Disguidi e contrasti nello Sdi di Castelbuono

By on 16 gennaio 2007

[fonte: MadonieNews – 16 gennaio 2007 – Giuseppe Spallino]

È sempre più acceso il dibattito all?interno del centrosinistra di Castelbuono sul nome da proporre alle prossime amministrative. In questi casi, si sa, a volte nei partiti incombono disguidi e contrasti. È il caso dello Sdi.
Infatti, dopo la costituzione del Partito Democratico, lo Sdi castelbuonese si è praticamente spaccato in due. Una parte del partito ha scelto di entrare nel Partito Democratico, mentre l?altra di restarne fuori.
Tra i primi vi è Vincenzo Marguglio, il quale afferma: ?lo Sdi di Castelbuono è all?interno del Partito Democratico, pertanto ne condivide scelte e programmi?. Di parere diametralmente opposto è il presidente del consiglio comunale Eugenio Allegra, anch?egli dello Sdi: ?non si possono portare contemporaneamente due bandiere, quindi lo Sdi non fa parte del Partito Democratico. E confermo che il nostro dissenso non è nei confronti di Mario Cicero. Abbiamo solo chiesto, come altri partiti, semplicemente il rinnovamento?.
Il sindaco Mario Cicero, intervenendo sulla vicenda, ci ha detto: ?so dei contrasti che ci sono all?interno dello Sdi, ed è normale nella vita di un partito, ma auspico che si possano risolvere al più presto?.
Intanto all?assemblea pubblica del Partito Democratico, svoltasi il 14 gennaio, si è deciso che entro il 21 gennaio chi vuole candidarsi dovrà consegnare alla segreteria una lista di 15 nomi di iscritti al partito che appoggiano la candidatura.

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

Un commento

  1. ophrys

    16 gennaio 2007 at 13:45

    Per completare le informazioni…
    entro giorno 21 gennaio dovranno, supportate da 15 firme di iscritti, essere presentate alla segreteria del PD le disponibilità per la candidatura a sindaco; un istante prima si chiuderanno le iscrizioni “attive” al PD e si determinerà quindi l’elenco del corpo elettorare che farà la designazione del candidato sindaco.
    giorno 27 gennaio la segreteria, in pubblica assemblea, presenterà a tutti gli iscritti del PD le disponibilità pervenute; i candidati esporranno le loro linee programmatice su cui ci sarà un dibattito con le eventuali dichiarazioni di voto.
    giorno 28 si aprirà il seggio elettorale e gli iscritti “attivi” designeranno il candidato sindaco.
    Qualora pervenisse una sola candidatura (cosa che non mi auspico) non verrà meno il voto del 28 gennaio.
    Dal 29 gennaio il Candidato Sindaco del PD verrà speso al tavolo politico dell’Unione; qualora non si raggiungesse un acccordo politico si andrà alle primarie secondo le regole fissate dal Coordinamento dell’Unione, non ancora FORMALMENTE costituito (e la forma in politica è sostanza).

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