Il carnevale del Villaggio non finirà certo nelle ceneri. Quest’anno c’è molta carne al fuoco e per spegnere gli entusiasmi carnascialeschi si dovrà attendere l’elezione del nuovo balanzone. (continua…)
Il Villaggio è una bella donna. Distesa sul bagnasciuga. I Pizzi Gemelli, due bei seni. A chiazza nnintra l’ombelico. Montenero, chiamatela come volete. I piedi a mollo a bearsi del refrigerio. (continua…)
“Il Villaggio è un’isola felice, in fin dei conti”, parola di forestiero mordi e fuggi, quello che taglia l’aria col coltello e mangia volentieri. Ma ci sarà puzza di bruciato? (continua…)
Al Villaggio i ragazzini stanno per strada. In città no. Le strade sono per le macchine, per i taxi, per i bus e di striscio per pedoni e ciclisti. Non ci sono strade per i ragazzini. Non ci sono ragazzini per le strade. (continua…)
Al Villaggio circolano dei nomi improponibili. Questo il motivo per cui i villeggianti stanno vivendo un periodo di forte agitazione e scompigliamento. Si sono sollevati in parecchi in questi giorni al grido di: “questa unione non s’ha da fare” o di: “nessun compromesso, ne va del futuro dei nostri figli”. C’è anche chi sostiene con orgoglio di volere un altro nome e chi si sente di divorziare subito, prima che…
Il Villaggio è a norma di legge. Ma di norma non legge. O meglio, legge quanto basta per ricordarsi di saperlo fare. (continua…)
La vita del Villaggio fluisce piena di controsensi. Non si capisce perché il traffico vada per il verso sbagliato. (A proposito dove sono gli organi di senso?) Ma è prevista un’inversione di marcia. Da febbraio. Quando arriverà il fatidico piano traffico redatto da illustri luminari dell’Università di Palermo. Cari villeggianti, da febbraio si cambia senso. (continua…)
Il curtiglio è lo sport ufficiale del Villaggio. È un gioco di squadra che si fa con le parole. Appartiene alla famiglia dello scarabeo solo che mentre quest’ultimo è un gioco da tavolo, il curtiglio è un gioco principalmente da balcone o da piazza. Si gioca almeno in due e consiste nel diffondere voci che suscitano in chi ascolta, meraviglia e incanto esponenzialmente crescenti. (continua…)
I cosi chini sono i dolci tipici del Villaggio del periodo natalizio. Belli fuori, con glassa e diavolicchi o nella variante più semplice con spolverata di zucchero a velo, nascondono all’interno un ripieno dall’apparenza “ostile” ma decisamente dolce al palato. (continua…)