90 minuti di felicità (e oltre). Il Circo Paniko a Finale di Pollina

By on 6 settembre 2017

Quest’anno per il Valdemone Festival, il Comune di Pollina ospita per la prima volta in Sicilia uno dei più interessanti circhi italiani contemporanei, il “Circo Paniko”. Con oltre 9 Spettacoli e migliaia di repliche all’attivo, la presenza all’interno di numerosi Festival del settore, nazionali ed internazionali, la compagnia circense propone “Gran Paniko al Bazar” e “Promis Lend”, che sarà possibile vedere fino a venerdì 8 settembre.

Ieri sera, giunta sul posto, ho trovato uno splendido tendone da circo, piccolo e intimo, per una fruizione più profonda, e ho assistito al primo dei due spettacoli sopra citati. Ancora oggi mi porto addosso quei 90 minuti di felicità che proverò a descrivere.
Una piccola porta scorticata immette in un mondo parallelo, e impedisce l’ingresso al contingente. Ci sono alcuni strumenti musicali un po’ malandati, che a vederli sembrano privi di possibilità, e poi tutto ha inizio.
Ciò che si vede sono attori (bravissimi), che sono anche musicisti e acrobati che rappresentano numeri teatrali di giocoleria accompagnata da musica dal vivo, il tutto sorretto da una fresca e leggera poesia. L’atmosfera è decisamente felliniana ma priva del suo carattere nostalgico. E allora è una ventata di freschezza che fa bene al cuore. Per questo bisogna andare. Ma anche per sostenere il lavoro duro di chi crede nella magia delle cose, contro tutte le difficoltà che incontra, soprattutto in un Paese come l’Italia, in cui scegliere l’arte come mestiere è sempre una scelta coraggiosa.

Se si ripercorre l’etimologia della parola “Panico” che dà il nome alla compagnia circense si pensa al dio Pan, metà uomo e metà caprone, sfuggente, esuberante e poderoso. Un’altra accezione del termine suggerisce un sentimento mistico, di unione con il tutto, una danza vitale che coinvolge i sensi in una esperienza totalizzante. E questo mi riconduce proprio alle sensazioni che ho vissuto ieri sera. Lo stupore che accompagna il durante e il dopo spettacolo non deriva soltanto dalla spettacolarità – spesso a mio avviso frutto di un virtuosismo rischiosamente fine a se stesso – ma dalla capacità di tenere presente il pubblico nel qui ed ora del miracolo che si sta compiendo. Non c’è stato un solo momento in cui l’attenzione sia calata, andando altrove, su Facebook, sulle incombenze del giorno dopo, sulle tensioni della giornata e su qualunque altra cosa lontana da quei colori e quelle scene. Il ritmo sempre alto ma equilibrato riesce a coinvolgere e regalare un senso di gioia piena che resta attiva anche dopo.

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Info & prenotazioni (d’obbligo e solo tramite chiamata) al 333 6298118
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A proposito di Stefania Cordone

Artista castelbuonese, si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Palermo e ha arricchito la sua formazione, in Italia e all'estero, con esperienze diverse e coltivando interessi molteplici, quali il teatro, la musica, la scrittura e lo sport. Per Castelbuono.Org scrive di arte e cultura.

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