Ecco il nuovo Pollina Resort, un gioiello di mille posti letto

By on 9 giugno 2017

[lavoceweb.com] Tutto esaurito già al primo giorno
I più commossi erano alcuni ex dipendenti della Valtur che hanno sistemato gli ultimi arredi prima dell’apertura del nuovo Pollina Resort. Da cinque anni la struttura era chiusa. Ora riapre e mostra il suo volto trasformato nello scenario suggestivo di un promontorio che si affaccia sul mare.
“Siamo riusciti a rispettare il programma” ha detto soddisfatto Antonio Mangia, presidente di Aeroviaggi, il tour operator che ha acquistato la vecchia struttura e l’ha trasformata con un investimento di quasi 25 milioni: 9 come mutuo decennale concesso da Unicredit, gli altri come incentivo di Invitalia. E ora è pronto ad affrontare una stagione turistica che si annuncia molto incoraggiante. Le premesse ci sono. Il resort, che si sviluppa su un’area di 300 mila metri quadrati, aprirà domani ma ha già fatto il tutto esaurito. Tutte occupate le 345 camere che dispongono di 963 posti letto.
All’inaugurazione all’insegna della sobrietà con qualche cedimento alla commozione c’era una piccola folla di operatori e amministratori locali accolti dai 95 dipendenti. E prima di raccogliersi nell’anfiteatro si è incamminata nel reticolo di sentieri che si inoltra nella macchia mediterranea, fra torri antiche e gruppi rocciosi, fino a una lunga spiaggia di sabbia e di ghiaia. La giornata era bella, il mare mostrava il suo colore turchese.
Il resort è stato acquistato l’anno scorso da Aeroviaggi nell’ambito di un progetto di rafforzamento del gruppo che in Sicilia e in Sardegna gestisce 15 strutture alberghiere con circa 9.700 posti letto e conta di raggiungere entro il 2017 circa un milione di presenze.
“Questo resort – ha detto Mangia – è un’importante occasione di rilancio economico del territorio e della sua capacità di attrarre investimenti”. Il sindaco di Pollina, Magda Culotta, che è anche deputato Pd, ha parlato di momento storico. Ha detto che “questo tratto di costa rischiava di cadere nel degrado” e che la “sua rinascita restituisce vitalità e speranza”. Poi le è venuto un groppo alla gola.
L’operazione è stata sostenuta da Invitalia con un contratto di sviluppo. “Questo – ha detto Domenico Arcuri ad di Invitalia – è un esempio di ciò che si può realizzare quando gli incentivi statali sono efficaci, trasparenti e con tempi certi”.
La sfida è cominciata. E tutti hanno speso parole di apprezzamento e di incoraggiamento.

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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