Dai festival del jazz alle pulizie.  Gli emendamenti alla “manovrina”

By on 22 novembre 2016

[livesicilia.it] PALERMO – Come se non fosse già una legge piena di regali, prebende e contributi a pioggia. Sulla manovrina di assestamento, impantanata all’Ars a causa dell’assenza di maggioranza e governo, impegnati ad accompagnare nei giorni scorsi il premier Renzi in Sicilia, è caduto un diluvio di emendamenti. La maggior parte dei quali, ovviamente, rappresentano dei tentativi di conquistare un finanziamento o un contributo per questo o quell’ente. Ovviamente presente e operante nel “territorio” del deputato di riferimento. È “l’emendamento elettorale”.

La solita storia, insomma. Che si ripete nonostante le ristrettezze dei bilanci, le difficoltà della Regione. Difficoltà davvero serie, probabilmente, se l’assessore Mariella Lo Bello, ad esempio, con un proprio emendamento deve addirittura chiedere una somma di 11 mila euro per le pulizie dell’assessorato e cinquemila euro per pagare una fattura dell’acqua.

Molto di più, i deputati hanno chiesto ad esempio per i Consorzi di bonifica: altri quattro milioni, oltre a quelli già previsti dalla legge. Mentre sono una trentina circa le richieste di rimpinguare i contributi destinati alle associazioni che tutelano i ciechi: dall’Unione italiana ciechi, all’associazione Hellen Keller, fino alla Stamperia Braille. Pioggia di richieste anche per le Ipab alle quali l’assestamento assegna già due milioni. Una cifra troppo bassa, ad esempio, per il Movimento cinque stelle, che chiede di portarla a 8 milioni.

Non mancano i soliti emendamenti d’origine “geografica”. È il caso ad esempio dell’ex sindaco di Trapani Mimmo Fazio, che ha presentato richieste di modicia per ottenere 300 mila euro per l’Ente Luglio trapanese, appunto e 250 mila euro per la biblioteca fardelliana, sempre della stessa città. I palermitani Giovanni Di Giacinto e Riccardo Savona hanno invece chiesto un contributo di 200 mila euro per il teatro Biondo di Palermo, mentre l’agrigentino Roberto Di Mauro ha richiesto un contributo di 100 mila euro per il Teatro Pirandello. Sempre Savona ha poi proposto un finanziamento da 100 mila euro per il “Castelbuono Jazz Fest”. Il deputato ennese del Pd Mario Alloro, vicino a Mirello Crisafulli, ha presentato un emendamento col quale aumentare da un milione a un milione e mezzo il contributo per la Kore di Enna.

Ci sono poi i “must”. Vincenzo Figucca, ad esempio, non ha fatto mancare il suo intervento in difesa dei Pip, chiedendo anche di estendere fino al 2020 il Fondo destinato alla fuoriuscita di questi lavoratori: ai prepensionamenti, insomma. Altri parlamentari si sono poi “impegnati” per gli storici precari di Palermo, chiedendo ad esempio un finanziamento per consentire a un gruppetto di questi, che non ha presentato le domande in tempo utile, di poter godere delle stesse norme sul prepensionamento.

Contributi, aiuti, finanziamenti. In una norma di assestamento che, tra norme per Forestali e precari, in realtà, ne prevedeva già diversi nel proprio testo di partenza. Soprattutto in quell’articolo 12, preso d’assalto dagli emendamenti “elettorali” dei deputati. A cominciare dai finanziamenti, destinati al pagamento delle quote, da parte della Regione siciliana, per la partecipazione al Centro interregionale di studi e documentazione (Cinsedo): una spesa da quasi 70 mila euro. Ecco poi altri due milioni per l’Esa, ente commissariato ormai da quasi tre anni, soldi destinati all’attività istituzionale dell’ente e che potrebbero servire anche a garantire gli emolumenti dei nuovi dirigenti che presto giungeranno ai vertici dello storico “carrozzone” dell’agricoltura. Più o meno la stessa cifra sarà invece destinata alle Ipab siciliane, mentre 400 mila euro serviranno a incrementare il “movimento turistico” in Sicilia.

Spunta poi, tra gli enti destinatari di nuovi stanziamenti rispetto alla prima versione dell’assestamento, un soggetto da sempre al centro di Tabelle H e di norme che prevedevano contributi a pioggia: l’autodromo di Pergusa è molto caro ai deputati ennesi, soprattutto del Partito democratico, come il già citato Mario Alloro. Nella manovrina è apparso uno stanziamento da 400 mila euro. Scendono invece i contributi per la Formazione professionale: dai 25 milioni inizialmente stanziati per l’Obbligo scolastico il governo è sceso a 17 milioni. In compenso, salgono le spese per pubblicizzare le bellezze di Sicilia: 1,2 milioni serviranno per l’organizzazione del “Sicily G7 Expo” a Taormina, mentre dai 44 mila euro inizialmente previsti per finanziare lo Sportello per l’internazionalizzazione (Sprint), si è saliti addirittura a 644 mila euro per la “propaganda dei prodotti tipici siciliani”. Tra questi, dovrebbero annoverare il sempreverde e semprecerto “emendamento elettorale”, il contributo “politico”.

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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