10° sett.: “Chi spartisce ha la miglior parte”

By on 2 febbraio 2007

Antico adagio siculo: colui che più di altri si spende per una causa, alla fine ha nelle mani la possibilità di riservarsi la parte più grossa. Ah, che bella la saggezza popolare: così difficile da smentire, e così – per natura – reiterata che ti salta fuori quando non te l’aspetti. Proprio come le candidature improvvise. O come la pioggia d’estate.

Non perdiamoci in chiacchiere, soprattutto per coloro che ancora navigano col 56K e magari pagano lo scatto telefonico: al Laboratorio qualche giorno fa balenò l’idea di avanzare un nome. E visto che a sinistra di nomi “ne bastano e non ne avanzano”, la cosa causò una certa seducente apprensione. Risultato? Il nome uscì, e nell’immediato fu pure capace di trovare il consenso della Nuova Primavera e persino della famiglia Allegra. Figuratevi voi l’imbarazzo nel Piddiri, visto che si tratta dell’organizzatrice laboriosa e soprattutto di un assessore della giunta Cicero: la Rosa Gentile. E mo’ che si fa? Marione Cicerone, reduce dalla vittoria interna contro il temutissimo rivale (tale Quorum), si trova adesso nella scomoda parte di chi… non può che invocare la primaria. Ventidue schede bianche sono un numero che potrebbe suggerire anche questo.
Nel frattempo i rifondelli hanno sostituito il loro candidato preferito: l’avvocato partenopeo pare abbia disertato, e così subentra direttamente il Grande Fratello in carne e ossa, Lino Mazzola. Ma chissà che, in vista di primarie a sinistra, non rinuncino e dimostrino anche loro una convergenza verso il gentil fiore. Fosse anche solo per uno smacco al Piddiri. Beh, gli autori del reality a questo punto non prevedono che primarie. Si tende ad escludere che il Piddiri tenti una strada solitaria, o chissà quali ammiccamenti al placido Bonomo. Egli che, nel frattempo, si gode sornione la sua sala vestita a festa e gli applausi, con la moderazione propria della X della schedina.
E poi, nella puntata precedente vi avevamo promesso un’analisi sul centro destra. Ebbene, i fatti ci hanno preceduto, e a noi è servito per conferma: le fazioni precedentemente sfaldate pare abbiano trovato una sintesi. L’opera certosina di taglia e cuci, il districarsi tra le annose geometrie tra i vari personaggi, non poteva che divincolarsi solo al cospetto del “Grande Geometra”. Maestro del righello e della linea dritta, ma anche del colloquio interpersonale tra cani sciolti, il Grande Geometra (Antonio Campo) ha ricucito rapporti e isolato gli impopolari, ritagliandosi la parte del leader e facendo intorno a sé terra bruciata… ma edificabile. Col suo incedere, piano e regolatore, gli resta adesso da ammaestrare il più ostinato della banda: il pluricandidato Tumminello. Perchè quest’ultimo, si sa, scende sempre in Campo; anche se stavolta la frase gli si potrebbe rivoltare contro. E, non è ancora molto chiaro, ma pare che persino cotanto baluardo uddiccino possa accordarsi, e si eviterebbero quindi anche le primarie (ad oggi, almeno ufficiosamente, ipotesi probabile). Niente Peppinello, niente marescialli, nessun campanieddru.
Come disse Bixio (o secondo moderne letture degli storici “Biperio”) in via Cavour: qui si fa la storia o si muore. Che lo dissi anch’io; qualche giorno prima dell’esame di maturità. Ma non importa giustamente a nessuno.

A proposito di Michele Spallino

16 Comments

  1. Luca Di Garbo

    2 febbraio 2007 at 11:32

    Caro mik,
    Contrariamente a quanto si pensa, l’adagio “chi spartisce ha la miglior parte” significa in realtà che chi si trova a dividere due litiganti in una rissa, ahilui le prende più di tutti. Potrebbe essere profetico?

  2. paolo mazzola

    2 febbraio 2007 at 11:41

    COMPLIMENTI PER L’ANALISI PER IL CENTRO-SINISTRA. PER IL CENTRO-DESTRA CAMPAGNEDDRU (A. CICERO) E ANCORA IN “CAMPO”.

  3. vincenzo capuana

    2 febbraio 2007 at 12:25

    a proposito di torta…..c’è chi si siede a spartirsi la torta ma poi ha l’ipocrisia di fare la morale!
    Tenendo conto delle affermazioni pubbliche del Sig. Tommaso Spallino sulla lottizzazione dei presidenti delle nuove istituzioni comunali, tenuto conto che il Sindaco presente non smentì, tenuto conto del colore arlecchino del viso del presidente del Museo Civico anche lui presente…Io che l’ho votata nel 93 con la speranza che lei fosse diverso dagli altri chiedo a lei Professore Angelo Ciolino, così come ha fatto il suo amico Giocacchino Cannizzaro, di trarre le conclusioni e di dimettersi da Presidente del Museo Civico.
    La ringrazio per il lavoro che ha svolto da cittadino di questo paese.

  4. Impolitico

    2 febbraio 2007 at 12:51

    l’enigma da scioglere sarebbe quello di capire “cu è ca sparti”…ma è chiaro chi legge questo blog che non è difficile capirlo.
    ma spesso mio padre ripete spesso un altro detto: “ppi sirvizza di bon fidi, cumanna e va fatillu”… e ora che è venuta a mancare la buona fede dello spartitore…si dimetta anche lui! i problemi si risolvono alla radice, diceva Carlo, altrimenti spuntano di nuovo!

  5. paolo m.

    2 febbraio 2007 at 15:20

    posso assicurarvi che un candidato per il centro destra è Cicero Antonio, una persona sincera, leale,professionale per la città di Castelbuono.

  6. ophrys

    3 febbraio 2007 at 11:25

    Matteo….è ovvio oramai che l’unione è una chimera, ciò che abbiamo adesso è il centrosinistra con il partito democratico, nuova primavera, il laboratorio, forse lo sdi e ovviamente tanti compagni che non hanno un’appartenenza partitica ma che si sentono di appartenere al centrosinistra.
    Tenuto conto che la candidatura da parte del Laboratorio ha notificato l’incapacità di costruire un progetto politico alternativo da parte delle forze che in questi anni si sono dichiarate alternative ed antagonista all’attuale sindaco, ti chiedo di ritirare la candidatura di Rosa per 2 motivi.
    Il primo, è ovvio, togliere la foglia di fico a coloro che si sentono classe dirigente ma che non sono stati capaci di costruire un progetto alternativo a Mario Cicero in 5 anni; il secondo è per evitare di parlare ancora di Candidato Sindaco.
    Io penso che se togliamo dal campo il problema della scelta del candidato sindaco forse si inizierà a parlare di identità culturale, di castelbuonesità, di come rafforzare il sistema paese,di arredo urbano, di traffico, di ediliza sovvenzionata nel centro storico; inizieremo a parlare dei problemi della nostra comunità, toglieremo dal campo tante acidità di stomaco e forse daremo un senso a 2 parole che motli dicono senza senso: Rinnovamento e Discontinuità.
    IO sono per il Rinnovamento e la Discontinuità; se la continuità necessaria con i passati 14 anni è nella figura del Sindaco, il rinnovamento cara Rosa “non passa solo per il cambiamento degli atteggiamenti”. Il Rinnovamento passa per la discontinuità delle facce dando i meriti a chi i meriti li ha; Carmelo non c’è un problema di prendere le persone dire che sono state incapaci e metterle da parte. E’ arrivato il momento che ognuno capisca cosa può dare, dove può darlo, come può darlo; non è un declassamento fare i militanti, non è una conquista essere generali. E’ nel senso di appartenenza lottare da militanti e da generali per una causa comune: il governo dei processi di sviluppo in questo paese e non solo le elezioni.
    Se qualcuno pensa che salvo il Re sono salvi tutti i cortigiani….buona continuazione, io NON CI STO!

  7. Testa-Fina

    3 febbraio 2007 at 18:19

    Evviva la sincerità! l’intervento del segretario del P.D chiarisce le idee,per chi ne aveva bisogno, che in politica i numeri contano e loro li hanno.Il passaggio delle primarie diventerebbe indispensabile per legare le mani ai “dissidenti” e ratificare quanto ormai stabilito in fatto di candidato sindaco.In sintesi, noi possediamo il cavallo e voi farete i “SCECCHI ARRINATI” per restare in tema delle ultime trovate del palazzo.Questa è la storia…alla quale voglio aggiungere una modesta riflessione.
    La parola stessa LABORATORIO implica una ricerca di cose nuove, di soluzioni non ancora sperimentate e non può solo “riaggiustare le cose vecchie” creando dei politici geneticamente modificati.Perchè non provare aggregazioni diverse, magari con lUnità Civica ed altri movimenti minoritari e senza voce che isolerebbe le ali partitiche ridando un senso alla politica rendendo protagonisti i moltissimi cittadini che non si rispecchiano nei partiti?

  8. gioacchino cannizzaro

    4 febbraio 2007 at 01:37

    e bbatt’a cooppa! mai chiesto le dimissioni di nessuno. Forse qualcuno piuttosto dovrebbe dimettersi da se stesso.

  9. ophrys

    4 febbraio 2007 at 13:25

    “….Onestamente non sono tra i fortunati che hanno avuto il dono di ascoltare l?illuminato intervento da te enfaticamente citato, profferito da un autorevole esponente del partito di cui tu sei dirigente.
    Che vuoi che ti dica?
    Dovrebbero smentire il Sindaco o l?interessato.
    O, altrimenti, dovrebbero trarre le conclusioni….”

    Gioacchino, sono queste tue parole che riporto fedelmente…..io sogno un percorso: dopo le dimissioni il sindaco GLI riaffidi l’incarico con la dicitura “SOLO per meriti personali e visto il NOTEVOLE contributo Culturale alla Nostra Comunità”.

    Sarò il primo a complimentarmi e rendere omaggio…parola mia d’onore!
    Non repliecherò più su questo discorso!
    Pensavo, invece, tu fossi il candidato naturale ed autorevole alla primarie dell’Unione contro il sindaco uscente…nel segno del rINNOVAMENTO!

  10. Giuseppe Fiasconaro

    4 febbraio 2007 at 17:28

    Testa-fina, non è questione di avere i numeri per vincere le elezione, sarebbe poca cosa. Io penso che il PD alle prossime elezioni con si presenterà da solo e come hai letto all’inizio del documento della segretaria, il PD ritiene strategico e necessaria l’unità del centrosinistra. Comunque non si può negare che il PD rappresenta una proposta politica condivisa dalla maggioranza degli elettori del centrosinistra e di questo bisognerà pur tenere conto nella predisposizione del programma per essere ancora condiviso dalla maggioranza degli elettori castelbuonesi.

  11. ophrys

    5 febbraio 2007 at 11:35

    a proposito di numeri….VEDO già la lista del centrosinistra per il consiglio comunale …12 candidati area PD, 1 per il laboratorio, 1 per Nuova Primavera, 1 area compagni senza appartenenza partita…non ci sarà bisogno di conteggiare quello in quota fratelli Allegra visto che hanno siglato l’accordo con il CENTRODESTRA!
    Quali scenari adesso???? Immagino che la componente riformista nel polo(Cisl, Peppinello, Fratelli Allegra) corra alle primarie nel centrodestra..con buone possibilità di spuntarla visto i numeri!
    In bocca al Lupo a tutti…

  12. ophrys

    5 febbraio 2007 at 13:23

    …a tutti i compagni di nuova primavera il mio non è un attacco a nuova primavera, me ne guarderei anche in funzione del mio ruolo nel PD…il mio disappunto è nei confronti della classe dirigente di nuova primavera che sta determinando la scomparsa di questa formazione nel tessuto politico castelbuonese…io vorrei che nuova primavera avesse 200 iscritti, darebbe un contributo notevole al governo di questo paese…il MIO atteggiamento è un ponte verso chi dentro nuova primavera è critico..parliamo, confrontiamoci, venite al coordinamento dell’unione oggi pomeriggio…non c’è una sedia da salvaguardare, in gioco c’è il nostro fututo!

  13. renato mannaimer

    5 febbraio 2007 at 19:13

    in proiezione vincenzo capuana nel sondaggio potrebbe salire.

  14. Bob Geldolf

    5 febbraio 2007 at 22:24

    Vincenzo Capuana ma quanto parli e straparli!
    Non ti rendi conto di essere ridicolo?
    Se tu 6 una delle principali “nuove leve” del partito democratico, allora questa formazione ha un futuro.

  15. Mario Giuseppe Di Garbo

    6 febbraio 2007 at 14:08

    Che bello che bello!!!! distante più di 1300 km, riesco a percepire quasi vive accanto a me le frenesie le ripicche, le congiure, gli accordi pubblici e sottobanco, le scaramucce, gli intrecci e intrighi pre-elettorali del villaggio.
    Che brutto che brutto!!!! noto con dispiacere e rammarico che le vicende politiche nel villaggio sono sempre uguali, certi nomi sono sempre uguali, altri nomi sono nuovi ma modo di fare e di dire uguale. Nessun elemento di novità, non ci sono più le mezze stagioni e anche la sospirata nuova “primavera” purtroppo sarà fagocitata dall’estate e dall’inverno. Aggiungo soltanto di sforzarvi nella sintesi, in 15 righe si può dire già tutto, di più quasi nessuno leggerà, ” se le parole fossero davvero pietre il villaggio sarebbe il più alto del mondo”.

  16. Redazione

    7 febbraio 2007 at 00:54

    Si prega cortesemente l’affezionata utenza di mantenere stretta nei commenti l’attinenza con l’articolo principale. Non è lecito quindi pubblicare altre comunicazioni che esulano dal post in questione. Coerentemente a questo criterio d’ordine, gli interventi dell’utente Partito Democratico sono stati spostati e pubblicati come articoli nell’apposita “bacheca politica”.
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