Chiusura del punto nascite. La scampa Cefalù ai danni di Termini?

Apprendiamo dell’ipotesi – che circolava già nel pomeriggio in rete e che troverebbe conferma nella nota riportata in basso –  di un risultato per il comprensorio madonita: la chiusura del punto nascite, comunque necessaria negli equilibri della riforma, potrebbe interessare Termini Imerese e non più Cefalù. Opportunamente, ci viene da dire, pur dispiacendoci con i cittadini di Termini Imerese, visto il loro più agevole posizionamento tra le strutture di Palermo e la stessa Cefalù.
Attendiamo, speranzosi, conferme.

Qui di seguito la nota indirizzataci dal M5S Castelbuono, che ringraziamo.

Volevamo comunicarvi che siamo stati appena contattatati dal nostro Porta Voce all’Ars il Deputato Vanessa Ferreri, la quale si è interessata della problematica della chiusura del punto nascite di Cefalù, ci ha comunicati che vi è stata un audizione in Commissione Sanità con tutti i Sindaci delle Madonie con in testa il Sindaco di Cefalù Lapunzina (L’Assessore Borsellino era assente). Dalle comunicazione fatteci pervenire dalla nostra Porta Voce i sindaci sembrano aver ottenuto che la chiusura del punto nascite di Cefalù possa essere evitata. La direzione intrapresa poiché il Ministero prevede, a causa dei tagli, comunque la chiusura di un punto nascite, potrebbe interessare non più Cefalù ma il punto nascite di Termini Imerese. I quali rispetto a paesi più distanti delle Madonie, può usufruire di un percorso più breve verso le strutture di Palermo. In qualità di cittadini e attivisti Madoniti siamo contenti se la notizia della scampata chiusura del punto nascite di Cefalù possa trovare la sua definitiva soluzione. Come ci auguriamo che in ogni caso si trovino le risorse necessarie a non essere costrette a effettuare alcun taglio di strutture.

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