Vorrei ricordare a chi ha composto il manifesto pubblicitario ed al suo ispiratore che le “FAVE VERDI” non fanno parte della tradizione di SAN GIOVANNI.
Questo può andare bene al turista ignaro, ma non ad un Castelbuonese accorto.
Questo è uno dei tanti motivi per cui si perdono le tradizioni, perchè non ci si documenta.
enzo biundo
gnappo said on Martedì, Giugno 24, 2008, 15:12
E’ giusto, ha ragione enzo, la prima cosa che può indignare l’ignaro turista come me è la presenza della fava verde…ma perchè, esiste anche la fava gialla?
Amelia said on Martedì, Giugno 24, 2008, 15:58
le fave bollite si fanno con le fave secche. In principio sempre verdi nascono, ma diventano marroni quando si fanni diventare secche.
enzo said on Lunedì, Giugno 23, 2008, 15:40
Vorrei ricordare a chi ha composto il manifesto pubblicitario ed al suo ispiratore che le “FAVE VERDI” non fanno parte della tradizione di SAN GIOVANNI.
Questo può andare bene al turista ignaro, ma non ad un Castelbuonese accorto.
Questo è uno dei tanti motivi per cui si perdono le tradizioni, perchè non ci si documenta.
enzo biundo
gnappo said on Martedì, Giugno 24, 2008, 15:12
E’ giusto, ha ragione enzo, la prima cosa che può indignare l’ignaro turista come me è la presenza della fava verde…ma perchè, esiste anche la fava gialla?
Amelia said on Martedì, Giugno 24, 2008, 15:58
le fave bollite si fanno con le fave secche. In principio sempre verdi nascono, ma diventano marroni quando si fanni diventare secche.