Acqua sporca. Il comunicato di Castelbuono in Comune

Da mercoledì a Castelbuono siamo ostaggio dell’acqua sporca, come ogni volta che passa sui nostri cieli una nuvola di pioggia. Solo che stavolta il cielo splende… Cosa è successo allora? Perché il nostro Sindaco si premura di comunicare su facebook una notizia per la quale sono necessari anche i mezzi classici per raggiungere tutti quei cittadini che non hanno profili social?  Inoltre, non pensa forse il nostro sindaco che quando ha diramato la notizia, ore 8.08, con allegato invito “Chiudete l’acqua diretta, utilizzate la riserva, avendo cura di chiudere l’acqua che va dalla rete alla vasca, stiamo verificando cosa è successo perché arriva l’acqua marrone. Scusate il Sindaco Mario Cicero”, i nostri serbatoi erano già pieni? Non sarebbe stato meglio chiudere l’acqua a tutto il paese e poi verificare quanto successo, prima di rimetterla?  

I disagi sono stati notevoli, dal bucato, all’igiene personale, alla preparazione e alla cottura del cibo che nelle nostre case è stata effettuata con rifornimenti di emergenza da fonti naturali pulite o con acqua minerale. Ma sorge il dubbio su cosa abbiano fatto panificatori, ristoratori, pasticceri, i quali hanno bisogno per le loro attività di quantità di acqua non certo esigue. Per non parlare del servizio di mensa scolastica e del disagio causato alle famiglie degli alunni delle scuole elementari: abbiamo raccolto per mezzo dei nostri consiglieri comunali le lamentele per un servizio mensa che non è stato garantito per più giorni con le famiglie avvisate la mattina stessa quando invece, constatata la situazione, si poteva emanare un’ordinanza con cui il servizio mensa si sospendeva già dal primo giorno o si garantiva approvvigionando l’acqua pulita necessaria da altre risorse. A tal proposito si vuole ricordare quello che fece l’amministrazione precedente, nel corso di una sopravvenuta crisi idrica, quando si premurò di far arrivare acqua potabile da Geraci, mettendola a disposizione di tutta la comunità. Evidentemente ci sono differenti modi di agire, c’è chi pensa all’interesse della comunità e chi invece pensa a strumentalizzare, magari a fini elettorali, problematiche importanti.

Stiamo intervenendo a quattro giorni di distanza perché un credito di fiducia va dato a tutti, l’emergenza può presentarsi e va affrontata in modo adeguato, perché da subito si è capito che non si trattava della solita perturbazione meteorologica ma di qualcos’altro. Il coordinatore di Castelbuono in Comune ha verificato con il Sindaco in persona e, a suo dire, sarebbe caduto un muro presso la sorgente Canna e i detriti hanno inquinato l’acqua. Pertanto l’approvvigionamento alla sorgente è stato interrotto e la nostra acqua arriva dalle altre sorgenti, Centomasi, Valle Ciliegia e Gonato. La sorgente Canna rifornisce anche il Comune di Pollina per cui l’intervento di ripristino del muro sarà a carico di entrambi i comuni. Naturalmente le reti urbane sature di acqua sporca avrebbero continuato a distribuirla anche dopo l’intervento, fino a quando la rete pian piano si pulisce. 

E fin qui tutto comprensibile, ma dopo l’ennesimo episodio rimane l’amaro in bocca per una situazione che non è mai stata affrontata in modo organico e che a varie riprese ci presenta il conto. Non dimentichiamo la questione irrisolta dell’appresamento di acqua dal fiume Gonato e la questione del filtro spacciato per potabilizzatore.

Chiediamo pertanto al Sindaco di Castelbuono se dal suo insediamento, avvenuto un anno e mezzo fa, ha pensato di intervenire con un investimento sulla salute dei cittadini che si ritrovano a più riprese a consumare un’acqua poco sicura. A parte i proventi della vendita dei capannoni dell’area artigianale, oggi questa amministrazione si trova nella fortunata situazione di poter accedere all’avanzo di amministrazione e al fondo pluriennale vincolato, che  la Ragioneria generale dello Stato ha sbloccato con la circolare n. 25 del 3 ottobre 2018. Evidentemente una manna dal cielo. Oggi nessuno potrà addurre la giustificazione che mancano i fondi, oggi piuttosto sono necessarie le competenze: speriamo che l’amministrazione comunale mostri competenza nel pianificare e attuare interventi finalizzati al bene della nostra comunità, in primis l’acqua, a garanzia della salute dei cittadini.

Il coordinamento di Castelbuono in Comune

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