7° sett.: Sacco e danzette.

By on 11 gennaio 2007

Il momento politico per Castelbuono è decisivo, quanto Amauri – ammettiamolo – lo è per il Palermo.
Il vortice di questi mesi ci mostra adesso il collo angusto dell’imbuto, prossimo ad un risucchio molto più stretto. L’altalena delle alleanze progredisce verso giochi più “maturi” ed espliciti, apprestandosi ad abbandonare i semplici ammiccamenti.
E il vostro reality preferito è già lì ad adocchiare i nostri impavidi concorrenti.

Concorrente per eccellenza? Marione Cicerone, ovvio, il Sindaco uscente. Ma sarà davvero “uscente”? A guardare il percorso avviato veleggiando il correntone in piena democratica (l’egemone “piddiri”), si direbbe che lo ritroveremo candidato, sottoposto ad un unico (l’ultimo) banco di giudizio: gli elettori. Anche l’Unione appena nata – tribolata, zoppa e con tanti se e tanti ma – non pare totalmente in grado di insidiare strategicamente l’innominato (cioè Mario Cicero, così definito in sede d’Unione): nonostante le decine di nomi validi promessi da “Nuova, prima v’era” non si scorgono in realtà grandi idee circa nuovi panchinari degni. Eppure un nome “comunione d’intenti” verrà cercato per ulteriori settimane in sede d’Unione, nella speranza di una laica apparizione miracolosa ed alternativa che trovi consenso anche nel Piddiri. Così è sancito. Perché le primarie (o primaria, secondo i tecnici) sono state messe in forte discussione dai rifondelli, dapprima ritenute “extrema ratio” e successivamente “il male”, da escludere in toto. Figuratevi che erano già state fissate le date: il 25 febbraio si andava a scegliere il candidato della coalizione, ma i rifondelli hanno obiettato proponendo… il 29 febbraio. Ma, zitti zitti, cuci cuci, c’è anche la Margherita che esce umilmente la testa dal guscio “piddiri”, e consultando i suoi petali domanda romanticamente a se’ stessa: “Mario o non Mario?”. Ed il “non Mario” potrebbe essere quel lontano Sferruzza… C’è da capire, ma di certo ci si pensa. Anche perché mossa tatticamente saggia (per creare un sincero imbarazzo) potrebbe essere quella di proporre, da parte delle componenti minori dell’Unione (rifondelli, valorosi e nuovi primi veri), pescando un nome interno al Piddiri. Sferruza, o anche un Rosario Bonomo, perchè no. Parlare dei socialisti, invece, è veramente complesso: stargli dietro mette l’affanno. A parte le dovute distinzioni da fare tra gli “Happy family” (gli Allegra) e i “socialisti piddiri”, i destini delle due frange e di alcuni naufraghi potrebbe riservare sorprese clamorose, ad oggi semplici supposizioni. Comunque, era già stato detto, l’Allegra speranza è già candidato, manca l’ufficialità, ma sembra essere il primo finalista de Gli Insindacabili. Merito (?) di questa bella Unione, comunque, va reso al duo golpista (Genchi Vigneri) che, ora et laboratoria, ha condotto quell’accelerazione moderata dai sempre pazienti Matteo Licheri Cangelosi, Rosa Gentile, Rino Sacco. Il Cicero nel Sacco? Chissà.
A destra… mi scusi questa parte politica ma le informazioni sono naturalmente minori, fintanto che questa non mi invita alle loro meno pubbliche assemblee. Ma, grazie alla matematica (il famigerato 2+2 fa 4) e ad un briciolo di fantasia di cui Gli Insidacabili dispone, qualcosa la si può dire. Intanto pare che Peppinello sia disposto a fare un passo indietro; ma sempre che non esca fuori con veemenza un candidato di AN. In quel caso tornerebbe in ballo il danzatore provetto che è in lui. Anche perché l’Unità Civica è sfaldata, ed alcuni nomi potrebbero riportare consistenti retaggi della lista nuovamente verso destra. Certo che il nome Castiglia, recentemente tornato alla ribalta dalle parti della “civitas”, avrebbe un suo peso anche come fenomeno opposto. Ma, a proposito di fenomeno, sapete anche che a Castelbuono prende sempre più piede l’acronimo MPA? E, come insegna il profeta del movimento, ha capacità “d’ammiccaggio” bipartizan?

to be continued…

A proposito di Michele Spallino

3 Comments

  1. germano

    12 gennaio 2007 at 23:34

    Uhmm, tutto corre così veloce negli ultimi giorni che ogni cosa appena scritta e letta diventa già consumato come un quotidiano, che anche se non letto, l?indomani lo si butta senza neanche sfogliarlo.
    Michele ha fatto un quadro molto ?reality? (uso lo stesso sostantivo, chiedo perdono per questo abuso). L?articolo del sindaco Mario Cicero dà la sensazione di avere le redini in mano di questo momento, (in effetti ha una visione abbastanza chiara dei prossimi appuntamenti. D?altronde chi meglio di lui possa sapere cosa si muoverà nei prossimi anni?) e sbaraglia la concorrenza interna al P.D. chiamando al gioco di squadra, la componente diessina; e il commento di Ophrys alias Vincenzo Capuana alias Grande Oppositore interno al P.D. proprio di Cicero, ne è l?emblema di come tutto il dissenso stia smussando, e la competizione prima che con le altre forze politiche, è interna al P. D. stesso. Ma è meglio non metterci il naso, ne uscirei con il setto nasale da boxeur.
    Dispiace solo che tra qualche mese tutti saremo colpiti da una grande epidemia. Gli esperti dicono che da domenica si avranno i primi sintomi, io ho fatto un calcolo e dovrebbe affacciarsi giusto in tempo per la data delle primarie e durerà fino al giorno dopo le elezioni comunali. Sarà un?epidemia devastante. L?hanno già battezzata ?La smemorata?. Si, dimenticheremo tutto. Dimenticheremo…ehmm…l?accordo con la Lista Civica… ehmm… la Casa dell?arte…ehmm… il mortificato dibattito a sinistra…ehmm… il ..ehmm… non ricordo… l?epidemia ha anticipato i tempi. Non so neanche come firmarmi…

  2. ophrys

    13 gennaio 2007 at 17:19

    ……la lealtà di una critica fatta pubblicamente permette di verificare nel tempo se la critica è politica, pretestuosa o peggio ancora personale…invito germano e/o tutti coloro che mi ascoltano o che mi leggono di verificare nel tempo cosa ho detto, cosa ho scritto…io credo che i miei pensieri, le mie parole dalla relazione del congresso dei ds del gennaio del 2005 (e ancor prima dalla riunione alla “Lametta”)fino alla riunione del coordinamento dell’unione di ieri sera, hanno un filo logico ed indicano una VISIONE che è chiara nella mia mente.Io non sono un Grande Oppositore; io sono un piccolo iscritto Dalemiano prima dei Democratici di Sinistra adesso anche del Partito Democratico. E se fossi in Mario Cicero vorrei tanti piccoli iscritti e meno Grandi Adulatori; non vorrei accanto degli YESMAN. Perchè chi è uno YESMAN, oggi lo è di un Podestà (e l’aggettivo non è riferito a te Mario, ma è generico) domani lo sarà di un altro e sarà sampre leale al Podestà di turno; mentre un piccolo iscritto sarà sempre LEALE ad un progetto,ad una appartenza, ad una Visione….
    p.s.:il mio articolo intendeva essere un contributo al dibattito avviato dal documento del sindaco e speravo che arrivassero 1,10, mille altre Visioni per questo Paese….forse è più facile essere disfattisti che costruttivi ma c’è un tempo per tutto; adesso è arrivato il momento di costruire!

  3. dorideni

    14 gennaio 2007 at 12:46

    Caro Germano, ma che colpa abbiamo noi!
    Se tutte quelle forze politiche che chiedevano (chiedono ancora?) l?alternanza, non riescono a coagularsi e creare davvero l?alternativa e dare impulso a quel rinnovamento che da anni chiedono; se quei possibili papabili che da anni (forse)intimamente aspiravano a essere candidati proprio da quella base, non escano fuori dal guscio e prendano per mano la richiesta del Ricambio e il rispetto delle regole dell?Alternanza, quell?alternanza che proprio Mario Cicero ha fatto valere prima con Ciolino e poi con Mazzola; se l?unica proposta è quella di Rifondazione che chiede il proprio candidato individuandolo in Nuccio Di Napoli riportando la Storia locale indietro di cinque anni; se qualcuno incomincia a fare calcoli di RealPolitik: scegliere il male minore, e io sinceramente sono tra questi. Tra un sindaco di destra in questa fase molto difficile per la sinistra siciliana e una continuità dell?attuale sindacatura, scusami Germano, ma io preferisco la seconda. Almeno posso dirgli in faccia amichevolmente ?Mario ma che minchia fai?? senza rischiare di essere denunciato per oltraggio al Pubblico Ufficiale.
    Incominciamo a lavorare e pensare a come vincerle queste elezioni, indipendentemente dalla scelta del sindaco!
    Perchè sarà una lunga e difficile campagna elettorale che non dobbiamo affrontare divisi e rancorosi.

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