Thursday 8 January 2009 19:53

Risposta del Sindaco all’ex direttore del Museo Civico

Mercoledì 3 Settembre 2008 15:11
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Riceviamo e pubblichiamo.

Egregio Sig. Michele Sottile,
intervengo pubblicamente per esprimere la mia opinione sulla Sua scelta di dimettersi dall’incarico di Direttore del Museo Civico preannunciandoLe che divulgherò questa lettera anche ai mezzi d’informazione affinchè ogni cittadino possa trarre le proprie valutazioni.

Intervengo solo ora, a distanza di qualche mese, perché la mia volontà era prima quella di porre la struttura del Museo nelle condizioni di continuare ad operare evitando polemiche strumentali e sterili che sicuramente non aiutano le istituzioni a funzionare, e sono sicuro Lei condivida.
Leggendo la sua lettera prima della pubblicazione (a sorpresa nella stampa locale) avevo attribuito un significato di stimolo e di riflessione e avendo chiaro fino a quel momento il suo ruolo di Direttore, come tutti i tecnici di fiducia di un’amministrazione, il suo compito era anche quello di provocare, seppure pesantemente, l’attenzione sulle tematiche di cui Lei si occupava.
Mi auguro convenga con me perché dalla pubblicazione della lettera circa le sue dimissioni da Direttore del Museo Civico, Lei ha assunto un ruolo politico.
A onor del vero e a mia memoria, un’altra volta tutto ciò si era già verificato e precisamente quando si dimise da assessore della prima giunta Ciolino. Anche allora era stato delegato a ricoprire il ruolo di assessore tecnico ma ne uscì a “gamba tesa” con una pesante polemica politica nei confronti del Sindaco e della maggioranza che lo sosteneva.
Questa premessa era doverosa per rinfrescare la memoria e permettere ai più distratti e principalmente ai giovani, di inquadrare meglio i fatti e i personaggi.
Entrando nel merito delle sue dimissioni, la ringrazio di non averle presentate subito dopo la sua rinomina nel Maggio 2007 a seguito della mia riconferma a Sindaco mediante l’espressione libera dei cittadini.
Senza se e senza ma, Le è stata rinnovata la fiducia per la capacità dimostrata nello svolgimento delle attività a Lei affidate anche se sono a conoscenza delle diverse sollecitazioni da Lei subite affinché si dimettesse dall’incarico allorquando non sono stati riconfermati alcuni componenti del precedente consiglio d’amministrazione del Museo Civico.
So anche che in diverse occasioni o forse sempre, Lei ha mostrato al nuovo Cd.A. la volontà di lasciare l’incarico.
Tutto ciò Le assicuro mi dispiace perché non è stato il sottoscritto o la coalizione politica che mi sostiene ad avere nuovi orientamenti politici sul campo culturale, bensì “le sconnessioni di un equilibrio conquistato con fatica nel percorso di costruzione del Museo nella passata gestione” (uso le sue parole).
Ecco emergere in modo dirompente il Suo agire “politico” entrando ancora una volta a “gamba tesa” nel dibattito. Lei non dà più il supporto qualificato di direttore ma sosteneva ad esempio che io concordassi con Lei la scelta dei componenti del nuovo C.d.A.
Mi auguro Lei comprenda che tutto ciò è sbagliato. Ricordo questi passaggi per la cronaca.
In merito alla gestione culturale del Museo Civico, è bene rendere noto che non mi sono mai permesso di interferire e ho sempre sostenuto le scelte programmate fatte dal passato e dal presente C.d.A lasciando autonomia nella gestione dell’Istituzione.
In quanto ai progetti assunti per la conservazione e la valorizzazione del bene monumentale, stiamo portando avanti tutti gli impegni senza creare contenziosi e altre questioni.
Come Lei ben sa in quanto ne è stato il progettista, malgrado le tante critiche sulla sua scelta, abbiamo ottenuto il finanziamento per l’arredo del Castello il cui decreto è stato già firmato dal Direttore della Protezione Civile Regionale. Abbiamo concluso l’iter di revoca dell’incarico all’architetto Santoro senza creare nessun contenzioso. Abbiamo condiviso le sue idee progettuali d’intervento sulla struttura del Castello nonostante la contrarietà della sopraintendenza sulle soluzioni da Lei proposte. Come vede, abbiamo sempre condiviso il percorso culturale senza alcuna imposizione ma attraverso la collaborazione e la massima intesa politica e fiducia professionale.
Mi sembrano tuttavia ingenerose alcune sue considerazioni.
Con estrema convinzione ritengo che se vi è stato un aumento di presenze in questi anni al Museo Civico, il 51% del merito va riconosciuto all’azione di politica culturale e turistica dell’amministrazione. Le telecamere e i riflettori puntati sul nostro bel paese, sono stati utili anche per dare risalto agli eventi e alle iniziative culturali programmate e che, se non sono adeguatamente divulgati perdono il loro godimento da parte del pubblico.
Infine, penso che nessuno possa accusarci di avere escluso dalla partecipazione attiva tutti coloro che hanno mostrato interesse a collaborare con le Istituzioni comunali. Mai come in questa stagione politica, tanti cittadini sono stati coinvolti a dare il proprio gratuito contributo.
Lei non ha condiviso la composizione del nuovo consiglio di amministrazione del Museo assumendo una posizione di difesa non accettando di confrontarsi con nuove sensibilità e professionalità e tutto ciò non Le fa onore.
Lei come tanti altri, ha un debito con la comunità di Castelbuono: quello di tramandare e comunicare alle nuove generazioni la passione, l’interesse per la cultura e per l’immenso patrimonio architettonico, storico del nostro paese. Il suo atteggiamento come quello di altri è invece di chiusura.
Le voglio rivolgere una domanda: come possono i giovani o tutti quelli che pensano di avvicinarsi a dare il proprio contributo alla studio per la conservazione, tutela, valorizzazione del nostro patrimonio ambientale, culturale, storico, monumentale, se non li mettiamo nelle condizioni di adoperarsi attivamente?
Lei e qualcun’altro quest’opportunità l’avete avuta. Infatti, nell’ indifferenza di tanti, con lungimiranza e passione per lo studio della nostra storia, avete avviato attività di ricerca e di conservazione. Oggi non potete precludere per “amore morboso” la condivisione con altri delle vostre conoscenze.
Le sue dimissioni danno alla politica l’opportunità di imprimere una svolta nella gestione del patrimonio culturale di Castelbuono.
Mi auguro che il sonnacchioso mondo di “intellettuali paesani” si svegli dall’avvilente mancanza di partecipazione alle cose pubbliche aprendo un dibattito franco e scevro da interessi particolari.
Spero si creino le occasioni di ascolto reciproco per continuare nel percorso di crescita e di valorizzazione del nostro patrimonio culturale dando l’opportunità ai giovani di partecipare attivamente sapendo di non trovare tranelli, sorprese o pregiudizi.

Castelbuono 02.09.2008.

Il Sindaco
Mario Cicero

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