Thursday 8 January 2009 18:58

Adotta un monumento “minore”

Mercoledì 24 Settembre 2008 13:01
Articolo postato da arterio, nella categoria Opinioni, e commentato da un utente.

Cittadino infastidito dalla poca attenzione delle istituzioni (politici e burocrati) sulla qualità della vita in una comunità, tipo Castelbuono, che dovrebbe essere la “sommatoria” della soluzione di una miriade di piccoli problemi (un ciottolo fuori posto, un tombino maleodorante o rumoroso, un’area pubblica verde incolta, un eccessivo e forse clientelare rilascio di pass per l’isola pedonale  contrapposto alla interdizione teutonica della fruizione della medesima da parte di portatori di handicap con gravi problemi di deambulazione etc.).

Pur assumendomi la paternità dell’idea devo ammettere che la stessa è stata immediatamente condivisa e fatta propria da diversi soci-cittadini con l’eccezione di coloro i quali non vogliono e/o non possono dispiacere il palazzo;
Se dovesse continuare l’attacco “arteriosclerotico” di cui sono attualmente vittima (consapevole e  compiacente) questa modestissima iniziativa dovrebbe fare da apripista per iniziative analoghe anche da parte di altri. Il tutto è finalizzato alla creazione  di un organismo collegiale (i c.d. procuratori dei cittadini) avente lo scopo di promozione e di tutela dei diritti dei cittadini e di promozione della partecipazione civica che opererebbe in tre ambiti: i servizi di interesse  generale, la pubblica amministrazione e la fornitura di beni e servizi ai consumatori e agli utenti.
L’azione dei procuratori dei cittadini  dovrebbe essere costantemente orientata a promuovere il coinvolgimento diretto dei cittadini nella tutela dei beni comuni e nella definizione, attuazione e verifica delle politiche di accesso, adeguatezza e sicurezza dei servizi. Per la tutela diretta dei diritti dei consumatori e degli utenti e, più in generale, dei cittadini, i procuratori dei cittadini farebbero  riferimento al patrimonio di tecnologie fin qui messo a punto da Cittadinanzattiva. Tali tecnologie sono: carte dei diritti; strutture di informazione, assistenza e intervento; monitoraggio dei servizi; mobilitazione dei cittadini; tavoli, protocolli e accordi; attuazione degli istituti di tutela previsti dalle leggi e dai contratti; intervento giudiziario, laddove necessario; gestione dei conflitti; raccolta e diffusione delle buone pratiche; progettazione di nuovi servizi.
In sintonia con quanto previsto dallo Statuto di Cittadinanzattiva, il ruolo di procuratore dei cittadini sarebbe incompatibile con l’esercizio di cariche pubbliche elettive nei partiti, nelle pubbliche amministrazioni, nei sindacati e nelle aziende erogatrici dei servizi di pubblica utilità.

Fatte queste doverose premesse, ammesso che questa iniziativa possa incuriosire od interessare qualcuno, porto a conoscenza il testo di una richiesta che in data 15/9/2008, prot. 14274, è stata inoltrata all’Amministrazione comunale e  della quale si attende, fiduciosamente?, cenno:

Castelbuono,    settembre 2008

 

 

 

 

Oggetto: Progetto “Adotta un Monumento Minore”

 

 

All’Amministrazione Comunale

Castelbuono

 

Premesso che:

·        La Città non è solo un agglomerato urbano dove vive una popolazione composita in continua trasformazione.

·        La città è anche un insieme di valori e di tradizioni che costituiscono l’asse portante di un patrimonio culturale strettamente legato al territorio con il quale si identificano.

·        All’interno di questo patrimonio i monumenti assumono un ruolo preminente in quanto appartengono di diritto ai cittadini che possono apprezzarne le bellezze così come possono deprecarne lo stato di incuria o di degrado in cui versano.

·        Per assumere un corretto atteggiamento verso questo patrimonio culturale, talora umiliato e oltraggiato, occorre conoscere ed interagire.

·        La conoscenza rafforza l’identità del singolo con il territorio ed evita atteggiamenti di disinteresse che condannano i beni monumentali al degrado.

·        Una eventuale campagna conoscitiva deve partire soprattutto a livello locale in quanto i beni monumentali richiamano non solo le memorie del passato ma costituiscono un veicolo di socializzazione ed aggregazione della popolazione che vive sul territorio.

·        È importante che l’azione di valorizzazione e promozione del patrimonio artistico preveda il passaggio di consegne dai c.d. “anziani” ai giovani ai quali, in un prossimo futuro, saranno demandate le scelte decisionali che saranno tanto più oculate quanto maggiore sarà il campo di esperienza affrontato.

·        Il raggiungimento di questo obiettivo comporta la realizzazione di un sistema educativo integrato ed è rilevante come alla realizzazione di questo progetto devono partecipare diverse sensibilità che collaborino allo sforzo comune di promozione culturale dei cittadini del domani alla realtà collettiva.

·        La necessità di tramandare alle nuove generazioni, e non solo a loro,  una più ampia consapevolezza del patrimonio artistico, che costituisce parte integrante dell’identità culturale della collettività, è un’esigenza fortemente sentita.

·        La realtà castelbuonese è caratterizzata dalla presenza di numerosi beni culturali c.d. “minori” che molte volte risultano sconosciuti alla maggioranza della popolazione.

·        Nonostante il mutato approccio alla cognizione di bene culturale perseguito in questi anni, grazie anche alla maggior diffusione operata dai “media”, può capitare tuttora che il monumento/bene culturale sia ritenuto appannaggio esclusivo degli studiosi e delle amministrazioni competenti, ovviando così la certezza che il bene culturale è patrimonio di tutti.

·        L’esplorazione degli ambienti che caratterizzano l’habitat urbano oggi diventa sempre più difficile in considerazione della razionalizzazione degli spazi avvenuta a seguito delle rapide trasformazioni che hanno modificato e continuano a modificare la città.

·        Una grande parte delle aree urbane e della realtà sociale che non rientrano nell’ambito degli interessi individuali diventa totalmente sconosciuta.

·        Molti spazi pubblici, una volta luoghi privilegiati di comunicazione e relazioni sociali, sono ormai dimenticati nella loro progettualità e funzionalità o esclusivamente riservati alla circolazione.

·        Attraverso la ricerca sui singoli monumenti è possibile promuovere la capacità di ricostruire il passato partendo dalla realtà presente.

·        Momento importante è costituito, quindi, dalla possibilità di tramandare l’identità dei singoli luoghi a partire dalla ricerca dei beni culturali che sono presenti nell’area comunale e possono veicolare sentimenti di appartenenza, solidarietà, condivisione.

·        L’esperienza sarà tanto più motivante e coinvolgente quanto più consentirà ai ragazzi-eredi di diventare protagonisti della ricostruzione storica e della riappropriazione sia della memoria sia della fruizione dei diversi momenti a partire da una metodologia che privilegi la collaborazione ed il lavoro di gruppo e sappia riconoscere ampio spazio alla manualità.

·        È importante che l’esperienza promuova il coinvolgimento attivo di tutte le forze presenti nella società a partire dalla famiglia, dal quartiere, dal volontariato, al fine di sensibilizzare su vasta scala un modo nuovo di valorizzazione del patrimonio culturale che si contrapponga alla crescente indifferenza culturale.

Tutto ciò premesso, attraverso la realizzazione dei un progetto denominato “Adotta un Monumento”, i sottoscritti volontari appartenenti al c.d.  Circolo “La Forbice” di Piazza Margherita, con il benestare degli Enti preposti alla tutela dei beni stessi (le Soprintendenze, organismi periferici del Ministero per i Beni Culturali, il Comune) e alla didattica (gli Istituti scolastici), intendono, non solo sensibilizzare i giovani alla salvaguardia dei Beni Culturali, salvaguardia che viene esercitata solo se si conoscono i problemi del variegato patrimonio artistico - culturale, ma, soprattutto, fare in modo che i “Cittadini del domani” si interessino dei beni culturali presenti nel nostro territorio e ne siano i primi tutori consapevoli.

AUSPICANO

la creazione di una “Associazione Volontari Tutela Monumenti Minori” che, nell’ambito del Progetto “adotta un Monumento”, possano attivare la costituzione di una operazione di promozione del patrimonio storico, artistico e culturale attraverso l’adozione, da parte di ciascuna delle  diverse Associazioni  aderenti ed operanti nel territorio castelbuonese, di un monumento minore da individuare e catalogare (la scelta del bene da adottare potrebbe essere indirizzata sia verso i monumenti “tipici” quali: chiese, musei, palazzi storici, fontane, statue, ecc., sia verso quelle aree di particolare interesse: piazze, vie, aree verdi ed agglomerati urbanistici omogenei che rivestono una rilevante importanza storico - affettiva per la comunità).

CHIEDONO

1.      Nelle more dell’entrata a regime dell’auspicata Associazione,  l’autorizzazione ad adottare il seguente “monumento minore”: Fontana di Piazza Margherita, con l’intento di ripristinarne, a propria cura e spese, il sistema di circolazione forzata dell’acqua onde restituire alla medesima quelle funzionalità  per le quali è stata ideata (non esiste maggiore tristezza di una fontana “muta”);

2.      curarne la manutenzione.

In attesa di un certo, pronto, riscontro alla presente l’occasione è gradita per porgere

Distinti saluti

 

I RICHIEDENTI

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Un commento to “Adotta un monumento “minore””

  1. salvatore cusimano said on Venerdì, Settembre 26, 2008, 12:06

    approvo pienamente l’iniziativa, nella speranza che il ‘torpore’ verso questo tipo di problematiche finisca al più presto

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