Democratici per Castelbuono: “la comunità non ha voglia di dimenticare, di “sciacquare le memorie”

By on 13 giugno 2018

Nel film “Provaci ancora Sam” un giovane, e già irresistibilmente fragile, Woody Allen fa dire al suo personaggio: “lo amo la pioggia: sciacqua le memorie dal marciapiede della vita”.
Da tante settimane non piove a Castelbuono, e si sente chiaramente nell’aria che la comunità non ha voglia di dimenticare, di “sciacquare le memorie”, anche quando il marciapiede della vita è brutto e sgangherato, anche quando a passare, sostare e troppo vivere sul marciapiede sono le generazioni più giovani. La triste sequenza di fatti rimbalzati nelle cronache delle scorse settimane a proposito di episodi, anche gravi, di reati commessi da e a danno di giovani e giovanissimi castelbuonesi ha suscitato una reazione di forte preoccupazione in larga parte della nostra cittadinanza, in verità già da tempo “allertata” su una gioventù non bruciata sull’altare della libertà, quanto piuttosto logorata da un “nulla di senso” che lascia genitori perplessi e disorientati, professoresse in prima linea con baionette spuntate e istituzioni con i motori accesi alla partenza senza che il semaforo diventi davvero verde.
La comunità castelbuonese, insomma, da qualche tempo vuole provarci ancora, con determinazione crescente e partecipazione attenta: i primi incontri sono stati sollecitati dall’instancabile Padre Lorenzo, esempio di sensibilità sociale incrollabile, aprendo le porte della Chiesa dell’Itria ad assemblee informali gremite di donne e uomini (ma soprattutto donne!) pronti a raccontare la loro esperienza con i figli, con gli alunni, con i più giovani. Dai racconti, dalla condivisione delle esperienze, il passo alle proposte è stato breve, e non importa che molte ipotesi fossero discordanti o ispirate a convinzioni distanti: fondamentale, e utilissimo, il metodo, l’atmosfera di partecipazione al problema che ha lasciato intravedere una maturità sociale il cui contagio potrebbe essere risolutivo. Anche se oggi è ancora presto per dirlo.

All’iniziativa di Padre Lorenzo ha subito fatto eco l’Amministrazione Comunale con l’impegno di svolgere il proprio compito con un forte senso di responsabilità, non prescindendo dall’attento ascolto delle istanze rappresentate da ogni componente sociale, molto prima e molto al di là della consapevolezza di dedicare il massimo impegno possibile proprio alle politiche sociali.
Per attraversare il più efficacemente possibile il confine che consente di passare dall’analisi del disagio sociale all’azione concreta sulle emergenze, l’Amministrazione comunale ha avviato un primo ciclo di incontri che propongono sia la presenza di esperti in diversi settori scientifici, sia la presenza di alcuni rappresentanti delle agenzie educative e delle associazioni operanti nel territorio, oltre allo sportello antiviolenza “Diana”. Incontri – l’1 e il 5 giugno scorsi – che sono diventati occasione di confronto sereno soprattutto “intergenerazionale”, con giovani e meno giovani che hanno voluto parlarsi, e ascoltarsi, senza pregiudizi culturali e soprattutto “ricette” sociali preconfezionate.

Giovedì 14 giugno, alle 21 in Aula Consiliare il prossimo incontro, al quale altri ne seguiranno.
Il Movimento Democratici per Castelbuono lo ha scritto nel programma elettorale un anno fa e continua a ritenere – anche alla luce dei primi autorevoli interventi come quello Dott. Giorgio Serio, Capo dipartimento Salute Mentale Asp Palermo, del Dott. Gianpaolo Spinnato, Responsabile SERT Palermo 2 o del Prof. Cirus Rinaldi, Coordinatore del Laboratorio Interdisciplinare di ricerca su «Corpi, Diritti, Conflitti» – Dipartimento «Culture e Società», Università di Palermo – che il percorso da intraprendere sia innanzitutto di indagine, di analisi del reale con strumenti e professionalità adeguati e che divieti, chiusure anticipate, “repressione” siano gli strumenti di chi è “sconfitto”, di chi le ha tentate tutte senza risultati. E i nostri giovani, forse, meritano piuttosto di essere ascoltati, accompagnati nella costruzione di coscienze autonome e consapevoli, non segregate e controllate. Non è facile né immediato, ma insieme si può.

Democratici per Castelbuono

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La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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