Friday 21 November 2008 13:00

Marcia per dire no alla privatizzazione dell’acqua

Mercoledì 16 Aprile 2008 13:07
Articolo postato da Redazione, nella categoria Rassegna stampa, e commentato da 15 utenti.

Riceviamo e pubblichiamo
Sabato 19 aprile si terrà a Castelbuono una manifestazione per chiedere ancora una volta alle amministrazioni della Provincia di Palermo di non procedere alla consegna delle reti idriche alla Società Acque Potabili Sicilia e di prospettare soluzioni alternative per la gestione pubblica dell’acqua.

Il concentramento è previsto in piazza S.Francesco alle ore 17:30, il corteo si svolgerà lungo le vie principali del Paese.
È prevista una prima sosta in piazza Minà Palumbo, per un breve comizio.
Il corteo proseguira’ per via Vittorio Emanuele per concludersi in Piazza Margherita, con gli interventi dei rappresentanti locali, provinciali e nazionali del movimento contro la privatizzazione dell’acqua.

SONO PREVISTI GLI INTERVENTI DI:
Silvio Bonomo , Comitato No Priv Castelbuono
Domenico Giannopolo, Sindaco di Caltavuturo
Giuseppe Guarcello, Responsabile CGIL Cefalù
Rosario Lapunzina, Gruppo Partito Democratico Comune di Cefalù
Fabrizio Consalvi, Comitato Acqua Pubblica Aprilia
Corrado Oddi, FP CGIL nazionale - Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

La manifestazione è promossa dal Comitato No Priv di Castelbuono, dal Forum provinciale per l’acqua di Palermo, dalla rete dei Sindaci della Provincia di Palermo contro la privatizzazione dell’acqua, dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua, dalla FP CGIL Sicilia, dalla CGIL di Cefalù, dall’Associazione dei Verdi di Castelbuono, dal Movimento riformista per la legalità e la trasparenza di Castelbuono, dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Cefalù.

Hanno comunicato la partecipazione: Leoluca Orlando (Senatore), Gaspare Vitrano (Deputato regionale), Giusto Catania (Parlamentare europeo), Fabrizio Ferrandelli (Consigliere comunale di Palermo), Rosario Bonomo (Consigliere provinciale di Palermo).

Hanno comunicato la loro adesione: Padre Alex Zanotelli, LVIA di Palermo, l’Associazione Antimafia Rita Atria, Legambiente Palermo futura, I Cittadini Invisibili, il CNA di Castelbuono, i gruppi consiliari di centro-sinistra della Provincia di Palermo, il Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua, Attac Italia, Attac Sicilia, il CRAP ROMA - coordinamento romano acqua pubblica, il collettivo kipiunehapiunemetta di Roma, Giosef Italy - Giovani senza frontiere di Roma, l’Aim - Agenzia Intercultura e Mobilità di Roma, il Comitato milanese per l’acqua, il Comitato No acqua privata di Gubbio, il Comitato “L’acqua di Prevalle” (Brescia), Italia dei Valori Sicilia, la Federazione provinciale dei Verdi di Palermo.

Il comitato No Priv di Castelbuono, nel ribadire che l’acqua è un bene di tutta l’umanità e come tale non può essere sottoposto a mercificazione, invita tutte le Associazioni, i gruppi ed i singoli cittadini sensibili al problema a partecipare.

Comitato No Priv Castelbuono

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15 Commenti to “Marcia per dire no alla privatizzazione dell’acqua”

  1. il Grillo Parlante said on Sabato, Aprile 19, 2008, 10:31

    Anche se il gruppo “Amici di Beppe Grillo - Castelbuono” non compare tra coloro che hanno dato l’adesione all’iniziativa “Marcia per dire no alla privatizzazione dell’acqua”. I sottoscritti si trovano in pieno accordo con tutti coloro che ritengono che l’acqua é un bene di tutti e deve rimanere in mani pubbliche, possibilmente cambiando e migliorando i sistemi di gestione delle acque pubbliche. Concetti che Beppe Grillo ha sempre ben espresso e dichiarato nel suo blog la posizione sua e dei cittadini che si ritrovano in quello che dice. Una cosa che per esempio mi ha colpito é quello che dice Beppe quando parla di un problema di spreco e d’inquinamento del trasporto delle acque imbottigliate che vanno su e giù per Italia su autotreni che prima sono carichi e poi tornano vuoti, inquinando l’aria con le loro emissioni. Ma oltre che si potrebbe utilizzare gli autotreni al ritorno per trasportare qualche altra cosa!Ma ognuno di noi non si potrebbe bere la propria acqua! L’acqua non é acqua per tutti! Riflettete sull’affermazioni di Beppe, come abbiamo fatto noi! E naturalmente questa é solo una delle cose che più mi ha colpito. Ma d’altronde, il profitto ormai per alcuni viene prima di tutto. E scommetto che queste considerazioni non l’avete mai sentite. Ma d’altronde, é normale i giornali e le TV sono controllate dallo psiconano, dai partiti, dalle banche. Ma se volte dare il vostro contributo, il 25 Aprile andate in una delle più 400 piazze italiane per firmare per i tre quesiti referendari promossi per il 2° V-Day di Beppe Grillo e di tutti i Meetup. Contro l’altra casta dei giornalisti italiani:

    1) Abolizione dell’Ordine Dei Giornalisti.
    2) Abolizione del finanziamento ai giornali.
    3) Abolizione della Legge Gasparri.

    A Castelbuono saremo in Piazza Margherita per raccogliere le firme! Accorrete in molti!

  2. salvo smentita said on Domenica, Aprile 20, 2008, 17:45

    E, perché no, aboliamo pure gli stipendi ai medici, i sindacati dei lavoratori, le norme sulla sicurezza nel posto di lavoro… La verità è che è facile sparare sul mucchio e fare demagogia e populismo additando questa o quella categoria. Senza sapere che tra i giornalisti tanto criticati c’è gente che campa prendendo - quando va bene - 5 euro ad articolo, stipendi da fame e senza alcuna assistenza o garanzia sindacale. L’ordine dei giornalisti che tanto criticate, così come la Federazione della stampa (sindacato unico dei giornalisti) sono talmente potenti che in più di tre anni non sono riusciti a far approvare il contratto nazionale di lavoro. Un giornalista medio, lavorando sei giorni su sette comprese le domeniche (sono solo cinque i giorni in un anno in cui non escono i quotidiani) guadagna 1500 euro e non ha orari (di solito non si finisce mai prima delle 22,30), non può godersi un cinema, un teatro, una festività e non sa mai cosa farà l’indomani.
    I finanziamenti ai giornali riguardano una fetta inconsistente di mezzi di informazione e fanno campare una percentuale irrisoria di giornalisti, che comunque eviterei di chiamare così perché sono perlopiù servi del potere e parenti di politici che avviano un’attività editoriale solo per incassare i finanziamenti previsti dalle leggi.
    Raccogliete firme. Fatelo pure. Ma quando metterete il vostro autografo sul modulo presentato da San Beppe Grillo, l’uomo più puro di questa terra, ricordatevi che se i giornali e i giornalisti fanno già abbastanza schifo, senza tutele sarà ancora peggio. La verità è che chi avvia queste petizioni vorrebbe una stampa ancora più morbida e accondiscendente, un esercito di “yes man” che davanti a una domanda fuori luogo vengono fucilati o mitragliati sul serio, e non solo col gesto delle mani.
    Firmate, fatelo pure.
    Salvo Smentita

  3. il Grillo Parlante said on Lunedì, Aprile 21, 2008, 8:50

    Caro Sig. Salvo smentita. Noi non ce l’abbiamo con gli aspiranti giornalisti, che fanno la gavetta come dice lei. Che poi comunque questo problema esista, é un fatto che rientra nel problema del precariato, tra l’altro affrontato da Beppe Grillo nel libro “Schiavi Moderni” che può scaricare gratuitamente da questo link http://grillorama.beppegrillo.it/schiavimoderni/download.php?item=schiavi-moderni. Comunque noi non facciamo ne demagogia ne populismo. Siaamo solo stanchi di giornali che per stampare 4 fogli prendono 400.000 euro di finanziamento da parte dello stato, e in più il giornale se lo fanno pure pagare in edicola! E quei soldi non vanno esclusivamente all’edicolante. Senza considerare che la maggior parte delle informazioni riportate sono manipolate dai partiti e dagli interessi economici. Con la legge Gasparri e il fatto che la sinistra quando era al governo si é “dimenticata” di fare una legge contro il conflitto d’interessi, ci ritroviamo un’altra volta Testa d’asfalto al governo, agevolato dalle sue televisioni e dai suoi giornali. Rete Quattro ed Emilio Fede se ne pùò tranquillamente infischiare della sentenza della Corte Europea e continuare ad utilizzare abusivamente le frequenze che spetterebbero ad Italia 7. Bruno Vespa potrà continuare a fare giornalismo e leccaculismo a € 11.700 a puntata, pagate col nostro canone e gli potrei citare migliaia di altri casi, ma la rimando a questo link se vuole http://www.beppegrillo.it/casta-giornali.php . Quindi scusi se glielo dico ma qui lo stolto guarda il dito invece di guardare la luna. E sappia che ormai le notizie passano per la rete attraverso i blog, che non hanno un padrone a cui sottostare, o almeno fintanto che ci sarà permesso, perché i giornalisti iniziano ad avere paura che gli venga tolta la tetta alla quale possono allattarsi a spese nostre.

  4. salvo smentita said on Lunedì, Aprile 21, 2008, 11:03

    Forse non mi sono spiegato. Faccio un esempio più terra terra, sperando di essere compreso: avete presente lo stupro di Roma? Bene, la soluzione più facile e comoda per tutti è quella di cancellare, espellere o direttamente eliminare tutti i rumeni. O, ancora: ricordate l’omicidio del piccolo Tommasino? I sequestratori erano operai siciliani emigrati al nord. Da allora migliaia di lavoratori onesti, solo perché provenienti dal sud hanno avuto problemi a non finire. Nessuno vuole più affidar loro un solo lavoro, vengono guardati come delinquenti e portatori sani di guai.
    E gli esempi potrebbero continuare e annoiare i lettori di questo blog all’infinito. La verità, lo ripeto, è che è fin troppo facile sparare sul mucchio. Se c’è una mela marcia nel sistema non si possono buttare via pure quelle buone, si rischierebbe di entrare in un vortice senza fine di ingiustizie e caccia alle streghe che forse potevano essere giustificate ai tempi di Ignazio di Loyola, ma non nel ventunesimo secolo.
    E con questo spero di avere dato anche la mia parte di verità a chi si presenterà nel vostro banchetto per le firme.
    Buona raccolta.

  5. mario giuseppe di garbo said on Lunedì, Aprile 21, 2008, 20:18

    Sono pienamente d’accordo con il grillo parlante, di giornalisti in italia oggi ce ne sono veramente pochi, i più o si inventano le notizie o le ignorano perché disturbano, o si limitano ad essere dei puri commentatori di notizie ansa senza neppure andare a vedere se è vera o falsa. Ormai si è stravolto tutto, i giornalisti (con la g molto minuscola) commentano e interpretano le notizie invece di esporre i fatti e i lettori che dovrebbero limitarsi a commentare e interpretare vanno alla ricerca dei fatti i per capire quanto di vero esposto è realmente tale. Se i giornali fanno schifo non è colpa del lettore ma di chi ci scrive, le tutele poi le hanno solo le così dette grandi firme, i giovani che tentano di farlo non ne hanno e non le avranno mai.

  6. SPLMRA said on Lunedì, Aprile 21, 2008, 21:40

    Domanda: Fino ad oggi l’acqua è stata pubblica, ma in campagna da me(c.da Santa Lucia a 3 km dal paese) ancora non è mai arrivata, siamo sicuri che pubblica significhi di tutti? Io fino ad ora ho visto gente con le piscine o che innaffia i castagni ed altre che raccolgono l’acqua piovana nelle cisterne per potersi permettere la tanto desiderata “villegiatura” estiva. Da premettere che sono in linea teorica contrario alla privatizzazione dell’acqua (tra un pò privatizzeranno l’aria che respiriamo) ma anche dal punto di vista ambientale secondo me, una gestione “interessata” potrebbe ridurre sprechi e perdite che, come è risaputo in Sicilia non farebbe male.

  7. il Grillo Parlante said on Martedì, Aprile 22, 2008, 9:45

    Per Salvo Smentita:

    E poi siamo noi a fare qualunquismo! Anche tu citando il caso del triste evento, sei tale! Poiché citi un esempio che vuole dare forza al tuo concetto, ma esprime solo foga, non inerente a quello di cui tu ci accusi. Senza andare lontano! Leggi cosa ha scritto un utente firmatosi “uno del luogo” sul post “Due auto a fuoco”. (http://castelbuono.org/2008/04/20/due-auto-a-fuoco/#comment-5292)
    Vedrai che forse non abbiamo tutti i torti. Il qualunquismo lo fa chi accusa chi vuole la verità, la giustizia, e il bene comune! Che viene attaccato come le persone che hanno marciato per l’acqua. Che sono visti come dei pazzi, che non vogliono far arricchire i privati. Chi non ha il coraggio delle proprie azioni é un qualunquista!

  8. u pizzicagno said on Martedì, Aprile 22, 2008, 16:33

    Amico…..Smentita, quando poki giorni fa tutto il mondo giornalistico titolava, pubblicava e informava in prima pagina dell’avvenuto e continuato sanguinoso massacro dei tibetani i + titolati, e non, giornali italiani si sono limitati a relegare la notizia in qlke misero trafiletto nelle pagine centrali sbattendo in prima la crisi dell’inter, l’abbraccio tra l’allenatore e il giocatore, della dottora pomiciona nella casa del grande fratello, bla, bla, bla, ecc,ecc.

    Ora amico mio……le testate giornalistiche sn attività imprenditoriali private alla pari di bar, di ristoranti, delle attività commerciali (x regola soggette alle regole del libero mercato).

    Quando queste ultime soffrono non è ke lo stato sia molto prodigo di elargizioni e tanto meno quando stanno in buono stato

    Molti dei nostri giornali italiani e non (riferimento a quelli vaticani ke potrebbero usufruire delle agevolazioni del loro stato, visto ke non sono del nostro) ricevono belle fettone di contributi solo xkè un paio di deputati ne mettono una firma su un apposito modello indifferentemente della loro situazione patrimoniale.

    Smentita…..cosa ancor più buffa e tipicamente italiana è ke i contributi vengono dati sulla tiratura e non sulle copie vendute.

    Capirà anke lei ke aumentare la tiratura x i approfittare di + contributi si traduce nel sukkiare denaro dale nostre taske oltre al riempire poi gratuitamente ipermercati, metropolitane, scuole, di cartaccia ke dovrà essere pure smaltita in ingombranti sacconi di plastica nera pieni di PALLE DI CARTA (visto ke questa è la forma più diffusa ke assume il giornale dopo l’uso ma spesso e volentieri lo è la notizia ancor prima) nele discariche con tutto l’inquinamento, lo sciupio di benzine, l’inquinamento dei mezzi spazzatura, ecc.

    Smentita…..mi creda, ne consegue ke le sue constatazioni esternate in precedenza lasciano il tempo ke trovano!

    In quanto ai tanti apprendisti giornalisti-stregoni, (una volta i maghi avevano la palla di vetro ora basta leggere le notizie in internet x farne un estratto-articolo) anke quelli lasciano il tempo ke trovano.

    A riguardo della sua idea di abolire stipendi di medici, sindacalisti, avvocati, maghi e maghetti, non siamo così cattivi come vorrebbe dipingerci……certo è ke essere obbligati a pagare certe parcelle o a certi scadenti servizi sindacali 1 bel taglio non sarebbe male, a fronte, e nelle tasche di ki guadagna miseri precari euro!!!

    Smentita……augurandole magari 1 fulgido futuro giornalistico non troppo FEDEle….ma libero, magari come la giornalista russa (non inteso alla fine ke le hanno fatto fare), in attesa di una sua risposta.

  9. ANTISPAM said on Martedì, Aprile 22, 2008, 17:26

    ANTI SPAM “puntorg”

    Si segnalano commenti che esulano dal corteo funebre dell’acqua pubblica.
    Tali commenti riguardando il tema “giornalismo pubblico” dovrebbero essere inseriti in altro articolo.

    Grazie

  10. Contatore Ufficiale said on Martedì, Aprile 22, 2008, 17:28

    Il contatore ufficiale del Comune segnala un numero di aderenti al corteo pari a UN MILIONE.

  11. Redazione said on Martedì, Aprile 22, 2008, 17:33

    ANTISPAM ha perfettamente ragione. Direi di rimandare la discussione sul giornalismo ad altro post: prossimamente, su apposito comunicato relativo all’iniziativa grilliana.

  12. chiara said on Martedì, Aprile 22, 2008, 23:53

    oh mi dio,come siamo bacchettatori!!!
    Secondo me avete ragioni entrambi,perche’ se vi guardate un po’ intorno succede un po’ a tutti cio’ che capita ai giornalisti che fanno “gavetta” a 5euro ad articilo.Ormai se ci fate caso c’e’ la nuova “mafia” quella delle cooperative per esempio…per entrare pure in ospedale…o altrove..
    Il pesce piu’ grosso c’e’ la fa sempre…e chi merita e chi ha la passione vera per qualcosa e’ costretto a subire “il legale”..nn si tratta piu’ di sfruttamento del lavoratore,perche’ ormai hanno legalizzato anche quello.E Grillo nn mi parlare solo dei giornali..e i soldi che si magnuccano i centri sociali,manifestando l’animo buono e generoso?..per poi nn parlare delle scuole(vedi i progetti pon e por)…potrei andare avanti all’infinito..
    Non mi sento pessimista,anzi,penso che solo la cultura ci potra’ aiutare …ciao a tutti.

  13. mario giuseppe di garbo said on Martedì, Aprile 29, 2008, 13:02

    L’acqua alla gola anche a Castelbuono?
    La puntata di Report andata in onda la scorsa domenica ha forse tolto qualsiasi dubbio se ce ne fossero ancora, sull’errore drammatico per la nostra popolazione di privatizzare l’acqua consegnando la nostra rete ai privati.
    Quello che è successo ad Aprilia in Lazio è da monito per i nostri amministratori. Non si baratta un bene pubblico fondamentale per la vita con fantomatici investimenti , senza se e senza ma. Dalla privatizzazione con una probabilità del 100% non avrete acqua sui rubinetti più di quanto ne avete adesso, ma sicuramente avrete meno soldi in tasca. L’acqua non è dell’amministrazione comunale l’acqua è della popolazione qualsiasi cessione ai privati è illegale e illegittima. Ma la destra dové ?
    Il movimento giovanile come la pensa su questo argomento?

  14. DARIO GUARCELLO said on Mercoledì, Aprile 30, 2008, 10:44

    caro Mario Giuseppe Di Garbo
    il MOVIMENTO GIOVANILE è presente,infatti abbiamo partecipato alla marcia per dire no alla privatizzazione di un bene così importante quale è l’ACQUA… siamo molto vicini al problema tanto che domenica scorsa abbiamo avuto un incontro con il comitato NO PRIV,il prof. cannizzaro ecc ecc per capire un pò che tipo di contributo potessimo dare alla causa stessa.
    Anche il centro e la destra ci sono!certo forse non a Castelbuono (chissa perche!!!)ma nelle varie manifestazioni sono stati presenti sindaci,vicesindaci,assessori e consiglieri di CENTRO-DESTRA di varie parti della provincia di palermo o della stessa Sicilia.
    Questa penso sia una causa che non ha colori ma ha un solo credo:
    L’ACQUA E’ VITA!!!

  15. mario Giuseppe Di Garbo said on Mercoledì, Aprile 30, 2008, 20:26

    Caro Dario, questa si che è una bella notizia, continuate così, con obiettività e coerenza, ci sono cose per le quali il compromesso o l’ideologia politica devono essere messe da parte per guardare al bene comune con alleanze senza colore, mi auguro che il centro destra politico prenda esempio da voi è giunto il momento di cambiare metodo spero lo capiscano in tempo. Voi intanto pungolateli, fate sentire che siete diversi.
    In bocca al lupo per le vostre attività.

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