4° sett.: Chi lascia il Campo di Battaglia?

By on 14 dicembre 2006

Settimana ad alta tensione nel reality de “Gli Insindacabili”. Mentre a destra un importante protagonista annuncia di voler abbandonare la casa, a sinistra i rifondini sbattono il pugno sul tavolo dell’Unione. Nel frattempo, il neonato Partito Democratico debutta in pubblico evidenziando, da subito, perplessità nell’impostazione.
Vi avevamo lasciato promettendo succose novità imminenti, e difatti il reality non si smentisce. Innanzitutto; è ufficiale: Antonio Campo GEO&GEO, superato il 17 dicembre, si defila e abbandona il prosieguo dei lavori agli altri componenti della coalizione. In molti, da casa, avevano scommesso sulla presenza di Campo fino alla fine della giochi, da parecchi era dato come uno dei più probabili candidati alle primarie della propria parte. Invece l’annuncio in diretta smentisce le aspettative, e libera definitivamente l’Avv. Città verso ruoli di primo piano. Malelingue raccontano di un disagio crescente del Campo nei confronti dell’asse FRITTO MISTO (Peppinello & Co.), di un intollerabile sgomitare degli ultimi arrivati centristi bollenti. Ma è necessario seguire attentamente l’evolversi del reality per averne un quadro certo: ai post l’ardua conferma.
Ed a sinistra, se è possibile, gli accadimenti sono ancor più sorprendenti. Un paio di tazebao per il paese rovinano l’esordio al nascente Partitone Democratico: scissione, ognuno per la sua strada, goodbye my darling, adios. Rifondazione lascia (l’eventuale) tavolo per l’Unione e grida vendetta, tradimento. Proprio mentre, nell’ex ufficio turistico, il Partitone UnguèUnguè (scusate i vagiti, ma è proprio un neonato) muoveva i primi passi e raccontava in pubblico il proprio (lesto lesto) concepimento. Fin qui tutto bene. Se non che le candidature al ruolo di Segretario si risolvono in un’unica “equilibrata” posologia: Lia Romè. Pur concedendo che fino al 17 – giorno particolarmente scoppiettante (anche a destra) – è possibile presentare candidature alternative, gli interventi in sala non hanno certo esaltato le peculiarità “innovatrici” del nascituro. Un dibattito sincero, ma probabilmente più opportuno in una dialettica interna al partito, scatenatosi a seguito di un “giovane” intervento di V.Capuana, che ha presentato un giovane e significativo documento con giovane entusiasmo di rottura. Gli Insindacabili fiutano risvolti. Ingresso nel campo di battaglia? Quant’è bella giovinezza / che si sfugge tuttavia! / chi vuol esser lieto, sia: / di doman non v’è certezza”.

A proposito di Michele Spallino

5 Comments

  1. dorideni

    14 dicembre 2006 at 23:45

    Beh, che dire. Le elezioni comunali nei piccoli paesi sono piene di folklore e sorprese. Ma mi piacerebbe conoscere la tua opinione più che fare un resoconto da gazzettino madonita. Certo, che la scelta della Romè sia la più equilibrata, siamo davvero messi male e non mi piace questo sottofondo pro P.D.
    Saluti

  2. Michele Spallino

    15 dicembre 2006 at 01:14

    Caro Dorideni, Gli Insindacabili vuole proprio essere un resoconto (divertito) da “gazzettino”. Lo prendo come complimento: questo prova ad essere. L’ideale sarebbe informare (in un mix tra curtiglio e cronaca) suscitando il sorriso. Speriamo di riuscirci. Sulle opinioni, mi spiace non accogliere il tuo invito ma mi piacerebbe che le mie non trapelassero affatto. Almeno qui intendo ne Gli Insindacabili. A proposito del “sottofondo” ci vedo un po’ di pregiudizio: magari è facile pensarlo (2+2 quanto fa?), ma non mi sembra proprio che nell’articolo passi questo. Anzi, la nota critica è costante. Nel citarmi, per farti un esempio, hai dimenticato le virgolette: erano sulla candidatura “equilibrata”…
    ciao

  3. risposta

    15 dicembre 2006 at 12:44

    Botta e Risposta.
    Bravo Michele!

  4. Dorideni

    15 dicembre 2006 at 14:50

    2+2 fa 4, o sbaglio anche questa volta?

    (P.S. x l?altro commento)
    Ok. la risposta non la botta.
    e poi lui gioca in casa!
    Venite a trovarmi. èin costruzione il mio blog.
    dorideni.splinder.com

  5. Michele Spallino

    15 dicembre 2006 at 17:56

    Anche secondo me 2+2 fa 4. Stavo pensando al conflitto d’interessi: se mi imbarazzo io per la duplice veste di simpatizzante / blogger al contempo, chissà cosa prova un presidente del consiglio / mega-editore. Incredibile.
    Si, il blog l’avevo visto: proprio bello il racconto. Complimenti. Al pensierò che passerò la mia settimana di ferie con sveglia alle 6 per volontà del Dj Calì… Magari i Pink Floyd.

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