Crocetta accelera la riforma: “Le Province subito abolite”

[LAVOCEWEB] Se ne è parlato tanto in questi giorni. Abolire le Province? C?è chi vorrebbe riformarle riportandole a un consorzio tra comuni e chi vorrebbe cancellarle radicalmente. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha proposto di rinviare tutto di un anno. Ma, incalzato dai grillini, ha annunciato: domani la giunta deciderà di abolirle. Lo farà approvando un disegno di legge da portare in aula, ha spiegato Crocetta, ospite di Massimo Giletti alla trasmissione ?L?Arena? su Raiuno. ?A partire da domani ? ha detto ? aboliremo le Province. La mia giunta, in tal senso, approverà una proposta di legge. La Sicilia sarà così la prima regione d?Italia che le taglierà dando spazio ai liberi consorzi di comuni?.
Nel dibattito sulla riforma c?è stata dunque un?accelerazione. Fino all?altro giorno Crocetta pensava a un commissariamento delle Province in vista della riforma. E il consiglio provinciale di Palermo era intervenuto per dire che non era necessario aspettare un anno. La riforma si potrebbe fare in autunno.
Il documento votato all?unanimità ha posto l?accento su due punti: la proroga degli organi (consigli e presidenti) fino alla riforma e un taglio robusto ai costi della politica. Il consiglio ha condivisa, e non poteva fare altrimenti, l’esigenza di una ?profonda riforma delle funzioni e della struttura? delle province ma ha proposto anche il decentramento di alcune competenze gestionali ?impropriamente esercitate dall’amministrazione regionale? e la soppressione di ?tanti organismi inutili e costosi, sorti per la gestione di servizi pubblici nei cosiddetti ambiti ottimali, quasi sempre sottratti al controllo degli elettori e vera fonte di clientela e spreco?.
Poi il confronto politico ha preso un?altra direzione e Crocetta si è convinto che la riforma va fatta subito. E senza perdere altro tempo ha convocato la giunta: evidentemente lo schema del disegno di legge è ormai pronto.
Da Giletti il presidente della Regione ha anche analizzato la situazione politica. E ha detto: ?Tutta l’Italia guarda il modello politico della Sicilia e magari dalla Sicilia stessa, ripartirà una nuova Italia. È impensabile un governo che nasca dall’accordo tra Pd e Pdl. Sarebbe l’ennesimo inciucio che servirà solo al mondo della finanza. Noi invece vogliamo risposte concrete per i giovani, i disoccupati e le imprese?.
03.03.2013