[MADONIENEWS - 6/5/2008 - G.S.] «Le statue della fontana Venere Ciprea saranno restaurate e dopo poste nei locali del nostro museo per salvaguardarli da nuovi deterioramenti». È questo l’auspicio che si propone il sindaco di Castelbuono Mario Cicero. Infatti durante la tappa castelbuonese di “Salvalarte Madonieâ€, è stato presentato un progetto, redatto da Francesco Di Girolamo, del Dipartimento di Rappresentazione dell’Università di Palermo, che mira a valorizzare le statue della fontana Venere Ciprea di Castelbuono secondo quanto è stato fatto per il David di Michelangelo di Firenze.
In quell’occasione l’opera dopo il restauro è stata ubicata nella galleria dell’Accademia fiorentina, mentre nella piazza della Signoria è stata messa una copia. “Questo è quanto vogliamo fare con le nostre opereâ€, ci dice Cicero, “perché qualora rimanessero al loro posto, dopo qualche anno saremmo costretti a cercare nuovamente finanziamenti per l’ennesimo restauroâ€. Il progetto, che deve essere approvato dalla Sovrintendenza, mira anche alla valorizzazione degli stucchi di Giacomo e Giuseppe Serpotta presenti nella cappella palatina del castello dei Ventimiglia. “In questo casoâ€, continua Cicero, “l’idea è di creare delle copie identiche grazie alle nuove tecnologie, nella fattispecie i rilievi fatti con i laser. Queste poi dovranno entrare in un circuito culturale mondiale per far conoscere l’arte del nostro paese e della nostra Isolaâ€.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alla cultura Giuseppe Genchi, il quale afferma: “è il primo frutto del convegno
Giuseppe Spallino
- 6 maggio 2008 -












Questa iniziativa legata, al restauro e alla successiva rimozione delle statue della fontana Venere Ciprea con allocazione di “copie identicamente finte” nel sito originale è certamente coerente con le scelte politiche di questa Amministrazione.
Infatti tutto è identicamente finto, tutto è identicamente vacuo, tutto è identicamente surreale, impercettibile.
Coerenza vuole che dopo la sostituzione delle statue, sarà sostituita anche l’acqua, al posto della quale scorrerà “L’ACQUA IDENTICAMENTE FINTA” per gentile concessione dell’A.P.S. (Acque Potabili Siciliane) che diventerà , se i cittadini non lo impediranno, la padrona dell’acqua vera. Le statue della fontana, quelle vere si sentiranno tristemente recluse dentro il museo civico, non potendo più ascoltare il dolce gorgoglìo dell’acqua che scorre. Suggerirei, con rispetto parlando, di allocare l’attuale amministrazione al museo civico, per evitare che si deteriori, ed insediarne un’altra nella Casa del Popolo identicamente finta, chissà …
Un caro saluto S.Solaro
Non per fare sempre il bastiancontrario! Ma mi pare che nulla é eterno a questo mondo! Se le opere d’arte di questo paese sono sottiposte agli agenti atmosferici ed inquinanti soprattutto dei veicoli che emettono nanoparticelle cancerogene sia per le statue che per noi. Che fa ci mettiamo tutti sotto una campana di vetro o cerchiamo di inquinare meno? CHe poi se il comune vuole investire per “proteggere et servire” perché non cerca di ottenere i finanziamenti per smantellare adeguatamente il tetto del cineteatro le fontanelle in puro Eternet, quindi amianto, sottoposto agli agenti atmosferici che lo stanno sfaldanodo ed emnettono nell’aria che respiriamo le nanoparticelle di amianto cancerogene? Inoltre cercare i fondi per riparare la rete idrica colabrodo no eh? Che si perde a fiotte e che presto pageremo più dei costi di restauro delle statue di tutti i monumenti di Castelbuono! Non odiatemi se faccio del qualunquismo, ma che qualcuno mi spieghi percHè certe cose hanno una prevalenza su delle altre. Poi forse sarò io solo a sostenere che siano più importanti quelle, ma se proprio devo essere preso per pazzo, almeno so il perché! Grazie e scusate!
L’articolo è necessariamente “veloce”, su una materia che invece meriterebbe riflessioni molto più approfondite. Un paio di cose, certamente, potevano anche essere specificate: in primis, che “le copie” potrebbero sostituire gli originali anche solo per il periodo necessario per il complesso ed urgente restauro.
Secondariamente, “tranquillizzo” il Grillo Parlante sulla questione dei costi: non sarebbe (il condizionale è d’obbligo, visto lo stato embrionale del progetto) assolutamente a carico del Comune, che - d’altra parte - non potrebbe sognarsi mai un intervento diretto così oneroso. Altrimenti dal Museo avremmo pronta una lista parecchio lunga di situazioni allarmanti… e Grillo cita un esempio “storico”.
La cosa che personalmente mi colpisce è che nei confronti del patrimonio pare preferito il lassismo criminale all’iniziativa. Meglio l’inerzia e la disattenzione che provare a sollevare e affrontare il degrado.
Vendendo il teatro le fontanelle si realizzarebbero tre obiettivi:
1)recupero risorse da investire sulla rete idrica,
2)smantellamento dell’orribile copertura cancerogena;
3)riqulificazione di parte del centro storico.
Ma ci sono tanti altri edifici pubblici che possono essere venduti per reperire fondi per la rete idrica evitandone la privatizzazione che sarebbe una tragedia per tutta la popolazione.
scusate la mia ignoranza, ma chi è l’artista che ha scolpito la venere ciprea? in ogni caso il paragone con michelangelo mi sembra un po’ azzardato……sulla valorizzazione degli stucchi dei serpotta sarei più d’accordo…per non dire dello smantellamento del tetto delle fontanelle….
e poi anche le palme di “n’capi u ponti” meriterebbero una bella “reastaurata”, e magari l’internamento in un luogo più idoneo;non un museo, ma un vivaio almeno…..e magari le rimpiazziamo con dei frassini, che mi sembrano più legati al luogo….e meritevoli di essere valorizzati!!!
naturalmente c’è un po’ di ironia, ma non so fino a che punto…..!!!
Salve scusate la mia intromissione, potrei(forse) essere d’aiuto?…per la rimozione,messa in sicurezza trasporto e smaltimento dell’amianto di cui parlate? (cineteatro)e di quello che ho visto per tutta l’estate abbandonato all’igresso del paese (lato Isnello) in quantità rilevante, posizionato accanto ai cassonetti dei r.s.u. senza alcun rispetto per la pubblica incolumità?.
Restando in attesa di Vs. cortese riscontro l’occasione mi è gradita per porgere distinti saluti