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E’ morto l’arch. Cancila

Il Sindaco di Castelbuono Mario Cicero, nell’apprendere in data odierna la notizia della scomparsa dell’Arch. Vincenzo Cancila, esprime a nome suo e della comunità le più sentite condoglianze ai familiari. Il Sindaco dichiara che la scomparsa dell’Architetto, che nel suo operare ha saputo mettere al centro la cultura della nostra terra, è una perdita per il mondo dei professionisti. Per Castelbuono ha rappresentato un punto di eccellenza: uno degli “Ambasciatori” più prestigiosi che Castelbuono ha avuto.


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8 Commenti

  1. Ho conosciuto troppo tardi l’Architetto; giusto il tempo per sorprendermi, volergli bene e compiangerlo.
    Due mesi fa aveva cercato il Museo per condividere con lui un sogno enorme. Un progetto proiettato al futuro, di respiro internazionale, sostenuto dalla giusta alchimia tra emotività e solida concretezza. Una boccata di “grandezza”, in mezzo alla “normale amministrazione”, capace di far brillare gli occhi e di far crescere i presenti prima e l’intera comunità poi.
    Era la statura di un uomo speciale, che ha saputo vivere ad alta quota, vogliosa di lasciare un segno stavolta nella sua Castelbuono.
    Ci siamo incontrati ogni fine settimana, per tre domeniche consecutive, affrettandoci di dare il massimo riscontro alle idee e alla sua voglia di fare e di farci volare.
    Eppure il tempo è stato sufficiente solo per conoscere un grande uomo che ha vissuto da protagonista il suo tempo; una mente e uno spirito libero e raro, che Castelbuono e la Sicilia dovranno imparare a celebrare.

  2. Ho trovato una sua poesia, che sembra parlare proprio di ciò che dicevo sopra.


    Lasciami sognare
    di costruire su un`isola un paese
    un paese, per incontrarti
    nella magia del sole
    e raccontarti la mia storia
    e raccontarmi la tua storia
    perché ti rendi conto
    che non ci conosciamo
    anche se abbiamo camminato insieme
    su autostrade a velocità sfrecciante
    o per città soffocate da grattacieli trasparenti
    senza finestre e balconi
    e gerani e panni stesi al sole
    incontrando facce senza ricordi,
    occhi senza emozioni,
    felicità senza dolore,
    e non abbiamo avuto tempo di parlarne!

  3. martino scrive:

    Caro Michele, sapevo che non avevamo molto tempo per cercare di concretizzare quanto l’Arch. Cancla ebbe a proporci nel mese di settembre. Sapevo del suo stato di salute, ma non pensavo che tutto sarebbe precipitato in modo così repentino e rovinoso.
    Dobbiamo saper ripredendere, a tempo debito, il progetto, coinvolgere altri …perchè lo dobbiamo soprattutto alla sua memoria, alla sua storia di uomo e di artista .
    Ho inviato alla famiglia, a nome personale e del Consiglio Comunale, le espressioni di cordoglio per la scomparsa di un grande uomo, di un insigne architetto, di un illustre figlio di Castelbuono.
    Ciao - Martino

  4. Magda scrive:

    Vincenzo Cancila has been a life long friend of my family and mine. We spent countless summers at his home and I used to play with his sons Fabio and Diego as a kid.
    He made me fall in love with Sicily its colors shapes and flavors. Till This day I think of sunsets over Cape Zafferano I used to watch from his house by the sea.
    We spoke on the phone several times a year and he was always full of life and ideas… He wanted to see us this past summer and I just couldn’t make it to Palermo this time around. I’ll be forever sorry I didn’t get to say Good Bye. I was born in Poland and I have been living in the US for the past 18 years. No matter where I was we
    always kept in loving touch. Ciao Caro Mio. “Ovunque sei, se ascolterai accanto a te mi troverai”…
    Magda

  5. Adriana Scancarello scrive:

    Se lo hai conosciuto…difficilmente potrai dimenticarne la sensibilità, l’originalità, l’amore per la vita.
    Un uomo moderno. Un uomo speciale.
    Nelle lunghe telefonate amava sfumare ogni tinta e in ogni tinta traduceva un odore, un sapore…cogliendo l’Essenza con cuore di bambino.
    La sua lettura degli spazi, della luce, e della luce che dà la forma, credo sia stato il principio e lo scopo di tutta la sua esperienza di Architetto e di Uomo.
    Ed è la luce di Castelbuono che ha segnato tutto il “suo essere e il suo divenire”…una luce che definiva magica, poetica. Unica.

    Per Castelbuono aveva dei sogni.
    Dei sogni trasparenti di luce.
    Un giorno, vicino o lontano, sulle gambe di chi rimane e di chi saprà crederci quei sogni vivranno.
    Perchè …come diceva lui”È nel futuro che si accende il sogno”
    E’ una legge di natura che la luce vinca sulle tenebre e che il futuro brilli dei nostri sogni.
    Adriana Scancarello

  6. stefania scrive:

    Un giorno mi disse: chi è vincenzo cancila per te… Risposi timidamente alla sua domanda così: “Un mostro sacro di intelligenza, di amore, di saggezza, di qualità, di animo nobile”. E’ stato per me, come per altri, un maestro di vita. Mi ha aiutato a crescere proprio quando ne ho avuto bisogno, mi ha fatto amare la vita in tutte le sue sfumature, mi ha dato energia, l’instacabilità nelle cose da fare ogni giorno. Era un uomo speciale. Era uno spirito libero …come me…
    Stefania

  7. ROSSELLA scrive:

    ho conosciuto l’architetto tanti anni fa, al polis imera hotel quando ero molto piccola e da quel giorno ogni anno per le feste natalizie mi scriveva le sue poesie,ogni anno non passava natale senza che mi scrivesse una lettera ,anche se viaggiava molto non appena aveva tempo scriveva, mi ricordo anche che mi diceva sempre che teneva la mia foto nel suo ufficio,io non ho più avuto la fortuna di rincontrarlo e mi avrebbe fatto tanto piacere passare ulcune ore con lui ma purtroppo ne ci sarà più la possibilità

  8. ROSSELLA scrive:

    volevo aggiungere che anche se non l’ho più rivisto e non avrò più la possibilità era un uomo veramente speciale e con un dono che pochi hanno, la poesia ,le sue poesie emozionavano a tal punto da farmi immagginare di essere in quei luoghi e in quel momento magico,era veramente un grande uomo. ti ricorderò sempre amico mio.

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