Castelbuono in Comune. “Il Sindaco Cicero teme una sfiducia popolare”

Negli ultimi tempi, e in diverse occasioni, il nostro Sindaco pubblica dei post indirizzati al Coordinatore di Castelbuono in Comune, dott. Santino Leta. Ci sia consentito di dare una risposta strutturata e condivisa dai componenti del Coordinamento.
Nei post vengono evidenziate inadempienze rispetto all’operato svolto durante gli anni d’impegno amministrativo del Coordinatore e, fatto ancor più grave, viene esaltato il risultato elettorale conseguito alle ultime elezioni amministrative e “umiliato” quello raggiunto dalla formazione Castelbuono in Comune e dal Coordinatore. Vogliamo sottolineare che queste risposte corrono il rischio di essere interpretate come il tentativo di zittire chiunque sollevi una questione e di personalizzare il dibattito, come è avvenuto e ancora avviene con il nostro Capogruppo.

Vogliamo anche precisare che tali post fanno parte di risposte che il Sindaco dà a rilievi mossi su questioni di carattere generale e non personale, relativi a fatti riguardanti la cosa pubblica. Temi di evidente interesse comune sui quali qualsiasi cittadino ha il diritto di chiedere chiarimenti o avviare riflessioni. A maggior ragione una forza politica costituita e rappresentata in Consiglio comunale. Una risposta data attraverso attacchi personali ha l’evidente scopo di spostare l’attenzione dal tema vero, con il risultato che si discute di cose che nulla hanno a che fare con la questione iniziale. Ovviamente il nostro Coordinatore non ha alcun interesse a far scadere un sano dibattito politico in una sterile partita a due, né noi del Coordinamento glielo abbiamo consigliato. Potevamo anche noi argomentare lungamente con fatti, passati e presenti, ma saremmo scivolati nel qualunquismo della cattiva politica.
Purtroppo ci rendiamo conto che per il Sindaco dare risposte reali diventa terreno scivoloso; è molto più comodo rimanere nel vago e nel pressapochismo.

L’altro problema che vogliamo sollevare riguarda l’uso improprio della pagina istituzionale, quale la pagina facebook del comune, per fare propaganda. Se il sindaco ha bisogno di fare interventi di tipo politico, può legittimamente utilizzare il mezzo che ritiene più opportuno, purché corretto. Non ci sembra che la pagina istituzionale nasca con lo scopo con cui viene strumentalmente utilizzata.
Di dubbio risultato ai fini di un proficuo dibattito pubblico, è anche addebitare alla controparte gli errori di cui si viene accusati. Se il Coordinatore avesse compiuto, nel suo passato di amministratore, delle inadempienze, come insinua il Sindaco, non sarebbe certo questa la dimostrazione della sua ragione. E’ come dire che l’attuale amministrazione non ha adeguato il piano di sicurezza perché anche la precedente amministrazione, in quell’ultimo anno prima delle elezioni, non era riuscita a farlo. Si potrebbe rispondere chiedendo all’attuale Sindaco se prima di trasferire gli uffici a San Francesco, in previsione dei lavori per la ristrutturazione della casa comunale, aveva preparato un piano di sicurezza della sede comunale pro tempore, ma appunto si sposterebbe l’attenzione dal vero tema che oggi interessa i cittadini: ma se la multa per la chiusura del portone centrale è stata tolta non sarebbe utile darne dimostrazione attraverso la documentazione ufficiale? Siamo sicuri che tutti i castelbuonesi tirerebbero un respiro di sollievo se sapessero che 10.000 € di soldi pubblici potrebbero esse destinati a servizi utili alla collettività.

Non è spostando l’attenzione che si danno le risposte ai cittadini e non importa a nessuno assistere a piccinerie e offese reciproche. Il controllo della cosa pubblica è un diritto che la Democrazia concede agli elettori ma anche agli eletti che, attraverso l’attenzione di “una vivace comunità, costituita da gente operosa, laboriosa e onesta che ogni giorno si attiva per creare, nel suo piccolo e in modo corale una comunità come quella di Castelbuono”, possono concentrarsi sui problemi e avviare i processi per dare le risposte che il paese merita.

Cosa significa per il nostro sindaco fare allarmismi e diffondere notizie false?
Chiedere chiarezza sulla risoluzione del problema del randagismo è legittimo o no? Al riguardo ricordiamo che alcune amministrazioni locali per arginare il fenomeno hanno adottato dubbiose scorciatoie e in questo momento sono sotto le attenzioni di ambientalisti, animalisti e forze dell’ordine.
Chiedere chiarezza sulla programmazione della gestione del verde pubblico è legittimo o no?
Chiedere notizie sulla scelta della capitozzatura (che in questo caso ha seguito i criteri che si adottano nel verde agricolo e non nel verde pubblico e ville comunali) è legittimo o no?
Chiedere che tutto il paese non sia fatto di sole strisce blu e che vengano riservati i parcheggi liberi è legittimo o no?
Chiedere perché si affida il servizio dei rifiuti ad una cooperativa piuttosto che ad un’altra è legittimo o no?
O è meglio spegnere sul nascere i rilievi sollevati dai cittadini, nel timore che la sfiducia serpeggiante nei confronti dell’Amministrazione, anche fra gli stessi elettori dell’attuale compagine amministrativa, diventi sfiducia popolare? Magari cominciando proprio dai 723 firmatari di allora?

Reputiamo che in Democrazia il bene più prezioso non sia l’esito di una campagna elettorale persa o vinta, ma la qualità del dibattito pubblico. Il dibattito democratico deve avere i caratteri dell’imparzialità e dell’inclusività, necessari a rafforzare il rapporto di fiducia tra Amministrazione e cittadini. Se l’inflessibilità e il rigore, con cui viene impostato il dibattito pubblico, viene inteso come minaccia allora, Sindaco, siamo alla frutta.

Noi di Castelbuono in Comune lavoriamo tutti i giorni per ridare voce e credibilità ad una Politica sana e democratica e mai autoreferenziale, come quella praticata in questo momento. Una politica di questo tipo sarebbe più attribuibile ad un politicante piuttosto che ad un buon politico.

Il Coordinamento di Castelbuono In Comune

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