Eccidio di Porta Brennone. Letto anche un messaggio della nipote di Carabillò

[Aggiornato martedì 5 Febbraio] Il 4 Febbraio, alle ore 10.00, si sono svolte le commemorazioni dell’eccidio di Porta Brennone. A essere ricordati sono stati quattro uomini – Sante Lusuardi, Dino Turci, Cristoforo Carabillò e Vittorio Tognoli – fucilati dai fascisti il 3 Febbraio 1945 all’angolo tra corso Garibaldi e via Porta Brennone – e il partigiano Angelo Zanti, fucilato nel cortile dell’ex caserma Zucchi il 13 gennaio dello stesso anno.

Tra le vittime, ricordiamo che Cristoforo Carabillò era un cittadino di Castelbuono, dove era nato nel 1917. Sottotenente dei bersaglieri nella caserma Reverberi, a Scandiano, era diventato amico e collaboratore del quarto ucciso, Vittorio Tognoli, 24 anni, studente universitario di Scandiano.

Alla cerimonia ha dedicato un articolo la Gazzetta di Reggio. Carabillò non è stato dimenticato né dai compagni siciliani – che hanno inviato un comunicato di cordoglio in occasione della commemorazione – né dalla nipote Annamaria Carabillò, che in poche righe ha voluto ricordare lo zio e il suo coraggio.


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