Auguri avvocato!

By on 27 febbraio 2018

Ci permettiamo, per l’affetto e la stima che nutriamo da piccoli colleghi dell’informazione locale, di fare pubblicamente gli auguri all’Avv. Mario Lupo, ieri ottantenne. In un certo senso, ci “imbuchiamo” virtualmente nella festa a sorpresa che i suoi affezionati allievi hanno improvvisato ieri sera nello studio di Castelbuono, pubblicandone qualche scatto condiviso dagli amici e unendoci al coro degli auguri.
Cogliamo l’occasione anche, per estensione, per rendere omaggio ai 98 anni del periodico Le Madonie, testardamente combattivo e presente – davvero da sempre – nel dibattito locale. Lo facciamo riportando un’uscita del 2010 della rubrica Nomen Omen, che provava a dare contezza della grandiosa anzianità del nostro storico periodico.

Auguri di cuore, avvocato e direttore!

 

Elogio a queste pagine

Quino – l’autore del fumetto Mafalda – sostiene che “i giornali inventano la metà di quello che scrivono… se poi ci aggiungi che non scrivono la metà di quel che succede, ne consegue che i giornali non esistono”. Tale divertente constatazione, in realtà, pur se farebbe comodo a tanti, è facilmente smentibile: in questo momento vi trovate con un vero giornale tra le mani.

Evidentemente questi fogli, riprendendo la tesi di Quino, raccontano di ciò che succede e inventano poco, e – cosa degna di nota – lo fanno da novant’anni.
Novanta, si sa, vuol dire “spavento”: è un lasso di tempo enorme. Novant’anni fa Napolitano non era ancora nato, la tv non esisteva (e neppure Berlusconi), ed il secondo non beccava ancora il primo. Non c’era ancora stata la marcia su Roma, mentre quella a Castelbuono, la “Cursa”, sì: già da otto anni. E il Bancarello nascendo, ne dava conto e lustro.
Il “Bancarello – Le Madonie” è stato fondato, giusto per capirci, ancor prima di prestigiose storiche testate come “L’Unità” o “il Secolo d’Italia” e – per l’idea che mi sono fatto – insistendo su una “ragazzata illuminata”, come di rado succede dando seguito ed energia al valore propulsivo dell’utopia giovanile.

Per la mia generazione, il periodico sembra esistere da sempre. L’immutata gra ca “retrò” aiuta a crederlo.
Forse questo giornale ha dato il nome alle catene montuose della nostra zona. Forse l’usanza di dire “in bocca al Lupo” nasce come augurio ad esser citato in queste pagine dai fratelli avvocati.

A Mafalda andrebbe fatto conoscere Bertoldo.

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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