“Un papà di 2,29 metri.”
Mi chiedo: e se un giorno tutti cominciassero a vedere? Nello scorso numero vi avevo parlato del pestaggio all’avvocato Fragalà, che in seguito sarebbe morto. Da allora un altro episodio di violenza gratuita ha interessato Palermo, ossia l’aggressione a due controllori Amat, semplicemente perché impegnati a fare il loro lavoro, e successivamente la distruzione del bus da parte degli stessi teppisti. In entrambi i casi, teatro della scena è stato un quartiere centrale della città a densità abitativa elevatissima. Eppure, combinazione, nessuno ha visto niente. Se nel caso dell’aggressione dell’avvocato possiamo far finta di crederci, perché avvenuta in serata, che nessuno abbia visto niente della scena dell’aggressione nel bus, avvenuta in pieno giorno, né edicolante, fioraio, bar e fruttivendolo, tutti a distanza di pochi metri, è davvero assurdo. A meno che non debba pensare che tutti sono ciechi. Palermo è la città dei non vedenti. E così chi delinque se ne approfitta. E’ questa l’unica chiave di lettura. Così mi chiedo cosa succederebbe se un giorno qualcuno cominciasse a vedere di nuovo, a riacquistare la vista, e così, chi gli sta accanto si accorge che anche lui può usare gli occhi allo stesso modo, e via via allo stesso modo tutti gli altri concittadini, come una specie di contagio positivo totale. Di sicuro cambierebbero tante cose. Per il momento dobbiamo accontentarci di ciò che abbiamo. Di vivere in una città di ipovedenti. Con la fortuna di ottici e oculisti.

La moglie di Yao Ming è in stato interessante. Buon per lui penserete. Ma non è così semplice. Per chi non lo sapesse Yao Ming è il gigante cinese di 2,29 metri campione di basket e stella NBA, simbolo della rinascita della Cina e della rivalsa nei confronti dell’Occidente. Per i cinesi è praticamente un Dio. In patria la nascita del suo erede è attesa come un evento storico, la notizia è stata accolta con entusiasmo generale. Sennonché, quando un giornalista ingenuamente ha chiesto al cestista dove avesse intenzione di far nascere il bimbo, le donne hanno smesso di esultare, i bicchieri hanno smesso di battere, gli uomini hanno smesso di sorridere. L’imbarazzo di Yao Ming era palese, quei pochi secondi sono sembrati un’eternità, dopodiché ha risposto “è una questione tra me e mia moglie”. L’idea che possa nascere americano/a fa rabbrividire i suoi connazionali. Addirittura c’è chi la considera la notizia peggiore dopo la morte di Mao. Sconvolgente più di un ipotetico abbraccio tra Obama e il Dalai Lama. A Luglio si scoprirà cosa avranno deciso. In ogni caso qualcuno resterà deluso. A me invero non me ne frega più di tanto. Sarò solo curioso di sapere quanto sarà alto, con un padre così e con la madre che è alta 1,90 metri.
Per il momento è tutto. Ci rivediamo il prossimo Giovedì.
“Oltre Fiumara - Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.”







