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	<title>Castelbuono .Org</title>
	
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	<description>Fatti e opinioni del tutto castelbuonesi.</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 00:46:02 +0000</pubDate>
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		<title>A confronto i migliori mieli del mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 00:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[[Siciliainternazionale.it - 20/11] Dall’olio al miele, sempre all’insegna del miglior biologico internazionale: nasce il BiolMiel, manifestazione che ripropone il modello Premio Biol - l’evento internazionale che da tredici edizioni pone a confronto in Puglia i migliori oli extravergini bio del mondo - al settore del miele. Tema, fra l’altro, di grande attualità poiché legato al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float: left;margin: 4px;"><script type="text/javascript"><!--
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</script><br></p> <p><a href="http://www.castelbuono.org/wp-content/uploads/2008/11/miele.jpg"><img src="http://www.castelbuono.org/wp-content/uploads/2008/11/miele-150x150.jpg" alt="" title="miele" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1856" /></a>[Siciliainternazionale.it - 20/11] Dall’olio al miele, sempre all’insegna del miglior biologico internazionale: nasce il BiolMiel, manifestazione che ripropone il modello Premio Biol - l’evento internazionale che da tredici edizioni pone a confronto in Puglia i migliori oli extravergini bio del mondo - al settore del miele. Tema, fra l’altro, di grande attualità poiché legato al lento scomparire delle api a causa innanzitutto dell’uso di pesticidi in agricoltura.<br />
<span id="more-1855"></span><br />
Scenario dell’evento sarà la Sicilia, in particolare Castelbuono (Palermo), dove dal 4 al 7 dicembre si svolgerà appunto il primo concorso tra i migliori mieli internazionali. Il programma - che prevede corsi di degustazione, convegni, stand, proiezioni ed eventi gastronomici con prodotti biologici. Un centinaio i mieli in gara, provenienti anche dall’estero: dalla Croazia alla Moldavia, dall’Albania alle Hawaii. La valutazione e la selezione dei mieli è a cura del CRA - Unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura di Bologna; una giuria internazionale assegnerà poi riconoscimenti in varie categorie.<br />
L’evento è organizzato da Premio Biol (che cura anche la segreteria operativa), CiBI e Icea - Istituto Certificazione Etica e Ambientale, in collaborazione con il CRA e vari enti: Comune di Castelbuono, Assessorato Agricoltura Regione Sicilia, Provincia di Palermo, Camera di Commercio di Palermo, Ente Parco delle Madonie.</p>
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		<title>CALCIO A 5. Quarta vittoria consecutiva; a farne le spese è il Torracchio</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 09:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ROSARIO11</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel turno infrasettimanale la Castelbuonese di Piro-Scialabba-Vetere piega il Torracchio, squadra di Termini, con un netto 12-3 mantenendo così il primato in classifica.

La gara si sblocca intorno ai primi 5 minuti con il gol di Sferrino su assist di Norata, ma un incertezza difensiva dei padroni di casa regala il pareggio ai terminasi. Dopo però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.castelbuono.org/wp-content/uploads/2008/11/calcio-150x150.jpg" alt="" title="calcio" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1837" />Nel turno infrasettimanale la Castelbuonese di Piro-Scialabba-Vetere piega il Torracchio, squadra di Termini, con un netto 12-3 mantenendo così il primato in classifica.<br />
<span id="more-1848"></span><br />
La gara si sblocca intorno ai primi 5 minuti con il gol di Sferrino su assist di Norata, ma un incertezza difensiva dei padroni di casa regala il pareggio ai terminasi. Dopo però comincia il monologo castelbuonese che chiude il primo tempo sul 7-1 grazie a due gol ancora di Sferrino, di Spallino - servito sempre da Sferrino - di Campo - su assist di Baio - dello stesso Baio e ancora di Campo, servito da Raimondo.<br />
Nel secondo tempo c’è l’ingresso in campo del “Gatto” Gentile al posto di Cillufo, per il resto è sempre la stessa musica e padroni di casa che vanno ancora in gol altre volte con Sferrino, una volta con Raimondo e altre due volte con Campo. Nel finale i due gol del Torracchio chiudono la partita sul 12-3.</p>
<p><strong>Risultati</strong><br />
Termitana 1952 - Città di Campofelice di Roccella 6:3<br />
Castelbuonese - Sport Center Torracchio 12:3<br />
San Nicola - Aspra 1:13<br />
Virtus Termini - Roccapalumba 6:3<br />
Valdemone - Nuccio 6:0</p>
<p><strong>CLASSIFICA MARCATORI<br />
</strong>SFERRINO ANTONIO 13<br />
RAIMONDO ROSARIO 6<br />
CAMPO GIUSEPPE 5<br />
SPALLINO VINCENZO 4<br />
GUARCELLO ALESSIO 2<br />
CICERO FABIO 2<br />
PRESTIANNI PAOLO 2<br />
GENTILE ANTONIO 2<br />
PIRO VINCENZO 2<br />
VIGNIERI MARIO 2<br />
CILLUFO ANTONINO 1<br />
MADONIA MAURIZIO 1<br />
BAIO FRANCESCO 1</p>
<p><strong>CLASSIFICA</strong><br />
Castelbuonese 12<br />
Virtus Termini 12<br />
Termitana 10<br />
Aspra 10<br />
Valdemone 6<br />
Roccapalumba 6<br />
Valledolmo 6<br />
Campofelice 6<br />
Gangi 3<br />
Nuccio 3<br />
San Nicola 0<br />
Torracchio 0</p>
<p>NB. COMUNICAZIONE IMPORTANTE : in seguito al ritiro della società ASD CALTAVUTURO sono stati tolti i punti alle società che vi avevano già giocato. La classifica ha quindi subito dei cambiamenti proprio in virtù di tale inaspettato ritiro.</p>
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		<title>Le nuove sedi degli uffici comunali</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 11:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.
Si comunica che gli uffici comunali si sono trasferiti da Via S. Anna n. 25  al Monastero di Piazza San Francesco per cui tutta la corrispondenza deve essere trasmessa alla nuova sede.
Questo spostamento è momentaneo in quanto i locali di Via S. Anna sono oggetto di ristrutturazione, appena conclusi i lavori sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.castelbuono.org/wp-content/uploads/2008/11/complesso_s_francesco.gif"><img src="http://www.castelbuono.org/wp-content/uploads/2008/11/complesso_s_francesco-150x150.gif" alt="" title="complesso_s_francesco" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1846" /></a>RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.<br />
Si comunica che gli uffici comunali si sono trasferiti da Via S. Anna n. 25  al Monastero di Piazza San Francesco per cui tutta la corrispondenza deve essere trasmessa alla nuova sede.<br />
Questo spostamento è momentaneo in quanto i locali di Via S. Anna sono oggetto di ristrutturazione, appena conclusi i lavori sarà nostra cura darne comunicazione.<br />
Si precisa altresì che l’Ufficio Urbanistica, Lavori Pubblici, Anagrafe, Stato Civile ed Elettorale, sono  ubicati nei nuovi locali di Via Alduino Ventimiglia (struttura di recente costruzione adiacente a quella preesistente di Via S. Anna oggetto di ristrutturazione).<br />
<span id="more-1843"></span><br />
L’Ufficio Pubblica Istruzione e Servizi Sociali è ubicato nei locali della Scuola Elementare S. Leonardo con sede in Via S. Leonardo, L’Assessorato Cultura e Turismo in Via S. Anna 29 (ex Banca di Corte) mentre l’Ufficio di Polizia Urbana è ubicato  in Via Geraci di fronte Piazzale Ufficio Postale.</p>
<p>Cordiali saluti.<br />
Castelbuono li  17.11.2008.</p>
<p>Il Sindaco<br />
Mario Cicero                     </p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Asini da esportazione</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 12:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito ARPAKIDS dell&#8217;ARPA Sicilia pubblica periodicamente notizie inusuali sull&#8217;ambiente, la natura, gli animali, corredate da spunti e suggerimenti didattici. Oggi divulghiamo la notizia e lo la ricerca della settimana che riguarda (anche) i nostri famigerati asini.
Dammusi, &#8220;Specchio di Venere&#8221;, vino moscato, zibibbo, mare, sole, vacanze… Per l&#8217;immaginario collettivo, l&#8217;Isola di Pantelleria, quel pezzetto d&#8217;Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.castelbuono.org/wp-content/uploads/2008/11/asino-scattio-150x150.jpg" alt="" title="asino-scattio" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1831" /><em>Il sito ARPAKIDS dell&#8217;ARPA Sicilia pubblica periodicamente notizie inusuali sull&#8217;ambiente, la natura, gli animali, corredate da spunti e suggerimenti didattici. Oggi divulghiamo la notizia e lo la ricerca della settimana che riguarda (anche) i nostri famigerati asini.</em></p>
<p>Dammusi, &#8220;Specchio di Venere&#8221;, vino moscato, zibibbo, mare, sole, vacanze… Per l&#8217;immaginario collettivo, l&#8217;Isola di Pantelleria, quel pezzetto d&#8217;Italia più vicina geograficamente all&#8217;Africa che all&#8217;Europa, propone principalmente queste immagini che, per la loro bellezza, si trasformano in suggestioni di carattere turistico. Per l&#8217;immaginario di chi si occupa di ambiente e di tutela della Biodiversità, Pantelleria è invece uno degli attori di un ambizioso quanto straordinario progetto: il recupero di una &#8220;razza&#8221; animale tipica dell&#8217;Isola, estinta nel 1985.<br />
<span id="more-1830"></span><br />
Sono protagonisti di questo avvenimento, salito agli onori della cronaca per due occasioni completamente diverse, quattro Scecchi di Pantiddarìa: Gina, Laura, Mirella e Nando (traduzione per i lettori non siciliani: quattro Asini di Pantelleria), i quali, in realtà, non vengono da Pantelleria ma da Erice, per la storia che ora raccontiamo, iniziando proprio dagli animali. Quella di Pantelleria è una varietà, (razza) di asini molto antica, conosciuta da circa 2000 anni e molto diffusa sull&#8217;Isola fino a una trentina di anni fa. A differenza di altre razze, questa è caratterizzata da un mantello color marrone intenso, con pelo corto e lucido, dal muso quasi bianco e da una corporatura più alta e robusta. I suoi zoccoli inoltre, sono così resistenti da non aver bisogno di ferratura, neanche per camminare sui sentieri ciottolosi tipici dell&#8217;Isola dove, per la sua forza, era utilizzato per trasportare carichi anche molto pesanti: inoltre, per l&#8217;agilità e la larga groppa, cavalcare un asino di Pantelleria, rispetto ad un cavallo, era più facile e gradevole. In passato questa razza rappresentava per la sua isola d&#8217;origine e per il circondario della provincia di Trapani un&#8217;importante risorsa; i suoi ibridi (muli) erano molto apprezzati anche all&#8217;estero. Per secoli, dunque, questi animali sono stati compagni infaticabili di altrettanto infaticabili agricoltori isolani, tanto da divenire un&#8217;icona pantesca al pari, appunto, dei dammusi e dello zibibbo. Le vicende della storia e i mutamenti nell&#8217;agricoltura, però, hanno progressivamente ridotto la popolazione degli asini nell&#8217;isola: alcuni &#8220;emigrarono&#8221; sul continente se non addirittura in Europa, altri gradualmente scomparvero, fino all&#8217;avvenimento del 1985 quando Arlecchino, l&#8217;ultimo asino maschio di razza pura rimasto, annegò in mare, decretando di fatto l&#8217;estinzione della razza stessa. Ma per poco, perché nel 1989 l&#8217;Azienda Regionale Foreste Demaniali della Sicilia avviò il progetto, tanto ambizioso quanto &#8220;rivoluzionario&#8221;, di ricrearla, iniziando a ricercare su tutto il territorio nazionale i discendenti degli asini &#8220;esportati&#8221; e gradualmente selezionando quegli esemplari che, per caratteristiche genetiche, si avvicinavano il più possibile alla razza pura. Presso l&#8217;allevamento San Matteo di Erice, attraverso una serie di incroci selettivi, mirati all&#8217;eliminazione dei fattori genetici non propri della razza pantesca e grazie anche all&#8217;applicazione di particolari tecniche quali il trasferimento embrionale, si è finalmente arrivati alla costituzione di un nucleo di circa 50 esemplari di Scecchi, che risponde agli standard di razza e che ha ottenuto il 16 Febbraio 2006 l&#8217;iscrizione al Registro Anagrafico per le Razze e Popolazioni Equinericonducibili a gruppi etnici locali.<br />
Un successo straordinario dunque, che è stato suggellato da un nuovo tipo di &#8220;esportazione&#8221;: Gina, Laura, Mirella, eleganti asine pantesche questa volta non sono andate via dall&#8217;Isola per generare muli sul continente o per andare a lavorare in qualche Paese europeo, ma per fungere da ambasciatrici della natura della Sicilia (e della passione e della qualità dl lavoro dei tecnici dell&#8217;Azienda Foreste Demaniali). A Verona, presso &#8220;Fieracavalli&#8221;, che nel suo genere è una delle più importanti manifestazioni d&#8217;Europa, le Scecchehanno però testimoniato anche il valore della biodiversità e la possibilità di intervenire, con successo, per la sua salvaguardia e per scongiurare il pericolo dell&#8217;estinzione di razze di animali domestici che non solo fanno parte del nostro patrimonio culturale, ma che possono essere ancora di grande utilità.<br />
Come del resto ha dimostrato Nando, un altro Sceccodi Pantiddaria, donato dal Comune di Castelbuono, nel Parco Regionale delle Madonie, al parco Nazionale delle Cinque Terre, in Liguria. Nelle viuzze dei paesi del Parco, patrimonio dell&#8217;Umanità, l&#8217;umile asino si renderà utile per raccogliere e trasportare i rifiuti solidi urbani, arrivando dove neanche i più piccoli veicoli a motore possono arrivare e, a differenza di questi, rimanendo una cosa viva, bella, discreta e silenziosa, piacevole da incontrare e, perché no, da accarezzare. Lunga (nuova) vita, dunque,agli Scecchi di Pantiddaria: da esempio di una razza scomparsa a simbolo della volontà, e della possibilità, di salvare la natura.</p>
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		<title>Concorso fotografico “La tua foto per Castelbuono”</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 00:41:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La PRO-LOCO CASTELBUONO organizza il 1° concorso fotografico “LA TUA FOTO PER CASTELBUONO” allo scopo di premiare, con la selezione e l&#8217;utilizzo nel calendario in preparazione, la migliore foto pervenuta.
Segue il regolamento del concorso e - qui in allegato - la scheda di iscrizione.

Art. 1
L’Associazione Turistica Pro-Loco Castelbuono indice il I° Concorso Fotografico – “La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.castelbuono.org/wp-content/uploads/2008/11/pubblicazione1per-a31.jpg"><img src="http://www.castelbuono.org/wp-content/uploads/2008/11/pubblicazione1per-a31-150x150.jpg" alt="" title="pubblicazione1per-a31" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1826" /></a>La PRO-LOCO CASTELBUONO organizza il 1° concorso fotografico “LA TUA FOTO PER CASTELBUONO” allo scopo di premiare, con la selezione e l&#8217;utilizzo nel calendario in preparazione, la migliore foto pervenuta.<br />
Segue il regolamento del concorso e - <a href='http://www.castelbuono.org/wp-content/uploads/2008/11/scheda_di_iscrizione.pdf'>qui in allegato</a> - la scheda di iscrizione.<br />
<span id="more-1823"></span></p>
<p>Art. 1<br />
L’Associazione Turistica Pro-Loco Castelbuono indice il I° Concorso Fotografico – “La Tua Foto per Castelbuono”- Paesaggi e Monumenti.<br />
Art. 2<br />
Il Concorso prevede tre Sezioni: bianco/nero, colore  ed effetti  nell’ambito di ciascuna sezione si prevede una tematica obbligata dedicata a “Castelbuono - Paesaggi e Monumenti” .</p>
<p>Art. 3<br />
Possono partecipare al Concorso tutti coloro che amano la fotografia  versando una quota di partecipazione pari ad €. 10,00 da consegnare al momento della presentazione della Scheda di Partecipazione.</p>
<p>Art. 4<br />
Ciascun concorrente può presentare fino  un massimo di n. 6 opere con supporto magnetico.  Le stampe dovranno avere dimensioni pari a cm. 20 x30 . </p>
<p>Art. 5<br />
Le opere dovranno essere recapitate in busta chiusa, con il nome del partecipante scritto sul retro,  contestualmente alla Scheda di Iscrizione e  alla quota di partecipazione. Le opere devono pervenire  entro mercoledì 10 dicembre 2008, a mano, presso la sede della Pro-Loco Castelbuono, Via  Umberto I° n.69, (tel.0921.673467) tutti i pomeriggi dalle 18.00 alle 19.30.</p>
<p>Art. 6<br />
Ciascun autore partecipando al concorso autorizza la pubblicazione delle proprie immagini ed  è personalmente responsabile del loro contenuto e cede all’Associazione Turistica Pro-Loco Castelbuono  il diritto esclusivo di riprodurre  a scopo propagandistico e senza fini di lucro le opere inviate.</p>
<p>Art. 7<br />
La Giuria, i cui componenti saranno scelti dall’Associazione,  procederà alla selezione dell’opera vincitrice che diverrà la Foto-Calendario dell’anno 2009. Il giudizio espresso da parte della Giuria, appositamente nominata da questa Associazione, sarà insindacabile. Le fotografie rimarranno di proprietà esclusiva dell’Associazione.</p>
<p>Art. 8<br />
L’Associazione nel periodo di Natale procederà alla premiazione dell’Opera che diverrà la Foto-Calendario dell’anno 2009. Le foto raccolte verranno  poi esposte in una Mostra Fotografica.</p>
<p>Art.9<br />
L’organizzazione pur assicurando la massima cura delle opere declina ogni responsabilità per eventuali furti e danneggiamenti.</p>
<p>Art. 10<br />
La partecipazione al concorso implica la completa accettazione del presente regolamento.<br />
																							Il Presidente<br />
Avv.	Tommaso Raimondo</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>CALCIO A 5. Non c’è trippa per l’Aspra</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 12:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ROSARIO11</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel big-match della quarta giornata d’andata, la Castelbuonese del duo Piro-Scialabba espugna il campo dell’Aspra grazie ad una maiuscola prova del gruppo e nonostante le numerose assenze.

La gara è molto tattica nei primi minuti e viene sbloccata intorno al decimo minuto con il ritorno di Guarcello che sigla il vantaggio su assist di Raimondo. Dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.castelbuono.org/wp-content/uploads/2008/11/calcio-150x150.jpg" alt="" title="calcio" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1837" />Nel big-match della quarta giornata d’andata, la Castelbuonese del duo Piro-Scialabba espugna il campo dell’Aspra grazie ad una maiuscola prova del gruppo e nonostante le numerose assenze.<br />
<span id="more-1821"></span><br />
La gara è molto tattica nei primi minuti e viene sbloccata intorno al decimo minuto con il ritorno di Guarcello che sigla il vantaggio su assist di Raimondo. Dopo pochi minuti il contropiede di Cicero porta ancora in gol il solito Guarcello e, su assist di Sferrino, lo stesso sigla anche il terzo gol mandando le squadre al riposo su un rassicurante 0-3 per i castelbuonesi.<br />
Nella ripresa padroni di casa che premono di più ma devono fare i conti con un grande Cillufo che nega piu volte la gioia del gol all’Aspra. Castelbuonese che invece colpisce in contropiede due volte con il capitano Sferrino e con un autogol (gol da attribuire a Prestianni) che portava i ragazzi madoniti sullo 0-6 a dieci minuti dal termine. Cala un attimo il ritmo e arrivano due gol dell&#8217;Aspra, ma ancora un insormontabile Cicero, Prestianni - servito da Spallino - e ancora Sferrino chiudevano la partita sul 3-9. La Castelbuonese consolida e legittima così il suo primato solitario.</p>
<p><strong>Serie D - Girone B<br />
Risultati</strong><br />
Sport Center Torracchio - Termitana 1952 4:5<br />
Gangi - Real Valledolmo 4:5<br />
Città di Campofelice di Roccella - Valdemone 5:4<br />
Nuccio - Virtus Termini 2:14<br />
Aspra - Castelbuonese 3:9<br />
Caltavuturo - San Nicola 0:6</p>
<p><strong>CLASSIFICA</strong><br />
Castelbuonese 12<br />
Termitana 10<br />
Virtus Termini 9<br />
Aspra 7<br />
Valdemone 6<br />
Roccapalumba 6<br />
Valledolmo 6<br />
Campofelice 6<br />
Gangi 3<br />
San Nicola 3<br />
Nuccio 3<br />
Torracchio 0<br />
Caltavuturo -1</p>
<p><strong>CLASSIFICA MARCATORI<br />
</strong>SFERRINO ANTONIO 8<br />
RAIMONDO ROSARIO 5<br />
SPALLINO VINCENZO 3<br />
GUARCELLO ALESSIO 2<br />
CICERO FABIO 2<br />
PRESTIANNI PAOLO 2<br />
GENTILE ANTONIO 2<br />
PIRO VINCENZO 2<br />
VIGNIERI MARIO 2<br />
CILLUFO ANTONINO 1<br />
CAMPO GIUSEPPE 1<br />
MADONIA MAURIZIO 1</p>
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		<title>Università: la via siciliana alla cattedra facile.</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 12:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[[PANORAMA - Antonio Rossitto - 15/11/08] Quanti diciottenni vorrebbero studiare in un paesino di 3.330 anime sulle Madonie, perso a 1.100 metri d’altezza e abitato per metà da ultracinquantenni? Tanti, si sono risposti gli insigni cattedratici dell’ateneo di Palermo riuniti attorno a un tavolo per decidere dove dislocare nuove sedi. E Petralia Sottana, uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.castelbuono.org/wp-content/uploads/2008/11/482eef9d63586_zoom-150x150.jpg" alt="" title="482eef9d63586_zoom" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1819" />[PANORAMA - Antonio Rossitto - 15/11/08] Quanti diciottenni vorrebbero studiare in un paesino di 3.330 anime sulle Madonie, perso a 1.100 metri d’altezza e abitato per metà da ultracinquantenni? Tanti, si sono risposti gli insigni cattedratici dell’ateneo di Palermo riuniti attorno a un tavolo per decidere dove dislocare nuove sedi. E Petralia Sottana, uno dei posti più suggestivi e ameni dell’isola, sembrò a tutti una scelta azzeccatissima. Ritirati in un convento a qualche chilometro dall’abitato, frotte di neodiplomati avrebbero frequentato la facoltà di Scienze e tecnologie dei beni culturali.<br />
<span id="more-1818"></span><br />
Invece le previsioni si rivelarono inesatte: dopo cinque anni, gli iscritti sono appena 35. Pochi e votati al sacrificio: frequentano i laboratori a Palermo, per specializzarsi dovranno andare ad Agrigento e non sanno ancora quando comincerà quest’anno accademico. Giovani ammirevoli, come gli sforzi economici che il minuscolo comune delle Madonie ha sostenuto per la sua miniuniversità: 141.037 euro, che hanno cospicuamente contribuito al dissesto finanziario dell’amministrazione.<br />
Un’iniziativa tutt’altro che sporadica: i tre atenei statali siciliani, quelli di Palermo, Messina e Catania, hanno 36 sedi distaccate. Non esiste ormai angolo dell’isola in cui la bulimia decentrativa non abbia colpito. Ci sono corsi in città d’arte come Cefalù e Noto. In paesi dell’entroterra come Nicosia e Piazza Armerina. In maleodoranti centri industriali come Priolo e Gela. I risultati sono disastrosi: manipoli di iscritti, enti locali sepolti dai debiti ed eccezionale morìa di facoltà. Con inverosimili casi limite, come quello delle due Petralie.<br />
Considerando insoddisfacente l’offerta formativa a valle, nel 2006 l’Università di Palermo pensò infatti di estendersi a monte: una laurea in Scienze e tecnologie per l’ambiente e il turismo a Petralia Soprana. Un ciclo di studi sperimentale, con un innovativo metodo telematico. Non funzionò: i pochi pretendenti fecero desistere dalle intenzioni. Non andò meglio a Pantelleria, dove si ebbe la stessa idea e uguale scarsità di aspiranti.<br />
Migliore sorte ha avuto invece Valorizzazione della Biodiversità a Castelbuono, 9 mila abitanti: attiva dal 2001, ha una cinquantina di studenti. Che però, assicurano in segreteria, «vengono un po’ da tutto il mondo». Facoltà di nicchia, quelle disseminate sulle Madonie: così tanto da raccogliere lo 0,2 per cento degli iscritti dell’ateneo.<br />
Percentuale non risollevata neppure dalla vicina Termini Imerese, dove vivacchia Scienze geologiche per la protezione civile: 19 iscritti. Dopo attenta riflessione si è deciso, nei mesi scorsi, di non riattivare il primo anno. La laurea forma personale specializzato a intervenire nel caso di frane ed eruzioni vulcaniche. Bandite però le esercitazioni sul territorio, dato che la città è bagnata dal Tirreno.<br />
Più attinente alle risorse locali è quindi l’Università del mare, nata nel 2004 a Campobello di Mazara, paesetto a qualche chilometro dalla costa. Dipende dal polo decentrato di Trapani: è una sede distaccata della sede distaccata. Esempio di devoluzione accademica all’ennesima potenza, piuttosto diffuso nell’isola. Le cose, però, promette il nuovo rettore di Palermo, Roberto Lagalla, dovranno cambiare: «Rivedere il sistema sarà uno dei miei primi atti» assicura «Ci sono modelli buoni, ma altri pessimi, molto costosi e senza alcuna vocazione territoriale».<br />
Proposito di razionalizzazione condiviso anche dal magnifico rettore di Messina, Franco Tomasello, a capo di un ateneo che ha fatto dell’espansione territoriale uno dei suoi marchi distintivi. Perché limitarsi ai confini regionali, si sono chiesti a Messina? È seguito dunque lo sbarco in continente: non solo a Reggio Calabria, ma anche Locri, un centinaio di chilometri a nord dello stretto.<br />
Notevole pure l’attività di colonizzazione a sud, che ha permesso di spingersi fino a Priolo, nel siracusano. In verità, non sono state disdegnate nemmeno le città più vicine, come Barcellona Pozzo di Gotto, che dista 37 chilometri: ha due corsi e circa 200 studenti. Una sede per cui si spese (e spese) nientemeno che il Parlamento, approvando nel 2003 una legge dal seguente titolo: «Interventi per l’espansione dell’università di Messina nelle città di Barcellona Pozzo di Gotto e di Milazzo». Non si trattò di quisquilie, ma di ben 7,5 milioni di euro da spalmare in tre anni. Primo firmatario fu il senatore del Popolo delle Libertà, Domenico Nania. Un aiuto disinteressato? Non proprio: il politico è di Barcellona, dove è sindaco il cugino Candeloro Nania. Unico requisito per avere il finanziamento: creare indirizzi particolarmente innovativi. E l’estro non mancò: nacquero così Mediazione culturale per l’integrazione multietnica e Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo.<br />
Nei corridoi della bella sede barcellonese una ventina di studenti attende l’inizio delle lezioni in Storia delle Dottrine politiche. Il professore, Dario Caroniti, insegna a Messina. Prima di infilare l’aula, spiega: «Il decentramento selvaggio è una delle cause del crollo delle università: serve solo ad aumentare cattedre e poltrone» sostiene. «Si assumono docenti a contratto: impiegati, assistenti sociali e insegnanti delle superiori. Mentre quelli di ruolo viaggiano malvolentieri: ci sono corsi che non partono per la mancanza di professori».<br />
A Patti, 28 chilometri più a ovest, si rischia la stessa fine. Qui c’è Scienze giuridiche, foraggiata da curia e comune. I professori raccontano di non essere pagati da due anni per le difficoltà finanziarie dell’amministrazione. «Né le spese per le trasferte e nemmeno il costo della supplenza» specifica Emilia Calabrò, che insegna Diritto del lavoro. La raggiunge la collega a cui ha chiesto un passaggio per tornare nel capoluogo: ordinario a Messina, chiede l’anonimato: «Gli enti locali si stanno dissanguando. I sindaci promettono: “Daremo una laurea ai vostri figli! E le università, spinte da manie di grandezza, acconsentono. Ma le sedi distaccate costano». Si sistema i capelli biondi e, sarcastica, chiosa: «Converrebbe affittare due pulmann ogni giorno e portare i ragazzi avanti e indietro da Messina».<br />
Un paradosso, ma solo fino a un certo punto. Sono molti i comuni siciliani che si sono svenati pur di garantire una facoltà sotto casa. Promesse che si sono rivelate onerosissime. Per questo il rettore della Kore di Enna, Salvo Andò, giura e spergiura che non delocalizzerà: «È un sistema che ha prodotto effetti perversi. Ci sono città che si sono indebitate all’inverosimile pur di fregiarsi di un corso» sostiene «Con i loro soldi si fa cassa e vengono banditi posti per docenti. Tutto a discapito della qualità».<br />
Pure il consorzio degli enti locali ennesi che finanzia la Kore è finito però nel tritacarne del dare e avere. L’ateneo di Catania lo ha citato in giudizio, chiedendo 20 milioni di euro di arretrati. Il problema è che il decentramento si paga, e pure tanto. Circa 5 milioni e mezzo di euro sono costate all’università etnea i due corsi di laurea in Scienze dell’amministrazione e quella in Economia aziendale attivate a Modica, nel ragusano. Il comune, che doveva farsi carico della spesa, per adesso ha pagato solo 378 mila euro.<br />
A Comiso, dove tre anni fa è nato un corso in Informatica applicata, le cittadine del circondario si erano impegnate solennemente: i soldi li metteremo noi. E chi li ha visti? Catania ora reclama un milione di euro, e va avanti a decreti ingiuntivi. Ne valeva la pena? Forse no, visti i 113 iscritti. E a Caltagirone è stato fruttifero Progettazione e gestione di aree a verde, parchi e giardini? Inaugurato nel 2002 con la sponsorizzazione di provincia e comune, arranca vistosamente. Ha 74 studenti e 830 mila euro di passivo: 11 mila per ogni potenziale agronomo.<br />
Un’espansione forsennata, guidata con mano ferma dall’ex rettore Ferdinando Latteri, in carica fino al 2006, poi deputato del Partito democratico e, a seguire, del Movimento per l’autonomia. I conti adesso li sta facendo il suo successore, Antonino Recca: «Quest’anno non attiveremo il primo anno in quattro sedi. Il decentramento è servito solo ad accontentare la politica locale e a distogliere fondi. Si sono giocate intere campagne elettorali su queste promesse. Il risultato, per noi, sono 40 milioni di debiti».<br />
A dire il vero, non è l’unico lascito. L’università, negli anni passati, ha bandito decine di cattedre in corsi ora a rischio: 23 docenti di ruolo a Modica, 7 a Piazza Armerina, 5 a Comiso. Tutti professori che potrebbero dover rientrare a Catania.<br />
La spesa per il personale, del resto, in alcuni casi è a dir poco scriteriata. Fortunatissimi, ad esempio, gli studenti di Scienze agrarie tropicali e subtropicali a Ragusa. Oltre a una stupefacente sede su un’altura della città, possono contare su insegnamenti quasi personalizzati. Per dirne una: le lezioni di Protezione delle colture tropicali e subtropicali le seguono in cinque. Non c’è da stupirsi: in tutto ci sono 220 iscritti. E i professori? Tra supplenti, a contratto e di ruolo si arriva a 62: ognuno segue in media 3,5 allievi. Meglio di una classe di recupero.<br />
Insuperabile però la ventura dei 66 iscritti a Economia e gestione delle imprese agroalimentari: hanno 39 docenti che devono occuparsi di meno di due studenti a testa. E dove si trova questo meraviglioso esempio di decentramento a misura di giovane? A Nicosia: 15 mila abitanti, entroterra più profondo dell’isola. Un posto da lupi, eletto nel 2001 a splendido luogo di studio. L’Università di Catania ci ha già rimesso 1,3 milioni di euro. Eppure a questo affaccio accademico sui Nebrodi non riesce a rinunciare.</p>
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		<title>ATO1. A proposito del piano tariffario</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 16:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo un interessante articolo tratto da Tranquillopoli (dove peraltro si rimanda per consultare gli allegati) sul piano tariffario dell&#8217;acqua approvato in sede provinciale.
[tranquillopoli.altervista.org] Alla fine, dopo mesi di finte schermaglie, la Conferenza dei Sindaci e del Presidente della Provincia ha approvato il piano di aumenti predisposti da Acque potabili siciliane, con il voto contrario dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.castelbuono.org/wp-content/uploads/2008/11/216734589_b95630c63b_o.jpg"><img src="http://www.castelbuono.org/wp-content/uploads/2008/11/216734589_b95630c63b_o-150x150.jpg" alt="" title="216734589_b95630c63b_o" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1811" /></a><i>Pubblichiamo un interessante articolo tratto da <a href="http://tranquillopoli.altervista.org/?p=258" target="_blank">Tranquillopoli</a> (dove peraltro si rimanda per consultare gli allegati) sul piano tariffario dell&#8217;acqua approvato in sede provinciale.</i></p>
<p>[tranquillopoli.altervista.org] Alla fine, dopo mesi di finte schermaglie, la Conferenza dei Sindaci e del Presidente della Provincia ha approvato il piano di aumenti predisposti da Acque potabili siciliane, con il voto contrario dei Sindaci che si sono sempre opposti alla procedura di privatizzazione, cui si sono aggiunti altri amministratori che per la prima volta si sono schierati contro i dettami della Provincia.<br />
<span id="more-1810"></span><br />
Assenti altri Sindaci, tra cui quello di Castelbuono, che evidentemente aveva impegni più importanti, o forse attende ancora fiducioso che APS rifaccia la rete idrica.</p>
<p>Le tariffe medie per i residenti (Euro 1,155 al mc) sono state peraltro calcolate sulla base di un consumo medio ad utenza di 140 mc (al di sotto dei consumi effettivi di una famiglia di 4 persone); se una famiglia supera questa soglia, la tariffa media aumenterà notevolmente; in ogni caso la tariffa APS per i residenti è ben al di sopra di quelle attualmente applicate. Per esempio, a Castelbuono, con gli stessi parametri attualmente la tariffa media per i residenti è di circa un terzo.<br />
La tariffa media a cui dovranno pervenire tutti i Comuni entro il settimo anno di gestione privata è di euro 1,314.<br />
Naturalmente la convenzione stipulata con l’ATO autorizza ulteriori aumenti se se ne verificassero i presupposti. E c’è da scommettere che i motivi si troveranno.<br />
La nuova Giunta provinciale segue la linea di Musotto, e non si oppone ai rincari, accontentandosi di una riduzione del canone finale di una decina di centesimi a metro cubo.</p>
<p>Le popolazioni delle Madonie, con una parte degli Amministratori, hanno manifestato la propria indisponibilità a cedere ai privati gli impianti e le reti idriche, con affollate manifestazioni.<br />
A Castelbuono 2300 cittadini hanno sottoscritto in proposito una petizione diretta al Sindaco.<br />
Intanto si preannunciano ricorsi su questa delibera, ed i Sindaci per l’acqua pubblica ed i movimenti non demordono dall’intento di contrastare l’assoggettamento del principale bene comune ad un monopolio trentennale, con una procedura contestata da due autorità ed attualmente all’esame del TAR Lazio.</p>
<p>Non appena sarà pubblicato il verbale della riunione, pubblicheremo i nomi dei Sindaci che hanno approvato il piano tariffario e gli aumenti, visto che verosimilmente essi non daranno notizia della loro “impresa” ai concittadini.</p>
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		<title>L’assordante silenzio del Sindaco sulla questione “acqua”</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 14:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>salvatore solaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 4 e 5 Novembre 2008, si è riunita la Conferenza dei Sindaci dell&#8217;Ato1-Palermo (il Sindaco di Castelbuono assente),  conclusasi con l&#8217;approvazione del piano tariffario per la gestione PRIVATA del servizio idrico.
L&#8217;allegato 1 del piano prevede per gli &#8220;usi domestici residenti&#8221; n.5 fasce di consumo con le tariffe così strutturate:
- 1)Tariffa agevolata  da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 e 5 Novembre 2008, si è riunita la Conferenza dei Sindaci dell&#8217;Ato1-Palermo (il Sindaco di Castelbuono assente),  conclusasi con l&#8217;approvazione del piano tariffario per la gestione PRIVATA del servizio idrico.<br />
L&#8217;allegato 1 del piano prevede per gli &#8220;usi domestici residenti&#8221; n.5 fasce di consumo con le tariffe così strutturate:</p>
<p>- 1)Tariffa agevolata  da     0      a     88 mc.   0,286936 Euro/mc.<br />
- 2)Tariffa base         da     88    a    140 mc.   0,717340     &#8221;       &#8221;<br />
- 3)Tariffa 1°supero    da    140   a    200 mc.   1,076010  &#8221;       &#8221;<br />
- 4)Tariffa 2°supero    da    200   a    260 mc.   1,434680  &#8221;       &#8221;<br />
- 5)Tariffa 3°supero    da    260   a      oltre      1,793350   &#8221;       &#8221;<br />
 <span id="more-1808"></span><br />
A questi costi bisogna aggiungere la &#8220;quota fissa&#8221; pari a 28,00 Euro, la &#8220;Tariffa fognatura&#8221; pari a 0,138600 Euro/mc. e la &#8220;Tariffa depurazione&#8221; pari a 0,369600 Euro/mc. Ipotizzando che una famiglia consumi 140 mc/anno. d&#8217;acqua, così come previsto nell&#8217;Allegato 1, il totale della bolletta sarà di 161,70 Euro, per un costo al mc. pari a 1,155 Euro Iva esclusa. Scompare la fascia esente, si comincia a pagare già dal primo litro consumato e non c&#8217;è alcun riferimento a tariffe agevolate per i ceti  sociali più deboli.  Al contrario  l&#8217;ATO1-Palermo, o meglio ancora l&#8217;APS (Acque Potabili Siciliane), la società privata che gestira il servizio idrico, ha la facoltà di aumentare le tariffe senza alcun limite, proprio perchè l&#8217;interesse loro è di realizzare utili, fare soldi, trasformando l&#8217;acqua di rubinetto in MERCE. </p>
<p>In virtù di questa mirabolante invenzione, i cittadini votanti, che hanno mandato al Comune i loro rappresentanti, con il preciso compito di tutelare i diritti della collettività,  passano dallo stato di &#8220;Elettori Utenti&#8221; a quello di &#8221; Elettori Clienti&#8221;.</p>
<p>L&#8217;acqua oggi viene erogata col contagocce, domani sarà lo stesso con la sola differenza che si pagherà il triplo.<br />
In altri paesi è consuetudine che se il costo di un servizio aumenta, lo stesso  migliora a vantaggio di chi paga per fruirne. Se questo non avviene, l&#8217;Elettore Cliente subisce un danno.  L&#8217;erogazione di un servizio scadente, così come avviene oggi, porta ad una qualità della vita scadente.</p>
<p>Continuerà la stagionale  transumanza con i bidoni verso la Contrada Liccia per prendere l&#8217;acqua, APS e frana in corso permettendo, dove l&#8217;estate scorsa ho avuto modo di incontrare dei turisti milanesi in vacanza a Castelbuono, anch&#8217;essi muniti di bidoni&#8230;&#8230;.che aspettando il turno, &#8220;socializzavano&#8221; con la popolazione autoctona. </p>
<p>Sarebbe opportuno, offrire in dono ai turisti residenti, dei bidoni come gadgets, impreziositi con due foto poste sui fianchi, raffiguranti da un lato gli asini e dall&#8217;altro lato&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.., da portare a casa come souvenir.</p>
<p>L&#8217;Amministrazione continua, consapevolmente, a galleggiare aspettando l&#8217;arrivo dell&#8217;onda anomala.<br />
Si pregano Lor Signori, di munirsi urgentemente di salvagente. </p>
<p>Salvatore Solaro<br />
Castelbuono</p>
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		<title>I Gattopardi a difesa delle razze in estinzione</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 09:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AssociAzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Associazione “I Gattopardi” si impegna a difendere le razze in via di estinzione.
In Sicilia sono diversi i tipi genetici autoctoni (tga) ormai a rischio estinzione, tra questi alcune Bio-diversità domestiche:Bovini e capre locali, cavallo indigeno siciliano, il maiale nero dei Nebrodi e delle Madonie e alcune razze avicole .
A difesa  e contro l’estinzione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione “I Gattopardi” si impegna a difendere le razze in via di estinzione.<br />
In Sicilia sono diversi i tipi genetici autoctoni (tga) ormai a rischio estinzione, tra questi alcune Bio-diversità domestiche:Bovini e capre locali, cavallo indigeno siciliano, il maiale nero dei Nebrodi e delle Madonie e alcune razze avicole .<br />
A difesa  e contro l’estinzione di queste razze  si è schierata l’Associazione i Gattopardi impegnata già da anni in  attività e progetti per la conservazione delle bio-diversità  sia animale che vegetale, attivando protocolli di intesa con  Enti Regionali di settore.<br />
In Sicilia, precisa il Presidente dell’Associazione dott. Vincenzo Allegra(Veterinario), la salvaguardia di queste biodivesità è fondamentale anche per evitare l’estinzione di Patrimoni genetici  praticamente irripetibili e che hanno contribuito  a far nascere prodotti caseari, salumi e dolci, unici nel gusto e ricchi di storia Siciliana.</p>
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