6° sett.: “L’analisi logica”

By on 31 dicembre 2006

Pardon per il ritardo, di natura esclusivamente festaiola, con cui il reality torna a tuonare. A dire il vero l’attesa è valsa la candela: oramai andava aspettato il 29 dicembre per affrontare un approfondimento specifico sui tentativi di Unione.
Per altro s’insidia un possibile reality d’imitazione e c’era da stare accorti. L’approfondimento sul centro sx ci dà modo di ribattezzare i partiti al suo interno: ce n’è davvero per tutti. Che reality, amici: speriamo sia davvero un buon anno per tutti. Cin cin.

In una versione a reti unificate, per l’occasione presso le suore di piazza Castello (a proposito, propongo di espropriare il bel salone con teatrino delle stesse e di destinarlo a “Gli Insindacabili” con la dovuta ufficialità), era in programma il puntatone di Forum (Laboratorio per l’Unione), condotto dal giudice Matteo “Santi Licheri” Cangelosi con la gentile partecipazione di Gentile Rosa.
Intorno al tavolo imbandito di buone intenzioni cangelosesche sedevano tutti gli esponenti principali dei partiti – più singoli appassionati vari – riconducibili all’area teoricamente sensibile a questa benedetta Unione. Ma secondo l’accezione nazional-popolare, e secondo anche la nota funzione religiosa, un’unione è “benedetta” (indi è matrimonio) quando entrambe le parti pronunciano il fatidico “sì”. Nel perdurare di questa similitudine, i due ruoli – andando all’osso della questione – sono evidentemente interpretati da una parte dal solitario egemone “Piddìri” (cioè PD, cioè la neo-macro-formazione sorta sulle ceneri di un lifting del Movimento Democratico), e dall’altra i “Rifondelli” con “Nuova, prima v’era!”
Non ci sorprende che il sì non ci sia stato. Specie per i tanti telespettatori emigrati, spieghiamo i perché e i percome, censurando il crudo giudizio dell’autore e provando semplicemente ad esporre i fatti salienti. Rimandiamo quindi al lettore l’analisi e l’eventuale logica deduzione.
Non dimenticando il background delle posizioni già espresse (vedi il tazebao “scisma” dei Rifondelli emanato qualche settimana addietro, e disponibile anche su questo capiente portale), le due formazioni della sinistra radicale ribadiscono le “pregiudiziali” (letteralmente, “sulle ali del pre giudizio”) atte a inibire l’eventuale ricandidatura del sindaco uscente: primarie vabbè, ma solo se Mario Cicero non è il candidato del PD. Nessuna novità, quindi, tant’è che a rompere il ghiaccio ci si sta un po’. Ci prova Tommaso Gambaro, con un intervento interlocutorio, e poi ci riesce in parte proprio lui, Marione Cicerone, che eroicamente e logorroicamente affronta una lunga dissertazione sulle principali scelte amministrative, desideroso di incentrare il confronto solo sull’operato e di mostrare quanto “di sinistra” esso sia. Non accoglie sicuramente la proposta, ribadendo che la natura della questione irrisolta è innanzitutto politica, Lino Mazzola, il più grande rifondello che Castelbuono possa offrire.
MESSAGGIO PROMOZIONALE: Potrebbe arrivare un nuovo reality figlio de Gli Insindacabili: “Il Grande Fratello”, detto anche “Il Fratello Grande”. Sinossi: due fratelli attivissimi in politica riescono a caratterizzare le scelte delle rispettive formazioni a cui appartengono. Il minore è un probabile candidato sindaco di un asse di centro destra mentre, il più grande dei due, in passato alter-ego del fratello, adesso è un rivoluzionario bolscevico. Ma è tutto un reality, telecamere h24 e confessionale incluso. Da non perdere… di vista.
Le parole sull’uscio del Mazzola, circa l’incondivisibile governo del Cicero con “la destra”, fanno esplodere il Marione in un tete-a-tete verbale aspro, in cui è esplicitato – per così dire – l’opinione del Sindaco nei confronti del rifondello. Che, a suo vedere, farebbe troppo rima con Peppinello. Ma toni, modi e parole del primo cittadino sono inadatti ad un tavolo civile di alleanza e Cangelosi comincia a tastare le prime avvisaglie di difficoltà nel moderare i due fronti (fatica che si ripresenterà più volte nel corso della serata).
L’episodio è a nostro avviso emblematico per ben intendere il tenore e lo stato della situazione: pregiudizi reciproci, rancori latenti, incapacità di dirottare l’eventuale intesa su una programmazione futura comune. Per discontinuità sono degni di nota un nuovo intervento del Gambaro (“Mario, tu non conosci l’analisi logica!”, probabilmente riferendosi alla potenza di questo articolo omonimo) e per altri aspetti quelli della neo Segretario Piddiri Lia Romè e del membro di segreteria Giovane Capuana. Non sveleremo il contenuto dell’intervento della Romè, soprattutto per non far torto ai rifondelli: dopo mesi di dichiarata attesa di risposte dal Piddiri, hanno in blocco, ma solo per ragioni fisiologiche-consultive, disertato l’intervento del Segretario Romè. Pertanto le risposte attese sono preferite “al gusto”, per adottare un linguaggio rubato al bacarà, e non vogliamo noi rovinare l’intento di cotanta plateale intenzione. Il Giovane Capuana dichiara invece, in risposta a un diplomatico Lucio Spallino, che il Piddiri in data 14 gennaio avrà una posizione legittimamente autonoma e chiara* sul candidato: un nome proprio, o quantomeno una posizione in materia.
Disattese quindi le pretese di rinnovamento preventivo avanzate dallo Spallino: il candidato Piddiri viene deciso soltanto dall’Assemblea Piddiri. Se primaria deve essere. Vero è che “Nuova, prima v’era” ha insinuato la possibilità di un Nome miracoloso d’intesa tra tutta l’Unione, ma l’ipotesi è evidentemente un miraggio da oasi di sopra il ponte. E verò è soprattutto che il pragmatico tentativo del Duo Golpista Vignieri-Genchi di accelerare le intese attraverso una proposta compiuta di Regolamento (disponibile qui), documento emendabile ma completo sia per un Coordinamento sia per l’eventuale Primaria, ad oggi sembra surclassato dai nodi imperituri tra i contendenti. Un “golpe interruptus” quindi.
Ci sarebbe tanto altro, ovviamente, soprattutto gli sguardi rivelatori di questi uomini e donne che, soli, direbbero tutto: L’Unione “benedetta” sembra davvero cosa complessa. Per antitesi, pare più prossima “l’Unione di fatto” con l’Unità Civica…
Sarà un discorso di sinistra, ma vedi un po’ chi sposa certe cause.

A proposito di Michele Spallino

5 Comments

  1. L'Implolitico

    1 gennaio 2007 at 22:13

    è chiaro che al peggio non c’è fine…fin tano che “babbo natale” deve ancora passare da castelbuono. ne vedremo delle belle.
    ancora ottimo mik.

  2. BambinoGesù

    3 gennaio 2007 at 16:49

    Speriamo che babbo natale passi presto di qui e porti carbone a chi lo merita!!

  3. L'Implolitico

    5 gennaio 2007 at 20:44

    ma non era la befana che portava il carbone?!?! che Dio guardi i suoi figli e li protegga dagli inciuci!!!

  4. LaMadonna

    7 gennaio 2007 at 04:35

    Non lo sai che la befana non esiste??
    Magari credi anche che i bambini li porta la cicogna o lo spirito santo!?
    Il carbone comq i cattivi se lo meritano…spero che lo ricevano!!

  5. BambinoGesù

    7 gennaio 2007 at 04:54

    Mih, e io che pensavo che fosse babbo natale…allora non ho capito proprio niente!!!
    Ma se è come dici tu, babbo natale che deve fare a castelbuono se natale gia è passato?
    Però a parte tutto…qualcuno il carbone se lo merita oppure in questo paese siete tutti buoni e bravi?
    In tal caso un plauso da parte mia…Al posto di “zona denuclearizzata” potremmo chiamarla “zona SANTIFICATA”.
    O che ne dite di “zona Decattivizzata”?
    Che sia questa la città di “the Truman show”?

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