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“Sarebbe auspicabile aprire un confronto politico e sociale tra l’MpA e il PD”

[RICEVIAMO - con il titolo Perché l’On. Cicchitto e il Ministro La Russa possono stare insieme ed il Sindaco Pippo Muffoletto ed io no? - E PUBBLICHIAMO] Nell’arco di alcuni anni, abbiamo assistito alla scomposizione e composizione di partiti e unioni politiche che hanno travolto il vecchio apparato partitico creatosi durante il IX e XX secolo.
Infatti, dopo la caduta del muro di Berlino e le vicende giudiziarie degli anni ‘90, il sistema partitico italiano (e non solo) ha avuto delle trasformazioni che hanno messo in discussione anche le ragioni dello stare insieme dentro lo stesso partito.

In un tempo di grandi e profondi cambiamenti, le grandi correnti ideologiche, così come le abbiamo conosciute fino ad oggi (cattolici, socialisti, comunisti, liberali, monarchi, fascisti, ambientalisti), non esistono più. Infatti, si è passato a raggruppamenti partitici che coinvolgono individui che si confrontano, spinti da interessi culturali e sociali comuni, associazioni di persone che chiedono libertà e possibilità di scelta e che vogliono partecipare ed essere protagonisti nel costruire il proprio futuro.
In questi ultimi decenni, principalmente in Europa (Austria, Svizzera, Germania, Spagna, ecc.…), abbiamo assistito ad azioni il più delle volte contrapposte; da una parte la consapevolezza che il mondo globalizzato richiede politiche condivise tra Stati, dall’altra l’azione di una politica territoriale che rafforza le identità culturali, sociali ed economiche localistiche (Lega nord, M.p.A., movimenti autonomisti diffusi in Europa ).
Io ritengo che per alcune Regioni, privilegiare una politica autonomista, sia fondamentale, ed è per questo che in Sicilia sarebbe auspicabile aprire un confronto politico e sociale tra l’M.p.A. e il P.D.
Un P.D. che deve uscire dal miope e piccolo recinto che si è cucito addosso, capace solo di salvaguardare piccoli interessi personali che non danno respiro ad una politica che deve far sognare e dare certezze; proporre idee per una Sicilia e un’ Italia che giochi un ruolo maggiore sui temi internazionali, ambientali, industriali, sociali e culturali.
Questa premessa mi serve per affrontare una questione che oggi, più di ieri, è diventata fondamentale, a parere mio, nella politica italiana.
Il “Berlusconismo”, che sta entrando in crisi (ancora non esplosa ma che non tarderà a concretizzarsi), ha proposto sia a parole sia nei fatti, schemi politici intesi come mezzo di cui servirsi per affermare i propri interessi favorendo la decadenza di valori come la famiglia, credere in Dio, l’istruzione, la solidarietà sociale, proponendo comportamenti morali devastanti (nella sfera pubblica e privata) che oggi stanno apparendo in maniera evidente agli occhi dei cittadini.
I fatti di questi giorni, stanno facendo emergere uno spaccato di conflittualità e di ipocrisia nella gestione familiare del Presidente del Consiglio che l’informazione libera farebbe bene ad approfondire.
La Famiglia Berlusconi è stata travolta da un sistema d’informazione che loro stessi ci hanno imposto con le Loro televisioni; infatti, giornalmente, somministrano modelli falsi, ipocriti e illusori, abituandoci a raccontare in TV tutto, pur di guadagnare ascolto e plagiare le coscienze.
Dell’aspetto pubblico mi permetterò di fare alcune osservazioni.
Di questi giorni, è la composizione delle liste e la scelta dei Coordinatori Regionali.
Anche in questa occasione è evidente una gestione di puro calcolo di potere; infatti, nonostante l’On. Miccichè sia stato il fondatore di Forza Italia in Sicilia, portando il partito a tutti i successi elettorali, nonchè l’iniziatore di illustri sconosciuti alla politica che oggi rivestono ruoli importanti, sta subendo un forte ridimensionamento. A livello Nazionale i cortigiani che circondano il capo, adulatori ipocriti, non riescono ad esprimere un pensiero proprio e qualora lo facessero, vengono emarginati.
La lista sarebbe lunga, basta ricordare Casini, Fini, Pisano, Ruggero, Scogliamiglio, ecc…., mentre altri aspettano alla finestra, sperando che con la caduta personale del capo si possa aprire uno spazio per loro, i pretendenti sono molti, le idee poche.
Questa analisi mi serve per avanzare una proposta che potrebbe partire dalle Madonie dove sarebbe più facile avviare un confronto.
È giunto il momento di recuperare i ritardi di una stagione politica che ha visto atteggiamenti di settarismo da parte del centro sinistra che ha portato al tracollo politico-elettorale di partiti che, oggi, non sono più considerati come riferimento dalla maggior parte degli elettori.
Il P.D. deve recuperare ed attuare una politica di apertura, offrendo la possibilità, a chiunque crede nei valori e nei principi che hanno ispirato la propria nascita, di aderire e continuare a sperare in un paese libero e più giusto.
Diamo vita a una un’idea politica nuova di cambiamento, più aperta e fiduciosa nel futuro; contaminiamo le nostre esperienze, mettiamo al centro del nostro percorso valori come l’Etica e la Morale, iniziamo un nuovo percorso dove non sia il passato a valutare l’individuo ma il presente e il futuro.
Sono convinto che nelle Nostre Comunità, tante Donne e tanti Uomini vogliono costruire insieme il loro futuro, guardando al presente e non al passato.
Castelbuono, in tal senso, è stato un “laboratorio” , infatti la selezione politica, all’interno della coalizione, si è fatta da sola. Oggi, come allora, costruiamo la Nostra Storia sulle nostre gambe, diamo un sogno alle generazioni future, rendiamo realizzabili i progetti e le idee per lo sviluppo del Nostro Trritorio, lasciando che siano i fatti a parlare, sapendo che i valori che ci ispirano sono Uguaglianza, Libertà, Fraternità, e Giustizia.

Mario Cicero
Sindaco di Castelbuono

N.B chiedo scusa a Pippo Muffoletto se sto utilizzando la Sua persona per esplicitare, in modo completo, il mio pensiero. L’ho fatto perché riconosco in Pippo un galantuomo e un politico di alto valore Etico e Morale.


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19 Commenti

  1. Luigi delle Bicocche scrive:

    Mmmmm! Berlusconi e la Lario hanno divorziato ed il PD e l’MPA si sposano? Perché no! Tanto sono poche le differenze tra di loro! Altro che Italia dei Valori, certo quella fa solo opposizione contro Berlusconi, che fa scherziamo?

  2. vincenzo scrive:

    Sarebbe auspicabile aprire un confronto politico e sociale tra l’MpA e il PD.
    Questi i punti all’ordine del giorno:
    Dal disastro di Catania ai fondi cipe tappabuchi.
    “non avremo padroni al di fuori della sicilia” .
    Versamento della Lega Nord sul c/c del MPA al momento della Fondazione del movimento.
    Scuse relative ai comizi tenuti della finocchiaro (e non solo) nell’ultima campagna elettorale.
    Discussione su punti in comune tra PD e nuovi alleati quali la destra di storace (di storace).

    ……
    Ma forse arrvivo in ritardo e il confronto c’è già stato
    I dati elettorali lo diranno e faranno anche una buona sintesi della discussione avvenuta.
    Scusate, del confronto. Così si dice in politica.

  3. Basilisco scrive:

    Si puù fare di tutto e stare con tutti , e un segno che gli steccati non esistono più.Ieri davi del venduto o arrivista a chi decideva di uscire da un’area politica a cui non riponeva più fiducia. Oggi in nome dei sogni o della tua sete di potere si puo fare di tutto COMLIMENTI non finisci di syupire.

  4. Luigi delle Bicocche scrive:

    In maniera concisa volevo dire al dipendente-sindaco Mario Cicero, che questi suoi propositi mi deludono fortemente! E’ incredibile come si può pensare che un ex compagno pensi minimamente di avere a che fare con Lombardo dell’MPA! Sostenitore e compagno di merende di Berlusconi, Cuffaro e Bossi! Veramente sono deluso!

  5. pirrotta scrive:

    cosa è una barzelletta?

  6. Il Reggente - Circolo di Castelbuono - PD scrive:

    Il tema delle alleanze è una dei temi centrali del dibattito politico dentro il Partito ma non può e non deve essere basato su qualcosa di astratto.
    Bisogna intanto capire di quale livello stiamo parlando; se l’ambito nazionale, regionale o semplicemente locale.
    E’ del tutto evidente che una alleanza politico programmatica non è unilaterale ed è legata al merito delle questioni e in funzione degli uomini
    Ad oggi non si può certo pensare ad una alleanza con l’UDC nazionale e regionale, i cui elettori sono di centrodestra anche a livello locale, che esprime una politica appiattita su posizioni delle gerarchie cattoliche e con uomini indagati e condannati per reati di voto di scambio e associazione a delinquere di stampo mafioso. E non mi sembra che l’UDC locale abbia fatto un documento per prendere le distanze da questi accadimenti.
    In quanto alla forza politica autonomistica quale si definisce l’MPA mi piacerebbe capire cosa ella intende per autonomista; forse intende un totale immobilismo nel Governo della Regione, tranne che nel valzer dei posti di sottogoverno, o forse si intende una forza politica che appoggia un Governo Nazionale che continua a depredare le risorse della Sicilia per trasferirle al Nord per il pagamento degli ammortizzatori sociali delle fabbriche o nello sperpero delle quote latte degli elettori della Lega, o peggio ancora trasferisce risorse destinate alle nostre infrastrutture per le infrastrutture della valle del Po. Perchè Lombardo non viene a fare un sit-in con il Pd davanti Palazzo Chigi per avere assegnati i Fondi FAS? E l’alleanza con i fascisti, Storace orgogliosamente si definisce fascista, è ulteriore aggravante per una apertura di un confronto con una forza che negli slogan è nata per difendere gli interessi dei siciliani ma che Governa a Roma contro l’interesse dei Siciliani e a Palermo con gli stessi meccanismi del cuffarismo; ma almeno Cuffaro era più simpatico.
    Quindi è del tutto evidente che in questa fase politica non si può non sperare che nasca alla sinistra del Pd un Partito di Sinistra, non un cartello elettorale, con cui si possa condividere un percorso dove la centralità del lavoro, la laicità dello stato, la solidarietà, l’uguaglianza, i diritti collettivi, la libertà, l’accoglienza, il sapere e la scuola siano pietre miliari di una alleanza di Governo ( non con il modello Unione).
    Fermo restando che un Partito Riformista quale deve essere il Pd debba avere in se quella ambizione maggioritaria di Governare il Paese da solo; tradire questa vocazione con l’alleanza con la Lista Di Pietro è stato uno degli errori più gravi commessi da chi ha guidato il partito alle scorse elezioni che ancora oggi paghiamo.
    Per quanto riguarda l’aspetto locale penso che l’alleanza più importante è quella che è stata stretta con i Cittadini che hanno votato il simbolo Pd - Sinistra Unitaria; dobbiamo rinsaldare questa ALLEANZA, continuando a Governare bene la nostra Comunità e rimodellando l’azione politico amministrativa laddove è necessario farlo ed è necessario farlo.
    Se il Sindaco ha in mente altri scenari ha la libertà di metterli in atto.
    Può ad esempio, ed è una prerogativa che gli attribuisce la legge ma è anche una libertà che questo Segretario Reggente e questo Coordinamento gli hanno riconosciuto e gli riconoscono nel momento in cui non hanno fatto alcuna indicazione di metodo e nel merito di nomine, dimettere la propria Giunta e rimodellarla in funzione di queste Sue visioni.
    Si può chiedere ,eventualmente, la disponibilità all’On. Miccichè già designato Assessore a Mazara del Vallo e Termini Imerese; vale il detto non c’è due senza tre.
    Il Berlusconismo è dentro ognuno di noi (in senso metaforico ovviamente); è il frutto maturo di quel seme che fu il Craxismo e ci vorranno ancora anni per vedere mutare una società italiana fatta di elemosine, furbetti, di evasori fiscali, di uomini senza scrupoli che calpestano ogni fondamento etico e morale per apparire e/o avere perchè apparire e/o avere sono divenute le uniche possibilità per essere.
    E’ vero non ci sono più le ideologie ma esistono le idealità, i principi e i valori; e le idealità, i principi e i valori di un bracciante rimangono diversi dall’idealità, dai principi e dai valori del padrone, anche, nel XXI secolo.

    Il Reggente
    Capuana Dr. Vincenzo

  7. Di Vuono Daniele scrive:

    Dottor Capuana, le scrive un ex componente del gruppo di Sinistra Unitaria. Volevo fare delle precisazioni. Allo stato attuale che io sappia il gruppo Sinistra Unitaria che dovrebbe essere rappresentato dall’attuale consigliere Vincenzo Vingeri, anche se quest’ultimo non so se intenda ancora rappresentare questo gruppo, che io da mia opinione ritenevo sciolto. O quanto meno dopo il lascito della carica di Assessore di Giuseppe Genchi, altro componente di S.U. e il mio allontanamento dal gruppo per l’ennesima delusione nei confronti di chi ha deciso di omologarsi al sistema, eludendo gli accordi presi pre-elettoralmente. Svolgersi degli eventi che mi ha convinto sempre più a sposare la causa del movimento di Beppe Grillo, favorire il sostegno per le elezioni Regionali Siciliane con la candidata Sonia Alfano, la quale sto appoggiando attualmente per la sua attuale candidatura per le Europee del 6/7 giugno da indipendente dell’IdV. E chissà che in futuro non si veda la nascita di una lista civica con la certificazione di Beppe Grillo. Mi scuso per la precisazione.

    Di Vuono Daniele

  8. Mario Cicero Sindaco di Castelbuono scrive:

    Sicuramente il titolo dell’articolo cosi come lo ha presentato il direttore inganna, non mi so dare una spiegazione perchè lo ha fatto,Infatti, il titolo era un altro e poneva una domanda. Sottolineo che non comprendo, mi stupisco però che chi interviene non sente l’esigenza di confrontarsi ma anzi va alla ricerca di sterili polemiche, ho evidenziato altre volte e lo faccio anche ora che chi vuole dare un contributo serio alla crescita democratica, deve intervenire dando il proprio apporto però firmandosi così chi legge sa e conosce con chi interloquisce. Comprendo la scarsa analisi di chi non ha mai fatto attività politica o se l’ha fatta è abituato a vivere in partiti dove con gli slogan si fa solo populismo utile al potere . In tal senso voglio precisare all’ anonimo Luigi che il sottosritto è ancora compagno e di sinistra basta vedere la politica che negli anni ho portato avanti con coerenza, analizzando le varie attività messe in campo sul sociale, nel culturale sull’ambiente e nell’ economico. Sono disponibile a qualsiasi confronto pubblico per verificare. Mi soprende però che lo stesso errore lo fa chi ha un ruolo di coordinamento di un grande partito infatti mi aspettavo una riflessione più approfondita e articolata. E banale parlare di rimpasto in giunta,non ho mai pensato a padrini politici, non è nella mia cultura come non ho parlato di alleanze a castelbuono. Ho fatto una riflessione autocritica sul perchè il PD in Sicilia  ed in Italia non diventi una grande formazione politica capace di mettere dentro tanti galantuomi e tante persone che sul piano Morale ed Etico non devono ricevere lezioni da nessuno, mi sono chiesto che forse alcuni settarismi hanno bloccato un possibile avvicinamento di tante Donne e Uomini che sono rimasti a guardare chiudendosi nell’astensionismo o votando turandosi il naso partiti di centro destra. Ho fatto una riflessione sui movimenti autonomistici europei evidenziando che in alcune Regioni questi movimenti hanno un forte ruolo e consenso, infatti, in alcune regioni italiane il PD o le forze progressiste vi si alleano e hanno ottimi risultati elettorali e amministrativi. Chiudo questa riflessione auspicando che il gruppo dirigente del PD si confronti senza polemiche, la crisi devastante del centro destra sta paralizzando la Sicilia e imbarbarendo la convivenza civile dell’Italia. Se siamo classe politica capace di governare dimostriamolo ora, con idee e proposte, a questa terra dobbiamo dare risposte concrete.

  9. Francesca Cicero scrive:

    Caro Sindaco, ma lei ritiene che ci siano le condizioni per aprire un confronto politico a Castelbuono su temi così delicati come le future alleanze, o semplicemente la sua è una provocazione?
    Vede io leggo e rileggo i post e quello che emerge è ancora una volta che lei abbia fatto una fuga in avanti.
    Intendiamoci, scrivo per capire se il Pd di Castelbuono è oggi capace di affrontare una questione così delicata. Mi piace l’idea del dialogo, sappiamo che da quando è nato il PD ne abbiamo passate tante, ed una cosa è certa che non possiamo continaure ad andare da soli, anche perchè da soli non si va mai da nessuna parte. Una cosa è certa però, per vincere bisogna avere un humus condiviso su programmi, idee, strategie tutte cose che la politica oggi ha messo da parte unita solo da una forma opportunismo che ha tralasciando il resto per comode opportunità. Oggi assistiamo allo scollamento totale della PDL, che prima di nascere si poneva già come il partito dell’unità, cosa che chi legge o si informa non trova più da nessuna parte. Ricordo che proprio loro alla nascita del Pd ne fecero una questione di chiaerzza politca il fatto che all’interno del PD stesso non ci fosse coesione, “come fanno a stare insieme i comunisti con i cattolici?” Intendiamoci, pure io me lo sono posta il problema, ma oggi non mi sembra meno grave trovare ex socialisti che sfilano e applaudono ex missini… La mia preoccupazione però è un’altra, non rischiamo di fare di tutta un’erba un fascio? Non rischiamo forse di doverci “Alleare” con chi è andato a braccetto con certa politica? Decenni fa Pasolini parlava di omologazione della cultura…immaginava che prima o poi srabbe arrivata, è puntualmente come una profezia di altri tempi dobbiamo farci i conti, purtroppo fin troppo reali.
    Torniamo allora a “fare” politica nel senso più antico del termine. Buon lavoro

  10. vincenzo marguglio scrive:

    Chi vi scrive e’ uno che di politica ne capisce poco ,ma un contributo al titolo che il sindaco Mario Cicero lancia lo voglio dare anche io mi permetto di dire che oggi il mondo è cambiato e bisogna prenderne atto.

    il futuro non è semplice per nessuno,ma propio per questo le idee e i progetti sono ancora più importanti. E’ propio per questo che secondo me noi del pd non possiamo ancora una volta dire a tutti noi andiamo da soli perchè non ci porta da nessuna parte solamente al 30 % del consenso

    e non possiamo mai costruire quel sogno che tutti auspichiamo di un altra sicilia .

    e che ben venga una alleanza seria di uomini e di idee da mettere insieme per il futuro dei nosti figli vincenzo marguglio

  11. Redazione scrive:

    Gentile Sindaco, la Redazione ha ritenuto più chiaro e d’impatto (non tutti conoscono il Sig. Muffoletto) titolare il pezzo con una frase pedissequamente tratta dalla sua nota. Per correttezza, fin da subito, abbiamo specificato anche il titolo da Lei propostoci evidenziandolo in grassetto e in apertura: secondo la nostra comprensione del pezzo, non crediamo che tale soluzione “inganni” il lettore.

  12. Mario Cicero Sindaco di Castelbuono scrive:

    Mi scusi direttore sicuramente il mio articolo non è chiaro, ma Lei non può dirmi che non si sà chi è il Sig. Munfuletto, infatti, lo ho identificato con il ruolo che oggi svolge Sindaco di Gratteri, la questione è un altra con l’articolo da me inviato ho posto non il tema delle alleanza ma il perchè nella formazione delle nuove compagine politiche è possibile che l’ On. Cicchitto che viene dai socialisti di Lombardo possa stare con l’ On.La Russa che proviene dal M.S.I i Fascisti di Almirante ed Io non posso stare con Pippo Munfuletto che dopo la caduta della D.C si è avvicinato ad A.N. Eppure Io e Munfuletto abbiamo molti valori in comune, però sicuramenti per attegiamenti settari e pregiudiziali non abbiamo mai percorso un tratto di attivita politica insieme, quanti altri casi vi sono come questi, si può recuperare un percorso, possiamo apprezarci per quello che siamo e portiamo dentro e non per quello che altri ci hanno imposto di essere nella fase politica dove le ideeologie hanno causato tragedie e divisioni?

  13. un compagno scrive:

    Ma Pippo Munfuletto vuole aderire al PD? O il Sindaco pensa ad una altra formazione politica in cui può convergere con Pippo Munfuletto o con il candidato alle regionali della lista Musumeci il compaesano Castiglia? L’articolo è chiarissimo, c’è qualcuno che ha perduto la sua identità e pensa ch tutti hanno perso la loro identità e si comporta come Berlusconi smentendo ciò che dice perchè il passaggio
    “sarebbe auspicabile aprire un confronto politico e sociale tra l’M.p.A. e il P.D.” cosa significa se non porre la questione alleanza?
    Tranne che non si pensi allo scioglimento del PD dentro l’MpA.

  14. Antonio Capuana scrive:

    Sono Antonio Capuana consigliere comunale dell’MPA e credo che le alleanze in politica, anche quelle “trasversali”, abbiano senso soprattutto se, lo spirito che le fa nascere è quello di fare il bene della collettività. Ben venga pertanto l’intesa tra il sindaco di Gratteri e quello di Castelbuono che nei loro mandati hanno sempre anteposto il bene comune a quello personale.

  15. Luigi delle Bicocche scrive:

    Peccato che il pesce puzza sempre dalla testa! Ed infatti chi è il capo dell’MPA? Lombardo? No sempre lui il Grande Corruttore, del quale siete alletai! Caro consigliere Capuana…..parole parole parole! Ricordiamoci che in Sicilia il governatore capo dell’MPA vuole costruire 5 inceneritori, e centrali nucleari, in una zona altamente sismica. E già la cava di salgemma di Pasquasia, è utilizzata come discarica di rifiuti nucleari. Se questo potrebbe essere il bene comune dei cittadini ne farei veramente a meno!

  16. vincenzo marguglio scrive:

    bravo Antonio mi è piaciuto il tuo articolo vincenzo marguglio

  17. un politicante scrive:

    perchè non mettere i 2 capuana in giunta? tanto sarà fra loro lo scontro a sindaco alle prossime elezioni!

  18. pino collesano scrive:

    Di cosa vi meravigliate?

    se un politico come il sindaco m.c. -preso atto ,e analizzando le varie fasi politiche,che hanno caratterizzato le varie elezioni com. reg. naz. –e visto le (scoppole) prese dalla propria form .politica, E’ cosi’ assurdo pensare di aprire un confronto politico e sociale tra( l’mpa) e il pd??
    o pensate dav vero che (politicamete) parlando gli onesti stanno solo da una parte? se il fine e’ quello di ottenere i numeri per potere amministrare la cosa publica assicurando servizi e benessere alla propria citta’ perche’ non farlo?? non è forse quello che fanno tutte le altre forze politiche?se poi pensiamo di processare anche le intenzioni, o di passare ai R:X . ogni frase del sindaco facciamo pure. Ma vorrei ricordare a tutti senza volere sembrare (l’avv, del sindaco) che dal 1993 ad oggi anche con il suo contributo. le sue –fughe in avanti — le sue stramberie e quanto altro possiamo e vogliamo imputargli. cos’era castelbuono– è cos’è oggi.nonostante tutto quello che si puo’ e si deve fare per migliorare la vivibilita’ di c / buono.
    N: B: a scanso di equivoci questo mio pensireo che ho voluto socializzare è libero da condizionamenti politici ed è frutto di una costatazione di fatto gravitando nella politica locale.

  19. vincenzo vignieri scrive:

    Caro Sindaco, quello che lei scrive è vero. Cicchitto e La Russa stanno insieme ma uno dei due ha cambiato i propri valori di riferimento e ha sposato quelli dell’altro. Per questo ne hanno alcuni (o molti) in comune e possono stare insieme. Lavorare per una Terra migliore è un buona idea da cui partire, che tutte le forze politiche dovrebbero condividere e desiderare, ma mi sembra una condizione prepolitica. Personalmente non ho difficoltà a trovare differenze tra i miei valori e l’attuale classe politica di governo e di opposizione in Sicilia. Al contempo trovo nei partiti del centro-sinistra personalità come il Sindaco Crocetta, la Borsellino il presidente Vendola o Claudio Fava che mi garantiscono di stare dalla parte giusta con riferimento alle mie idee e ai miei valori.
    Per ritornare a Cicchitto e La Russa ( e si potrebbero fare anche altri esempi) io credo che: uno dei due è dalla parte sbagliata, tutti e due sono dalla parte sbagliata oppure sono entrambi la stessa cosa e allora sono al posto giusto.
    Per quanto riguarda il confronto politico e sociale con il MPA io credo l’assemblea regionale così come le piazze possano costituire luoghi utili a discutere sulla Terra migliore che tutti vogliamo ognuno nel proprio ruolo.
    Sono in disaccordo con Lei sul fatto che le ideologie oggi non esistono. Esistono e come. Basta vedere i provvedimenti del Governo Nazionale lì c’è chi la mette in atto l’ideologia (la Russa, Maroni, Berlusconi, Bossi etc..). L’immigrazione viene trattata come un problema di sicurezza degli italiani e non di integrazione degli stranieri o di accoglienza di poveri disgraziati, la considerazione degli impiegati pubblici di brunetta, la social card, le ronde,il caso Eluana Englaro, il G8 in abbruzzo, il ponte sullo stretto, il nucleare piuttosto che le energie pulite e rinnovabili. Io non credo che questa sia solo opera di Berlusconi, lui mi è sembrato troppo impegnato con…
    Come vede Sindaco e come Lei sa le ideologie esistono, semmai non esiste più l’unione sovietica.
    Dovremmo tutti iniziare ad apprezzare un pò di più il nostro compagno di percorso (se merita) e soprattutto valutare le persone in primis in relazione al loro passato e poi sul loro presente o su una prospettiva futura. Se lo chieda perchè ha avuto la fiducia dei Castelbuonesi per due volte come Sindaco.
    L’intesa tra Sindaci per il bene di due comunità o un territorio mi sembra una iniziativa valida che fa parte del mandato ma non credo che si possa trasferire un rapporto di tipo Istituzionale sul piano politico hanno regole diverse e finalità diverse.

    Sindaco, Io ricordo che Lei criticò duramente il MPA in un comizio durante la campagna elettorale delle ultime regionali a proposito della nomina del Commissario del parco delle Madonie. Criticò non la scelta ma il metodo. La nomina era avvenuta ancora prima che il MPA vincesse le elezioni. Lei indicò questo sistema come un metodo di occupazione del potere privo di rispetto per il nostro territorio e che rispondeva a logiche partitiche di regolazione dei rapporti di forza e di predominio e individuava questo sistema come tratto distintivo del MPA.
    Se oggi tutto ciò significa pensare insieme un futuro migliore per la nostra terra che qualcuno lo pensi pure ma a mio parere non è il caso di scomodare il muro di Berlino o tutta la storia del 900.

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