8° sett.: “Il ripescaggio”

By on 18 gennaio 2007

Vi avevamo lasciati con il quadro bipartizan di uno spaccato ancora informe ma in via di tratteggio, indovinando buona parte dei nomi e delle strategie. Adesso, come dentro a un quadro di Escher, alcune parti accennate sembrano tornare in gioco e conquistare campo. Proviamo a metter ordine a questo artistico turbinio di ricoinvolgimenti…

Già; è passata solo una settimana. Era il tempo di una giovane Unione, sancita, faticata ma altrettanto speranzosa. Nervosa – certamente – ma ambiziosa: più semplice trovare Atlantide che un “nome d’intesa” a tutti i partiti sinistrosi. Eppure vogliosa di provare e provare. Per inciso, la redazione de Gli Insindacabili non si illuse granché, ma se le miracolose apparizioni avvengono anche a Casalbordino, un reality che si rispetti deve sperare e seguire.
Ma i rifondelli, così vivaci e belli, hanno subito insidiato il tavolone sparando grosso il proprio pezzo da novanta. Alla faccia del nome comune. Ebbene, il nome comune di persona, seppur non pronunciato in lingua italica, risponde all’ordine degli avvocati e ad un cognome di rimando “partenopeo”. Nessuna sorpresa quindi, e noi che confidavamo nella fantasia, al potere. Ma siamo sicuri in una seconda cartuccia.
Così, all’esordio, restano di sasso un po’ tutti: il Piddiri, ma neanche tanto, ed anche l’altra dissidente (più attendista) “Nuova, prima v’era”. Un ripescaggio che da solo presta il fianco ad un informale ultimatum, che il Piddiri lancia all’alleando rifondello durante la prima convention di partito.
A proposito, nella scorsa puntata parlavamo di Bonomo, ma anche di un certo Sferruzza, fiutando nel Piddiri stesso eventuali alternative al Marione Cicerone. Ebbene, la pista era buona. Il Bonomo ha ammiccato un pochettino, prendendo atto come una ragazza in attesa di corteggiamento. Mentre lo Sferruzza… sembra sembra che la Margherita ci voglia provare: si tasta il campo, si aggiunge “ma eventualmente con Mario in giunta!”: insomma, potrebbe esserci un rush finale nel piddiri e… stavolta avremo certezza domenica prossima. Un nome, un cognome, il “favorito” alla candidatura a sindaco nel centro sinistra: il verdetto è domenica 28. Una indicazione importante, certo, ma poi si torna al tavolo dell’Unione…
Comunque è qualcosa. A destra invece il confronto continua a rimanere “underground”, per la delusione degli appassionati, del sottoscritto e della chiarezza stessa. La mano con germoglio, che tanto aveva anticipato e acceso lo “scruscio” in paese, sembra essersi ritirata relegando i dibattiti alla sfera privata. E ce ne duole. Peppinello, Cicero, Tumminello, Campo: sappiamo che ci leggete, battete un colpo. Così divisi, come si dice, amputate l’arto destro a Gli Insindacabili: provate di nuovo, tutti insieme, a dirci che “Sta nascendo qualcosa di nuovo”. “Nuovo”, “giovani”: parole derubate del loro senso. Un furto semantico. Solo una triste battuta di ripescaggio.

A proposito di Michele Spallino

5 Comments

  1. golaprofonda

    19 gennaio 2007 at 12:21

    peppinello ha oramai capito che non ha nessuno spazio per essere il candidato a sindaco da noi ed è in attesa che il fratello traghetti rifondazione fuori dall?unione e così ci sarà il terzo polo, il polo delle famiglie; la famiglia mazzola e la famiglia allegra che per la diaspora dello SDI così mi dicono dal centrosinistra rappresenta oramai se stessa dentro il centrosinistra. Mentre noi andremo alle primarie del polo delle liberta che farà il partito democratico e lista civica? O chiude con nuova primavera le associazioni e i comunisti non rappresentati dall?attuale segreteria di rifondazione, oppure chiude con la lista civica, oppure si crea un cartello lista civica-partito democratico-nuova primavera.

  2. Michele Spallino

    19 gennaio 2007 at 18:18

    Grazie mille. Quelle che vedi mi sembrano tutte prospettive molto fondate, e riportate schiettamente. In primis, le manovre delle “famigghie”, che ci proveranno nelle modalità più bipartizan che potranno.
    L’unico dubbio è forse proprio l’ultimo che ponevi: il Piddiri “sberserà” a sinistra, o vs l’unità civica? Anche perchè i rifondelli sono difficili da seguire nella “tortuosità della loro fermezza”, ma al tempo stesso esistono significativi pezzi di sinistra (rifondelli “saggerelli” e forse anche nuova primavera) che non li seguiranno in eventuali assoli. E – aggiornamento – pare infatti che l’Unione sia già implosa. Il Piddiri dovrà scegliere che fare.
    Ma anche a destra? Sono quelli i nomi – Peppinello escluso – a immolarsi alle primarie, no?

  3. ophrys

    19 gennaio 2007 at 19:23

    …e se ci fosse il quarto Polo??????????
    intesa An – Unità Civica – MPA sul cognome di Castiglia….
    Assabbaranica a tutti!

  4. dorideni

    20 gennaio 2007 at 09:33

    Miseria della Politica!

  5. ophrys

    20 gennaio 2007 at 10:48

    Mi perdonerete ma volevo esporre un paio di fatti a futura MEMORIA…nella penultima riunione del 11 o 12 gennaio (non ricordo se l’abbiamo fatta giovedì o venerdì) del coordinamento dell’Unione non ancora FORMALMENTE insediato il partito di Rifondazione Comunista ha avanzato, leggitimamente, la disponibilità di una sua candidatura a Sindaco; domenica 14 il partito democratico ha definito il percorso DEMOCRATICO (scusate il mio gioco di parole)per mettere a disposizione del tavolo dell’Unione un suo candidato.
    Giovedì 18, nell’ultima riunione del coordinamento, FATICOSAMENTE si è individuato un percorso; percorso condiviso da Partito Democratico, Italia dei valori, SDI, Indipendenti (laboratorio) e Nuova Primavera. Lo stesso, non è stato condiviso, LEGITTIMAMENTE, da Rifondazione Comunista.
    Il percorso dell’Unione così, e ne sono rammaricato, si è interrotto.
    IO INVITO Tommaso Gambaro (Italia dei Valori), Matteo Cangelosi (Indipendente), Giuseppe Castagna (Rifondazione), Angelo Ciolino (nuova Primavera), Nicoletta Cicero (SDI) a confermare o smentire l’esposizione dei fatti sopracitati.

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