“Abies Nebrodensis” l’abete delle Madonie. Alcune considerazioni dell’Ing. Marabeti

By on 20 Dicembre 2018

Pubblichiamo di seguito la lettera inviataci dall’Ing. Stefano Marabeti che, a seguito del nostro articolo sull’abete delle Madonie – aggiunge una serie di riflessioni e integrazioni.

Gentile Direttore del Blog Castelbuono.org
In merito all’articolo pubblicato dalla vostra testata sull’Abies Nebrodensis ossia “ Arvulu cruci cruci”, mi permetto di fare alcune riflessioni ed integrazioni.
Il progetto per la conservazione del raro abete è stato finanziato tramite un Life Natura nel 2001 all’Ente Parco delle Madonie nella qualità di capofila , all’Azienda Foreste Demaniali, al Dipartimento di Scienze Botaniche e poi al comune di Polizzi Generosa ed a tre Dipartimenti Universitari stranieri ( Istituto di Botanica dell’Università di Patras-Grecia , dell’Università di Valencia e dell’Università di Bulgaria), quest’ultimi non citati.
La proposta di progetto è stata elaborata dal Dipartimento di Botanica di Palermo nella persona del prof. Rosario Schicchi e dal Responsabile scientifico prof. Francesco Maria Raimondi . Sono stati conclusi ( vedi il rendiconto dell’agosto 2005 presentato all’ente finanziatore) tutti i gruppi di azione previsti e precisamente:

Gruppo A – documentazione progettuale per manutenzione esemplari superstiti, selezione e censimento degli individui esistenti, per un arboreto clonale e per le particelle sperimentali;

Gruppo C – c1) esecuzione lavori di sistemazione lunette esistenti e nuove lunette in pietra locale, decespugliamento e recinzione di ampie zone a salvaguardia delle piante esistenti, c2 ) selezione e censimento degli individui presenti nei vivai forestali di Piano Zucchi e Piano Noce e coltivati da antica data, c3) costituzione arboreto clonale nel territorio di Polizzi, realizzazione parcelle sperimentali nel territorio di Polizzi e di altri comuni limitrofi.

Gruppo D- eliminazione graduale di abeti estranei , manutenzione dell’arboreto clonale, la manutenzione ordinaria delle parcelle sperimentali, la raccolta di dati della popolazione naturale e di quelli presenti nelle parcelle sperimentali, negli impianti di ripopolamento in situ ed ex situ e relativa banca dati presso il Parco, mentre in realtà in sede di progetto iniziale doveva essere allocata in locali forniti dal Comune di Polizzi Generosa.

Gruppo E – incontri divulgativi, visite guidate, attività di sensibilizzazione , centro accoglienza dei visitatori presso i locali del Parco, pubblicazione tecnico-scientifica, rendiconto, opuscoli, videocassette e Cd rom, conferenza sui lavori realizzati alla presenza di tutti i partners.

Successivamente l’Ente Parco ha avuto finanziato dal CIPE un altro progetto, relativamente all’abete ed alle torbiere di Geraci Siculo. Esso prevedeva anche lavori di ammodernamento locali forniti dal Comune di Polizzi, con dotazione di arredi e sono stati già ultimati.

Spero che la disponibilità dei locali avvenga nel piu’ breve tempo possibile; detto MUSEO DELL’ABETE DELLE MADONIE potrà diventare un punto di incontro tra studiosi di botanica, fornito di documentazione scientifica , della banca dati per i 32 esemplari esistenti e prevedendo l’ampliamento di essa con le nuove piantine prodotte. Potrebbe diventare un luogo , aperto costantemente al pubblico, con personale tecnico che si dedichi alla registrazione delle piantine ai cittadini ( n.b. compito oggi svolto dal Parco) ed alla redazione di schede di rilevamento per le nuove piantine, sotto la sorveglianza del dipartimento di Botanica.

Ing. Stefano Marabeti

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La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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