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	<title>Commenti a: Il Sindaco: &#8220;Da domani sarÃ  possibile abbattere e catturare i suidi&#8221;</title>
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	<link>http://www.castelbuono.org/2008/07/04/il-sindaco-da-domani-sara-possibile-abbattere-e-catturare-i-suidi/</link>
	<description>Fatti e opinioni del tutto castelbuonesi.</description>
	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 19:55:41 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Plinio</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/07/04/il-sindaco-da-domani-sara-possibile-abbattere-e-catturare-i-suidi/#comment-5689</link>
		<dc:creator>Plinio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 09:02:33 +0000</pubDate>
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		<description>Domenica scorsa sul Giornale di Sicilia abbiamo letto un articoletto dal quale si apprende come il Commissario dell'Ente Parco si meraviglia e si rammarica perla fine ingloriosa del Progetto teso alla reintroduzione dei grifoni nell'area del Parco.
Ironia della sorte:il progetto in questione pensato e voluto con il coinvolgimento della LIPU nazionale(massimo esperto in tema di fauna)e che certamente sara' costato un po' di soldini alla collettivita' ha fatto una misera e vergognosa fine,mentre la reintroduzione dei cinghiali ad opera dell'Azienda Forestale in una data imprecisata e sicuramente senza la previa autorizzazione dell'Ente Parco cone detta la legge vigente,Ã¨ piu' che riuscito senza che l'Ente abbia speso una lira e,ironia della sorte,gravando sul bilancio dell'ente per svariate e svariate migliaia di euro(vedi indennizzi ai proprietari dei fondi,missioni di funzionari,acquisto di gabbie, convenzione con una ditta e relativo fallimento,ecc.)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica scorsa sul Giornale di Sicilia abbiamo letto un articoletto dal quale si apprende come il Commissario dell&#8217;Ente Parco si meraviglia e si rammarica perla fine ingloriosa del Progetto teso alla reintroduzione dei grifoni nell&#8217;area del Parco.<br />
Ironia della sorte:il progetto in questione pensato e voluto con il coinvolgimento della LIPU nazionale(massimo esperto in tema di fauna)e che certamente sara&#8217; costato un po&#8217; di soldini alla collettivita&#8217; ha fatto una misera e vergognosa fine,mentre la reintroduzione dei cinghiali ad opera dell&#8217;Azienda Forestale in una data imprecisata e sicuramente senza la previa autorizzazione dell&#8217;Ente Parco cone detta la legge vigente,Ã¨ piu&#8217; che riuscito senza che l&#8217;Ente abbia speso una lira e,ironia della sorte,gravando sul bilancio dell&#8217;ente per svariate e svariate migliaia di euro(vedi indennizzi ai proprietari dei fondi,missioni di funzionari,acquisto di gabbie, convenzione con una ditta e relativo fallimento,ecc.)</p>
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		<title>Di: Lucab</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/07/04/il-sindaco-da-domani-sara-possibile-abbattere-e-catturare-i-suidi/#comment-5668</link>
		<dc:creator>Lucab</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 20:56:42 +0000</pubDate>
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		<description>Problemi simili ci sono anche nelle riserve marine, dunque il paragone con il mare non mi pare proprio azzeccato. Esempio Ã¨ il caso di Ustica. Vi Ã¨ stato l'aumento improvviso delle popolazioni dei ricci di mare Paracentrotus lividus, il cosiddetto "riccio femmina" e Arbacia lixula, "il riccio maschio", che in pochi anni, con il loro intenso pascolo, hanno completamente trasformato la fascia superficiale sommersa e ne hanno drasticamente abbassato la biodiversitÃ . Questi vengono detti effetti riserva (vi s, per certi versi Ã¨ un effetto riserva anche l'aumento dei suidi, anche se invero scapparono dai recinti negli anni 90 e dunque non fanno parte dela fauna autoctona. Probabilmente sarÃ  un problema di soldi ed Ã¨ anche questo comprensibile.... ma le tecniche di gestione faunistica possono essere applicate se vi fossero uomini e mezzi addestrati (basta guardare discovery channel per rendersi conto che i guardia caccia nei parchi sono essenziali), guidati da esperti del settore (naturalisti, agronomi, ambientali, biologi, ecc...). Purtroppo si Ã¨ preferito investire in altro e i naturalisti siciliani sono costretti ad andare a lavorare nei parchi del nord Italia, dell'Europa e degli Stati Uniti o al limite ad andare a fare extra, a fare i baristi in Sicilia.

Luca B</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Problemi simili ci sono anche nelle riserve marine, dunque il paragone con il mare non mi pare proprio azzeccato. Esempio Ã¨ il caso di Ustica. Vi Ã¨ stato l&#8217;aumento improvviso delle popolazioni dei ricci di mare Paracentrotus lividus, il cosiddetto &#8220;riccio femmina&#8221; e Arbacia lixula, &#8220;il riccio maschio&#8221;, che in pochi anni, con il loro intenso pascolo, hanno completamente trasformato la fascia superficiale sommersa e ne hanno drasticamente abbassato la biodiversitÃ . Questi vengono detti effetti riserva (vi s, per certi versi Ã¨ un effetto riserva anche l&#8217;aumento dei suidi, anche se invero scapparono dai recinti negli anni 90 e dunque non fanno parte dela fauna autoctona. Probabilmente sarÃ  un problema di soldi ed Ã¨ anche questo comprensibile&#8230;. ma le tecniche di gestione faunistica possono essere applicate se vi fossero uomini e mezzi addestrati (basta guardare discovery channel per rendersi conto che i guardia caccia nei parchi sono essenziali), guidati da esperti del settore (naturalisti, agronomi, ambientali, biologi, ecc&#8230;). Purtroppo si Ã¨ preferito investire in altro e i naturalisti siciliani sono costretti ad andare a lavorare nei parchi del nord Italia, dell&#8217;Europa e degli Stati Uniti o al limite ad andare a fare extra, a fare i baristi in Sicilia.</p>
<p>Luca B</p>
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		<title>Di: Domenico Franco</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/07/04/il-sindaco-da-domani-sara-possibile-abbattere-e-catturare-i-suidi/#comment-5667</link>
		<dc:creator>Domenico Franco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 19:47:55 +0000</pubDate>
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		<description>Sono anche io daccordo sul fatto che in quache modo si debba regolamentare la loro presenza all'interno del parco, anche se la mia visione di amante della natura va un pÃ² contro questa corrente. 

Non sono daccordo invece sul fatto di circoscriverli in una data zona perchÃ¨ si perderebbe il bello di un escursione e l'effetto sorpresa(almeno per me), faccio un esempio per spiegarmi meglio: non sarebbe piacevole sapere giÃ  a priori dove poter incontrare questo tipo di animali selvatici; esperienze ed emozioni molto gradite si possono avere se durante una passeggiata si sente rumore in mezzo al bosco e si sente che ancora qualche animale lo popola. 
  
Ma quando mi trovo in un bosco che fino a qualche anno fa pullulava di specie floreali, alcune poco visibili altre invece piÃ¹ vistose, e non trovo piÃ¹ niente a parte la terra rivoltata, ritorno all'idea che l'abbattimento sia una cosa piÃ¹ che giusta. Anche perchÃ¨ l'incuria umana ha creato questo problema e adesso l'intelligenza di alcuni deve cercare di rimediare ai danni fatti. 

Speriamo bene...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono anche io daccordo sul fatto che in quache modo si debba regolamentare la loro presenza all&#8217;interno del parco, anche se la mia visione di amante della natura va un pÃ² contro questa corrente. </p>
<p>Non sono daccordo invece sul fatto di circoscriverli in una data zona perchÃ¨ si perderebbe il bello di un escursione e l&#8217;effetto sorpresa(almeno per me), faccio un esempio per spiegarmi meglio: non sarebbe piacevole sapere giÃ  a priori dove poter incontrare questo tipo di animali selvatici; esperienze ed emozioni molto gradite si possono avere se durante una passeggiata si sente rumore in mezzo al bosco e si sente che ancora qualche animale lo popola. </p>
<p>Ma quando mi trovo in un bosco che fino a qualche anno fa pullulava di specie floreali, alcune poco visibili altre invece piÃ¹ vistose, e non trovo piÃ¹ niente a parte la terra rivoltata, ritorno all&#8217;idea che l&#8217;abbattimento sia una cosa piÃ¹ che giusta. Anche perchÃ¨ l&#8217;incuria umana ha creato questo problema e adesso l&#8217;intelligenza di alcuni deve cercare di rimediare ai danni fatti. </p>
<p>Speriamo bene&#8230;</p>
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		<title>Di: Vincenzo Barreca</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/07/04/il-sindaco-da-domani-sara-possibile-abbattere-e-catturare-i-suidi/#comment-5664</link>
		<dc:creator>Vincenzo Barreca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 17:27:44 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Domenico,
la presenza cosÃ¬ massiccia dei suidi sui nostri monti non Ã¨ naturale, Ã¨ un'interferenza di causa antropica. Per questo si richiede un'intervento anche se drastico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Domenico,<br />
la presenza cosÃ¬ massiccia dei suidi sui nostri monti non Ã¨ naturale, Ã¨ un&#8217;interferenza di causa antropica. Per questo si richiede un&#8217;intervento anche se drastico.</p>
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		<title>Di: Domenico Franco</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/07/04/il-sindaco-da-domani-sara-possibile-abbattere-e-catturare-i-suidi/#comment-5661</link>
		<dc:creator>Domenico Franco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 11:59:20 +0000</pubDate>
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		<description>Riguardo all'incolumitÃ  scrivo: ma nel momento in cui si va a mare ci Ã¨ data la possibilitÃ  di scegliere e selezionare il tipo di fauna selvatica che ci fa piacere incontrare?? Se una medusa ci lascia un "ricordino" cosa si fa? Non si va piÃ¹ a mare oppure si cerca di circoscrivere la loro presenza in una certa porzione di mare?? Penso che non si scelga ne la prima ne tantomeno le seconda alternativa. 

E allora perchÃ¨ proporla per la montagna?? 

Per nostra fortuna/sfortuna siamo siamo all'interno di un parco e dobbiamo condividere durante le nostre escursioni il territorio con i legittimi proprietari (animali selvatici per intenderci, dal piÃ¹ piccolo al piÃ¹ grande). 
E' pur giusto che la presenza di questi suidi sia regolamentata dalle autoritÃ , ma circoscriverla in una data zona Ã¨ come fare uno zoo e andarlo a visitarlo quando ne sentiamo il bisogno. 

Di escursioni in montagna ne ho fatte e ne continuerÃ² a fare, e spero che qualcosa si faccia al piÃ¹ presto (anche abbattimento), perchÃ¨ le nostre montagne stanno soffrendo la presenza cosÃ¬ massiccia dei suidi. 

Tutta la biodiversitÃ  legata al sottobosco sta lentamente scomparendo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo all&#8217;incolumitÃ  scrivo: ma nel momento in cui si va a mare ci Ã¨ data la possibilitÃ  di scegliere e selezionare il tipo di fauna selvatica che ci fa piacere incontrare?? Se una medusa ci lascia un &#8220;ricordino&#8221; cosa si fa? Non si va piÃ¹ a mare oppure si cerca di circoscrivere la loro presenza in una certa porzione di mare?? Penso che non si scelga ne la prima ne tantomeno le seconda alternativa. </p>
<p>E allora perchÃ¨ proporla per la montagna?? </p>
<p>Per nostra fortuna/sfortuna siamo siamo all&#8217;interno di un parco e dobbiamo condividere durante le nostre escursioni il territorio con i legittimi proprietari (animali selvatici per intenderci, dal piÃ¹ piccolo al piÃ¹ grande).<br />
E&#8217; pur giusto che la presenza di questi suidi sia regolamentata dalle autoritÃ , ma circoscriverla in una data zona Ã¨ come fare uno zoo e andarlo a visitarlo quando ne sentiamo il bisogno. </p>
<p>Di escursioni in montagna ne ho fatte e ne continuerÃ² a fare, e spero che qualcosa si faccia al piÃ¹ presto (anche abbattimento), perchÃ¨ le nostre montagne stanno soffrendo la presenza cosÃ¬ massiccia dei suidi. </p>
<p>Tutta la biodiversitÃ  legata al sottobosco sta lentamente scomparendo.</p>
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		<title>Di: Plinio</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/07/04/il-sindaco-da-domani-sara-possibile-abbattere-e-catturare-i-suidi/#comment-5652</link>
		<dc:creator>Plinio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 10:41:21 +0000</pubDate>
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		<description>Visto che il nostro Parco e' gemellato con quello delle Cinque Terre,se la memoria non inganna,in questo parco la mltiplicazione dei suidi oltre i limiti tollerabili,viene praticata con un abbattimento programmato.
Pare che i risulati siano soddisfacenti.
E pare pue che li' non si faccia ricorso a gabbie o trappole di altro genere.
Sul versante della incolumitÃ  alle persone,il problema resta comunque a mio avviso.
infatti la pur minima presenza di esemplari di detta specie non ci assicura sull'incolumita' di chi si trovi a fare una escursione in queste aree.
e allora far si' che questi animali si concentrino in determinate aree dove verrebbero attratti dalla coltivazione di piante o di foraggio in genere a loro gradito,come propone il sig barreca, potrebbe essere una ipotesi da valutare attentamente.
Ma chi la propone ufficialmente al Commissario del parco?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che il nostro Parco e&#8217; gemellato con quello delle Cinque Terre,se la memoria non inganna,in questo parco la mltiplicazione dei suidi oltre i limiti tollerabili,viene praticata con un abbattimento programmato.<br />
Pare che i risulati siano soddisfacenti.<br />
E pare pue che li&#8217; non si faccia ricorso a gabbie o trappole di altro genere.<br />
Sul versante della incolumitÃ  alle persone,il problema resta comunque a mio avviso.<br />
infatti la pur minima presenza di esemplari di detta specie non ci assicura sull&#8217;incolumita&#8217; di chi si trovi a fare una escursione in queste aree.<br />
e allora far si&#8217; che questi animali si concentrino in determinate aree dove verrebbero attratti dalla coltivazione di piante o di foraggio in genere a loro gradito,come propone il sig barreca, potrebbe essere una ipotesi da valutare attentamente.<br />
Ma chi la propone ufficialmente al Commissario del parco?</p>
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		<title>Di: lucab</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/07/04/il-sindaco-da-domani-sara-possibile-abbattere-e-catturare-i-suidi/#comment-5651</link>
		<dc:creator>lucab</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 10:20:26 +0000</pubDate>
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		<description>L'importante che non si moltiplichino gabbie e trappole varie dove poi finiscono animali domestici ed altri animali selvatici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;importante che non si moltiplichino gabbie e trappole varie dove poi finiscono animali domestici ed altri animali selvatici.</p>
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		<title>Di: Vincenzo Barreca</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/07/04/il-sindaco-da-domani-sara-possibile-abbattere-e-catturare-i-suidi/#comment-5628</link>
		<dc:creator>Vincenzo Barreca</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 10:21:52 +0000</pubDate>
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		<description>Salve,
lancio un'idea alternativa all'abbattimento , poco controllabile, di una quantitÃ  enorme di suidi. 
Il foraggiamento complementare, tecnica che consiste nel somministrare alimenti alternativi alle piante coltivate in aree poco danneggiabili del territorio , questi alimenti possono essere forniti in modo artificiale oppure coltivati direttamente nel bosco in piccoli appezzamenti â€œa perdereâ€.Metodologia che consente di contenere gli animali in zone delimitate, in modo da controllarli piÃ¹ velocemente, e che in Francia a permesso di dimunire fortemente il numero di questi animali (anche del 70%).
Il foraggiamento complementare ha un costo, ma non dimentichiamo che anche il nostro territorio ha un valore, anche se solo d'esistenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve,<br />
lancio un&#8217;idea alternativa all&#8217;abbattimento , poco controllabile, di una quantitÃ  enorme di suidi.<br />
Il foraggiamento complementare, tecnica che consiste nel somministrare alimenti alternativi alle piante coltivate in aree poco danneggiabili del territorio , questi alimenti possono essere forniti in modo artificiale oppure coltivati direttamente nel bosco in piccoli appezzamenti â€œa perdereâ€.Metodologia che consente di contenere gli animali in zone delimitate, in modo da controllarli piÃ¹ velocemente, e che in Francia a permesso di dimunire fortemente il numero di questi animali (anche del 70%).<br />
Il foraggiamento complementare ha un costo, ma non dimentichiamo che anche il nostro territorio ha un valore, anche se solo d&#8217;esistenza.</p>
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