Cefalù, ospedale in affanno. Via il direttore, cda in bilico

By on 1 giugno 2012

[LAVOCEWEB.com] Il presidente Stefano Cirillo assicura che il consiglio di amministrazione del San Raffaele Giglio è in carica con pieni poteri. Ma nelle ultime ore la situazione si è fatta ancora più delicata. Lo testimoniano la precaria composizione del vertice e l?improvviso licenziamento del direttore generale Piergiorgio Pomi [nella foto]. Del quale, sostiene Cirillo, non si avevano notizie da almeno quattro mesi. E già questa assenza era il sintomo di una situazione difficile e l?avvisaglia di bufere in arrivo che hanno preso corpo con il ritiro del San Raffaele dalla Fondazione che gestisce dal 2003 l?ospedale di Cefalù.
La società Velca, che ha rilevato il San Raffaele portato al disastro dalla gestione di don Luigi Verzè, ha annunciato nei giorni scorsi la disdetta della convenzione rinnovata nel 2008. E con il ritiro anche la diffida all?uso del marchio. Una decisione unilaterale e foriera di conseguenze molto pesanti. Il disimpegno del nuovo San Raffaele dalla Fondazione cefaludese ha messo in discussione la stessa composizione del consiglio di amministrazione dal quale dovrebbero uscire per decadenza i due rappresentanti dell?ex socio Fondazione Monte Tabor. In queste condizioni il cda potrà operare? Secondo il presidente Cirillo il con siglio ?resta in carica con pieni poteri, definiti dallo statuto vigente?.
?Non ci sono ? spiega una nota dell?ospedale ? consiglieri dimissionari e, come programmato, nel mese di giugno verrà approvato il bilancio consuntivo, per il terzo anno consecutivo, per la gestione corrente, in pareggio?. Nel consiglio restano l?ex sindaco Giuseppe Guercio, che non intende dimettersi, e Massimo Punzi in rappresentanza dell?Asp di Palermo. Il nuovo sindaco Saro Lapunzina non ha sollevato ancora la legittimità della presenza di Guercio nel cda perché, ha spiegato, non intende assumere in prima persona ruoli gestionali ma preferisce in questa fase accelerare un chiarimento sulla posizione della Regione. Nei giorni scorsi ha incontrato altri sei sindaci del comprensorio con i quali ha chiesto un?audizione davanti alla commissione sanità dell?Ars alla presenza dell?assessore Massimo Russo, del presidente della Fondazione San Raffaele Giglio Stefano Cirillo e del direttore generale dell?Asp, Salvatore Cirignotta.
La richiesta di un chiarimento nasce dalla preoccupazione di garantire la continuità delle prestazioni ospedaliere. In attesa della convocazione, Cirillo ha comunque assicurato che ?tutte le attività sanitarie proseguono regolarmente e a regime?. E non ci sarà una soluzione di continuità: ?Le prestazioni oggetto della convenzione con il San Raffaele di Milano, disdetta dalla nuova proprietà in capo alla Velca spa, saranno affidati, al termine di questo rapporto, ad altri partner esterni come per alcuni servizi di anatomia patologica e di genetica?.
La data di scadenza della convenzione si avvicina, ma ancora una soluzione pronta non c?è. Si sa che in questi giorni ci sono stati incontri e contatti, confermati dallo stesso presidente, con l?Ismett, istituto di alta specializzazione, e con il Buccheri La Ferla di Palermo.
Intanto il vuoto lasciato da Pomi è stato colmato da Cirillo con l?affidamento delle funzioni svolte dal direttore Pomi al suo vice Carmela Durante. Ma è solo una misura provvisoria. Tutte le attenzioni sono rivolte per ora alle nuove convenzioni e al consiglio di amministrazione chiamato a un atto di fondamentale importanza: l?approvazione del bilancio.
31.05.2012

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La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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