#700anni il giorno dopo il Belvedere. Sacra è l’acqua

By on 14 novembre 2017

[Riceviamo e pubblichiamo] Sacra è l’acqua, da molto lontano, Pindaro ci racconta dell’acqua di Olimpia. Il giorno dopo il Belvedere, abbiamo negli occhi la Venere accovacciata della Fontana Venere Ciprea, sorella di quella del Louvre e di chissà quante altre sparse per il mondo. Informis eram, ora bella e circondata dalle ninfe, solchi crea l’acqua quando scava. Corrode la bellezza e crea le rughe delle statue. Il tempo divora la bellezza, la usurpa dello splendore di un tempo. Il giorno dopo il Belvedere, sappiamo che nel Giardino di li Cirasi, l’acqua scorreva dalla fonte e che lì, intorno, non c’erano altre chiese. Il sacro era nascosto nelle cappelle private perché il sacro, quello del potere, governava sul quartiere. Era grande il cerchio che includeva i potenti e lasciava fuori gli altri.
Scorre l’acqua ancora oggi, come un tempo quando era utilizzata per abbellire. Oggi, che anche l’acqua tende a mancare, noi dobbiamo essere l’acqua, scavare, corrodere la disattenzione di chi, preposto negli organismi governativi, non si occupa più di quella bellezza, preferendole il nulla.
E’ etico riprendere in considerazione i restauri, togliere le auto dalle nostre fontane ottagonali, pretendere che le istituzioni restituiscano la bellezza ai cittadini presenti e futuri, come fecero i nostri antenati.
La storia, quella vera, non ha tempo per l’approssimazione, essa richiede studio e attenzione, senza assenze. Diversamente cosa lasceremo noi a chi verrà dopo? Non ci sono scuse alla miopia, il braccio scavato di Venere, quello corroso di Eros, non possono più attendere la disattenzione.
Il giorno dopo il Belvedere, l’ottagono, forma del Mausoleo, delle fontane e di altro ancora, è nello stesso tempo sacro e profano. E’ numero pari della somma di sette più uno tende all’eternità oltre ogni effimera morte.
Il giorno dopo il Belvedere, abbiamo la consapevolezza di quanto fosse importante il quartiere attorno a San Francesco, e di quanta vita ha realizzato, in quel luogo, gran parte della nostra storia.
Grazie infinite ai numeri Curiosi che, con vera attenzione ci stano seguendo nel cammino sulle Orme dell’Ariete.

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La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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