Decreto sicurezza e immigrazione. L’Amministrazione Comunale approva la “sospensione”

Il 27 novembre la Camera ha approvato il ddl 840/2018, il cosiddetto decreto sicurezza e immigrazione nella versione in cui era stato modificato e approvato dal Senato il 7 novembre. Sul testo il Governo aveva posto la fiducia. In aula e in commissione non è stato discusso nessuno dei più di seicento emendamenti presentati dall’opposizione, e i pochi emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle sono stati ritirati. Hanno votato a favore i deputati di Lega e Movimento 5 stelle, Forza Italia e Fratelli d’Italia, mentre hanno votato contro Partito Democratico, Liberi e uguali e alcuni deputati cinquestelle. Il 26 novembre il Governo ha deciso di mettere la fiducia sulla norma per velocizzarne l’iter parlamentare e approvarla entro il 3 dicembre.

Il decreto è stato oggetto di dibattito anche a Castelbuono, durante il lungo Consiglio Comunale del 29 novembre (tra i punti all’OdG anche Bilancio e Piano Regolatore, con l’adozione de “la carta dei boschi”) ed è stata approvata la “sospensione del decreto sicurezza”, con il voto favorevole della maggioranza e contrario della minoranza.

Qui di seguito un elenco dei principali punti che prevede il decreto, tratti da una sintesi effettuata dal settimanale Internazionale:

– Abolizione della protezione umanitaria
– Estensione del trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr)
– Trattenimento negli hotspot e ai valichi di frontiera
– Più fondi per i rimpatri
– Revoca o diniego della protezione internazionale
– Procedimento accelerato davanti alla commissione territoriale
– La lista dei paesi sicuri
– Restrizione del sistema di accoglienza
– Esclusione dal registro anagrafico dei richiedenti asilo
– Revoca della cittadinanza