Abbazia Santa Anastasia. Una vendemmia difficile, ma che promette grandi risultati

By on 23 ottobre 2018

Bianchi straordinariamente freschi, trionfo di macchia mediterranea; rossi di grande eleganza. Una vendemmia difficile, in Abbazia, ma che non farà rinunciare a grandi risultati

[Riceviamo e pubblichiamo] Castelbuono, XXII Ottobre. Mentre l’Inverno e la Primavera sono decorsi normalmente, i mesi di Giugno e Luglio sono stati particolarmente ricchi di piogge con ondate di calore mai troppo intense che hanno favorito un giusto processo di maturazione impedendo severi stress idrici alle piante. Le fasi fenologiche della vite hanno avuto un processo regolare.
Il 2018 sarà ricordato come l’annata più piovosa e umida che si sia mai registrata. Ma in Abbazia un’attenta e scrupolosa gestione in vigna ed un ottimo lavoro di squadra, hanno permesso di ottenere un eccellente risultato, nonostante le condizioni meteorologiche particolarmente avverse.
È stato necessario intervenire in modo mirato al fine di evitare e/o limitare la propagazione di malattie micotiche; interventi maggiormente complessi in quanto la conduzione agronomica segue protocolli biodinamici, che non permettono l’uso alcuno di fitofarmaci o coadiuvanti di sintesi. D’altra parte questo metodo produttivo, che mira a rendere forti e naturalmente sane le piante, nutrendo il suolo e salvaguardando l’ecosistema tutto, ha permesso alle viti di fronteggiare al
meglio gli attacchi di malattie e di far fronte alle condizioni sfavorevoli. Perciò grazie alle attenzioni e alle cure prestate le uve sono arrivate in cantina sanitariamente perfette, con un incremento del +30% rispetto all’annata 2017 e un rapporto equilibrato fra qualità e quantità.
Le ideali e marcate escursioni termiche fra il giorno e la notte hanno consentito di raggiungere una graduale maturazione delle uve, ottenendo un’esaltazione massima degli aromi. Il risultato è rappresentato da bianchi particolarmente freschi, con un corredo aromatico straordinario; rossi di grande eleganza.

La vendemmia è iniziata il 24 Agosto con le uve Chardonnay in contrada Coda di volpe, maturate prima di quelle in contrada Acqua di frassino, poste ad un’altitudine maggiore. A seguire il Sauvignon blanc a Cugne, che quest’anno hanno dato risultati straordinari. A fine Agosto le terrazze del Grillo, coltivate ad alberello. Poi il Grecanico in Contrada Bernarda.
Molto positiva la vendemmia dei rossi, iniziando col Syrah in Contrada Cugne di lepre, il Merlot Sopramarcato, il Cabernet Sauvignon a Sottomarcato e il Nero d’Avola nelle Terrazze sopra la tenuta, concludendo il 3 Ottobre. L’amore per il lavoro e la perseveranza nei valori di rispetto della Natura continuano ad essere premiati anno dopo anno. 5 Grappoli Bibenda per il Litra 2014 e Quattro Viti AIS al Cabernet Sauvignon biodinamico Sens(i)nverso 2015; il massimo riconoscimento attribuito dalla Federazione Italiana Sommelier e dall’Associazione Italiana Sommelier, rispettivamente. Lo Chardonnay biodinamico Sens(i)nverso 2016 e il Litra 2014 selezionati dalla prestigiosa commissione di The Wine Hunter per il Merano Wine Fest. Medaglia d’argento per Passomaggio 2013 al Concours Mondial de Bruxelles. Ottime le recensioni ottenute su tutte le referenze nelle diverse guide di settore.

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La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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