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	<title>Commenti a: &#8220;Ho un sogno!&#8221;. Lettera del Sindaco a Walter Veltroni</title>
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	<description>Fatti e opinioni del tutto castelbuonesi.</description>
	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 19:54:01 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Ninì</title>
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		<dc:creator>Ninì</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 19:59:51 +0000</pubDate>
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		<description>Non c'entra niente il PD a livello regionale o nazionale. Però fa comodo addossare le colpe agli altri piuttosto che ammettere i propri sbagli.</description>
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		<title>Di: walterone</title>
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		<dc:creator>walterone</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 13:59:35 +0000</pubDate>
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		<description>Il Sindaco scrive di Amministrazione monocolore PD dal 2007,ma Sinistra Unitaria di Genchi &#38; Vignieri è stata scaricata? O non è mai esistita.........? E l'MPA di Castiglia? Perchè non ci dice qualcosa in merito? Mi permetto anche di chiedere all'ottimo Dott Capuana: ma è o non è il Segretario della locale sezione del PD?
Allo stesso Dott Capuana: può spiegare a noi mortali cos'è " l'umanesimo integrale e il personalismo comunitario"?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sindaco scrive di Amministrazione monocolore PD dal 2007,ma Sinistra Unitaria di Genchi &amp; Vignieri è stata scaricata? O non è mai esistita&#8230;&#8230;&#8230;? E l&#8217;MPA di Castiglia? Perchè non ci dice qualcosa in merito? Mi permetto anche di chiedere all&#8217;ottimo Dott Capuana: ma è o non è il Segretario della locale sezione del PD?<br />
Allo stesso Dott Capuana: può spiegare a noi mortali cos&#8217;è &#8221; l&#8217;umanesimo integrale e il personalismo comunitario&#8221;?</p>
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		<title>Di: Luigi Delle Bicocche</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/10/06/ho-un-sogno-lettera-del-sindaco-a-walter-veltroni/#comment-6527</link>
		<dc:creator>Luigi Delle Bicocche</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 08:28:46 +0000</pubDate>
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		<description>Cari Piddinimenoelle! Sono stufo di leggere queste cose:

"......in una Società dove il qualunquismo e il populismo “del sono tutti uguali” sono basi della deriva individualistica il cui effetto è l’avvento del berlusconismo (e ne avremo per anni), quell’abbraccio mortale ha determinato la impossibilità per molti anni a venire di una credibile alternativa al centrodestra con la conseguente vittoria del centrosinistra in Sicilia......"

Se Berlusconi ha vinto é perché gli uomini di sinistra sono stati delusi dalla Sinistra al Governo di Prodi. Non per colpa di chi come me non credeva in Topo Gigio Weltony. Ma per chi col cuore sanguinante ha votato Berlusconi o la Lega. Ve lo siete dimenticati che avete perso baluardi come l'Emilia Romagna intera ed altre regioni e città storicamente di sinistra! E' inutile che facciate ancora a scarica barile, e dire che é per colpa dei qualunquisti e populisti troppo facile, guardate le percentuali dei non votanti, non ce l'avreste fatta comunque! Anzi se fosse stato per me non ci doveva andare nessuno a votare per dare a tutta la classe politica una lezione. E poi la colpa é di Weltroni, che ha iniziato a fare campagna elettorale ancor prima che Prodi cadesse. Non Mastella, ma Veltroni che predicava il dialogo con Berlusconi. E mentre voi scrivete queste cose oggi e domani noi "qualunquisti" assieme a l'Italia dei Valori di Di Pietro (Unica vera opposizione in Parlamento!) in moltissime piazze italiane stiamo raccogliendo le firme contro l'incostituzionale Lodo Alfano.  Ed invece uno dei vostri esponenti cosa fa:

- Enrico Morando al Giornale di Berlusconi, l’esponente del Pd lancia, restando serio, l’idea di una bella manifestazione “non anti-governativa”, anzi, di più: per “incoraggiare e sostenere il governo nello sforzo che sta facendo per fronteggiare l’emergenza”. In piazza, la gente del Pd dovrà “stringersi intorno al governo”, perché “i cittadini hanno un atteggiamento di fiducia nel governo. I calcoli di parte sarebbero infondati oltre che sbagliati. L’opposizione deve fare la sua parte…”. Spettacolare questa idea dell’opposizione che deve chiamare la gente in piazza per sostenere il governo. Figurarsi l’entusiasmo con cui gli elettori del Pd, soprattutto quelli che han firmato l’appello per “Salvare l’Italia” dal “governo che la sta distruggendo”, si sveglieranno all’alba per salire su auto, treni, aerei e pullmann verso Roma, con la prospettiva di “stringersi intorno al governo” Berlusconi, mentre dal palco i Morando e i Rutelli li inviteranno a non essere antigovernativi e Follini, da casa, li sgriderà per non essersene rimasti a casa. Prospettiva elettrizzante, che potrebbe indurre molti a non muoversi, col rischio di far fallire la manifestazione. Per scongiurarlo, non resta che una strada: se l’obiettivo è stringersi intorno al governo, tanto vale invitare anche gli elettori del Pdl, e magari lo stesso Al Tappone. Lui la gente in piazza (“contro il regime delle sinistre”, s’intende) ha già dimostrato di saperla portare. Pienone assicurato.- (tratto da www.voglioscendere.ilcannocchiale.it)

Io mi vergognerei di essere rappresentato da queste persone! Scusate! Quindi finiamola di fare vittimismo e passiamo ai fatti! Non pugnette!

By Luigi Delle Bicocche

"NOI SIAMO GLI EROI"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Piddinimenoelle! Sono stufo di leggere queste cose:</p>
<p>&#8220;&#8230;&#8230;in una Società dove il qualunquismo e il populismo “del sono tutti uguali” sono basi della deriva individualistica il cui effetto è l’avvento del berlusconismo (e ne avremo per anni), quell’abbraccio mortale ha determinato la impossibilità per molti anni a venire di una credibile alternativa al centrodestra con la conseguente vittoria del centrosinistra in Sicilia&#8230;&#8230;&#8221;</p>
<p>Se Berlusconi ha vinto é perché gli uomini di sinistra sono stati delusi dalla Sinistra al Governo di Prodi. Non per colpa di chi come me non credeva in Topo Gigio Weltony. Ma per chi col cuore sanguinante ha votato Berlusconi o la Lega. Ve lo siete dimenticati che avete perso baluardi come l&#8217;Emilia Romagna intera ed altre regioni e città storicamente di sinistra! E&#8217; inutile che facciate ancora a scarica barile, e dire che é per colpa dei qualunquisti e populisti troppo facile, guardate le percentuali dei non votanti, non ce l&#8217;avreste fatta comunque! Anzi se fosse stato per me non ci doveva andare nessuno a votare per dare a tutta la classe politica una lezione. E poi la colpa é di Weltroni, che ha iniziato a fare campagna elettorale ancor prima che Prodi cadesse. Non Mastella, ma Veltroni che predicava il dialogo con Berlusconi. E mentre voi scrivete queste cose oggi e domani noi &#8220;qualunquisti&#8221; assieme a l&#8217;Italia dei Valori di Di Pietro (Unica vera opposizione in Parlamento!) in moltissime piazze italiane stiamo raccogliendo le firme contro l&#8217;incostituzionale Lodo Alfano.  Ed invece uno dei vostri esponenti cosa fa:</p>
<p>- Enrico Morando al Giornale di Berlusconi, l’esponente del Pd lancia, restando serio, l’idea di una bella manifestazione “non anti-governativa”, anzi, di più: per “incoraggiare e sostenere il governo nello sforzo che sta facendo per fronteggiare l’emergenza”. In piazza, la gente del Pd dovrà “stringersi intorno al governo”, perché “i cittadini hanno un atteggiamento di fiducia nel governo. I calcoli di parte sarebbero infondati oltre che sbagliati. L’opposizione deve fare la sua parte…”. Spettacolare questa idea dell’opposizione che deve chiamare la gente in piazza per sostenere il governo. Figurarsi l’entusiasmo con cui gli elettori del Pd, soprattutto quelli che han firmato l’appello per “Salvare l’Italia” dal “governo che la sta distruggendo”, si sveglieranno all’alba per salire su auto, treni, aerei e pullmann verso Roma, con la prospettiva di “stringersi intorno al governo” Berlusconi, mentre dal palco i Morando e i Rutelli li inviteranno a non essere antigovernativi e Follini, da casa, li sgriderà per non essersene rimasti a casa. Prospettiva elettrizzante, che potrebbe indurre molti a non muoversi, col rischio di far fallire la manifestazione. Per scongiurarlo, non resta che una strada: se l’obiettivo è stringersi intorno al governo, tanto vale invitare anche gli elettori del Pdl, e magari lo stesso Al Tappone. Lui la gente in piazza (“contro il regime delle sinistre”, s’intende) ha già dimostrato di saperla portare. Pienone assicurato.- (tratto da <a href="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it" rel="nofollow">http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it</a>)</p>
<p>Io mi vergognerei di essere rappresentato da queste persone! Scusate! Quindi finiamola di fare vittimismo e passiamo ai fatti! Non pugnette!</p>
<p>By Luigi Delle Bicocche</p>
<p>&#8220;NOI SIAMO GLI EROI&#8221;</p>
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		<title>Di: Partito Democratico</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/10/06/ho-un-sogno-lettera-del-sindaco-a-walter-veltroni/#comment-6521</link>
		<dc:creator>Partito Democratico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 18:43:17 +0000</pubDate>
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		<description>Verso l’Assise Congressuale Regionale (bozza)

La mancata informazione da parte del Gruppo Parlamentare sull’iniziativa tenutasi presso una struttura alberghiera del Nostro Territorio è stato interpretato come un gesto di maleducazione nei confronti di OGNI Iscritto e simpatizzante al locale Circolo del Partito. Ma ancor più grave è il silenzio del Segretario Provinciale e del Presidente dell’Assemblea Provinciale che, nonostante il clamore che ha suscitato la vicenda che ha portato alle dimissioni dal Partito del Sindaco, ad oggi non hanno ritenuto opportuno e/o doveroso contattare gli organi del Circolo, Segretario, Segreteria e Coordinamento per verificare i fatti e le motivazioni e per pianificare delle iniziative utili per uscire con il minimo danno possibile da questa spiacevole situazione. L’aver indetto una assise  Congressuale Straordinaria Regionale è l’ intrinseca ammissione di un Gruppo Dirigente del fallimento che va aldilà dei risultati elettorali e che probabilmente ha una sua data di inizio che va oltre lo spazio temporale della nascita del Pd; è il momento di questo vulnus è l’istante in cui è nato in Sicilia un Governo che vedeva sugli stessi banchi e con medesime responsabilità di Governo uomini e donne nulla avevano a che vedere fra loro. L’esperienza del Governo Capodicasa, con le deleghe solo per citare gli antipodi di Cuffaro all’Agricoltura e di Piro al Bilancio, ha determinato nell’opinione pubblica un’annacquamento delle differenze e, in una Società dove il qualunquismo e il populismo “del sono tutti uguali” sono basi della deriva  individualistica il cui effetto è l’avvento del berlusconismo (e ne avremo per anni), quell’abbraccio mortale ha determinato la impossibilità per molti anni a venire di una credibile alternativa al centrodestra con la conseguente vittoria del centrosinistra in Sicilia. E noi stiamo vivendo questi anni e i risultati elettorali del 2006 prima e del 2008, ancor più grave per il contesto da cui è partita e per i risultato determinatosi, ne sono la conferma. Se a questo aggiungiamo il fatto che quando governiamo, basti guardare l’esperienza del Governo Prodi, ci si permette il lusso di un Governo incapace di decidere, incapace di riformare le istituzioni, incapace di difendere gli interessi collettivi  e privati di singoli cittadini; un Governo che non  ha messo  in campo una serie di riforme e di provvedimenti a favore dei ceti sociali più deboli,   una politica per le famiglie,  una politica per il lavoro, per gli occupati  e per i disoccupati, una politica per i giovani sia per il loro presente che per il loro futuro,  una politica per l’assistenza sanitaria e la scuola pubblica, una politica di difesa di diritti che il clericalismo,  che  trasversalmente attraversa la politica italiana da destra a sinistra,  sta mettendo  in 
 
Circolo di Castelbuono

discussione e una politica di  conquista di nuovi diritti civili degni di un Paese Europeo. Un Governo, infine, che se ha fatto qualcosa di buono, e qualcosa di buono lo ha fatto,  non è stato nemmeno capace di informare i Cittadini. 
Questi motivi hanno sicuramente accelerato e portato alla nascita del Partito Democratico. 
Il Partito Democratico quindi, come scialuppa di salvataggio di una Unione alla deriva ma nello stesso tempo come opportunità di cambiamento, l’ultima opportunità.
Un cambiamento reso più difficile da equilibrismi tattico-elettorali necessari per mettere insieme 2 oligarchie politiche e da leggi elettorali che stanno determinando fenomeni di autoconservazione della Classe Dirigente magari attraverso passaggi di carica fra padre e figlia. Cambiamento, reso più difficile dal  nostro narcisismo, dalla nostra bontà e perfezione asettica di Cittadini bravi e schifati, che consolidano la sensazione diffusa che, comunque vadano le cose, i singoli non incidono e quindi non ha senso impegnarsi. Diversamente, invece, il nostro atteggiamento deve avere, al centro, un Rinnovato Impegno, una forte tensione ideale ed anche un elemento un po’ desueto in politica: l’audacia della speranza perchè il sogno per il domani si costruisce nella fatica del quotidiano, anche con la PARTECIPAZIONE. 
Partecipazione per elaborare un Progetto di Società, un  Progetto che metta insieme innovazione  e tradizione, un Progetto di Modernità per la Società Italiana e Siciliana. Porre il tema degli stili di vita, della lotta alla precarizzazione, della crescita dei nuclei familiari che molto spesso non sono più fondati sul matrimonio e sul rapporto uomo donna; porre il tema del rapporto fra bioetica e  religione, fra scienza  e  morale e di come regolamentare l’innovazione tecnologica al servizio della vita e della morte, porre il tema delle libertà  e del proibizionismo e dell’integrazione con uomini e donne che vengono da altri paesi e che devono diventare parte integrante della nostra comunità.
E’ la sfida con cui si misurerà il progressismo e il riformismo contro il berlusconismo e il lombardismo, quest’ultimo meno visibile ma più subdolo del cuffarismo; la politica che colora la vita di opportunità ed insieme si nutre di programmi e dà risposte concrete collettive e non opportunità per mietere consenso clientelare, facendo leva sulla miseria umana e sui bisogni incalzanti nelle famiglie. Ritrovare la passione e riscoprire la bellezza dell’impegno, l’idealismo inclusivo e pragmatico di un nuovo vecchio modo di fare politica. La politica deve avere i piedi per terra ma muoversi a tempo di utopia. Quell’utopia che serve per continuare a cercare l’orizzonte dove andare. Il bene comune, una 
 
Circolo di Castelbuono

sostanziale convergenza sull’uomo, nella prospettiva dell’umanesimo integrale e del personalismo comunitario. Ad oggi, il Partito Democratico. Così, tanto per cercare quello che non c’è, ma che ci sarà. Vedete, ci sono due modi di cambiare. Uno consiste nel rinunciare ai propri ideali in un cambiamento drammatico che produce cinismo, vuoto spirituale ma che può  alla fine risultare comodo. Un altro è quello di cercare nuove vie per affermare i propri ideali dopo avere misurato il fallimento, anche drammatico, di una parte della propria esperienza. Il primo modo è un modo individuale, il secondo è necessariamente un'esperienza collettiva. Ognuno di NOI ha la libertà di scegliere quale percorso intraprendere, assumendosene la responsabilità ovviamente; il Circolo del Partito Democratico di Castelbuono ha individuato la “Sua Via” in un percorso collettivo e territoriale, dentro i tempi e la prassi dell’assise congressuale regionale,  sapendo che non sarà facile e consapevoli che i tempi non saranno brevi.
Ma non si fanno le cose solo perché sono  le più semplici e/o le più brevi; è responsabilità di una Classe Dirigente vedere con la mente ciò che altri non sono capaci di vedere nemmeno con gli occhi, facendo SEMPRE la cosa più giusta. E il Circolo di Castelbuono ha nella sua storia, nelle sue donne e nei suoi uomini, nei sui talenti e nei suoi narcisismi le stigmate di Classe Dirigente con l’ambizione di svolgere un ruolo centrale nel processo di costruzione del Partito nelle Madonie. Ruolo centrale, non egemone.

Castelbuono, lì 27 settembre 2008


Per Il Coordinamento
Il Reggente
Capuana Dr. Vincenzo

Invito tutti gli Iscritti e i Simpatizzanti a verificare questo documento e già in occasione dell'Assemblea del 19 ottobre portare nella stessa le eventuali modifice ed emendamenti.

p.s. in altro post ci sono le informazione riguardanti la manifestazione di Comiso e quella di Roma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Verso l’Assise Congressuale Regionale (bozza)</p>
<p>La mancata informazione da parte del Gruppo Parlamentare sull’iniziativa tenutasi presso una struttura alberghiera del Nostro Territorio è stato interpretato come un gesto di maleducazione nei confronti di OGNI Iscritto e simpatizzante al locale Circolo del Partito. Ma ancor più grave è il silenzio del Segretario Provinciale e del Presidente dell’Assemblea Provinciale che, nonostante il clamore che ha suscitato la vicenda che ha portato alle dimissioni dal Partito del Sindaco, ad oggi non hanno ritenuto opportuno e/o doveroso contattare gli organi del Circolo, Segretario, Segreteria e Coordinamento per verificare i fatti e le motivazioni e per pianificare delle iniziative utili per uscire con il minimo danno possibile da questa spiacevole situazione. L’aver indetto una assise  Congressuale Straordinaria Regionale è l’ intrinseca ammissione di un Gruppo Dirigente del fallimento che va aldilà dei risultati elettorali e che probabilmente ha una sua data di inizio che va oltre lo spazio temporale della nascita del Pd; è il momento di questo vulnus è l’istante in cui è nato in Sicilia un Governo che vedeva sugli stessi banchi e con medesime responsabilità di Governo uomini e donne nulla avevano a che vedere fra loro. L’esperienza del Governo Capodicasa, con le deleghe solo per citare gli antipodi di Cuffaro all’Agricoltura e di Piro al Bilancio, ha determinato nell’opinione pubblica un’annacquamento delle differenze e, in una Società dove il qualunquismo e il populismo “del sono tutti uguali” sono basi della deriva  individualistica il cui effetto è l’avvento del berlusconismo (e ne avremo per anni), quell’abbraccio mortale ha determinato la impossibilità per molti anni a venire di una credibile alternativa al centrodestra con la conseguente vittoria del centrosinistra in Sicilia. E noi stiamo vivendo questi anni e i risultati elettorali del 2006 prima e del 2008, ancor più grave per il contesto da cui è partita e per i risultato determinatosi, ne sono la conferma. Se a questo aggiungiamo il fatto che quando governiamo, basti guardare l’esperienza del Governo Prodi, ci si permette il lusso di un Governo incapace di decidere, incapace di riformare le istituzioni, incapace di difendere gli interessi collettivi  e privati di singoli cittadini; un Governo che non  ha messo  in campo una serie di riforme e di provvedimenti a favore dei ceti sociali più deboli,   una politica per le famiglie,  una politica per il lavoro, per gli occupati  e per i disoccupati, una politica per i giovani sia per il loro presente che per il loro futuro,  una politica per l’assistenza sanitaria e la scuola pubblica, una politica di difesa di diritti che il clericalismo,  che  trasversalmente attraversa la politica italiana da destra a sinistra,  sta mettendo  in </p>
<p>Circolo di Castelbuono</p>
<p>discussione e una politica di  conquista di nuovi diritti civili degni di un Paese Europeo. Un Governo, infine, che se ha fatto qualcosa di buono, e qualcosa di buono lo ha fatto,  non è stato nemmeno capace di informare i Cittadini.<br />
Questi motivi hanno sicuramente accelerato e portato alla nascita del Partito Democratico.<br />
Il Partito Democratico quindi, come scialuppa di salvataggio di una Unione alla deriva ma nello stesso tempo come opportunità di cambiamento, l’ultima opportunità.<br />
Un cambiamento reso più difficile da equilibrismi tattico-elettorali necessari per mettere insieme 2 oligarchie politiche e da leggi elettorali che stanno determinando fenomeni di autoconservazione della Classe Dirigente magari attraverso passaggi di carica fra padre e figlia. Cambiamento, reso più difficile dal  nostro narcisismo, dalla nostra bontà e perfezione asettica di Cittadini bravi e schifati, che consolidano la sensazione diffusa che, comunque vadano le cose, i singoli non incidono e quindi non ha senso impegnarsi. Diversamente, invece, il nostro atteggiamento deve avere, al centro, un Rinnovato Impegno, una forte tensione ideale ed anche un elemento un po’ desueto in politica: l’audacia della speranza perchè il sogno per il domani si costruisce nella fatica del quotidiano, anche con la PARTECIPAZIONE.<br />
Partecipazione per elaborare un Progetto di Società, un  Progetto che metta insieme innovazione  e tradizione, un Progetto di Modernità per la Società Italiana e Siciliana. Porre il tema degli stili di vita, della lotta alla precarizzazione, della crescita dei nuclei familiari che molto spesso non sono più fondati sul matrimonio e sul rapporto uomo donna; porre il tema del rapporto fra bioetica e  religione, fra scienza  e  morale e di come regolamentare l’innovazione tecnologica al servizio della vita e della morte, porre il tema delle libertà  e del proibizionismo e dell’integrazione con uomini e donne che vengono da altri paesi e che devono diventare parte integrante della nostra comunità.<br />
E’ la sfida con cui si misurerà il progressismo e il riformismo contro il berlusconismo e il lombardismo, quest’ultimo meno visibile ma più subdolo del cuffarismo; la politica che colora la vita di opportunità ed insieme si nutre di programmi e dà risposte concrete collettive e non opportunità per mietere consenso clientelare, facendo leva sulla miseria umana e sui bisogni incalzanti nelle famiglie. Ritrovare la passione e riscoprire la bellezza dell’impegno, l’idealismo inclusivo e pragmatico di un nuovo vecchio modo di fare politica. La politica deve avere i piedi per terra ma muoversi a tempo di utopia. Quell’utopia che serve per continuare a cercare l’orizzonte dove andare. Il bene comune, una </p>
<p>Circolo di Castelbuono</p>
<p>sostanziale convergenza sull’uomo, nella prospettiva dell’umanesimo integrale e del personalismo comunitario. Ad oggi, il Partito Democratico. Così, tanto per cercare quello che non c’è, ma che ci sarà. Vedete, ci sono due modi di cambiare. Uno consiste nel rinunciare ai propri ideali in un cambiamento drammatico che produce cinismo, vuoto spirituale ma che può  alla fine risultare comodo. Un altro è quello di cercare nuove vie per affermare i propri ideali dopo avere misurato il fallimento, anche drammatico, di una parte della propria esperienza. Il primo modo è un modo individuale, il secondo è necessariamente un&#8217;esperienza collettiva. Ognuno di NOI ha la libertà di scegliere quale percorso intraprendere, assumendosene la responsabilità ovviamente; il Circolo del Partito Democratico di Castelbuono ha individuato la “Sua Via” in un percorso collettivo e territoriale, dentro i tempi e la prassi dell’assise congressuale regionale,  sapendo che non sarà facile e consapevoli che i tempi non saranno brevi.<br />
Ma non si fanno le cose solo perché sono  le più semplici e/o le più brevi; è responsabilità di una Classe Dirigente vedere con la mente ciò che altri non sono capaci di vedere nemmeno con gli occhi, facendo SEMPRE la cosa più giusta. E il Circolo di Castelbuono ha nella sua storia, nelle sue donne e nei suoi uomini, nei sui talenti e nei suoi narcisismi le stigmate di Classe Dirigente con l’ambizione di svolgere un ruolo centrale nel processo di costruzione del Partito nelle Madonie. Ruolo centrale, non egemone.</p>
<p>Castelbuono, lì 27 settembre 2008</p>
<p>Per Il Coordinamento<br />
Il Reggente<br />
Capuana Dr. Vincenzo</p>
<p>Invito tutti gli Iscritti e i Simpatizzanti a verificare questo documento e già in occasione dell&#8217;Assemblea del 19 ottobre portare nella stessa le eventuali modifice ed emendamenti.</p>
<p>p.s. in altro post ci sono le informazione riguardanti la manifestazione di Comiso e quella di Roma.</p>
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	</item>
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		<title>Di: walterone</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/10/06/ho-un-sogno-lettera-del-sindaco-a-walter-veltroni/#comment-6514</link>
		<dc:creator>walterone</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 07:02:59 +0000</pubDate>
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		<description>Come mai l'amministrazine di castelbuono(di sinistra?) non prende parte alla manifestazione di comiso?Questo tipo di "sogno"non è compreso fra quelli del Sindaco? O abbiamo definitivamente cambiato rotta? Il Sindaco non è più del PD,ma gli altri? Se ci siete battete un colpo....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come mai l&#8217;amministrazine di castelbuono(di sinistra?) non prende parte alla manifestazione di comiso?Questo tipo di &#8220;sogno&#8221;non è compreso fra quelli del Sindaco? O abbiamo definitivamente cambiato rotta? Il Sindaco non è più del PD,ma gli altri? Se ci siete battete un colpo&#8230;.</p>
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		<title>Di: arterio</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/10/06/ho-un-sogno-lettera-del-sindaco-a-walter-veltroni/#comment-6509</link>
		<dc:creator>arterio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 20:22:27 +0000</pubDate>
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		<description>x il reggente del Coordinamento del PD

in riferimento al "documento che è stato condiviso da tutto il Gruppo dirigente locale, Sindaco compreso,  che sarà inviato agli organismi provinciali, Regionali e Nazionali del PD, che sarà oggetto di una approfondita discussione nell'assemblea del 19 ottobre alla quale invito tutti gli iscritti" - omissis - non sarebbe, forse, opportuno e doveroso, ai fini di una maggiore trasparenza, darne pubblicità attraverso questo spazio al fine di permettere agli iscritti ed ai simpatizzanti di poterlo preventivamente ponderare per potersi, eventualmente, adeguatamente preparare? Distribuirlo in sede di assemblea sarebbe, a mio parere, lesivo della par condicio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>x il reggente del Coordinamento del PD</p>
<p>in riferimento al &#8220;documento che è stato condiviso da tutto il Gruppo dirigente locale, Sindaco compreso,  che sarà inviato agli organismi provinciali, Regionali e Nazionali del PD, che sarà oggetto di una approfondita discussione nell&#8217;assemblea del 19 ottobre alla quale invito tutti gli iscritti&#8221; - omissis - non sarebbe, forse, opportuno e doveroso, ai fini di una maggiore trasparenza, darne pubblicità attraverso questo spazio al fine di permettere agli iscritti ed ai simpatizzanti di poterlo preventivamente ponderare per potersi, eventualmente, adeguatamente preparare? Distribuirlo in sede di assemblea sarebbe, a mio parere, lesivo della par condicio.</p>
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	<item>
		<title>Di: Il Reggente del Coordinamento del Pd</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/10/06/ho-un-sogno-lettera-del-sindaco-a-walter-veltroni/#comment-6505</link>
		<dc:creator>Il Reggente del Coordinamento del Pd</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 15:18:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.castelbuono.org/?p=1620#comment-6505</guid>
		<description>Non è un mistero che ho appreso da questo sito delle dimissioni del Sindaco dal Pd. Questa lettera di dimissioni, preannunciata in quel lancio di agenzia, mi è stata recapitata venerdì scorso mentre sabato 27 settembre, a seguito di una richiesta reciproca, fatta telefonicamente domenica 20, si è svolto un Coordinamento alla presenza di Antonello Cracolici.
In quell'occasione è divenuto secondario il fatto dell'invito al seminario che è sicuramente mancato nei confronti del Circolo e Antonello Cracolici , oltre a fare una disanima che lo stesso Sindaco ha definito "onesta" della sitazione del Pd siciliano e nazionale, ha fatto ammenda chiedendo scusa al Circolo per il mancato invito.
In quel Coordinamento, inoltre, ho presentato un documento che è stato condiviso da tutto il Gruppo Dirigente locale, Sindaco compreso, che sarà inviato agli organismi Provinciali, Regionali e Nazionali del Partito e sarà oggetto di una approfondita discussione nell'Assemblea del 19 ottobre alla quale invito tutti gli Iscritti e i Simpatizzanti perchè possano dare un contributo fattivo alla discussione; diventerà il Documento Politico Programmatico che il Circolo del Pd di Castelbuono metterà  a disposizione dei Circoli Madoniti nei tempi e nelle prassi del Congresso Regionale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è un mistero che ho appreso da questo sito delle dimissioni del Sindaco dal Pd. Questa lettera di dimissioni, preannunciata in quel lancio di agenzia, mi è stata recapitata venerdì scorso mentre sabato 27 settembre, a seguito di una richiesta reciproca, fatta telefonicamente domenica 20, si è svolto un Coordinamento alla presenza di Antonello Cracolici.<br />
In quell&#8217;occasione è divenuto secondario il fatto dell&#8217;invito al seminario che è sicuramente mancato nei confronti del Circolo e Antonello Cracolici , oltre a fare una disanima che lo stesso Sindaco ha definito &#8220;onesta&#8221; della sitazione del Pd siciliano e nazionale, ha fatto ammenda chiedendo scusa al Circolo per il mancato invito.<br />
In quel Coordinamento, inoltre, ho presentato un documento che è stato condiviso da tutto il Gruppo Dirigente locale, Sindaco compreso, che sarà inviato agli organismi Provinciali, Regionali e Nazionali del Partito e sarà oggetto di una approfondita discussione nell&#8217;Assemblea del 19 ottobre alla quale invito tutti gli Iscritti e i Simpatizzanti perchè possano dare un contributo fattivo alla discussione; diventerà il Documento Politico Programmatico che il Circolo del Pd di Castelbuono metterà  a disposizione dei Circoli Madoniti nei tempi e nelle prassi del Congresso Regionale.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Pindaro</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/10/06/ho-un-sogno-lettera-del-sindaco-a-walter-veltroni/#comment-6501</link>
		<dc:creator>Pindaro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 12:36:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.castelbuono.org/?p=1620#comment-6501</guid>
		<description>Ma Sig. Giuseppe Fiasconaro, 
tanti vogliamo un Partito Diverso, e anche una Politica Diversa, questo però – che è assodato – non è "l'oggetto del contendere".
In un percorso condiviso le scelte si socializzano preventivamente e se in questa occasione così delicata è stato fatto, Lei ha perfettamente ragione. 
A questo punto, da iscritto al PD, chiedo al Segretario Capuana se le dimissioni del Sindaco sono state concordate preventivamente con la Segreteria di Castelbuono: se così è Capuana che ci ha beffati affermando il falso. E ci ha confusi.
Se è vero il contrario, e cioè che il Sindaco ha fatto di testa sua con iniziativa politica autonoma è Lei, Fiasconaro, che vuol confonderci affermando il falso e dovrebbe spigarcene il perché.
Dovrebbe spiegare cioè a noi uomini e donne del centro-sinistra, non geneticamente modificati, come mai il Sindaco afferma e denuncia che le "punte"del PD Regionale e Nazionale non ascoltano i territori …e poi nel suo livello, cioè in quello locale e da "punta" egli stesso, ha fatto esattamente la stessa cosa: Non confrontarsi con la base.
Per cortesia, abbiamo bisogno di capire. E ne abbiamo anche il diritto.
 
Poi, se è lecito, spieghi anche come ritiene di poter "portare avanti" – cito testualmente - il "programma che abbiamo presentato ai cittadini-elettori" (che i cittadini-elettori come me hanno sottoscritto col voto al PD) quando il delegato alla sua realizzazione è il Sindaco del PD e non quello fuori dal PD?
Questa è politica, non la sto scoprendo, né impostando, né determinando io!
Queste sono le regole entro cui il politico deve muoversi, e comunque non mi pare che si possano cambiare le regole del gioco mentre si gioca!
Se così stanno le cose avrebbe ragione Capuana nel chiedere politicamente una verifica di tutto.
 
Dal momento che quindi il programma del PD-Sinistra Unitaria non può portarsi avanti se non sulle gambe concrete degli esponenti politici che lo hanno sottoscritto, quindi all'interno dei "paletti del PD e di Sinistra Unitaria" che gli stessi hanno definito, e dato che lo stesso Cicero è Sindaco perché lo ha voluto il popolo del PD (scegliendo tra altri con le primarie), mi scusi ma i conti continuano a non tornare.
E non è questione di tam tam e di chiacchiericcio di piazza perché non tutti -e qualora lo volessimo- abbiamo il tempo per rincorrere il pettegolezzo, ma è questione di lettura politica di fatti politici come testè fatto.
 
Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma Sig. Giuseppe Fiasconaro,<br />
tanti vogliamo un Partito Diverso, e anche una Politica Diversa, questo però – che è assodato – non è &#8220;l&#8217;oggetto del contendere&#8221;.<br />
In un percorso condiviso le scelte si socializzano preventivamente e se in questa occasione così delicata è stato fatto, Lei ha perfettamente ragione.<br />
A questo punto, da iscritto al PD, chiedo al Segretario Capuana se le dimissioni del Sindaco sono state concordate preventivamente con la Segreteria di Castelbuono: se così è Capuana che ci ha beffati affermando il falso. E ci ha confusi.<br />
Se è vero il contrario, e cioè che il Sindaco ha fatto di testa sua con iniziativa politica autonoma è Lei, Fiasconaro, che vuol confonderci affermando il falso e dovrebbe spigarcene il perché.<br />
Dovrebbe spiegare cioè a noi uomini e donne del centro-sinistra, non geneticamente modificati, come mai il Sindaco afferma e denuncia che le &#8220;punte&#8221;del PD Regionale e Nazionale non ascoltano i territori …e poi nel suo livello, cioè in quello locale e da &#8220;punta&#8221; egli stesso, ha fatto esattamente la stessa cosa: Non confrontarsi con la base.<br />
Per cortesia, abbiamo bisogno di capire. E ne abbiamo anche il diritto.</p>
<p>Poi, se è lecito, spieghi anche come ritiene di poter &#8220;portare avanti&#8221; – cito testualmente - il &#8220;programma che abbiamo presentato ai cittadini-elettori&#8221; (che i cittadini-elettori come me hanno sottoscritto col voto al PD) quando il delegato alla sua realizzazione è il Sindaco del PD e non quello fuori dal PD?<br />
Questa è politica, non la sto scoprendo, né impostando, né determinando io!<br />
Queste sono le regole entro cui il politico deve muoversi, e comunque non mi pare che si possano cambiare le regole del gioco mentre si gioca!<br />
Se così stanno le cose avrebbe ragione Capuana nel chiedere politicamente una verifica di tutto.</p>
<p>Dal momento che quindi il programma del PD-Sinistra Unitaria non può portarsi avanti se non sulle gambe concrete degli esponenti politici che lo hanno sottoscritto, quindi all&#8217;interno dei &#8220;paletti del PD e di Sinistra Unitaria&#8221; che gli stessi hanno definito, e dato che lo stesso Cicero è Sindaco perché lo ha voluto il popolo del PD (scegliendo tra altri con le primarie), mi scusi ma i conti continuano a non tornare.<br />
E non è questione di tam tam e di chiacchiericcio di piazza perché non tutti -e qualora lo volessimo- abbiamo il tempo per rincorrere il pettegolezzo, ma è questione di lettura politica di fatti politici come testè fatto.</p>
<p>Grazie.</p>
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	<item>
		<title>Di: un democratico</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/10/06/ho-un-sogno-lettera-del-sindaco-a-walter-veltroni/#comment-6500</link>
		<dc:creator>un democratico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 11:20:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.castelbuono.org/?p=1620#comment-6500</guid>
		<description>Il SIMBOLO con cui ci si è presentati alla competizione elettorale per essere eletti è anch'esso il DNA del progetto del governo di Castelbuono; cambiando il simbolo o non riconoscendo il simbolo, cambia anche il DNA. Io ho messo la faccia ed ho votato quel SIMBOLO prima ancora del programma e a prescindere dal nome del candidato (poteva essere Cicco Coppola il candidato e l'avrei votato); programma che può esser modellato e mutare per sopravvenute esigenze, uomini che possono cambiare ma il SIMBOLO NO!. Per questo credo che abbia ragione Vincenzo. Anche io non sono d'accordo con le dimissioni e quella frase è tutt'altro che chiara e rassicurante. Per me ne oggi ne DOMANI ci saranno le condizioni per passare ad un altro partito, questa è la frase rassicurante questo è il mio intendimento. Il giorno in cui non crederò più al PD mi godrò i miei nipotini e non vado nemmeno  votare. Quella frase invece dice altro, fa intendere altro.
Giuseppe, perchè non eri accanto al Sindaco durante il comizio? Un uomo solo al comando, era questo il significato di quel comizio. Un uomo e il popolo, come Berlusconi, come Mussolini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il SIMBOLO con cui ci si è presentati alla competizione elettorale per essere eletti è anch&#8217;esso il DNA del progetto del governo di Castelbuono; cambiando il simbolo o non riconoscendo il simbolo, cambia anche il DNA. Io ho messo la faccia ed ho votato quel SIMBOLO prima ancora del programma e a prescindere dal nome del candidato (poteva essere Cicco Coppola il candidato e l&#8217;avrei votato); programma che può esser modellato e mutare per sopravvenute esigenze, uomini che possono cambiare ma il SIMBOLO NO!. Per questo credo che abbia ragione Vincenzo. Anche io non sono d&#8217;accordo con le dimissioni e quella frase è tutt&#8217;altro che chiara e rassicurante. Per me ne oggi ne DOMANI ci saranno le condizioni per passare ad un altro partito, questa è la frase rassicurante questo è il mio intendimento. Il giorno in cui non crederò più al PD mi godrò i miei nipotini e non vado nemmeno  votare. Quella frase invece dice altro, fa intendere altro.<br />
Giuseppe, perchè non eri accanto al Sindaco durante il comizio? Un uomo solo al comando, era questo il significato di quel comizio. Un uomo e il popolo, come Berlusconi, come Mussolini.</p>
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		<title>Di: Giuseppe Fiasconaro</title>
		<link>http://www.castelbuono.org/2008/10/06/ho-un-sogno-lettera-del-sindaco-a-walter-veltroni/#comment-6498</link>
		<dc:creator>Giuseppe Fiasconaro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 09:29:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.castelbuono.org/?p=1620#comment-6498</guid>
		<description>Io credo che Mario Cicero non si sia messo sul mercato, per offrirsi al migliore offerente. Tutti ne conosciamo la storia politica, la coerenza e la correttezza politica, l'onestà intellettuale. 
Io credo che la frase "incriminata" debba essere letta alla luce delle "chiacchiere", del "tam tam" della piazza, che vorrebbero fare passare il messaggio delle dimissioni dal PD finalizzate ad approdare ad un altro partito. E Mario ha voluto dare una risposta pubblica chiara e rassicurante. 
Altrimenti, perché scrivere al segretario nazionale del partito del quale non si intende fare parte in futuro? 
A me pare, invece, che vuole dire esattamente il contrario. Cioè, quello di rientrare in un "Partito Diverso". Ho scritto le iniziali in maiuscolo proprio perché corrispondo a quelle del PD. 
Anch'io voglio militare in un partito diverso. Un partito presente, che sia gestito in maniera diversa, che sia vicino veramente ai problemi dei cittadini (mi riferisco a quello siciliano). Ma per fare ciò, probabilmente, è necessaria una precisa iniziativa politica del segretario nazionale e degli altri organismi nazionali: occorre una scelta politica strategica che non lasci la Sicilia a se stessa. 
Mario Cicero, partendo dalla presentazione della positiva esperienza di governo del centrosinistra a Castelbuono, chiede una attenta valutazione sullo stato del partito e sulle prospettive. 
Io la lettera la sottoscrivo per intero, tranne che per le dimissioni. 
Vincenzo, tu insisti su un cambiamento genetico e sbagli. Il nostro DNA al governo di Castelbuono è dato dal programma che abbiamo presentato ai cittadini-elettori e che dobbiamo portare avanti, anche per rispetto a loro. Se dovesse cambiare questo, allora si che ci sarebbe una mutazione ed in tal caso saremmo in diversi a rassegnare le dimissioni. Io il primo.
Per finire, non credo che Mario Cicero si potesse spingere più in là nel dettare le "condizioni" per rientrare nel partito al segretario nazionale. Ciò, per non apparire uno che pone ricatti. Ha posto delle questioni condivise da tanti nel partico e spero vivamente che nel partito con i fatti si cambi "registro" e le dimissioni di Mario Cicero possano rientrare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che Mario Cicero non si sia messo sul mercato, per offrirsi al migliore offerente. Tutti ne conosciamo la storia politica, la coerenza e la correttezza politica, l&#8217;onestà intellettuale.<br />
Io credo che la frase &#8220;incriminata&#8221; debba essere letta alla luce delle &#8220;chiacchiere&#8221;, del &#8220;tam tam&#8221; della piazza, che vorrebbero fare passare il messaggio delle dimissioni dal PD finalizzate ad approdare ad un altro partito. E Mario ha voluto dare una risposta pubblica chiara e rassicurante.<br />
Altrimenti, perché scrivere al segretario nazionale del partito del quale non si intende fare parte in futuro?<br />
A me pare, invece, che vuole dire esattamente il contrario. Cioè, quello di rientrare in un &#8220;Partito Diverso&#8221;. Ho scritto le iniziali in maiuscolo proprio perché corrispondo a quelle del PD.<br />
Anch&#8217;io voglio militare in un partito diverso. Un partito presente, che sia gestito in maniera diversa, che sia vicino veramente ai problemi dei cittadini (mi riferisco a quello siciliano). Ma per fare ciò, probabilmente, è necessaria una precisa iniziativa politica del segretario nazionale e degli altri organismi nazionali: occorre una scelta politica strategica che non lasci la Sicilia a se stessa.<br />
Mario Cicero, partendo dalla presentazione della positiva esperienza di governo del centrosinistra a Castelbuono, chiede una attenta valutazione sullo stato del partito e sulle prospettive.<br />
Io la lettera la sottoscrivo per intero, tranne che per le dimissioni.<br />
Vincenzo, tu insisti su un cambiamento genetico e sbagli. Il nostro DNA al governo di Castelbuono è dato dal programma che abbiamo presentato ai cittadini-elettori e che dobbiamo portare avanti, anche per rispetto a loro. Se dovesse cambiare questo, allora si che ci sarebbe una mutazione ed in tal caso saremmo in diversi a rassegnare le dimissioni. Io il primo.<br />
Per finire, non credo che Mario Cicero si potesse spingere più in là nel dettare le &#8220;condizioni&#8221; per rientrare nel partito al segretario nazionale. Ciò, per non apparire uno che pone ricatti. Ha posto delle questioni condivise da tanti nel partico e spero vivamente che nel partito con i fatti si cambi &#8220;registro&#8221; e le dimissioni di Mario Cicero possano rientrare.</p>
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