Nelle Madonie la bolletta è sempre in ritardo

[IMG PRESS - 1/7/2008] Una situazione di grande disagio emerge dalla rete degli sportelli e dei volontari della Lega Consumatori Sicilia sparsi qua e là in provincia. “Secondo quanto riferito ai nostri operatori, nella zona delle Madonie da qualche mese ricevere la fattura Enel è divenuta un’impresa. Fin quando della distribuzione delle bollette se n’è occupato il solito postino, tutto procedeva per il meglio. Da qualche tempo, però, alcune grandi imprese, tra cui l’Enel, affidano la consegna delle fatture ad altre società le quali, forse, a loro volta si affidano a piccoli operatori locali che non conoscono i territori e gli abitanti loro assegnati. Ciò fa sì che l’ultimo anello della catena - la persona incaricata di infilare materialmente la fattura nella cassetta della posta - non conosca le contrade, le frazioni, l’ubicazione esatta delle strade, ritardando la consegna.

A questo punto, in alcuni centri delle Madonie c’è chi si ingegna. Alcuni abitanti di Isnello raccontano che l’incaricato della consegna delle bollette, non conoscendo la zona, si segga su una panchina della piazza principale del paese con accanto il sacco delle fatture e, estratta una bolletta dal mucchio, si rivolga ai passanti così: <> <> risponde sicura la malcapitata interlocutrice. Incassata la risposta positiva, l’inesperto ma ingegnoso portalettere ribatte: <> E via così per diverso tempo, ad ogni isnellese che passa. A Castelbuono, invece, chi abita nelle zone rurali più isolate sa che il ricevimento della bolletta elettrica, ma in alcuni casi pure del telefono, è quasi un miracolo. E quando arrivano, sono già scadute o nel giorno della scadenza. I clienti più esperti e avvezzi alle nuove prassi, hanno optato per la domiciliazione della bolletta sul conto corrente bancario o postale. Alla scadenza, il pagamento sarà automatico anche senza il ricevimento della bolletta, che qualcuno si fa addirittura spedire via e-mail. I disagi maggiori, come al solito, li vivono anziani e meno abbienti, i quali, non avendo un conto corrente o internet, pagano le bollette ancora con il bollettino postale in contanti e, quindi, necessitano di avere in mano la fattura. Se questa non arriva o arriva tardi, mora, sanzioni e distacchi arrivano immancabilmente. Questa volta puntualissimi.


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    5 Responses to “Nelle Madonie la bolletta è sempre in ritardo”


    1. 1 Luigi Delle Bicocche

      Le avete volute le privatizzazioni dei maggiori enti statali? (Poste e Telecomunicazioni). Ora vi arrangiate e comunque é una vergogna poiché credo che comunque questo sistema di Matrioske o scarica barile é studiato appositamente per lucrare su le more e gli interessi per i ritardi! E’ vergognoso già paghiamo dei servizi scadenti più cari del resto dell’europa! Per l’energia invece di investire sulle fonti rinnovabili si parla di reintrodurre il nucleare che abbiamo abolito con il referendum! Italiani svegliatevi ed incazzatevi.

    2. 2 Plinio

      Ho raccolto il tuo invito:sono sveglio e incazzato.e ora,dimmi,dove andiamo?

    3. 3 Luigi Delle Bicocche

      Ti va bene l’8 Luglio a Roma a Piazza Navona a manifestare contro questo governo visto che il Partito Democratico dorme di fronte ai sobbillatori della democratìzia e della costituzione italiana! Che permette ad un suo ministro di parlare a proposito di energia, ancora di nucleare e di centrali che quando saranno costruite in Italia già saranno vecchie e le scorie ce le porteranno fin sotto casa! Pensavi che non sapessi dove andare e che sono il solito populista bravo solo a criticare? E comunque io ho pure protestate a poste italiane anche se so che non servirà a nulla perché la colpa é dei precedenti governi che hanno permesso e permettono tutto ciò! Una situazione affaristica di tipo piramidale in cui a pagare sono sempre gli utenti e dove i capi si spartono i dividendi invece di pagare i debiti o migliorare i servizi.

    4. 4 Plinio

      Certo che va bene.E infatti con altri tre amici saremo a roma l’8 luglio per protestare contro questo governo che ha preso per i fondelli la maggioranza relativa (meno del 51%) che lo ha votato.Ma ora sappiamo perchè ha preso tutti questi voti soprattutto qui in sicilia:perchè i procaccia voti della casa delle impunita’ avevano avuto promesso dal gran capo magnaccia tutto quello che dopo 3 mesi di governo sta attuando:niente intercettazioni,niente informazioni,niente processi e soprattutto niente processo per lui.
      IN EFFETTI A ROMA DOVREBBERO ANDARE PER PRIMI QUANTI DI DESTRA E CRISTIANI PENITENTI HANNO CAPITO CHE ILCAIMANO LI HA TURLUPINATI.
      IN OGNI CASO CI ANDREMO TANTI LAICI A GRIDARE FORTE VERGOGNA E ANDATE A FARE IN C….
      MA ROMA NON BASTA:SE SIETE D’ACCORDO POTREMMO ORGANIZZARE ALTRE MANIFESTAZIONI IN OGNI PAESE MADONITA O ADDIRITTURA NELE SPIAGGIE

    5. 5 vincenzomina

      Signori,il recapito delle utenze Enel affidato ad altri operatori non e’ tanto un fatto politico.Poste Italiane S.p.a.come tanti altri sta subendo la liberalizzazione del mercato,non e’ colpa di nessuno se altre agenzie di recapito stanno rubando fette di mercato all’azienda che però sino al 2011 ha ancora il Servizio Universale,ma oggi chiunque puo’ recapitare senza la cosidetta affrancatura.In moltissime città Italiane molte Banche hanno affidato come Enel in alcune parti della Sicilia il recapito delle loro lettere,tutto questo pero’ in centri urbani facilmente raggiungibili,mai in localita’ piu’ decentrate dove solamente la capillarita’ di Poste Italiane ha la possibilita’ di effettuare il recapito.Mi stranizza infatti,se ad Isnello cio’ stia avvenendo.Sappiate che Enel come tante altre grandi Societa’Italiane,ha stipulato un contratto di distribuzione con Poste S.p.a.e la tariffa che paga per questo servizio e’assolutamente molto economica,cio’ compensa o almeno sino ad ora ha compensato lo sforzo che doveva fare l’Azienda per servire il cliente sperduto nei boschi o con la casa ubicata molto distante dal centro urbano,tanto il recapito nell’urbano e’ molto semplice.Attenzione la tariffa applicata cioe’ Postamassiva ha un vincolo di pezzi,se questi scendono la tariffa si incrementa.Le fantomatiche agenzie di recapito sorte nel territorio negli ultimi mesi,stanno accaparrandosi come detto prima piccole parti di prodotto che data l’inesperieza nella prima lavorazione e poi nel recapito,stanno faticando ad espletare il servizio per cui sono pagati.cio’ inevitabilmente crea disagio e insoddisfazione nel pubblico cittadino che essendo l’ultimo anello del cerchio deve accollarsi tutte le more eventuali.Da un pò di tempo conosco il sistema logistico di Poste S.P.A. e’ ho vissuto gli ultimi cambiamenti che hanno portato negli anni di Passera e Sarmi al raggiungimento della qualita’ I.S.O,se si e’ raggiunto quel livello si è lavorato bene e i prodotti hanno funzionato dando risultati a volte non aspettati.Sicuramente un’Azienda che movimenta 18 milioni di pezzi al minuto con una rete di circa 17.500 uffici qualche sbavatura stimata al 10% e’ fisiologico che venga fuori.Sono convinto che presto tutto verrà risolto al meglio non ci potrà essere futuro con le piccole agenzie,il servizio verra’ ancora fatto da chi lo ha inventato e ha la potenzialita’ per incrementarlo,guardando le esigenze del cittadino.
      Saluti Vincenzo.

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