lui che ci azzecca (per dirla alla Di Pietro) con la gestione dell’ambiente?

  5. Luca B. said on Lunedì, Febbraio 11, 2008, 0:31

    Purtroppo la vendida di scarti del legno in Italia è abbastanza complessa. Infatti viene considerato un sottoprodotto e può essere riutilizzato soltanto all’interno del proprio ciclo produttivo, dunque, mi dispiace contraddirti, ma le aziende attualmente non possono vendere la segatura o scarti di legno per farne truciolato, almeno che non cambino la legge. Se lo fanno stanno commettendo un reato.

  6. La formica lavoratrice said on Lunedì, Febbraio 11, 2008, 21:35

    Disse il grillo:
    “se no questi politici si metteranno in fila per mettercelo la dove non batte il sole!”

    L’illusione è palese. La metafora rimase metàfora ma metà s’insinuò nei meandri sconosciuti dell’immaginabile.

    Grazie Grillo per metterci in guardia sempre e costantemente.

    A quanto dice il grillo, se in Sicilia costruiscono i termovalorizzatori c’è da mettersi la cintura di castità! Ci sarà pure nel mondo, in Europa, in Italia qualche termovalorizzatore…
    Non tutti dispongono di una scuderia all’avanguardia come Castelbuono per la simil-raccolta differenziata!

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