Friday 5 December 2008 2:17

Il Sindaco lascia il PD

Giovedì 18 Settembre 2008 19:06
Articolo postato da Redazione, nella categoria Politica, e commentato da 18 utenti.

Riceviamo e pubblichiamo
Nel constatare che, da parte del gruppo Dirigente Regionale e Provinciale del Partito Democratico, vi è la scientifica volontà di disconoscere l’attività politico-amministrativa svolta dal 1993 ininterrottamente sino ad oggi, da parte di un gruppo di “compagni ed amici” della Sezione di Castelbuono; considerato il “mai” coinvolgimento dei Suoi Amministratori nello stilare proposte, idee e programmi per l’azione politica; e non ultimo l’aver notato, venerdì 19 e sabato 20 settembre 2008, la presenza a Castelbuono del Gruppo Dirigente Regionale e Parlamentare, ospiti presso una struttura ricettiva del nostro paese, senza che l’Amministrazione Comunale, né il suo Sindaco siano stati preventivamente informati.

Tutto ciò non fa altro che acclarare la sensazione di non voler riconoscere e dar valore all’attività politico-amministrativa svolta in questi anni a Castelbuono. Infatti, tutti sappiamo che, spesse volte, la “forma” ha un valore più alto della “sostanza”.
Il Sindaco Mario Cicero, nel constatare tutto ciò, suo mal grado, lascia con amarezza il Partito Democratico, ribadendo la sua fedeltà al programma ed alla coalizione che lo ha sostenuto in questi anni, garantendo le forme e i modi condivisi che saranno più utili per portare avanti l’attività amministrativa di cui si è fatto carico in qualità di Sindaco, rimanendo sempre disponibile a collaborare per continuare a far crescere la Comunità di Castelbuono.
Infine, con una lettera che invierà al Segretario Nazionale Walter Veltroni ed al Segretario della locale Sezione, argomenterà e spiegherà tutte le motivazioni che lo hanno spinto a prendere questa dolorosa decisione.

IL SINDACO
Mario Cicero

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18 Commenti to “Il Sindaco lascia il PD”

  1. compagno said on Venerdì, Settembre 19, 2008, 9:27

    …..mi scusi,Egregio Sindaco,ma come fa a notare un giorno prima la presenza del gruppo dirigente a Castelbuono? E’ un mago? Un veggente?E adesso con chi va,con Lombardo? Con Rifondazione?Con Schifani?Ma noi per chi abbiamo votato?

  2. Luigi Delle Bicocche said on Venerdì, Settembre 19, 2008, 10:19

    Capisco quanto la scelta del sindaco possa essere stata dolorosa. Ma il sottoscritto da comune “eroe” cittadino l’apprezza. Perché questa presa di posizione contro un sistema totalitarista comune a tutti i partiti, nei confronti dei loro iscritti e diretti collaboratori, rispecchia quello che la politica italiana di questi ultimi trent’anni ha espresso nei loro modi di governare la cosa pubblica e quindi noi cittadini “eroi” elettori, chiamati in causa solo quando si tratta di votare, tra l’altro solo grazie a una croce su un simbolo, tanto poi decidono sempre i partiti chi deve governare. Ed é proprio questo che mi fa rabbia, tra l’altro la medesima cosa sta per accadere per le elezioni europee dove sarà anche lì utilizzato lo sbarramento del 5% senza le preferenze. Cosa che non succede fortunatamente ancora per l’elezione del sindaco. Perché se così non fosse stato, noi a Castelbuono non avremmo avuto un dipendente-sindaco che nonostante tutti i difetti che ha (in senso amministrativo si intende!) é riuscito a promuovere la raccolta differenziata a livelli elevatissimi anche grazie alla genialata degli asini che ci stanno facendo conoscere in tutto il mondo. Per carità Castelbuono non é un paese perfetto, ma sicuramente credo che sia un pelo più vivibile di tanti altri. Quindi io in quanto cittadino comune esprimo la solidarietà al Sindaco Mario Cicero per il coraggio che ha avuto affrontando un partito che dovrebbe fare opposizione ad un governo che é la summa delle vergogne dei governi precedenti. Un partito che si sarebbe dovuto opporre alle leggi “ad personam” del Cainano Testa d’Asfalto. Un opposizione “ombra di se stesso” che ha permmesso che in estate si rendesse legge la privatizzazione delle acque (http://www.beppegrillo.it/2007/06/laudato_si_mi_s_1.html).
    E si depenalizzasse il Colpo di Stato (http://www.beppegrillo.it/2008/09/colpetto_di_stato.html). Un segretario di Partito che si vergogna del suo alleato (Di Pietro) perché fa veramente opposizione contro un governo che ha contribuito a dare il colpo di grazia all’Alitalia. Che é giusto che fallisca, visto che é colpa anche di questo presidente del consiglio se si é arrivati a questo epilogo. Perché lui cosa aveva proposto una cordata di suoi amici che investivano per spartirsi un domani i dividendi, di un eventuale vendità e lo Stato, quindi noi avremmo dovuto pagargli i debiti. Se un altra azienda fallisce nessuno l’aiuta, perché Alitalia, Fiat, Telecom e così via devono avere gli aiuti di Stato. Caro Mario hai fatto benissimo a uscirtene, perché devo ammettere che tu come amministratore singolo hai fatto di più di quelli che sono stati e sono nei governi centrali ed hanno più poteri. E se posso chiederti un favore, resta dalla parte del cittadino, “eroe” comune di tutti i giorni, che deve pagare gli errori di deputati e parlamentari scelti dai partiti. Io che credo che i cittadini devono riprendersi in mano i propri diritti a partire proprio dai comuni come Castelbuono senza nessuna imposizione dall’alto spero che per il futuro altri che la pensano così possano avere il coraggio di ribbellarsi. Bravo Sindaco!

  3. Plinio said on Venerdì, Settembre 19, 2008, 11:58

    Il sindaco ottiene la prova provata che il gruppo dirigente del PD provinciale e Regionale con scientifica scelta politica non tiene nella giusta e dovuta considerazione l’Amministtazione e lo stesso sindaco,confermando in altri termini di disconoscerne sin dal 1993 l’attivita’ politico-amministrativa.
    Questo disconoscimento quindi è stata una costante che ha mantenuto il PDS,il DS e in ultimo il PD.
    Un arco di tempo abbastanza lungo nel corso del quale tutto e’ cambiato tranne che il mettere alla berlina da parte dei dirigenti dei suddetti partiti questa specifica e positiva realta’ della politica e dell’amministrazione castelbuonese.
    E come dice il proverbio:tira,tira,alla lunga la corda si rompe.
    D’accordo con chi sostiene che il sistema di tutti i partiti e’ totalitarista.Lo è dal livello massimo a quello minimo(locale e territoriale).
    D’accordo che i cittadini “eroi” ormai sono stati espropriati di tutto
    D’accordo sul fatto di avere come opposizione un PD incerto,ammiccante,titubante;insomma un partito del “ma anche”.
    Indiscutibile che ilPD regionale è ancora piu’assente o piu’ inesistente di quello nazionale(a proposito, l’impegno di mantenere il fiato sul collo di Lombardo proclamato dalla candidata-bluff Finocchiaro Anna,che fine ha fatto?)
    Pepubblica titolava giorni fa:il PD a lezione di opposizione:un titolo sfottente o peggio realistico nella sua penosa comicita’ se si fa mente locale ai”professori”chiamati a dare lezioni di opposizione a un gruppo di onorevoli che oramai tutti sappiamo essere attivamante coinvolti in politiche da sottobanco(inciuci,spartizioni,individualismi singoli e di gruppo o di caste piccole e grandi piu’ o meno note)
    Non sarebbe male che prendendo spunto dalla dimissione(motivata)dal PD del sindico,un gruppo in rappresentanza di chi la condivide,vada oggi stesso a trovare “professori e alunni” e glieli canta sonoramente.
    Potremmo dire tutti:FINALMENTE!!!!
    PS.:

    Di solito le voci le sentono i santi.
    E dunque noi che santi certamente non siamo,le dovremmo ignorare.
    Eppure…da qualche tempo ne circola una che solo per dovere di…cronaca-curtigghiu la metto qui:
    che il nostro sindaco pensava di trasmigrare politicamente in altro lido.
    Io che santo non ci sono e non ci saro’ non ci credo.Eppure…

  4. ophrys said on Venerdì, Settembre 19, 2008, 19:06

    La mancata informazione da parte del Gruppo Parlamentare di questa iniziativa nel territorio di Castelbuono è un gesto di mancanza di rispetto e maleducazione nei confronti SOPRATTUTTO di ogni Singolo Iscritto e Simpatizzante del Circolo del Pd locale ma anche nei confronti del Coordinamento, della Segreteria, del Gruppo Consiliare e dell’Amministrazione.

  5. Pietro said on Venerdì, Settembre 19, 2008, 23:16

    Bravo Mario, finalmente qualcosa di “SINISTRA”

  6. Plinio said on Sabato, Settembre 20, 2008, 12:00

    I vertici provinciali del PD hanno sbagliato nella forma e nella sostanza.
    Non è la prima volta.E dirlo non vuole essere una consolazione.Anzi.
    Hanno offeso con i loro comportamenti tutti gli iscritti,ovvio.E aggiungo pure gli elettori.Ricordiamo tutte le scelte relative alle candidature:l’esclusione di Piro docet.
    Ricordiamo la promessa della senatrice Finocchiaro che non avrebbe dato tregua a Lombardo(mi pare che non ha detto una virgola sullo sfacio dell’amministrazione della “sua” Catania).Questa attuale compagine che è all’opposizione al governo Lombardo non ci offende forse,con il suo stare con le mani in mano?
    D’accordo diciamo pure che le dimissioni del sindaco dal PD sono finalmente qualcosa di sinistra.
    Ma se auspichiamo che non risultino un atto “sinistro” è necessario un chiarimento di fondo.
    Che la forma sia sostanza nessuno lo mette in dubbio.
    Ma restano tante altre “sostanze” che dovrebbero prendere forma

  7. Il Reggente del Coordinamento del Pd said on Domenica, Settembre 21, 2008, 13:03

    Tenuto conto della decisione del Sindaco di lasciare il Partito Democratico e considerando che lo stesso ha preannunciato una lettera che invierà al Segretario Nazionale Veltroni e al Segretario del Circolo cittadino sarà mia responsabilità, nella qualità di reggente del Coordinamento del Circolo cittadino, un’istante dopo aver ricevuto questa missiva convocare una Assemblea di Iscritti e Simpatizzanti a cui tutti i Cittadini (iscritti e non) potranno apportare il loro contributo.
    Ricordo inoltre che già è stata avviata con comunicazione effettuata lo scorso 8 settembre tutta la prassi, art. 4 e art. 5 del regolamento del tesseramento approvato dalla Direzione Regionale, riguardante il tesseramento al Partito che, ricordo, è una fase propedeutica allo svolgimento dell’assise Regionale dello stesso.
    Voglio precisare infine, che ad oggi, nè il Segretario Provinciale nè il Presidente dell’Assemblea Provinciale nel merito di questa questione hanno sentito la necessità o il bisogno di contattare attraverso il sottoscritto, per la funzione che svolgo, il Circolo del Pd di Castelbuono.

    Capuana Dr. Vincenzo

  8. arterio said on Domenica, Settembre 21, 2008, 22:24

    Incontrovertibile la “vastasata” del gruppo dirigente provinciale e regionale del Partito Democratico nei confronti, nell’ordine, di:
    1. ogni singolo elettore castelbuonese che nelle ultime elezioni comunali ha espresso la preferenza per il PD e, quindi, per il Sindaco Cicero;
    2. circolo PD locale;
    3. del Sindaco Cicero.

    Legittima, quindi, sarebbe apparsa l’arrabbiatura, sempre nell’ordine, dei suddetti.

    Domanda: perchè ad agire è stato solo il Sindaco che avrebbe potuto (dovuto, a parere dello scrivente) concertare l’azione con gli organi politici locali che lo hanno incoronato Sovrano?

    Inerzia da parte di questi ultimi?

    Una manifestazione ulteriore di “eliocentrismo” da parte del Sindaco che, ammetto, per evitare equivoci, anche io ho votato?

    Ultima riflessione: questo gruppo dirigente del PD, con soldi pubblici, ha sentito l’esigenza di “concentrarsi”, per due giorni, in un relais a 5 stelle (un bel risparmio!! un bell’esempio!!!).
    Provo vergogna pur nella convinzione che analogo sentimento sia avvertito dai suddetti.

  9. giandomenico lo pizzo said on Lunedì, Settembre 22, 2008, 0:05

    Con la consueta sua irruenza che, probabilmente a volte, appare come una vera e propria fuga in avanti il sindaco di castelbuono ha sorpreso molti annunciando che lascia il partito democratico a seguito e a causa dei “soliti” atteggiamenti delle segreterie palermitane; probabilmente il dibattito che si è aperto è uno degli obiettivi che mario si prefiggeva di raggiungere ma non penso sia bastevole né soddisfacente anche se importante; sicuramente risulta molto più “mediatico” rispetto al contributo sugli anni che verranno che ho letto qualche giorno fa e che merita, penso, maggiore approfondimento.
    Conosco mario, conosco i soliti atteggiamenti dei dirigenti del centrosinistra palermitani e conosco pure la grande capacità dimostrata sul campo da diversi dirigenti politici, da bravi amministratori e da competenti tecnici madoniti negli anni recenti che abbiamo vissuto e spesso mi sono chiesto quanto un certo modo di fare politica si coniugasse con la nostra volontà di utilizzarla la politica per trovare soluzioni concrete alla voglia di futuro delle migliaia di cittadini madoniti; e invece non posso che, amaramente, condividere il giudizio nei confronti di alcune scelte, le solite scelte o meglio il solito metodo di scelta delle dirigenze di un partito che si qualifica come democratico; quanta differenza tra chi vede le madonie come “uno dei territori che più di altri offre un’immagine positiva della Sicilia nel mondo” e chi invece sceglie i componenti di un esecutivo provinciale o le diverse responsabilità di partito attraverso i soliti criteri di appartenenza correntizia o peggio ancora di affidabilità alla persona prescindendo per esempio da un coinvolgimento pieno dei circoli o delle realtà “democratiche” siano esse amministrative o associative presenti nei territori;
    penso che il vulnus tra le sedi decisionali della politica e le reali esigenze dei territori sia sempre più ampio e ciò non fa che accrescere la difficoltà di crescita di una comunità; per questo mi piace l’invito per gli anni che verranno a elaborare una programmazione e una progettualità per i nostri territori che sul solco creato negli anni che sono stati riesca a scommettere seriamente sul futuro delle madonie; scevri da ogni complesso di inferiorità o di sudditanza ma consapevoli delle importanti capacità e delle mille risorse di gente e di dirigenti capaci.
    Per questo, ritengo, sia necessario creare da subito i luoghi e i momenti per le elaborazioni programmatiche dello sviluppo madonita; il contributo di mario cicero può essere un punto di partenza importante; il coinvolgimento di amministratori, di tecnici, di imprenditori, di esponenti e rappresentanti delle realtà associative e politiche delle madonie dovrà essere il passaggio successivo.
    La crisi che investe il partito democratico palermitano e siciliano può trovare una soluzione solo col riconoscimento e la valorizzazione di questi percorsi senza sottovalutarli.
    Perché, caro mario, se qualcuno può essere contento del fatto che nel partito c’è un rompiscatole in meno o uno spazio in più o che, ancora peggio, che mario voglia cercare di spiaggiarsi su altri lidi più sicuri e confortevoli sono certo non abbia capito granchè e abbia sottovalutato tante cose della nostra realtà madonita; spero che il nostro impegno comune per il territorio e nel territorio continui anche attraverso lo strumento del partito democratico; l’intervento e il coinvolgimento del sempre lucido e lungimirante toni franco mi conforta per esempio e mi auguro che le speranze del nostro futuro non sia relegato solo alle minime strategie dei viali palermitani.
    giandomenico lo pizzo
    (comitato direttivo pd gangi)

  10. hegel said on Lunedì, Settembre 22, 2008, 17:55

    non c’è che dire, ancora una volta il sindaco Mario Cicero ha lasciato tutti con un palmo di naso, con la sua solita fuga in avanti.
    ammetto che non sempre si può essere d’accordo con l’illustre primo cittadino, ma adesso come dargli torto?
    Non mi riferisco solo al nulla che prevale nel gruppo dirigenziale del Pd sia alla regione che alla provincia, ma anche del gruppo dirigenziale del PD di Castelbuono.

    li vedo nella loro sezione, alcuni seduti, altri in piedi, alcuni sbigottiti, taluni forse un pò arrabbiati,c’è chi fuma davanti la porta chi fa l’ìultima telefonata, perchè lui , Mario, ancora una volta è riuscito ad attirare l’attenzione su di se, cosa che nessuno di loro è stato mai in grado di fare.

    Lo sappiamo tutti che il PD di Castelbuono è diviso, da forse ancora faide intestine che non sono state ancora digerite, sento ancora parlare dell’area socialista, di quella della margherita e dei sempre imperanti DS.

    Ma non eravate il partito della riunificazione? Ora mi chiedo quale contributo può dare al dibattito che il gesto del sindaco ha innescato, un gruppo dirigente di questa portata,ceco, incapace di
    “guarire” le sue divisioni e con il grande handicap di avere all’interno persone che senza una poltrona non si sanno stare?

    Mi chiedo è mai possibile che il gesto delle dimissioni si risolva solo nel cercare al sindaco o per il sindaco un’altra spiaggia dove approdare?

    Chi si esprime in questo modo è ceco e sordo difronte alla nullità della politica di questi tempi, fatta solo di immagini, poltrone e nessuna sostanza.
    Se, come dicono tanti, egli cercherà e troverà un’altra spiaggia verrà preso per qualunquista, questo è poco ma sicuro, ma ricordate bene che se dovesse farlo lo farà da indipendente e se poi aggiungiamo che lo farà dove lo faranno lavorare… traete voi la conclusione.

    La verità è una, Mario Cicero, che indubbiamnete sconcerta con le sue trovate, ha lasciato orfani tutti gli aderenti al PD locale, da una parte quelli che lo osannavano, dall’altra quelli che al suo interno lo hanno usato come capro espiatorio…

    voglio vedere ora che l’uomo ingestibile non c’è più, cosa faranno costoro…

    Non pensavo di doverlo scrivere proprio di lui, ma bisogna ammirare le persone che hanno il coraggio delle proprie azioni.

    Buon lavoro “Reggente” e spero per chi ancora ci crede che lei ne sia all’altezza.

  11. obiettivo said on Martedì, Settembre 23, 2008, 0:48

    il coraggio è il tuo, caro hegel…ce ne vuole davvero tanto.
    ho l’impressione -semplice intuito- che solo Fedro può risolvere l’arcano.

  12. Hegel said on Martedì, Settembre 23, 2008, 13:37

    arcano ?…..Scusa e…,ma Fedro non scriveva favole?

  13. Hegel said on Martedì, Settembre 23, 2008, 13:39

    Luigi!!! Ribellarsi con una b. Attentione!!! Il lupo ti guarda…

  14. Luigi Delle Bicocche said on Martedì, Settembre 23, 2008, 17:28

    Hai ragione caro Hegel. Ma con 2 b, forse rende di più.Cmq “tarò più attentione!” Ma in che senso il lupo mi guarda! Ché!? Mi parli in codice?

    “Il lupo ti guarda…..e la gallina fa le uova”. Bhò!?!?

  15. Plinio said on Mercoledì, Settembre 24, 2008, 9:55

    …eil Gallo canta!

  16. gnappo said on Giovedì, Settembre 25, 2008, 1:52

    Cambiate spacciatore

  17. Plinio said on Giovedì, Settembre 25, 2008, 12:47

    Stante l’importante “provocazione”che il Sindaco ha voluto pubblicamente inviare ai vertici provinciali e regionali del PD con le sue dimissioni,auspichiamo che l’annunciata lettera al segretario nazionale ci venga fatta conoscere in questo sito.
    Siamo certi che l’avra’ gia’ inviata;siamo in attesa di conoscerne i contenuti.
    Intanto volevo chiedere se qualcuno ha avuto modo di riscontrare da qualche parte dichiarazioni di deputati o di dirigenti del PD siciliano al gesto sacrosanto del sindaco Cicero.
    Non rispondere a Cicero equivale “sfottere” l’intero PD di Castelbuono.O no?

  18. vincenzomina said on Mercoledì, Ottobre 1, 2008, 20:27

    La decisione di Mario poteva esere considerata affrettata e forse inconsulta.Tutti i cittadini Castelbuonesi iscritti al PD, hanno creduto come lui nel Partito e insieme hanno creato e dato vita alla reale presenza efficente di questo.Mario ha saputo guidare il locale PD nonostante le controversie del livello centrale.Ma questo eclatante fatto dimostra,che anche a quello territoriale le cose non cambiano.L’assoluta mancanza di rispetto da parte delle Segreterie Provinciali e Reggionali,ha scatenato la giustificata reazione di Mario che come dal Segretario Capuana, dovra’ essere condivisa e sostenuta da tutti gli iscritti e simpatizzanti.Qualcuno dovrà spiegazioni e forse delle scuse.Non si dimenticano i compagni,altrimenti dalle ultime elezioni politiche non hanno capito niente.
    Solidale con la tua decisione,
    Ciao Mario.

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