“Ho un sogno!”. Lettera del Sindaco a Walter Veltroni
Riceviamo e pubblichiamo
Al Segretario Nazionale del Partito Democratico
On. Walter Veltroni
Piazza Santa Anastasia n. 7
00186 ROMA
Ai Componenti del Governo Ombra
Via S.Andrea delle Fratte n. 16
00186 ROMA
Al Segretario del Partito Democratico
della Sezione Castelbuonese
Dott. Vincenzo Capuana Via Alduino Ventimiglia
90013 Castelbuono (PA)
Lettera Aperta.
Pregiatissimo Segretario,
sono orgoglioso di vivere in questa unica e bellissima terra di Sicilia in un paese, Castelbuono, che si trova in provincia di Palermo all’interno del suggestivo ed incantevole parco delle Madonie.
Inoltre, ho la fortuna di fare il Sindaco di questa straordinaria comunità da due consiliature e che ininterrottamente dal 1993, vede lo schieramento politico di centro sinistra al governo e dal 2007 monocolore PD.
Ho però un sogno: vedere questa terra ricca di tante peculiarità culturali e ambientali, affermarsi crocevia di incontro e confronto tra popoli e religioni e diventare centrale nel processo di dialogo per costruire un Mediterraneo di pace e far si che nel secolo contemporaneo, caratterizzato dal progresso e dall’ evoluzione, si riaffermino e rinnovino la cultura della solidarietà, della fratellanza e della libertà.
Tutto ciò oggi è solo un sogno!
La classe politica di centro destra che governa la Sicilia ha altri programmi e progetti che non sto qui a commentare. Basta sfogliare solo la rassegna stampa giornaliera per rendersi conto del percorso politico voluto dalla destra per la Sicilia.
A differenza dello schieramento di centro destra, che ha un suo progetto politico, io mi chiedo se il P.D e il centro sinistra hanno anch’essi un progetto per la nostra isola.
Questa terra, negli anni a venire avrà delle uniche e irripetibili opportunità che non può perdere se vuole dare reali occasioni di sviluppo culturale, sociale ed economico a chi intende viverci ed investire. Con la concretizzazione del progetto “area di libero scambio” voluto dall’Europa e che coinvolge quasi ottocento milioni di abitanti nel Mediterraneo e l’avvio del regime di aiuto piano “Convergenza 2007/2013 ” si vanno a incrociare due grandi opportunità che possono cambiare il corso della storia in Sicilia e creare le condizioni di uno sviluppo duraturo e strutturale che trascini anche il sistema Paese Italia. Se sapremo utilizzare queste opportunità, sarà l’occasione per creare collaborazioni strutturali tra le professioni, le maestranze e i saperi e si metteranno in moto risorse economiche che faranno del Mare Nostrum la nuova frontiera del ventunesimo secolo.
Cercherò di rappresentare il mio sogno . con la consapevolezza di chi svolge attività di governo locale e avendo conoscenza di tutte le difficoltà che si incontrano per dare risposte concrete ai bisogni della collettività.
A mio avviso, oggi in Sicilia, ogni individuo impegnato a fare il proprio dovere con abilità e coscienza, é consapevole che la crescita sociale ed economica si realizza con la partecipazione attiva e condivisa di tutti coloro che vivono nel territorio.
Ci rendiamo conto infatti, che o ti “rimbocchi le maniche” e costruisci il tuo futuro o rimarrai prigioniero di un sistema clientelare e affaristico che certa politica, in modo trasversale e consociativo, porta ancora avanti. Procedendo così, si arriverà di certo al capolinea e sicuramente esploderà un’altra stagione di “mani pulite”. Comprendiamo allora, che gli anni che verranno saranno fondamentali per la crescita della nostra isola.
Il futuro a cui penso, vede l’avvio di diversi progetti e buone pratiche che mettano al centro di tutti i nostri sforzi l’Uomo quale sostenitore del valore delle risorse culturali, imprenditoriali, professionali e ambientali.
Ecco allora emergere l’esigenza di dare spazio ad una Università che metta a disposizione il sapere e la scienza a coloro che si vogliono formare e dedicare alla ricerca avanzata. L’Università dovrà poter ospitare scienziati, ricercatori e studenti di tutto il Mediterraneo.
Il mio sogno continua .
- Mettere in rete l’immenso patrimonio monumentale ed ambientale in nostro possesso, sebbene da recuperare e valorizzare, per renderlo attrattore culturale di quanti nel Mondo vogliono conoscere la storia, la cultura di popoli di antica civiltà.
- Favorire una politica turistica che oltre al mare, alle nostre bellissime spiagge, insenature e scogliere, possa far scoprire anche le nostre montagne con i tesori della civiltà contadina e artigiana e soprattutto offra al turista la cordialità e l’affetto di un popolo che dell’ospitalità ha fatto valore culturale.
- Dare voce all’immenso patrimonio umano di artisti, registi, cantanti, attori, musicisti, scrittori, poeti di cui è ricca questa terra per far si che la Sicilia sia un laboratorio naturale della cultura per promuovere e dare maggior valore alle espressioni locali e formare le professioni.
- Accompagnare l’Agricoltura e la Pastorizia invitando i produttori a qualificare i propri prodotti senza perdere e omologare i processi di lavorazione e trasformazione, dando agli operatori del settore l’opportunità di presentarsi nel mercato globale con il marchio identificativo di appartenenza a una Regione che vuole avere un ruolo attivo nello scacchiere dell’alimentazione di qualità.
- Confrontarsi con il mondo delle imprese, delle professioni e del Lavoro affinché si ascoltino le loro richieste dando voce alle loro esigenze ed aspettative delegiferando, semplificando le procedure amministrative lunghe e complicate, togliendo visti, autorizzazioni ed enti inutili.
- Pretendere che i grandi monopolisti dell’energia, della telecomunicazione, dei trasporti investano e mettano le nostre imprese e i nostri professionisti nelle condizioni di operare con efficienza ed economicità, dando maggiori poteri agli enti locali e premiando quelli che investono per migliorare la qualità della vita, la salvaguardia dell’ambiente e l’efficenza dei servizi.
- Trasferire le competenze delle Province agli enti territoriali che rappresentano le comunità locali più direttamente curandone gli interessi e promuovendone lo sviluppo.
- Pensare a una rete di trasporti e a una mobilità urbana che veda porti, aeroporti, ferrovie, al centro dei prossimi investimenti prestando attenzione alle manutenzioni della rete autostradale; bloccando il progetto “folle” del Ponte sullo Stretto (non abbiamo assistito a code d’auto di turisti nord europei per venire in Sicilia a trascorrere le vacanze).
- Promuovere l’ organizzazione socio-sanitaria, che consenta l’insediamento nella nostra isola di adeguate strutture di cura, di assistenza e di svago per anziani, per soggetti diversamente abili, intercettando il turismo della terza età proveniente da tutto il mondo.
Ebbene, Onorevole Veltroni, questo è il mio sogno: vedere la Sicilia operosa confrontarsi con il mondo, con la forza della propria storia e a “schiena dritta” senza subire nessun condizionamento politico, affaristico e mafioso.
Il mio sogno si potrà realizzare se le Donne e gli Uomini di questa terra avranno la possibilità di partecipare in modo democratico senza espedienti tattici alla costruzione di una grande forza riformatrice.
Per questo Le chiedo se oggi intravede nell’attuale gruppo dirigente del PD uomini e donne che hanno questa volontà.
Io non vedo manifestare questa volontà a nessun rappresentante politico ed è per questo che da giovedì 18/09/2008 ho lasciato con tristezza ed amarezza il PD, dopo anni di militanza attiva e di amministratore di un territorio che ha lavorato per creare un “sistema Paese” efficiente e credibile libero da alcun condizionamento.
A testimonianza dei risultati ottenuti le, invio alcune foto e copia degli articoli di Repubblica, Il Giornale, la Stampa e un DVD realizzato da TV Arte dove sono stato presentato come personaggio europeo della settimana.
Il mio paese è stato attenzionato per le buone pratiche amministrative da tutte le più importanti testate giornalistiche del mondo, TV e giornali a dimostrazione che chi lavora sodo, anche in una terra come la Sicilia, può ricevere soddisfazioni.
Inoltre voglio fare presente che eccellenze amministrative e politiche in Sicilia ve ne sono diverse seppur schiacciate da un apparato di dirigenti , deputati e senatori che per emergere danno spazio solo a personaggi mediocri.
Iniziamo da oggi a costruire un’alternativa di governo.
Permetta a queste forze di essere messe nelle condizioni di appartenere a un partito dove l’etica, la morale e la meritocrazia rappresentino la divisione netta, vera e reale alternativa alla destra.
Mario Cicero
Sindaco di Castelbuono









E’ meraviglioso sapere che il governo ombra ha pure un recapito postale…
…alla luce di questa lettera con la quale il Sindaco conferma le dimissioni dal Partito senza però dare LA Soluzione politica che possa permetterGli di rientrare nel Pd e sulla base dell’affermazione fatta dallo stesso nel comizio di domenica sera “..ad oggi non ci sono le condizioni perchè io possa passare in un altro partito” credo sia necessaria nei tempi e nelle prassi del Congresso del Circolo locale del Pd una verifica del PROGETTO Politico e Amministrativo e sulle Donne e sugli Uomini su cui questo PROGETTO deve camminare…ad oggi è in atto una mutazione genetica di un’Amministrazione che non è più un monocolore come afferma fra l’altro il Sindaco e, sbagliando nell’affermarlo, visto che nel simbolo con cui ci si è presentati nel 2007 c’erano il Pd e Sinistra Unitaria, ma è una coalizione in cui al Pd e a Sinistra Unitaria si è aggiunto o si sono aggiunti l’Indipendente o gli Indipendenti…
p.s. sottoscriverei la missiva fino a “….alla costruzione di una grande forza riformatrice”.
Io ho un sogno……
Che i politici inizino a dire tutta la verità nient’altro che la verità quando comiziano o scrivono lettere!
Che i politici quando vogliono…
” Mettere in rete l’immenso patrimonio monumentale ed ambientale in nostro possesso, sebbene da recuperare e valorizzare, per renderlo attrattore culturale di quanti nel Mondo vogliono conoscere la storia, la cultura di popoli di antica civiltà”………………. Prima creino la Rete anche a Castelbuono in maniera tale che anche i castelbuonesi possano raggiungere le medesime cose succitate degli altri paesi del mondo. E soprattutto che chi viene a vedere le cose realmente e non solo “virtualmente” non rimanga isolato dal mondo perché qui Internet o le reti ad alta velocità come l’HDSPA, l’UMTS e Wireless non sono cose contemplate, e “si coci ancora chi ligna”! Lo so che voglio “far passari u sceccu ppa cura”, ma il sindaco si ed io no! U sceccu! U sceccu!
Sogno che quando si dice che….
” Favorire una politica turistica che oltre al mare, alle nostre bellissime spiagge, insenature e scogliere, possa far scoprire anche le nostre montagne con i tesori della civiltà contadina e artigiana e soprattutto offra al turista la cordialità e l’affetto di un popolo che dell’ospitalità ha fatto valore culturale”……In realtà é invidia nei confronti di Cefalù! Ma lì la soluzione é a breve portata, basta attendere…..! Che si sciolgano le calotte polari e noi diveremo la futura Cefalù, la quale diverrà nel frattempo la nuova Atlantide. Allora il simbolo non sarà più il castello, e neanche il cavalluccio….. ma “U sceccu marini”! U sceccu! U sceccu!
Sogno…….. “una rete di trasporti e a una mobilità urbana che veda porti, aeroporti, ferrovie, al centro dei prossimi investimenti prestando attenzione alle manutenzioni della rete autostradale; bloccando il progetto “folle” del Ponte sullo Stretto (non abbiamo assistito a code d’auto di turisti nord europei per venire in Sicilia a trascorrere le vacanze)”……. Già! Me la vedo la nuova compagnia aerea “Ali-Sceccu” e puà diciti ccà l’asini un vola!
I Primi piloti? Tutt’a famiglia Mazzola! E druochi viriti siddri un si Vola! Atri ca Alitalia!
Sogno che quando uno scrive:
“Promuovere l’organizzazione socio-sanitaria, che consenta l’insediamento nella nostra isola di adeguate strutture di cura, di assistenza e di svago per anziani, per soggetti diversamente abili, intercettando il turismo della terza età proveniente da tutto il mondo.”……..Si ricordi che ha istituito un’isola pedonale che impedisce l’accesso ai veicoli di disabili muniti di autorizzazzione della USL per non “turbare la vivibilità” dei turisti che passiano, di supra u ponti fina u castieddri”. Da questo divieto é naturalmente esentato “Usceccu”!….”U sceccu”!….”U sceccu”!
Ebbene caro Sindaco Mario é questo il mio sogno, infine te lo dico:
Che la tua lettera non finisca “all’ombra” di qualche scantinato della sede del PD, anzi, mi sa che altro che all’ombra, finirà a “Botteghe oscure”! Perché mi sa che “Daubliu - Topo Gigio - Welltrony” sta per essere anche lui impacchettato e spedito “per quel paese”. Ed ultimamente noi persone “eroiche” normali vi ci mandiamo spesso, a voi politici! Io se fossi in te comincerei a chiedere la residenza. Tanto il mezzo per raggiungerlo ce l’hai già, quale?……..”U sceccu”!…..”U sceccu”! Caro Mario sindaco-dipendente non te la prendere a male per questa mia, ma sai siamo un pò stufi di questi tristi teatrini politici. Anzi! Un ultima cosa ma “A testimonianza dei risultati ottenuti, le foto e copia degli articoli di Repubblica, Il Giornale, la Stampa e il DVD realizzato da TV Arte dove sei presentato come personaggio europeo della settimana…….dove li possiamo trovare così li utiliziamo “attrattore” per trainare questo paese verso il “2013″?
Eroici saluti da Luigi delle Bicocche.
P.S. Per tutti ho scoperto chi é invece il vero eroe! Lo volete sapere andate a questo link:
http://it.youtube.com/watch?v=EJ12d3A2pYQ
Ma che espressione è :”ad oggi non ci sono le condizioni perchè io possa passare in un altro partito”
Quali condizioni cerca il Signor Sindaco?
Se di condizioni parla su condizioni “tratta”!
Tutt’al più mi sarei aspettato che dignitosamente e correttamente cercasse le condizioni per restare nel PD. La cittadinanza infatti lo ha votato per via di un progetto preciso e dentro quelle “coordinate politico-culturali”…presentate nel programma elettorale al popolo del PD di Castelbuono e a quello della Sinistra Unitaria! Lui stesso lo ha sempre affermato. E nella lettera a Veltroni vanta questo percorso proprio nel momento in cui lo interrompe?
Adesso il Signor Sindaco crede che noi attendiamo che sia soddisfatto dalle “condizioni” che egli va cercando o che gli proporranno…e che, se non arriveranno, aspetteremo finchè qualcosa arrivi…dovunque porti?
Ma la coerenza ha ancora un valore?
Al di là degli errori della classe dirigente del PD, regionale e non, che ci sono e che nessuno disconosce (molti - anche in silenzio - siamo informati, leggiamo e ci confrontiamo!)… qui c’è qualcosa di marcio.
E i conti non tornano.
D’accordo Pindaro.I conti non tornano.
E siccome sono conti elementari ovvio che c’è del marcio se non tornano.
Sono sicuro che i conti tornano per tutto il gruppo dirigente del PD e Capuana dovrebbe far sentire la sua.
Ed è da tempo che i conti non tornano:da quando abbiamo letto i contenuti dello scontro tra sindaco PD e Presidente dell’Assemblea provinciale PD,da quando ha rilasciato un pesante attacco a chi aveva predisposto la lista dei candidati al collegio provinciale ecc.
E’ evidente che già da tempo si ricercano condizioni “climatiche” migliori.
Io sono convinto che a chi di dovere poco importa di interpretare le dimissioni del sindaco dal PD come provocazione(cosi’ auspicava Lapunzina)
Ho il sospetto che a molti poco importa se il sindaco dimessosi dal partito approdi in altri.
Dico questo perchè ormai tutti conoscono la tabellina e ad ognuno il conto torna.Non solo ovviamente al sindaco
Dimenticavo di dire qual’è il mio sogno:
piu’modestia,piu’ umilta’ e meno ambizione grassa per tutti e soprattutto per chi è “dipendente” di noi cittadini.
“Il fumo”ad un certo punto puo’ soffocare
Io credo che Mario Cicero non si sia messo sul mercato, per offrirsi al migliore offerente. Tutti ne conosciamo la storia politica, la coerenza e la correttezza politica, l’onestà intellettuale.
Io credo che la frase “incriminata” debba essere letta alla luce delle “chiacchiere”, del “tam tam” della piazza, che vorrebbero fare passare il messaggio delle dimissioni dal PD finalizzate ad approdare ad un altro partito. E Mario ha voluto dare una risposta pubblica chiara e rassicurante.
Altrimenti, perché scrivere al segretario nazionale del partito del quale non si intende fare parte in futuro?
A me pare, invece, che vuole dire esattamente il contrario. Cioè, quello di rientrare in un “Partito Diverso”. Ho scritto le iniziali in maiuscolo proprio perché corrispondo a quelle del PD.
Anch’io voglio militare in un partito diverso. Un partito presente, che sia gestito in maniera diversa, che sia vicino veramente ai problemi dei cittadini (mi riferisco a quello siciliano). Ma per fare ciò, probabilmente, è necessaria una precisa iniziativa politica del segretario nazionale e degli altri organismi nazionali: occorre una scelta politica strategica che non lasci la Sicilia a se stessa.
Mario Cicero, partendo dalla presentazione della positiva esperienza di governo del centrosinistra a Castelbuono, chiede una attenta valutazione sullo stato del partito e sulle prospettive.
Io la lettera la sottoscrivo per intero, tranne che per le dimissioni.
Vincenzo, tu insisti su un cambiamento genetico e sbagli. Il nostro DNA al governo di Castelbuono è dato dal programma che abbiamo presentato ai cittadini-elettori e che dobbiamo portare avanti, anche per rispetto a loro. Se dovesse cambiare questo, allora si che ci sarebbe una mutazione ed in tal caso saremmo in diversi a rassegnare le dimissioni. Io il primo.
Per finire, non credo che Mario Cicero si potesse spingere più in là nel dettare le “condizioni” per rientrare nel partito al segretario nazionale. Ciò, per non apparire uno che pone ricatti. Ha posto delle questioni condivise da tanti nel partico e spero vivamente che nel partito con i fatti si cambi “registro” e le dimissioni di Mario Cicero possano rientrare.
Il SIMBOLO con cui ci si è presentati alla competizione elettorale per essere eletti è anch’esso il DNA del progetto del governo di Castelbuono; cambiando il simbolo o non riconoscendo il simbolo, cambia anche il DNA. Io ho messo la faccia ed ho votato quel SIMBOLO prima ancora del programma e a prescindere dal nome del candidato (poteva essere Cicco Coppola il candidato e l’avrei votato); programma che può esser modellato e mutare per sopravvenute esigenze, uomini che possono cambiare ma il SIMBOLO NO!. Per questo credo che abbia ragione Vincenzo. Anche io non sono d’accordo con le dimissioni e quella frase è tutt’altro che chiara e rassicurante. Per me ne oggi ne DOMANI ci saranno le condizioni per passare ad un altro partito, questa è la frase rassicurante questo è il mio intendimento. Il giorno in cui non crederò più al PD mi godrò i miei nipotini e non vado nemmeno votare. Quella frase invece dice altro, fa intendere altro.
Giuseppe, perchè non eri accanto al Sindaco durante il comizio? Un uomo solo al comando, era questo il significato di quel comizio. Un uomo e il popolo, come Berlusconi, come Mussolini.
Ma Sig. Giuseppe Fiasconaro,
tanti vogliamo un Partito Diverso, e anche una Politica Diversa, questo però – che è assodato – non è “l’oggetto del contendere”.
In un percorso condiviso le scelte si socializzano preventivamente e se in questa occasione così delicata è stato fatto, Lei ha perfettamente ragione.
A questo punto, da iscritto al PD, chiedo al Segretario Capuana se le dimissioni del Sindaco sono state concordate preventivamente con la Segreteria di Castelbuono: se così è Capuana che ci ha beffati affermando il falso. E ci ha confusi.
Se è vero il contrario, e cioè che il Sindaco ha fatto di testa sua con iniziativa politica autonoma è Lei, Fiasconaro, che vuol confonderci affermando il falso e dovrebbe spigarcene il perché.
Dovrebbe spiegare cioè a noi uomini e donne del centro-sinistra, non geneticamente modificati, come mai il Sindaco afferma e denuncia che le “punte”del PD Regionale e Nazionale non ascoltano i territori …e poi nel suo livello, cioè in quello locale e da “punta” egli stesso, ha fatto esattamente la stessa cosa: Non confrontarsi con la base.
Per cortesia, abbiamo bisogno di capire. E ne abbiamo anche il diritto.
Poi, se è lecito, spieghi anche come ritiene di poter “portare avanti” – cito testualmente - il “programma che abbiamo presentato ai cittadini-elettori” (che i cittadini-elettori come me hanno sottoscritto col voto al PD) quando il delegato alla sua realizzazione è il Sindaco del PD e non quello fuori dal PD?
Questa è politica, non la sto scoprendo, né impostando, né determinando io!
Queste sono le regole entro cui il politico deve muoversi, e comunque non mi pare che si possano cambiare le regole del gioco mentre si gioca!
Se così stanno le cose avrebbe ragione Capuana nel chiedere politicamente una verifica di tutto.
Dal momento che quindi il programma del PD-Sinistra Unitaria non può portarsi avanti se non sulle gambe concrete degli esponenti politici che lo hanno sottoscritto, quindi all’interno dei “paletti del PD e di Sinistra Unitaria” che gli stessi hanno definito, e dato che lo stesso Cicero è Sindaco perché lo ha voluto il popolo del PD (scegliendo tra altri con le primarie), mi scusi ma i conti continuano a non tornare.
E non è questione di tam tam e di chiacchiericcio di piazza perché non tutti -e qualora lo volessimo- abbiamo il tempo per rincorrere il pettegolezzo, ma è questione di lettura politica di fatti politici come testè fatto.
Grazie.
Non è un mistero che ho appreso da questo sito delle dimissioni del Sindaco dal Pd. Questa lettera di dimissioni, preannunciata in quel lancio di agenzia, mi è stata recapitata venerdì scorso mentre sabato 27 settembre, a seguito di una richiesta reciproca, fatta telefonicamente domenica 20, si è svolto un Coordinamento alla presenza di Antonello Cracolici.
In quell’occasione è divenuto secondario il fatto dell’invito al seminario che è sicuramente mancato nei confronti del Circolo e Antonello Cracolici , oltre a fare una disanima che lo stesso Sindaco ha definito “onesta” della sitazione del Pd siciliano e nazionale, ha fatto ammenda chiedendo scusa al Circolo per il mancato invito.
In quel Coordinamento, inoltre, ho presentato un documento che è stato condiviso da tutto il Gruppo Dirigente locale, Sindaco compreso, che sarà inviato agli organismi Provinciali, Regionali e Nazionali del Partito e sarà oggetto di una approfondita discussione nell’Assemblea del 19 ottobre alla quale invito tutti gli Iscritti e i Simpatizzanti perchè possano dare un contributo fattivo alla discussione; diventerà il Documento Politico Programmatico che il Circolo del Pd di Castelbuono metterà a disposizione dei Circoli Madoniti nei tempi e nelle prassi del Congresso Regionale.
x il reggente del Coordinamento del PD
in riferimento al “documento che è stato condiviso da tutto il Gruppo dirigente locale, Sindaco compreso, che sarà inviato agli organismi provinciali, Regionali e Nazionali del PD, che sarà oggetto di una approfondita discussione nell’assemblea del 19 ottobre alla quale invito tutti gli iscritti” - omissis - non sarebbe, forse, opportuno e doveroso, ai fini di una maggiore trasparenza, darne pubblicità attraverso questo spazio al fine di permettere agli iscritti ed ai simpatizzanti di poterlo preventivamente ponderare per potersi, eventualmente, adeguatamente preparare? Distribuirlo in sede di assemblea sarebbe, a mio parere, lesivo della par condicio.
Come mai l’amministrazine di castelbuono(di sinistra?) non prende parte alla manifestazione di comiso?Questo tipo di “sogno”non è compreso fra quelli del Sindaco? O abbiamo definitivamente cambiato rotta? Il Sindaco non è più del PD,ma gli altri? Se ci siete battete un colpo….
Verso l’Assise Congressuale Regionale (bozza)
La mancata informazione da parte del Gruppo Parlamentare sull’iniziativa tenutasi presso una struttura alberghiera del Nostro Territorio è stato interpretato come un gesto di maleducazione nei confronti di OGNI Iscritto e simpatizzante al locale Circolo del Partito. Ma ancor più grave è il silenzio del Segretario Provinciale e del Presidente dell’Assemblea Provinciale che, nonostante il clamore che ha suscitato la vicenda che ha portato alle dimissioni dal Partito del Sindaco, ad oggi non hanno ritenuto opportuno e/o doveroso contattare gli organi del Circolo, Segretario, Segreteria e Coordinamento per verificare i fatti e le motivazioni e per pianificare delle iniziative utili per uscire con il minimo danno possibile da questa spiacevole situazione. L’aver indetto una assise Congressuale Straordinaria Regionale è l’ intrinseca ammissione di un Gruppo Dirigente del fallimento che va aldilà dei risultati elettorali e che probabilmente ha una sua data di inizio che va oltre lo spazio temporale della nascita del Pd; è il momento di questo vulnus è l’istante in cui è nato in Sicilia un Governo che vedeva sugli stessi banchi e con medesime responsabilità di Governo uomini e donne nulla avevano a che vedere fra loro. L’esperienza del Governo Capodicasa, con le deleghe solo per citare gli antipodi di Cuffaro all’Agricoltura e di Piro al Bilancio, ha determinato nell’opinione pubblica un’annacquamento delle differenze e, in una Società dove il qualunquismo e il populismo “del sono tutti uguali” sono basi della deriva individualistica il cui effetto è l’avvento del berlusconismo (e ne avremo per anni), quell’abbraccio mortale ha determinato la impossibilità per molti anni a venire di una credibile alternativa al centrodestra con la conseguente vittoria del centrosinistra in Sicilia. E noi stiamo vivendo questi anni e i risultati elettorali del 2006 prima e del 2008, ancor più grave per il contesto da cui è partita e per i risultato determinatosi, ne sono la conferma. Se a questo aggiungiamo il fatto che quando governiamo, basti guardare l’esperienza del Governo Prodi, ci si permette il lusso di un Governo incapace di decidere, incapace di riformare le istituzioni, incapace di difendere gli interessi collettivi e privati di singoli cittadini; un Governo che non ha messo in campo una serie di riforme e di provvedimenti a favore dei ceti sociali più deboli, una politica per le famiglie, una politica per il lavoro, per gli occupati e per i disoccupati, una politica per i giovani sia per il loro presente che per il loro futuro, una politica per l’assistenza sanitaria e la scuola pubblica, una politica di difesa di diritti che il clericalismo, che trasversalmente attraversa la politica italiana da destra a sinistra, sta mettendo in
Circolo di Castelbuono
discussione e una politica di conquista di nuovi diritti civili degni di un Paese Europeo. Un Governo, infine, che se ha fatto qualcosa di buono, e qualcosa di buono lo ha fatto, non è stato nemmeno capace di informare i Cittadini.
Questi motivi hanno sicuramente accelerato e portato alla nascita del Partito Democratico.
Il Partito Democratico quindi, come scialuppa di salvataggio di una Unione alla deriva ma nello stesso tempo come opportunità di cambiamento, l’ultima opportunità.
Un cambiamento reso più difficile da equilibrismi tattico-elettorali necessari per mettere insieme 2 oligarchie politiche e da leggi elettorali che stanno determinando fenomeni di autoconservazione della Classe Dirigente magari attraverso passaggi di carica fra padre e figlia. Cambiamento, reso più difficile dal nostro narcisismo, dalla nostra bontà e perfezione asettica di Cittadini bravi e schifati, che consolidano la sensazione diffusa che, comunque vadano le cose, i singoli non incidono e quindi non ha senso impegnarsi. Diversamente, invece, il nostro atteggiamento deve avere, al centro, un Rinnovato Impegno, una forte tensione ideale ed anche un elemento un po’ desueto in politica: l’audacia della speranza perchè il sogno per il domani si costruisce nella fatica del quotidiano, anche con la PARTECIPAZIONE.
Partecipazione per elaborare un Progetto di Società, un Progetto che metta insieme innovazione e tradizione, un Progetto di Modernità per la Società Italiana e Siciliana. Porre il tema degli stili di vita, della lotta alla precarizzazione, della crescita dei nuclei familiari che molto spesso non sono più fondati sul matrimonio e sul rapporto uomo donna; porre il tema del rapporto fra bioetica e religione, fra scienza e morale e di come regolamentare l’innovazione tecnologica al servizio della vita e della morte, porre il tema delle libertà e del proibizionismo e dell’integrazione con uomini e donne che vengono da altri paesi e che devono diventare parte integrante della nostra comunità.
E’ la sfida con cui si misurerà il progressismo e il riformismo contro il berlusconismo e il lombardismo, quest’ultimo meno visibile ma più subdolo del cuffarismo; la politica che colora la vita di opportunità ed insieme si nutre di programmi e dà risposte concrete collettive e non opportunità per mietere consenso clientelare, facendo leva sulla miseria umana e sui bisogni incalzanti nelle famiglie. Ritrovare la passione e riscoprire la bellezza dell’impegno, l’idealismo inclusivo e pragmatico di un nuovo vecchio modo di fare politica. La politica deve avere i piedi per terra ma muoversi a tempo di utopia. Quell’utopia che serve per continuare a cercare l’orizzonte dove andare. Il bene comune, una
Circolo di Castelbuono
sostanziale convergenza sull’uomo, nella prospettiva dell’umanesimo integrale e del personalismo comunitario. Ad oggi, il Partito Democratico. Così, tanto per cercare quello che non c’è, ma che ci sarà. Vedete, ci sono due modi di cambiare. Uno consiste nel rinunciare ai propri ideali in un cambiamento drammatico che produce cinismo, vuoto spirituale ma che può alla fine risultare comodo. Un altro è quello di cercare nuove vie per affermare i propri ideali dopo avere misurato il fallimento, anche drammatico, di una parte della propria esperienza. Il primo modo è un modo individuale, il secondo è necessariamente un’esperienza collettiva. Ognuno di NOI ha la libertà di scegliere quale percorso intraprendere, assumendosene la responsabilità ovviamente; il Circolo del Partito Democratico di Castelbuono ha individuato la “Sua Via” in un percorso collettivo e territoriale, dentro i tempi e la prassi dell’assise congressuale regionale, sapendo che non sarà facile e consapevoli che i tempi non saranno brevi.
Ma non si fanno le cose solo perché sono le più semplici e/o le più brevi; è responsabilità di una Classe Dirigente vedere con la mente ciò che altri non sono capaci di vedere nemmeno con gli occhi, facendo SEMPRE la cosa più giusta. E il Circolo di Castelbuono ha nella sua storia, nelle sue donne e nei suoi uomini, nei sui talenti e nei suoi narcisismi le stigmate di Classe Dirigente con l’ambizione di svolgere un ruolo centrale nel processo di costruzione del Partito nelle Madonie. Ruolo centrale, non egemone.
Castelbuono, lì 27 settembre 2008
Per Il Coordinamento
Il Reggente
Capuana Dr. Vincenzo
Invito tutti gli Iscritti e i Simpatizzanti a verificare questo documento e già in occasione dell’Assemblea del 19 ottobre portare nella stessa le eventuali modifice ed emendamenti.
p.s. in altro post ci sono le informazione riguardanti la manifestazione di Comiso e quella di Roma.
Cari Piddinimenoelle! Sono stufo di leggere queste cose:
“……in una Società dove il qualunquismo e il populismo “del sono tutti uguali” sono basi della deriva individualistica il cui effetto è l’avvento del berlusconismo (e ne avremo per anni), quell’abbraccio mortale ha determinato la impossibilità per molti anni a venire di una credibile alternativa al centrodestra con la conseguente vittoria del centrosinistra in Sicilia……”
Se Berlusconi ha vinto é perché gli uomini di sinistra sono stati delusi dalla Sinistra al Governo di Prodi. Non per colpa di chi come me non credeva in Topo Gigio Weltony. Ma per chi col cuore sanguinante ha votato Berlusconi o la Lega. Ve lo siete dimenticati che avete perso baluardi come l’Emilia Romagna intera ed altre regioni e città storicamente di sinistra! E’ inutile che facciate ancora a scarica barile, e dire che é per colpa dei qualunquisti e populisti troppo facile, guardate le percentuali dei non votanti, non ce l’avreste fatta comunque! Anzi se fosse stato per me non ci doveva andare nessuno a votare per dare a tutta la classe politica una lezione. E poi la colpa é di Weltroni, che ha iniziato a fare campagna elettorale ancor prima che Prodi cadesse. Non Mastella, ma Veltroni che predicava il dialogo con Berlusconi. E mentre voi scrivete queste cose oggi e domani noi “qualunquisti” assieme a l’Italia dei Valori di Di Pietro (Unica vera opposizione in Parlamento!) in moltissime piazze italiane stiamo raccogliendo le firme contro l’incostituzionale Lodo Alfano. Ed invece uno dei vostri esponenti cosa fa:
- Enrico Morando al Giornale di Berlusconi, l’esponente del Pd lancia, restando serio, l’idea di una bella manifestazione “non anti-governativa”, anzi, di più: per “incoraggiare e sostenere il governo nello sforzo che sta facendo per fronteggiare l’emergenza”. In piazza, la gente del Pd dovrà “stringersi intorno al governo”, perché “i cittadini hanno un atteggiamento di fiducia nel governo. I calcoli di parte sarebbero infondati oltre che sbagliati. L’opposizione deve fare la sua parte…”. Spettacolare questa idea dell’opposizione che deve chiamare la gente in piazza per sostenere il governo. Figurarsi l’entusiasmo con cui gli elettori del Pd, soprattutto quelli che han firmato l’appello per “Salvare l’Italia” dal “governo che la sta distruggendo”, si sveglieranno all’alba per salire su auto, treni, aerei e pullmann verso Roma, con la prospettiva di “stringersi intorno al governo” Berlusconi, mentre dal palco i Morando e i Rutelli li inviteranno a non essere antigovernativi e Follini, da casa, li sgriderà per non essersene rimasti a casa. Prospettiva elettrizzante, che potrebbe indurre molti a non muoversi, col rischio di far fallire la manifestazione. Per scongiurarlo, non resta che una strada: se l’obiettivo è stringersi intorno al governo, tanto vale invitare anche gli elettori del Pdl, e magari lo stesso Al Tappone. Lui la gente in piazza (“contro il regime delle sinistre”, s’intende) ha già dimostrato di saperla portare. Pienone assicurato.- (tratto da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it)
Io mi vergognerei di essere rappresentato da queste persone! Scusate! Quindi finiamola di fare vittimismo e passiamo ai fatti! Non pugnette!
By Luigi Delle Bicocche
“NOI SIAMO GLI EROI”
Il Sindaco scrive di Amministrazione monocolore PD dal 2007,ma Sinistra Unitaria di Genchi & Vignieri è stata scaricata? O non è mai esistita………? E l’MPA di Castiglia? Perchè non ci dice qualcosa in merito? Mi permetto anche di chiedere all’ottimo Dott Capuana: ma è o non è il Segretario della locale sezione del PD?
Allo stesso Dott Capuana: può spiegare a noi mortali cos’è ” l’umanesimo integrale e il personalismo comunitario”?
Non c’entra niente il PD a livello regionale o nazionale. Però fa comodo addossare le colpe agli altri piuttosto che ammettere i propri sbagli.