“Andiamo Oltre…”, per costruire un’alternativa politica

“ANDIAMO OLTRE…”

Con questo invito all’azione costruttiva, e non contro qualcuno o qualcosa, decine di castelbuonesi si sono riuniti in assemblea pubblica il 24 aprile presso la Sala delle Capriate alla Badia per costruire insieme un percorso di alternativa politica all’attuale governo del territorio.
Una sala gremita soprattutto di giovani che hanno scelto di trascorrere una parte del week end del 25 aprile all’insegna dell’impegno politico. Una sala in cui era palpabile una atmosfera appassionata, un calore denso di “desiderio di cambiare” che ha lasciato scorrere le due sessioni, della mattina e del pomeriggio, con una non frequente, specie in queste occasioni, sensazione di partecipazione sia in chi l’assemblea ha organizzato, ma soprattutto nelle decine di cittadini che hanno voluto esserci.
Durante tutto il tempo trascorso insieme, gli intervenuti hanno potuto iscriversi al costituendo movimento politico mettendosi in gioco per iniziare al meglio la costruzione del percorso, mentre al microfono si susseguivano gli interventi programmati e si animava il dibattito.
Michele Di Donato ha posto l’accento sulla necessità di costruire un soggetto politico che, per convinzione e non per calcolo elettorale, mette in campo alleanze di governo che non rappresentano alchimie o geometrie di difficile tenuta, ma una proposta ampia per amministrare il paese, con la consapevolezza che si può stare in coalizione solo accettando sensibilità che possono e devono essere differenti; perché la differenza è arricchimento e lievito di comunità. E laddove esiste una comunità che ragiona, il pensiero, la fatica, la passione di ciascuno, insieme, costruiscono qualcosa di più grande.
Fabio Capuana ha invocato la necessità di affrontare la questione lavoro ed ha salutato con gioia l’apertura di un nuovo spazio pubblico allargato; Rosario Castiglia ci ha ricordato quanto sia necessaria la politica per la soluzione dell’attuale crisi sociale del paese. Giuseppe Fiasconaro, poi, desideroso di costruire un ritorno ai diritti di cittadinanza, ha auspicato che il nuovo soggetto politico possa rappresentare una scuola di formazione politica permanente. Silvia Scerrino si è detta convinta che la Cultura possa e debba essere un volano economico e una occasione di crescita per tutti senza distinzione di età e di estrazione sociale; Lia Romè vede nel neonato soggetto politico un organismo utile per restituire un ruolo preminente al territorio. Mario Cicero ha riconosciuto al “sistema paese” di Castelbuono la capacità di resistere alla nullità della classe politica che la sta governando ed ha lanciato l’invito a considerare la comunità come un lievito per le sfide che già premono alla porta delle istituzioni, memore del fatto che le prossime amministrative sono simboliche non solo per Castelbuono ma anche per lo sviluppo delle intere Madonie. Un territorio bellissimo di cui Castelbuono deve tornare ad essere guida ed esempio.
E se già negli interventi programmati si sono utilizzate parole nuove, per essere all’altezza di una comunità stanca della classe politica che la governa attualmente, ancora più significativi i numerosi interventi del pubblico, improntati al desiderio di partecipazione e di democrazia per tornare a credere nella possibilità di costruire il proprio futuro.
Il comitato promotore dell’iniziativa, scioltosi all’apertura dell’assemblea, era costituito da esponenti di alcuni gruppi politici castelbuonesi oltre che da persone pronte ad offrire il loro impegno per il bene comune, e rappresentava una inedita istantanea dell’urgenza e della cogenza delle problematiche sociali, culturali, economiche alle quali l’attuale amministrazione non ha saputo dare risposte.
Allo scioglimento del Comitato Promotore l’assemblea ha eletto, per acclamazione, Silvia Scerrino Presidente pro tempore del Movimento. Rimarrà in carica fino alla imminente prossima assemblea nella quale verrà nominato il Presidente, il Coordinatore, il Comitato dei Garanti ed il Coordinamento, le cui candidature sono aperte a chiunque ha inteso iscriversi al nuovo soggetto politico. Gli iscritti al movimento, così, potranno dimostrare a quanti non credono nella politica che la democrazia si difende e si afferma praticandola, non reclamandola. Potranno ribadire ancora una volta che la comunità di Castelbuono merita responsabilità; potranno affermare la propria volontà di agire per il cambiamento, nelle piazze e nelle strade e non nelle segrete stanze.

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