“Diciassettenne milionario e l’aereo che vola ad olio.”

Pubblicato da il 30 marzo 2013
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Riuscire a creare una start-up di successo a 17 anni è qualcosa di straordinario, lo è ancora di più se il progetto è talmente grandioso che Yahoo! lacquista per 30 Milioni di Dollari (più di 23 Milioni di Euro). E’ successo a Nick D’Aloisio (in foto), ragazzo britannico di origini italiane, fanatico di computer che da tre anni circa sforna idee e start-up un pò come un suo coetaneo sfornerebbe post demenziali su facebook. Ma per certe cose, si sa, ci vuole talento innato. Il giovane D’Aloisio alle prese con ricerche storiche per le scuole si dannava per la quantità infinita di tempo perso a trovare quello che cercava in mezzo a informazioni inutili e da lì l’idea di creare un sistema che sintetizzasse in 400 parole il contenuto cercato. Così l’idea viene trasformata in algoritmo e successivamente in applicazione per supporti elettronici, per poter ricercare notizie nel mare di informazioni presenti in internet. Il nome dell’app è Summly. O forse è meglio dire “era”. Perché da pochi giorni non sarà più disponibile nell’app store o Google Play visto che Yahoo l’ha acquisito e lo inserirà nei propri contenuti, come parte integrante del suo programma di rilancio del portale col punto esclamativo, portato avanti dalla CEO Marissa Mayer. L’unico problema in tutto è questo è che la legge inglese non permette a Nick, ancora minorenne, di possedere la somma ricavata dalla vendita dell’app, e saranno i genitori a gestire i 30 Milioni di Dollari, l’unica cosa che al momento gli interessa possedere, da quanto dichiarato da lui stesso, è un paio di scarpe da ginnastica nuove. Penso che riusciranno a comprargliele.

Tante volte mi sono sentito dire che non si sa mai dove buttare l’olio da cucina. Dopo le tante fritture che facciamo in casa si pone il solito problema. C’è chi propone di gettarlo nel water, ma poi viene in mente la pubblicità dei giocatori dell’Italia di pallanuoto, che intimano di farlo, in modo molto convincente, perché con un solo litro d’olio si inquinano le falde in quantità d’acqua pari a una piscina. C’è chi lo mette in una bottiglietta di plastica e lo lascia lì in attesa di capire il da farsi. C’è chi si rivolge all’ente comunale che si occupa della raccolta dei rifiuti. Da poco ho scoperto che c’è chi lo mette dentro gli aerei. Dall’8 Marzo, un volo Boing 777 giornaliero che fa andata e ritorno nella tratta Amsterdam-New York, viaggerà con olio da cucina riciclato. In proporzione si avrà il 25% di carburazione ad olio e il 75% con i metodi tradizionali. La proposta è arrivata dalla società SkyNRG, leader mondiale dei carburanti sostenibili che già rifornisce più di una dozzina di compagnie aeree. Questo è un traguardo importante verso l’obiettivo di ridurre il più possibile le emissioni di CO2 nell’aria, con i trasporti aerei da sempre sotto accusa per essere dei mezzi di spostamento super inquinanti.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?

About aneurisma

Ventiseienne laureato in Ingegneria Gestionale, musicista amatoriale, è un abituale frequentatore del blog con lo pseudonimo Aneurisma e cura la rubrica settimanale OltreFiumara con cui ha la pretesa di ?castelbuonesizzare? tutto ciò che avviene oltre le cinta murarie.

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