Assenteismo. Fu la telefonata di un’ex-dipendente a far partire l’inchiesta dei Carabinieri

Riportiamo la seguente notizia apparsa oggi sul Giornale di Sicilia, in un articolo a firma del giornalista Giuseppe Spallino. La notizia getta luce sull’inizio dell’inchiesta condotta dai Carabinieri sui “furbetti del cartellino” che, come riportato in precedenza, ha determinato l’iscrizione nel registro degli indagati di 26 castelbunesi, tutti accusati di truffa.

Secondo l’articolo, sarebbe stata la telefonata di un’ex-dipendente a far partire le indagini dei Carabinieri. La donna, impiegata per lungo tempo in diversi uffici pubblici, segnalava un fenomeno – quello dell’assenteismo – abbastanza diffuso, anche tra coloro che avrebbero invece dovuto vigilare perché ciò non accadesse.

L’ex-impiegata aveva poi parzialmente fatto un passo indietro, rifiutandosi di andare in caserma per verbalizzare quanto dichiarato durante la telefonata. Ma le informazioni ricevute erano state ritenute sufficienti dai Carabinieri per far partire un’inchiesta, con le conseguenze che oggi conosciamo.

Nel frattempo, si sono già svolti gli interrogatori di garanzia degli indagati davanti al gip Michele Guarnotta. Quasi tutti i dipendenti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, mentre qualcuno ha voluto raccontare la propria versione dei fatti.

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