Angela Sottile si dimette dalla carica di Presidente del Museo Civico

By on 14 agosto 2018

Pubblichiamo la seguente lettera, inviataci da Angela Sottile, in cui comunica al Sindaco le sue dimissioni dalla carica di Presidente del Museo Civico e spiega le motivazioni che l’hanno portata a tale scelta.

AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI CASTELBUONO
Mario Cicero
SEDE
AI MEMBRI DEL CDA DEL MUSEO CIVICO
Ins. Angela Cicero
Dott. Vincenzo Cucco
Dott. Michele Puccia
Prof.ssa Arcangela Vignieri
SEDE
AL DIRETTORE DEL MUSEO CIVICO
Dott.ssa Laura Barreca
SEDE
e p.c. AL PERSONALE DIPENDENTE DEL MUSEO CIVICO
SEDE

Egregio Sig. Sindaco,
con questa mia lettera intendo rassegnare le dimissioni dalla carica di Presidente del Museo
Civico di Castelbuono, una decisione sofferta alla quale giungo dopo una lunga e attenta
riflessione. Come Lei sa, già a gennaio di quest’anno ho esternato la mia volontà di rinunciare, a
malincuore, alla prestigiosa carica da Lei riconfermatami, motivando la mia scelta con la sempre
maggiore difficoltà da me riscontrata negli anni, e in particolar modo negli ultimi mesi, nel far
coesistere un incarico di impegno e responsabilità con i tempi, la serenità e le energie necessarie
alla costruzione di una crescita professionale ma anche personale. Ho apprezzato la Sua richiesta
di ripensare alla mia decisione, cercando in questi mesi di impegnarmi a far coesistere impegni
privati e pubblici mantenendo costanti concentrazione, passione ed energia.
Quando mi è stato chiesto, nel 2014, di entrare a far parte del Consiglio di Amministrazione del
Museo Civico, prima rivestendo la carica di vicepresidente, poi, nel 2015, di presidente, è iniziato

per me un percorso di costruzione basato sulla dedizione e il rispetto verso un Museo, un luogo,
un cuore vivo, che percepisco sentimentalmente come qualcosa di “nostro”, nel senso della
familiarità più intima, quella del riconoscimento dell’appartenenza reciproca. Da subito la mia
riflessione è stata incentrata sul valore, elevatissimo e nobilissimo, di tale ruolo e sulla connessa
responsabilità nel gestire un bene così importante, ovvero il Castello, le sue testimonianze
storiche e artistiche e un museo che non solo deve essere all’altezza dell’importanza simbolica
che gli è attribuita, dalla storia e dalla comunità che di tale storia è madre e al tempo stesso figlia,
ma che deve superarsi per rendersi vivo. Ed è proprio nella costante riflessione sulle potenzialità
di questa anima viva che il museo nasce; è nell’equilibrio tra la conservazione e la necessità di
espressione che il museo vive e cresce.
In questo rispetto e con questo legame sentimentale ho agito, donando me stessa, il mio tempo e
le mie capacità alla comunità e allo stesso tempo venendone arricchita intellettualmente e
nell’anima. Insieme al Direttore e al Consiglio di Amministrazione ho inseguito l’idea di un museo
vivo e aperto, innovativo e dallo spirito contemporaneo, ovvero un museo che è attento alle
espressioni dell’oggi e che sa dialogare con il mondo contemporaneo, affondando le sue radici in
un terreno ricco e fertile di storia, di arte, di tradizioni, dove crescono e si fortificano le radici
della nostra identità locale, siciliana e mediterranea, e tutto ciò che intorno ad esse si evolve e si
trasforma. Il territorio, non solo di terra e sangue ma di spazi interiori. Avere sensibilità per
qualcosa significa essere sensibili ad essa: il territorio che sa cullare e formare e il cui modo
d’essere, in un certo senso, a volte si subisce, a volte si rimprovera anche. Il Museo parla di una
comunità e parla a una comunità, e l’ascolto, inteso come interiorizzazione di un messaggio, è un
esercizio di coscienza, è sapersi vedere meglio, sapersi creare un’immagine sempre più
tridimensionale, sempre più colorata, sempre più consapevole.
Credo che rivestire un ruolo istituzionale significhi anteporre il bene della comunità al proprio,
mettersi in gioco in prima persona e in prima linea per costruire qualcosa che non resti nella
storia perché fa parlare ma perché contribuisce a definire i lineamenti della nostra identità
culturale collettiva. Tale impegno ha richiesto in questi anni totale dedizione, portandomi spesso
ad anteporre le necessità del Museo a quelle personali e, molto spesso, professionali, andando
ben oltre ciò che il mio ruolo richiedeva.
Dunque, Signor Sindaco, proprio per il grande valore che attribuisco a questo ruolo, per il rispetto
verso l’istituzione museale e le sue potenzialità, proprio per quello che sopra chiamavo esercizio
di coscienza, nella consapevolezza della mole di impegni che mi impediscono, quest’anno, di
continuare ad essere presidente nel modo in cui io ritengo sia necessario esserlo, decido oggi di
abbandonare la mia carica per dedicarmi alla mia professione e alla mia vita privata. Credo che
rivestire un tale ruolo istituzionale significhi innanzitutto offrirsi, anima e corpo, assumendosi
responsabilità legali e morali. Tutto ciò può essere, ritengo, sostenuto solo da un amore profondo,
non dall’acquisizione di vantaggi, visibilità o privilegi di alcun tipo.
E’ stato un grande onore poter amministrare il Museo Civico, un’esperienza che mi ha messa alla
prova e certamente rinforzata, alla quale devo molto per la mia crescita personale. Un luogo del
genere, un’istituzione del genere, non entra ed esce dal cuore in silenzio: è pesante quanto tutte
le pietre dell’edificio che ne è sede; è rumorosa, è sempre presente.

La ringrazio, Signor Sindaco, e con Lei l’Amministrazione Comunale, per la fiducia accordatami
riconfermando il mio incarico; seppur lontana dal ruolo pubblico, continuerò a mettermi a
disposizione della comunità, nei tempi e nei modi che di volta in volta mi saranno possibili.
Ringrazio il Direttore Laura Barreca per i sogni condivisi. Ringrazio l’attuale Consiglio di
Amministrazione per questo purtroppo breve cammino insieme e a cui auguro di cuore di
continuare a lavorare nella costruzione di valori e prospettive; ringrazio la precedente
Amministrazione Comunale e il precedente Consiglio di Amministrazione per avermi coinvolta in
questo percorso e aver creduto nelle mie capacità. Ringrazio anche tutto il personale del Museo
Civico, quotidianamente impegnato nel rendere efficiente la nostra istituzione museale.
Sicura che vorrà accettare le motivazioni di tale decisione e certa di una Sua comprensione,
Le auguro buon lavoro e invio cordiali saluti

Il Presidente
Dott.ssa Angela Sottile

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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