Il sabato del villaggio

Vuoto, a rendere.

Vuoto, a rendere.

Non so voi, ma io trasgredirei. (continua…)

Via Fabrizio De André. A Castelbuono.

Via Fabrizio De André. A Castelbuono.

La butto lì, ma la prendo e la porto seriamente avanti, insieme a voi:

via Fabrizio De André poeta con la chitarra

Suona bene a Castelbuono in compagnia di Luigi Tenco. Vedo già i postini consegnare la posta cantando cantando. Che meraviglia. (continua…)

E’ scomparso l’asinello.

E’ scomparso l’asinello.

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Tema: Una gita particolare.

Tema: Una gita particolare.

Una gita particolare l’ho fatta a Castelbuono. Ma mica Castelbuono quello vero, un’altro Castelbuono, che si chiama come Castelbuono e che si trova in un posto che si chiama Unbria. L’Unbria è tipo la Sicilia ma sta in Italia, lì si parla l’italiano pulito pulito che il mio amico Rosario non ci capirebbe niente proprio. Facciamo che sto paese lo chiamo Castelbuonoquellofinto, così non…

Vivibilità e viabilità, tutto un contro senso.

Vivibilità e viabilità, tutto un contro senso.

“Ciò che è facile o piacevole da vivere” è questa la definizione che lo Zingarelli dà della parola “vivibile”. Parola di cui sentiremo parlare spesso, visto che il principale obiettivo di un sindaco – quello su cui costruire principalmente il consenso – è quello di rendere vivibile, o più vivibile, il luogo che amministra.

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La ballata dell’amore infedele

La ballata dell’amore infedele

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Dall’unicorno al pizzichintì in 5 anni.

Dall’unicorno al pizzichintì in 5 anni.

Il nome del Villaggio è sulla bocca di tutti. E l’appetito vien mangiando. Cavalcando la scia degli asini netturbini – a proposito, impossibile stargli dietro! – i programmi elettorali dei candidati a capo del Villaggio, saranno tutti incentrati su idee iperboliche dal grande impatto mediatico.

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Tema: Parla del tuo paese.

Tema: Parla del tuo paese.

Il mio paese si chiama Castelbuono ed oltre ad essere buono e anche bello. Ma bello per davvero mica faccio scherzare. E’ un paese piccolo che contiene 9000 persone ma è bello uguale. Alcuni hanno detto che è pure più meglio di Cefalù che è sempre a mollo all’acqua e ha le dita viola (però a me Cefalù mi piace pure). (continua…)

La passeggiata domenicale dopo la messa.

La passeggiata domenicale dopo la messa.

La passeggiata domenicale dopo la messa, è il rito, dopo il rito, del villeggiante “modello”. Un appuntamento top (model), ma anche un appuntamento topico, nel senso che anche i topi vengono allo scoperto. E talvolta ballano quando il gatto non c’è. (continua…)