Il Liceo scientifico di Castelbuono in autogestione
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Dopo essersi più volte riuniti per discutere (riscontrando un’ampia partecipazione ai dibattiti sia nelle ore mattutine che in quelle pomeridiane), gli studenti del Liceo Scientifico “L.F.Tedaldi” di Castelbuono hanno deciso di dichiararsi in autogestione per protestare contro il Decreto Gelmini. Gli studenti contestano soprattutto la logica che anima l’intero decreto: l’idea della scuola vista soltanto come una spesa che grava sul bilancio dello Stato. Essi contestano i tagli che finanziaria dopo finanziaria riducono i fondi e mettono in ginocchio un sistema scolastico che già si trascina a fatica.
Sull’Istruzione non si può continuare a tagliare, occorre investire! Essa non è solamente il presente degli studenti che la frequentano, ma costituisce anche la principale protagonista nella realizzazzione del loro futuro.
Così la difesa del proprio futuro implica, per ciascun studente, la difesa della scuola e la lotta per il suo miglioramento; implica la battaglia per la garanzia del diritto allo studio minacciato dalla privatizzzione delle Università.
I giovani, gli studenti vogliono tornare a sperare nel proprio futuro, vogliono studiare, vogliono imparare e oggi lo urlano a gran voce al Ministro. Così durante l’autogestione a Castelbuono si studia, ci si confronta, si fanno laboratori: i ragazzi del quarto e del quinto anno tengono lezioni nelle classi e spesso tra i banchi si siedono anche i professori, spesso sorpresi della voglia che ciascuno ha di dare il proprio contributo. E così anche gli alunni seguono queste lezioni fuori dagli schemi non perchè siano costretti, non perchè alla fine si mettano dei voti,ma perchè sono consapevoli di contribuire anche loro alla riuscita di questo esperimento. Così ognuno si responsabilizza e fa del proprio meglio. Nelle riunioni per organizzare le giornate gli stessi studenti si riscoprono, tirano fuori interessi e passioni che la didattica tradizionale non permette di condividere: nascono laboratori di teatro, di arte, di musica, di giocoleria o addirittura di giapponese!
Parallelamente si continua ad approfondire lo studio del Decreto Legge e ci si organizza per la manifestazione di giorno 30 a Cefalù. Sarà in questa sede che i ragazzi di tutti gli istituti superiori sia di Cefalù che di Castelbuono renderanno partecipe la collettività delle attività svolte all’interno di ciascuna scuola, ma soprattutto dimostreranno che gli studenti hanno voglia di muoversi, di impegnarsi per quella che ritengono una giusta causa.
Senza schieramenti, senza colori politici gli studenti delle Madonie saranno insieme in piazza per difendere la Scuola con un’unica voce, un unico grido: non “tagliateci” anche la possibilità di costruire il nostro futuro!
Firmato: gli studenti del liceo scientifico







Ciao ragazzi,
in quanto studente universitario, mi sento di dovervi ringraziare per il sostegno che arriva anche dalle scuole superiori alla nostra causa, che oggi coinvolge noi e domani coinvolgerà voi.
P.S.: dato che siamo in tema di scuola, mi permetto di correggere un errore: realizzazione si scrive con una ‘z’ ….
grazie ancora,
ciao
Con una mano ringrazi e con l’altra correggi.
Facesse così anche la Gelmini…
Allego articolo di Gianpaolo Pansa uscito sulle pagine de “il Riformista” di domenica affinchè si possa riflettere su quel che realmente vi è dietro questo sodalizio tra docenti e studenti, molti dei quali totalmente disinformati.
saluti.
PANSA CHE TI PASSA – “MACCHé ’68. SONO STUDENTI COJONI: SCIOPERANO PER MANTENERE I PRIVILEGI DI DOCENTI CHE SE NE FREGANO DI LORO” – “LA POLITICA ADESSO LI USA, MA PRIMA O POI LI MOLLERÀ AI LORO INUTILI STUDI”…
Giampaolo Pansa per “Il Riformista”
Ma stiano a casa i ragazzi e le ragazze che okkupano, okkupano, okkupano! Anzi, ritornino a scuola. E riprendano a studiare quel poco che la scuola gli chiede. Quando li vedo sfilare con i megafoni, gli striscioni, i gesti ritmati dagli slogan, le urla contro la Gelmini, provo una gran pena. Stanno sprecando la giovinezza. Non otterranno nulla di quello che chiedono. Gli unici a perdere saranno loro.
I nostri cari okkupanti stanno già perdendo oggi. Le università che frequentano sono le peggiori d’Europa. Eppure ogni città ne vuole una. Le sedi distaccate nascono a ogni angolo. Ma sono atenei finti. Se lo studente non fa più il pendolare, lo fa il professore. Viene da lontano, si ferma due o tre giorni, poi riparte. E gli allievi lo rivedranno il mese successivo.
Le lauree triennali non servono a nulla. Sono una truffa. Costruita sulla voglia di non studiare. Mi è capitato di leggere qualche tesi di fine corso. Fascicoletti di cinquanta, sessanta pagine, che i docenti della mia generazione avrebbero respinto con ribrezzo.
Ma i prof di oggi, salvo poche eccezioni, accettano di tutto. Anche le tesi copiate. Anche quelle scritte da mercenari frettolosi. I docenti si lavano la coscienza dando voti minimi. E lasciando che le mamme piangano: «Ti hanno negato il centodieci e lode!».
E’ colpa di questo tipo di prof il caos del 2008. Oggi stanno in cattedra anche docenti che nessuna seria scuola media accetterebbe. Sono ignoranti, presuntuosi e spesso accecati dalla faziosità politica. Si sentono difesi dalla tessera di partito che gli ha garantito la cattedra. Spiegano agli okkupanti che debbono lottare «contro il modernismo reazionario del governo Berlusconi-Gelmini». E gli studenti impazziscono d’entusiasmo, come davanti a una rock-star.
Gli okkupanti ci spiegano che questa rivolta non è il Sessantotto del tempo che fu. Ma dovrebbero ammettere che è peggio del Sessantotto. Allora gli studenti si erano ribellati ai professori. Oggi sono i docenti a fomentare la rivolta. Baroni, baronetti e baronini sono gli unici a sapere con precisione ciò che vogliono. Il loro scopo è che tutto rimanga com’è, compresa la pessima gestione e la copertura dei tanti debiti. Siamo al paradosso: gli studenti scioperano per mantenere inalterati i privilegi di docenti che se ne fregano di loro.
Avete mai visto una rivolta contro il moltiplicarsi dei corsi di laurea? Anche i piccoli atenei ne presentano un campionario folle. Con più docenti e impiegati che iscritti. Come il mago di Oz, i rettori promettono meraviglie. Il trucco si scopre soltanto alla fine: niente lavoro, disoccupazione garantita. Ma pure i corsi meno recenti sono un bluff. Sono migliaia gli iscritti alle facoltà di Scienze della Comunicazione. Troveranno posto nell’impero dei media? Farglielo credere è come dirgli che i bambini li porta la cicogna.
Restare a casa anche dopo la laurea. Ecco una tragedia che si presenterà sempre più spesso, con una progressione terribile. Ma qui siamo al cuore della rivolta studentesca. La mia opinione è che una parte dei ragazzi scenda in piazza non contro la Gelmini o Silvio il Caimano. Ma perché ha compreso che la scuola non gli garantirà nessun futuro.
Vedono il buio davanti a sé e sono disperati. Però non sanno respingere i pifferai che li portano a spasso. Hanno capito che soltanto pochi avranno un avvenire professionale sicuro. Per questo provano una rabbia prima sconosciuta. La rabbia di chi non scorge una via d’uscita. Oggi si rivoltano contro il centro-destra. Domani lo faranno contro il centro-sinistra. Perché la politica che adesso li usa, prima o poi, li mollerà. E gli dirà di tornare alle loro scuole di carta, ai loro inutili studi.
E’ questo il pericolo vero che si annida nel caos di oggi. Non temo i facinorosi che allarmano il Cavaliere. Ci sono anche loro e stanno spuntando in tutti i cortei. Non dimentichiamoci di Genova 2001, con quello che ne seguì. Ma il rischio più grande è la rivolta senza obiettivi e senza capi. Diretta contro tutto e tutti.
Un racconto di fantascienza narra di ragazzi che uccidono gli anziani, per prendersi le loro case e il loro lavoro. Non andrà così, perché le case e il lavoro degli anziani non sono un bottino appetibile per i figli di mamma. Non vogliono studiare, perchè lo studio vero è fatica. E non vogliono lavorare perché gli orari sono lunghi, le paghe basse e i padroni esigenti. Il traguardo sarà un paese di trentenni poveri, a carico di genitori pensionati.
Ma un giudizio ancora più aspro bisogna darlo delle tante sinistre, a cominciare dal Pd di Walter Veltroni. Qualche milione di militanti al Circo Massimo non cancellerà l’errore suicida di questo partito. E dei giornali che lo appoggiano, nella speranza di frenare la perdita di copie. La favola del dissenso proibito dal Caimano non funziona più. Siamo un paese dove tutti dissentono da tutti, anche da se stessi.
Prima o poi, la rivolta degli studenti lascerà perdere la Gelmini e il Berlusca. E si dirigerà contro qualcun altro. Per questo azzardo un consiglio alla Signora Ministro: lasci le cose come stanno. L’Italia di oggi non merita nessuna riforma, della scuola o di altro. Quando il disastro sarà completo, qualcuno davvero tosto chiuderà le aule per un anno.
Il giorno che verranno riaperte sarà più facile cambiare in meglio. A meno che un incidente grave, un morto in piazza, non faccia esplodere la polveriera Italia. Allora dovremo dirci tutti buonanotte. E chiuderci in casa. Con un buon fucile a portata di mano.
Chiunque ci sia al governo, qualunque decisione venga presa, la protesta annuale ci vuole. Bisogna tenersi in allenamento. Altrimenti se c’è un motivo serio non si trova più nessuno in grado di manifestare.
Solo che quando c’è la sinistra in piazza, i cori sono pìù intonati, c’è più colore per le vie, c’è più passione.
Scioperiamo. Forza. Allegria. Autogestione seria si capisce, non siamo infantili. Sciopero serio. Sciopero con gli ideali, non scherziamo. Sciopero con lettura dei quotidiani. Sciopero con internet e messaggi divulgati da castelbuono.org.
Sciopero costruttivo. Anche dal punto di vista finanziario. Da far salire l’indice di Wall Street. (Aneurisma controlli se è scritto bene). Salga l’indice, salga il medio, scenda la pioggia in città.
Che tempi gente!
Michè, mi siddìa continuare questa pietosa e macabra dissertazione funambolesca. Non perdiamo l’equilibrio.
Sarebbe il colmo che un lettore sia giunto a questo punto del commento. Michele sì. MICHELE!!!!! Non continuare a leggere perdio, il commento non prevede un risollevamento filosofico nè una virata verso orizzonti più razionali. Razionalmente lo sciopero non serve a niente perchè la maggioranza afferma che non cambierà idea. Michele, a prescidnere dalla Gelmini, fanno bene. Perchè altrimenti se basta uno sciopero e un corteo per far cambiare una decisione… ci sarebbe uno sciopero al giorno. Facciamo dei discorsi seri. Per esempio, la cena del Comitato di S.Anna. Volendo un collegamento lo trovo se vuoi. Non è così difficile. E’ sempre un magna magna. Se non era per il il riferimento al Comitato Intoccabile, Michele mi pubblicava l’articolo.
Michele lo pubblica solo perché non è d’accordo con questa modalità, e ha voglia di ribadirlo: quando si parla - specie quando si fanno raffronti come questo sul Comitato, peraltro non pertinente - bisogna saperci mettere la faccia. O quantomeno il proprio nome e cognome.
Grande Michele!
Metto il nome e il cognome, certo. Ma di chi?
Michele se scrivo Lamberto Sposini tu ci credi? No. E allora perchè dovresti credere ad un nome e ad un cognome più verosimili scelti dall’elenco telefonico di Castelbuono?
Comunque, Michele, hai ragione. Era più “pertinente” l’articolo del Responsabile della Camera del Lavoro.
Elogio al Responsabile.
Tributo al sindacalista.
I miei omaggi.
Coraggioso e intrepido che appose la firma al suo articolo.
Direi coraggioso si.
Perchè ci vuol coraggio a scrivere:
“Questa OO.SS. INVITA per Mercoledì 29 ottobre alle ore 17,00 l’intera Comunità Scolastica Castelbuonese presso i locali della Camera del Lavoro di Castelbuono in via Roma 103″
Io organizzerei davvero un corteo della “intera Comunità Scolastica Castelbuonese” con meta finale “i locali della Camera del Lavoro di Castelbuono in via Roma 103″.
Firmiamo con prudenza gente.
Michele è liberale, ma non scemo da mettersi contro i sindacati e gli assessori.
Sul Comitato c’è poco da dire. E che la frase non dia adito a cattivi pensieri. Dico c’è poico da dire perchè effettivamente c’è poco da dire. Anzi proprio nulla. Così campiamo tutti in pace.
No, diciamo e mettiamoci la faccia però. Michele la faccia ce la mette ed ha sempre messo la faccia anche nei confronti di “sindacati ed assessori”: che tanto, qualora fosse un motivo, non sono loro a dargli comunque il pane.
io la faccia gliela metto.
e gliela metto per manifestare solidarietà verso chi protesta, e quindi anche verso me stesso, e disprezzo per le scelte che questo governo, e quelli che lo hanno preceduto, attuano verso l’istruzione.
mi consola il fatto che a protestare non siamo solo i soliti facinorosi di sinistra e comunisti, ma anche gente di destra e che della politica se ne frega del tutto.
mi rattrista invece rendermi conto che i motivi della protesta sono ben fondati, perchè i provvedimenti presi non vanno assoulutamente nella direzione che porta ad un miglioramento del nostro sistema scolastico.
che senso ha stabilire un taglio di 1,4 miliardi indiscriminato e senza aver prima deciso dove tagliare? se è vero che esistono spese inutili nella università, perchè non tagliare solo quelle? se è vero che ci sono università che non meritano di esistere, perchè non tagliare quelle?
si parla di razionalizzazione delle spese, ma che razionalizzazione c’è alla base di un taglio indiscrminato?
chiedo a chi appoggia questo taglio, perchè di semplice taglio si parla e non di una riforma costruttiva, se è normale che prima di pensare ad una riforma del sistema univarsitario e alle conseguenti spese e risparmi che esso può comportare, si decide a priori di tagliere una quantità enorme di fondi, con il solo scopo di risparmiare, risparmiare, e risparmiare, come se la scuola fosse la patria di tutti gli sprechi.
credo che ci sono molti altri modi per racimolare denaro, molti dei quali probabilmente ledono gli interessi di molti politici, e che quindi vengono ignorati.
la formazione è una risorsa fondamentale, è l’unica che può permettere ai noi giovani di mandare avanti la nostra società e di migliorarla, è l’unica che ci può permettere di pensare con la nostra mente, e proprio per questo fa paura…..perchè un popolo ignorante non fa paura a nessuno.
Io voto Mirko Raimondo
Riceviamo e pubblichiamo
COMUNICATO STAMPA: Il Sindaco di Castelbuono Mario Cicero si contrappone alla scellerata provocazione del Presidente del Consiglio S.Berlusconi.
Nell’apprendere dalle Agenzie di stampa la scellerata provocazione fatta dal Presidente Berlusconi che dichiara “… la polizia eviterà occupazioni di scuole ed università…”.ritengo che tutto cio’ è inaccettabile; non puo’ il Presidente del Consiglio soffiare sul fuoco e provocare uno scontro tra le Forze dell’Ordine, gli Studenti e i propri Genitori per una protesta legittima che vede messa in crisi una politica scolastica con interventi irrazionali. Infatti non è falsa la volontà dell’attuale Governo Nazionale di voler chiudere le scuole nei piccoli comuni e, in tal senso, mi corre l’obbligo fare un plauso al collega Sindaco di Collesano (PA) che giorno 23.10.2008 ha riunito tutti i colleghi del territorio per prendere delle iniziative al fine di scongiurare la chiusura delle scuole nelle Madonie.
Senza demagogia e strumentalizzazioni l’Amministrazione Comunale di Castelbuono si schiera a fianco degli studenti che in modo democratico e civile protestano per una riforma scolastica piu’ equa.
Invito i giovani del movimento studentesco a non cadere in possibili provocazioni. Sappiano che nel caso si palesi un intervento violento dettato da ordini del Governo Nazionale, il Sindaco di Castelbuono Mario Cicero sarà a loro fianco.
Mario Cicero
Sindaco di Castelbuono
Se volete che questo governo faccia retromarcia dovete utilizzare la “bomba atomica”: parlare ai vostri genitori e ai vostri nonni sopratutto, spiegargli le ragione della protesta e confrontarle con le menzogne pacchiane che escono dalla bocca del presidente del consiglio.
Non ci sara’ piu’ TG4 o TG5 che tenga e lo terrorizzerete quando comincera’ a leggere il crollo verticale dei suoi consensi nei sondaggi.
Alcuni di voi avranno sicuramente genitori e nonni, capaci di libero pensiero, ma purtroppo non e’ la fortuna di tutti soprattutto se di provenienza nazional popolare.
Per rompere l’incantesimo bisogno innantitutto insegnare a piu’ persone possile che il Re e’ Nudo che in termini moderni si traduce in: La televisione racconta Menzogne.
Vertita’ banale per alcuni, sconosciuto concetto per molti, forse troppi.
Se condividete diffondete il messaggio.
Se decidessero di chiudere l’Università a Castelbuono, io sono pronto a scendere in piazza in mutande.
Perchè gli studenti castelbuonesi non manifestano contro il tetto in eternit dell’ex-teatro “Le fontanelle” di piazza Castello?
La camera del lavoro interviene solamente quando si va contro il governo? Non si potrebbe effettuare un volantinaggio a tal proposito?
c’è dell’ironia nelle parole di “gelmini”??
ognuno è libero di esprimere le proprie convinzioni, e io cerco di esprimere un disagio e una paura che sono reali e sicuramente condivise.
qualcuno che spreca all’università c’è, ma a guadagnarne non siamo sicuramente noi studenti, quindi non è il caso di colpirci togliendoci fondi utili a fornire servizi e mezzi a chi non se li può permettere!!!che senso ha tagliare di 35mln i fondi per le borse di studio???mica siamo arricchiti noi studenti da poter fare a meno di un sussidio economico che ci permetta di sostenere spese enormi, tra libri,tasse,trasporti e affitti!!!
Certo,sapere che se mentre protesti e ti manganellano c’e’ accanto a te il Sindaco di Castelbuono(sappiano che nel caso si palesi…..)rende insensibili al dolore studenti e professori.Grazie Sindaco,con Lei e il Capuana Dott. Vincenzo accanto soffrire saà una gioia,patire una beatitudine,la nostra sofferenza,bellissima,entrerà a fare parte,a pieno titolo,del Sistema Paese.Vi aspettiamo al Liceo,o in piazza.Affettuosamente.
Esprimo tutta la mia solidarietà a tutto quel popolo italiano stanco di essere trattato a mezzo x raggiungere il potere!Quello ke è stato fatto e ke si farà è sempre poco!Bisognerebbe scendere in piazza ogni giorno!La persona ke ci sta governando e la classe politica ke lo circonda meriterebbero di essere puniti x oltraggio al popolo italiano ed alla sua bandiera!È vero molti li hanno votati ma solo x disperazione.La stessa ke ormai ci prende ogni giorno quando vediamo TrufoloHobbytGollumIlmiotessssoro,ke col suo sorriso di plastica ci comunica ke anche questa volta lui è riuscito ove le menti più pervese della storia umana non sono mai riuscite e cioè controllarvi tutti come marionette!Ci vorrebbe un nuovo ‘68.
Ragazzi voi siete eroi!
Caro Luigi Delle Bicocche, non offendiamo. Esprimiamo tutti i nostri giudizi (redazione di castelbuono.org permettendo) ma non offendiamo.
E soprattutto non incitiamo alla rivoluzione. Altrimenti parte la querela.
Guarda caro ironico pasqualedellebraccoche ma non c’è bisogno che ci sia qualcuno che inciti alla rivoluzione! Questo paese continuando così ci arriverà naturalmente. Ed é inutile nascondersi dietro a falsi moralismi. Parlano i fatti! E che a quanto pare siamo tornati ai tempi della censura e chi ha il coraggio di dire le cose come stanno o viene censurato, o querelato, o denigrato. Fatto sta che gli italiani stanno con le pezze al culo e chi ci governa i sacrifici non li fa, li dobbiamo fare noi! Chiedo scusa per questo e per il mio precedente commento a tutti i lettori di Castelbuono.org, ma non ai moralisti del web!
Il commento del Luigi delle Bicocche contiene un termine volgare. (ultima parola del sesto rigo)
Pregasi utilizzare un vocabolario meno colorito, altrimenti saremo costretti a trasmettere i commenti in bianco e nero!
il problema sapete qual è? Rendersi conto che le corporazioni non le toccheranno mai…riforma della scuola, ma mai che tocchino i professoroni universitari, avvocati, medici, farmacisti e compagnia bella…il perchè non c’è bisogno dei spiegarlo a nessuno, offenderei la vostra intelligenza
Spero che “Pasqualedellebraccoche” legga questo mio messaggio, che é per lui:
Se a me mi hai minacciato di querela, il neo-presidente degli USA Barack Obama cosa dovrebbe fare nei riguardi dell’esimia T.d.C. del nostro Presidente del Consiglio definendolo “Giovane, Bello e Abbronzato”? Allora mi sa che non avevo tutti i torti visto e considerato che ogni volta che fa un esclamazione c’è il rischio che scoppi da una guerra a una rivolta. Che vergogna, quantO invidio gli americani, perché noi non avremo mai uno come Obama!
Ma chi sa…. “I have a dream”!
Poveri italiani…..come siamo caduti in basso! E il bello é che qui si continua a scavare!!!
Saluti eroici.
Luigi delle Bicocche.
All’eroe Luigi.
Non tergiversiamo con paragoni che non stanno né in cielo né ad Arcore.
Non vorrei essere al posto di Obama, in quanto non può certo fare miracoli…
La volpe dice all’uva che non può raggiungere perché troppo in alto che é acerba!
Caro “Pasqualedellebraccochescaffirute” a buon intenditor…….!
Calma, fraterno amico Luigi, e non infervorarti oltremodo su molte cose hai ragione ma spesso ti lasci prendere, è la tua bontà d’animo che non riesce ad accettare alcuni meccanismi…
Spesso l’incomprensibile o ciò che sembra ingiusto è necessario….
La storia ci insegna, che anche chi sembrava pessimo alla fine ha fatto più dei migliori, solo il tempo potrà risponderci…
Non ti dico di aspettare e non far nulla ma ti chiedo di essere un tantino Riflessivo ed Obiettivo…
Saluti da Oltreoceano…